Comerci e Gambarini: “Bisogna sostenere il commercio in centro”

E’ necessario sostenere il centro urbano di Fidenza con le sue attività commerciali investendo per renderlo più attraente e competitivo. I finanziamenti e i contributi economici vanno indirizzati alla riqualificazione del centro urbano, non alle nuove costruzioni. Lo diciamo da anni. E oggi di nuovo ci troviamo a dover discutere di questo. Le associazioni di categoria oggi semplicemente manifestano la loro contrarietà al nuovo insediamento commerciale in via Croce Rossa rappresentando la preoccupazione dei commercianti fidentini per l’arrivo di questa nuova struttura e il sindaco cosa fa? Il sindaco le mette in guardia: “attente, se non la pensate come me non potremmo più collaborare”. Ecco, questo è l’atteggiamento di una persona che disprezza il confronto e chi la pensa diversamente da lui, che vuole avere ragione e che, colto in fallo, fa la voce grossa, dando la colpa a chi c’era prima di lui. Quando si vede in difficoltà Massari scarica la colpa sull’amministrazione precedente e mette in guardia dalle conseguenze del non essere d’accordo con lui. Ma non funziona così: la legge del più forte non vale in una società civile. Noi in Consiglio comunale ci siamo astenuti in attesa di avere maggiori informazioni al prossimo passaggio del progetto in consiglio comunale. Ribadiamo la necessità di sostenere il centro urbano di Fidenza con tutte le sue attività commerciali, che stanno vivendo in un momento difficilissimo. Ed è sul centro urbano e sulla riqualificazione e ristrutturazione dell’esistente che vanno investiti i fondi disponibili.

Francesca Gambarini e Giuseppe Comerci (Cambiamo! – Italia al Centro)

Cambiamo!: “La vendita della proprietà indivisa della coop Di Vittorio? Un’opportunità da non perdere!”

La vicenda del fallimento della cooperativa Di Vittorio sta per arrivare ad un punto di svolta. Definitivo e positivo. Alcune settimane fa, infatti, come riportato anche dalla stampa locale, un soggetto evidentemente ritenuto dal tribunale affidabile ha formulato un’offerta ferma e irrevocabile per acquistare l’intero patrimonio di alloggi della proprietà indivisa (circa 450 appartamenti in provincia di Parma dei quali 250 circa a Fidenza). Questa è davvero un’ottima notizia perchè consentirebbe ai soci prestatori truffati di recuperare parte dei lori risparmi e agli abitanti degli alloggi di mantenere i loro diritti e forse di vedere i loro alloggi rimessi a nuovo. A nostro avviso è la soluzione migliore perchè eviterebbe ai comuni di doversi accollare gli alloggi, utilizzando soldi pubblici. E soprattutto i mutui che vi gravano sopra con relative ipoteche… Ci rivolgiamo in modo particolare al sindaco di Fidenza Andrea Massari e alla Regione Emilia Romagna affinché facciano di tutto per non perdere questa opportunità e per tutelare i prestatori e con loro gli abitanti. Chiediamo loro pertanto di adoperarsi affinché la vendita della proprietà indivisa vada in porto, dando un ristoro ai soci truffati e evitando ai comuni di accollarsi mutui enormi e ipoteche. Tra l ‘altro visto che sono state indette tre aste non è detto che non ci sia interesse a farsi avanti da parte di qualche soggetto che possa offrire garanzie di corretta gestione.

Gambarini (Idea – Cambiamo!): “Il Festival Verdi torni ad essere di Parma e Busseto”

Prendiamo atto con estrema preoccupazione della dettagliata lettera scritta dal presidente del coro del Teatro Regio, che denuncia, con dati e cifre precise, come poco a poco il teatro Regio venga “svuotato” a favore del teatro Comunale di Bologna. Il fatto più clamoroso è l’assegnazione dell’intera opera inaugurale del Festival Verdi, la più importante di tutto il cartellone. E’ qualcosa di davvero grave, anche a livello simbolico: l’opera più importante di uno dei principali eventi della nostra città viene affidato ad un teatro di un’altra città. Come se il teatro Regio fosse un contenitore da riempire e non avesse maestranze adeguate. Guarda caso Bologna è la città capoluogo di regione: speriamo di sbagliarci ma questo ci sembra un’ulteriore tassello nell’ambito della “svendita” di Parma a Bologna che sta portando avanti questa amministrazione comunale. Per fortuna, fra pochi mesi ci libereremo del sindaco Pizzarotti e Parma finalmente avrà un sindaco che si adopererà per valorizzare il teatro Regio e il Festival Verdi. Che deve tornare ad essere il Festival Verdi di Parma e Busseto, non di Parma e Bologna.


Francesca Gambarini – Coordinatore regionale Idea – Cambiamo

Cambiamo!: “Mettere in sicurezza al più presto il cimitero di Siccomonte”

Si intervenga in maniera risolutiva per rendere sicuro il cimitero di Siccomonte. In questi ultimi anni stiamo assistendo ad un disfacimento che sta facendo sempre di più andare in rovina il piccolo cimitero di Siccomonte che ci sembra ormai aver raggiunto una situazione di vero pericolo per chi va a trovare i defunti e per i defunti stessi (si veda cosa è successo qualche giorno fa al cimitero di Poggioreale a Napoli con crollo e fuoriuscita delle bare dai vari loculi). E’ stato fatto da diversi mesi un temporaneo intervento di messa in sicurezza ma non basta. La zona più pericolosa è quella collocata a lato delle chiesetta che sta evidentemente sprofondando e crollando trascinando tutto quello che le è vicino (portici e loculi in colonne).
Riteniamo, anche a fronte di numerosi segnalazioni dei cittadini, ci sia un rischio molto reale che tutto ceda e che non si possa più recuperare questo piccolo cimitero tanto caro a molti fidentini.
Auspichiamo un rapido intervento di consolidamento e ripristino della costruzione e che gli interventi sui cimiteri del territorio comunale di cui tanto si parla in questo periodo riguardino anche questo camposanto. E’ un cimitero che fa parte della storia della nostra comunità collocato su splendide colline che va tutelato e preservato nel tempo; vi sono sepolti tra l’altro uomini e donna che hanno dato tanto a Fidenza e hanno scelto di riposare in questo cimitero ponendo fiducia in chi lo deve gestire. Loro e i defunti tutti meritano rispetto e riconoscimento nel tempo da chi rimane e  da chi amministra il presente.
Si richiede perciò un intervento urgente e risolutivo a tutti gli effetti non una semplice messa in sicurezza fatta di area vietate delimitate da nastri, cartelli e tenute insieme da pali metallici.

Francesca Gambarini e Giuseppe Comerci – Cambiamo!

La Casa della Salute di Fidenza è inadeguata

Più e più volte abbiamo segnalato l’inadeguatezza della Casa della Salute di Fidenza. Più e più volte abbiamo chiesto di montare una tettoia all’esterno della Casa della Salute per far sì che le persone aspettassero quanto meno al coperto. Non siamo mai stati ascoltati ed oggi, 3 gennaio 2022, abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza dell’edificio scelto per la Casa della Salute. Dalle 7.30 della giornata del 3 gennaio decine di persone, anche anziani, hanno dovuto aspettare al freddo di poter accedere alla struttura e ai suoi servizi. Chi ha potuto si è recato alle Case della Salute dei paesi vicini, dove quanto meno si aspetta al coperto e al caldo, ma chi non aveva la possibilità di muoversi ha dovuto aspettare fuori al freddo. Riteniamo questo ennesimo disservizio molto grave soprattutto perchè come dice il proverbio “errare umano, ma perseverare è diabolico”. E l’amministrazione Massari sta perseverando nel proprio errore senza nemmeno cercare di limitare i danni montando una copertura che almeno proteggerebbe dal sole e dalla pioggia.

Francesca Gambarini, Giuseppe Comerci – Cambiamo!

Si investa su giovani medici e nuove assunzioni

Le problematiche legate ai servizi di emergenza urgenza nei comuni della Bassa non sono purtroppo una novità, dato che criticità legate alla scarsità di medici in servizio si erano già presentate in altre occasioni. A nostro avviso non vanno trovate soluzioni temporanee ma va superato il problema in modo strutturale. Come? Investendo massicciamente sulle facoltà di medicina e sulle scuole di specializzazione per riuscire ad avere il numero necessario di professionisti. E’ inutile nascondersi dietro un dito: non ci sono abbastanza medici e l’emergenza sanitaria in atto ha reso ancora più grave la problematica. Ripensiamo perciò tutto l’iter di accesso alla professione medica, a partire proprio dalle facoltà di medicina e dalle specializzazioni. Certo, è una soluzione a lungo termine ma non vediamo altra strada per arrivare ad una soluzione del problema. Nel breve termine sarebbe importante capire se ci sono le possibilità per nuove assunzioni. Garantire un primo soccorso veloce può aiutare a salvare tante vite. Investire risorse nella sanità in questo momento è fondamentale per migliorare i servizi e le modalità di lavoro, non aumentando ancora di più il carico di lavoro a professionisti che da 2 anni si trovano ad affrontare l’emergenza del Covid19.

Francesca Gambarini – Coordinatore regionale Cambiamo!

Nicolas Brigati – Coordinatore provinciale Cambiamo!

Jacopo Rosa – Responsabile provinciale organizzazione Cambiamo!

Gambarini (Coraggio Italia): “A Parma insicurezza dilagante”

L’insicurezza a Parma è sempre maggiore. La situazione è degenerata a tal punto da essere oggetto di una trasmissione in prima serata su canali nazionali. Con immagini che lasciano poco all’immaginazione e che non possono lasciare indifferenti. Il fenomeno delle baby gang purtroppo sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti in centro storico e in tanti quartieri della città. E’ un problema gravissimo che purtroppo si trascina da tantissimo tempo senza che l’amministrazione Pizzarotti abbia messo in campo azioni di contrasto efficaci. Soltanto slogan e progetti campati in aria per un tema delicatissimo. Il disagio sociale è tangibile causato anche da un’amministrazione incapace di prendersi cura della sua comunità. Esempio lampante è l’omicidio avvenuto alcuni mesi fa in un casolare. Da 10 anni ormai l’amministrazione Pizzarotti si occupa solo del suo posizionamento politico nazionale trascurando i giovani, che non hanno più punti di riferimento. Quei punti di riferimento che erano dati dalla scuola, dall’oratorio, dallo sport e dalla comunità che ora si sono persi con una generazione di giovani travolti da un’ipertecnologia senza più valori. Le nuove generazioni si trovano ad affrontare sfide difficilissime senza più punti di riferimento e con un mondo che sta cambiando. Le amministrazioni pubbliche dovrebbero costituire per loro una guida. Noi riteniamo si debba lavorare su due fronti. Il primo quello della sicurezza; il secondo, ancora più delicato, quello sociale. E’ necessario far capire ai ragazzi che c’è un’alternativa alla strada, dando loro opportunità di svago sane e cercando di capire quali sono le situazioni che stanno dietro a certi comportamenti. Parallelamente va spiegato che ogni azione ha conseguenze legale e penali. C’è tanto da fare e ci auguriamo che il sindaco Pizzarotti almeno negli ultimi mesi del suo mandato voglia occuparsene per non lasciare i nostri quartieri allo sbando più totale. Intanto un altro risultato lo ha raggiunto: far finire Parma in prima serata per la sua insicurezza invece che per la sua bellezza.

Francesca Gambarini – Portavoce regionale Coraggio Italia!

Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Subito interventi per la sicurezza”

Povera Parma. Cosa è diventata la nostra città? La maxirissa in viale Toschi, lo spaccio che imperversa al quartiere San Leonardo e il primato in Italia per rapine nei negozi. E questa è solo la “rassegna stampa” di oggi. Chiediamo al sindaco Pizzarotti, a Effetto Parma e ai suoi nuovi alleati del Pd di prendere atto della situazione e almeno per questi ultimi mesi di mettere in campo azioni per arginare tutto questo. E’ necessario davvero agire subito e con decisione perchè ogni giorno la situazione peggiora. Sottolineiamo che fondamentale è pensare anche ad azioni di prevenzione, agendo sui più giovani e facendo tutto il possibile per dare loro alternative sane alla strada. O sediamo subito certi fenomeni, o il futuro sarà sempre peggio. Oggi vediamo i risultati del lavoro di un’amministrazione comune che ha trascurato la sicurezza ed i giovani. E i risultati sono davvero pessimi.

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

Gambarini (Cambiamo!): “Nei piccoli paesi contano le persone”

I risultati delle elezioni amministrative ci dicono chiaramente una cosa: la politica urlata che va avanti a colpi di slogan non piace più agli italiani, che oggi chiedono concretezza, conoscenza del territorio, competenza. Questo vale ancora di più alle elezioni comunali, dove le persone contano molto di più dei simboli di partito. Il giochino del candidato imposto che vince grazie al leader , o a qualche simbolo, non funziona. Non ci sono scuse: per il centrodestra è stata una debacle nelle grandi città e nei piccoli comuni. Questo ci fa dire ancora una volta che il centrodestra deve rinnovarsi dando spazio ai moderati e liberali che agli slogan sostituiscono i progetti concreti. Il progetto di Cambiamo e Coraggio Italia diventa quindi ancora più importante alla luce di tutto ciò. Vorrei soffermarmi ora sulla nostra provincia e in particolare su un esempio per tutti, Busseto, dove l’arroganza di alcuni ha distrutto tutto ciò che di buono era stato costruito nei 5 anni scorsi. I simboli di partito se non sono sostenuti da altro, diventano contenitori vuoti e qualcuno forse dovrebbe finalmente capire che nei paesi si scelgono le persone e non i simboli. I risultati parlano chiaro: la candidata forte dei tre simboli di partito risulta la meno votata dai bussetani. Le segreterie dei tre partiti che si ritenevano invincibili dovrebbero finalmente capire che anche i piccoli partiti contano e a livello locale a volte possono contare anche più dei grandi. Soprattutto quando dietro ci sono l’amore e la passione per il proprio paese.

Francesca Gambarini 

Coordinatore regionale Cambiamo! 

Gambarini (Cambiamo!): “Governo e Regione intervengano per ripristinare i corsi serali”

I corsi scolastici serali a rischio in tutta la provincia di Parma. Mille studenti, che non possono frequentare i corsi diurni, che rischiano di non poter terminare gli studi. Questo per mancanza di insegnanti, trasferiti dai corsi serali ai corsi diurni. Ci chiediamo perchè questo problema non si stato affrontato nei mesi scorsi ma si sia lasciato scoppiare il bubbone a pochi giorni dall’inizio delle scuole. E’ un problema che va risolto con un’urgenza: se necessario intervengano anche la Regione e il Governo stanziando le risorse necessarie per assegnare gli incarichi per i corsi serali.  La possibile scomparsa dei corsi serali è un fatto gravissimo che nega a tante persone la possibilità di completare la loro formazione. I corsi serali sono infatti spesso e volentieri frequentati da adulti lavoratori che non possono frequentare i corsi diurni perchè appunto lavorano. Ora questa possibilità viene negata loro senza alcun preavviso e senza alcuna spiegazione logica. Ciò è gravissimo. Chiediamo perciò che si faccia il possibile e l’impossibile perchè vengano immediatamente ripristinati i corsi serali, dando agli iscritti la possibilità di proseguire e concludere il loro percorso di studi.

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

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