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Francesca Italia

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “Asili nido obbligatori? No, grazie!”

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “Asili nido obbligatori? No, grazie!”
BOLOGNA, 22 ott. – “Asili nido obbligatori? No, grazie”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!. “Il presidente delle Regione Bonaccini a quanto pare sogna di far rinascere il regime comunista dell’Unione Sovietica nella nostra Emilia Romagna, come quando mandavano le giovani leve del partito di Reggio Emilia in vacanza studio premio nella Germania Est del famigerato regime comunista di Honecker – prosegue Gambarini – . Questa è l’unica spiegazione che riusciamo a dare alla balzana idea di rendere obbligatorio l’asilo nido per tutti i bambini. Insomma, Bonaccini vorrebbe imporre alle famiglie come far crescere i propri bambini. In pieno stile comunista, ideologia secondo cui tutto è di proprietà dello Stato. Ci chiediamo poi a che titolo faccia questa proposta dato che non è il presidente del Consiglio dei ministri e neppure il ministro dell’Istruzione”.  “A noi fa inorridire il solo pensare che l’istituzione possa decidere per le famiglie come far crescere i propri bimbi – conclude l’esponente di Cambiamo! – . Sia chiaro l’asilo nido è un servizio fondamentale ma le famiglie, in spirito di sussidiarietà, devono essere lasciate libere di decidere se iscrivere o meno i propri figli e in che strutture mandarli. Invece i comunisti vogliono decidere loro e togliere anche questa possibilità alla famiglie. Noi amiamo la libertà e faremo di tutto per impedire questo scempio. Costruire un centrodestra serio e moderno diventa ogni giorno più urgente per dare all’Emilia Romagna l’opportunità di avere un governo attento ai bisogni delle famiglie. Noi ci siamo”

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Francesca Italia

Nasce ufficialmente il partito politico Cambiamo!

Francesca Gambarini firma lo statuto di Cambiamo!

ROMA, 19 set. – “Ieri, a Roma, è nato ufficialmente il partito politico Cambiamo!, creato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Tra i fondatori del partito c’è anche Francesca Gambarini, una dei 30 firmatari dello statuto del partito. Gambarini è stata tra le prime ad aderire al progetto di Toti e si sta occupando della sua organizzazione nel Parmense, territorio dove si sono già registrate diverse adesioni al nuovo partito. “Cambiamo! punta a dare voce a tutti coloro che non si sentono più rappresentati dai tradizionali partiti e sognano un centrodestra nuovo in cui potersi rispecchiare – commenta – . Noi vogliamo parlare di crescita, di futuro, di meritocrazia e di sviluppo. E lo faremo con la concretezza di chi ogni giorno deve affrontare e risolvere problemi. Il gruppo fondatore è fatto da tanti amministratori locali che vivono a stretto contatto con la realtà e che sanno cosa vuol dire lavorare per il territorio. La nostra politica sarà tra la gente e per la gente, non al chiuso dei palazzi”. Gambarini si sta occupando dell’organizzazione di Cambiamo! nel parmense: “A breve nasceranno i circoli anche nel nostro territorio. Già tante persone che non si riconoscevano più nei tradizionali partiti hanno preso contatto con noi per lavorare al nostro progetto. Invito a contattarci chiunque voglia spendersi per cambiare in meglio la nostra Provincia e la nostra Regione. L’unico requisito è volersi mettere in gioco e impegnarsi in prima persona costruendo mattone dopo mattone una nuova casa per i cattolici e i liberali che vogliano che la nostra terra si libera dalla cappa di potere rosso che la soffoca”

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Francesca Italia

L’Agenzia delle Entrate le studia tutte per mettere in difficoltà i cittadini che lavorano e producono.

L’Agenzia delle Entrate le studia tutte per mettere in difficoltà i cittadini che lavorano e producono.

L’ultima novità sono gli Isa, gli indici sintetici di affidabilità fiscale. Avrebbero dovuto sostituire gli studi di settore ma hanno addirittura peggiorato le cose. L’Agenzia delle Entrate continua a modificare i sistemi di calcolo di questi indici e a pochi giorni dalla scadenza per il pagamento delle tasse chi ha una partita IVA ancora non sa quanto deve pagare. Vi pare possibile? L’introduzione degli Isa va rimandata almeno fino a quando non sarà chiaro il loro funzionamento. Forse chi decide queste cose ai piani alti non ha mai avuto una partita Iva e mai ha emesso una fattura. L’Agenzia delle Entrate continua a vessare ed assillare i cittadini e chi la dirige nemmeno se ne rende conto!!!! Invitiamo questi signori a farsi da parte perché chi non ha mai vissuto nel mondo reale non può “giocare” così con il lavoro delle persone perbene che lavorano e producono pagando quelle tasse che vengono usate anche per pagare i loro stipendi.

Cosa sono gli indici Isa? https://www.ilsole24ore.com/art/isa-ultimi-chiarimenti-una-circolare–oggi-quesiti-forum-sole-ACgbb1i

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Francesca Italia

Gambarini (Cambiamo!): “Cambiamo! oggi era in piazza per esprimere quel dissenso che non abbiamo potuto esprimere nelle urne”

Gambarini (Cambiamo!): “Cambiamo! oggi era in piazza per esprimere quel dissenso che non abbiamo potuto esprimere nelle urne”

PARMA, 9 set. – “L’Italia non ha bisogno di patti per le poltrone. L’Italia ha bisogno, invece, di un Governo che rispecchi la volontà espressa dagli elettori dalle urne. L’alleanza tra Pd e 5 Stelle, che per anni non hanno fatto altro che criticarsi aspramente e querelarsi, non è quello che gli italiani vogliono. Ne abbiamo avuto stamattina la dimostrazione: la piazza davanti a Montecitorio era strapiena di persone che, pacificamente e senza simboli di partito ma semplicemente con il tricolore si sono radunate per chiedere le elezioni e mostrare la loro contrarietà all’operazione di palazzo da cui è nato il Conte bis. Bene ha fatto Giovanni Toti a partecipare alla manifestazione insieme a Giorgia Meloni e Matteo Salvini”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, il movimento di Giovanni Toti. “Cambiamo! oggi era in piazza per esprimere quel dissenso che non abbiamo potuto esprimere nelle urne: l’altissima partecipazione è un altro segnale che Pd e 5 Stelle non sono il Governo che gli italiani vogliono – prosegue – . Speriamo non facciano troppi danni! il nostro Paese ha bisogno di crescita, sviluppo, lavoro meno tasse, meno burocrazia e più sicurezza: tutto questo non e possibile con il governo rossogiallo nato nel chiuso dei palazzi romani per la paura delle elezioni. Spiace per chi stamattina non ha partecipato alla manifestazione, è stata un’occasione persa. Stamattina si è anche dimostrato che un centrodestra nuovo e che va al di là degli steccati dei partiti è possibile. Lavoriamo per costruirlo anche in Emilia Romagna”.

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Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “Alternanza necessaria. Serve un governo regionale libero da ideologie”

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “Alternanza necessaria. Serve un governo regionale libero da ideologie” 

BOLOGNA, 6 set. – “Se non c’è alternanza le istituzioni deperiscono perché deperiscono le idee”. Il centrodestra lancia la sfida al governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini in occasione di un dibattito tenutosi ieri sera a Modena tra Bonaccini e il presidente della Regione Liguria e il leader di Cambiamo! Giovanni Toti. “È ora di cambiare l’Emilia Romagna – afferma senza mezzi termini la parmense Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!”. Bonaccini mistifica la realtà e racconta cose che non esistono. Parla di immigrazione controllata senza dire che l’Emilia Romagna è la Regione con il più alto tasso di immigrati. Basta uno sguardo alle periferie delle città emiliano romagnole. Secondo noi non è possibile che chiunque entri in Italia e in Emilia: i flussi vanno fermati. L’Emilia non può farsi carico di tutto e tutti. Bonaccini parla poi di terremoto e ricostruzione per poi essere costretto ad ammettere che ciò che è stato fatto è merito di cittadini e imprenditori che si sono rimboccati le maniche. Se avessero aspettato la Regione sarebbe tutto ancora fermo. Come infatti è successo da altre parti con i commissari piddini Errani e De Micheli. Dulcis in fundo parla di famiglia: con che coraggio ne parla dopo che nella Regione da lui governata si è scoperto che all’interno di enti pubblici c’era chi lucrava sui bambini. Un fatto gravissimo e il Governatore nemmeno ha voluto fare una commissione esterna ma ha lasciato che a fare le verifiche fosse il Pd, lo stesso partito che aveva invitato la dr.ssa Anghinolfi a parlare di affidi in Regione”. Gambarini conclude: “Bonaccini parla per slogan e cerca di imbarcare tutti nella sua coalizione contro il centrodestra. Ha paura di perdere e di veder crollare quel sistema di potere rosso costruito dalla sinistra. Noi proponiamo un progetto di governo che guarda al futuro, alle prossime generazioni e ai nostri figli, senza piegare all’ideologia l’azione politica e amministrativa della Regione. Ha detto bene il presidente Toti: dobbiamo essere lungimiranti e lavorare per lo sviluppo del territorio, non per portare a casa una manciata di voti in più”. 

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Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “Pd, 5 Stelle e Pizzarotti: l’alleanza delle poltrone”

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “Pd, 5 Stelle e Pizzarotti: l’alleanza delle poltrone”

PARMA, 2 set. – “Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Pizzarotti e chi più ne ha più ne metta. L’alleanza di estrema sinistra che sta prendendo forma per le elezioni regionali in Emilia Romagna sembra sempre più un’armata brancaleone. Mi pare più che evidente che una coalizione del genere sarebbe tenuta insieme soltanto dalla paura di perdere e dal desiderio di poltrone”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, il movimento di Giovanni Toti. “Il sindaco di Parma Pizzarotti, dopo aver annunciato l’alleanza del suo partito con il Pd, si è già detto pronto a candidarsi: a quanto pare allearsi anche con il suo ex partito non gli creerebbe alcun problema – prosegue Gambarini – . Anche perchè sono tenuti insieme dal comune obiettivo della poltrona. E così dopo essere stata senza sindaco in occasione della campagna elettorale per le Europee, Parma potrebbe essere dimenticata di nuovo con la campagna per le Regionali. Una campagna in cui Pizzarotti e il suo partito si preparano ad essere alleati di quel Pd che a Parma almeno formalmente fa parte dell’opposizione. Crediamo che Pizzarotti debba scegliere o fa il sindaco o si dimette e si dedica alle sue legittime ambizioni politiche. Ogni giorno che passa diventa più necessaria una coalizione di centrodestra che presenti ai cittadini un progetto chiaro di Governo per cambiare l’Emilia Romagna in alternativa ad una sinistra che sta imbarcando tutto e tutti per costruire un’alleanza contro il centrodestra”.

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Francesca Gambarini nel comitato nazionale di “Cambiamo!”, il movimento di Giovanni Toti

Francesca Gambarini nel comitato nazionale di “Cambiamo!”, il movimento di Giovanni Toti
PARMA, 18 ago. – Comincia a prendere forma il movimento “Cambiamo!”, lanciato dal governatore della Liguria Giovanni Toti e attorno al quale si stanno radunando tante persone che vogliono un centrodestra moderno, pragmatico e con le idee chiare. Una delle prima ad aderire è stata Francesca Gambarini, da tempo vicina a Toti e che fa parte del comitato nazionale fondatore del movimento. La Gambarini, inoltre, si sta occupando dell’organizzazione di Cambiamo in provincia di Parma. “Sin dal primo giorno – commenta Francesca Gambarini – abbiamo iniziato a lavorare per creare un circolo sul nostro territorio. Già in tanti, sia tra i delusi da Forza Italia, sia tra chi non si sente rappresentato da nessuno degli attuali partiti, si sono avvicinati e mi hanno chiesto informazioni sul progetto. Cambiamo! sarà un movimento aperto senza rendite di posizione e che parlerà in modo chiaro e concreto, come sta facendo fin da subito Giovanni Toti. Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare per il territorio, come ho sempre fatto, e sarò a disposizione di tutti con rinnovamento entusiasmo. Più che le bandiere, sono importanti le persone e il nostro territorio ha bisogno di persone libere, capaci e preparate.”

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Parma, tante le adesioni a “Cambiamo!”, il movimento di Giovanni Toti

Parma, tante le adesioni a “Cambiamo!”, il movimento di Giovanni Toti
Numerosi i militanti e i simpatizzanti che hanno aderito al progetto del governatore della Liguria insieme a Francesca Gambarini

PARMA, 10 ago – La prima ad annunciare l’adesione al nuovo movimento di Giovanni Toti è stata Francesca Gambarini, fino a qualche giorno fa commissario provinciale di Forza Italia. A ruota l’hanno seguita il vicecommissario Nicolas Brigati, consigliere comunale a Busseto, il coordinatore del movimento giovanile Jacopo Rosa, consigliere comunale a Colorno, e Giuseppe Comerci, consigliere comunale a Fidenza. Oggi tanti altri, tra dirigenti e semplici militanti e iscritti, annunciano l’uscita da Forza Italia per aderire a “Cambiamo!”, il movimento di Toti. Tra i tanti spiccano i nomi dell’ex sindaco di Zibello Manuela Amadei, di dirigenti locali di Forza Italia come Daniele Pincolini, delegato per Fontanellato, Soragna e San Secondo, Cristiano Ampollini, delegato per Busseto, Roccabianca e Polesine Zibello, Luca Ziveri, delegato per Langhirano, Antonella Amore, componente del coordinamento comunale con delega al sociale, Lupo Barral, componente del coordinamento provinciale con delega all’immigrazione e Roberta Papotti, componente del coordinamento provinciale con delega alla cultura. Tanti anche i membri di Forza Italia Giovani, come Niko Bernardini e Alessandro Tronchini, che hanno deciso di aderire al progetto di Toti.
“Dopo tanti anni di militanza in Forza Italia, non è stato facile prendere questa decisione – spiegano – . Forza Italia e la sua bandiera rappresentano per noi anni di impegno e di passione ma è arrivato il momento di guardare avanti. Purtroppo nella Forza Italia di oggi non ritroviamo più le idee in cui crediamo e non troviamo progetti chiari per il futuro. Lentamente il partito si è ripiegato su sè stesso, allontanandosi dalla realtà e perdendo milioni di voti. Giovanni Toti ha cercato in tutti i modi di dare la sveglia al partito e di far capire che era necessario. Da subito ci siamo ritrovati nelle sue parole ed è stato l’unico che ha parlato della crescita dell’Italia e di come attuarla. Per questo abbiamo deciso di appoggiare il suo progetto. Saremo sempre riconoscenti al presidente Silvio Berlusconi per quanto fatto per il nostro Paese”.

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Forza Italia, Francesca Gambarini a Berlusconi: “Doloroso prendere questa decisione ma è tempo di guardare al futuro. Il progetto di Giovanni Toti l’unico credibile”

Caro presidente, 
Ho meditato a lungo su questa decisione. Dopo tanti anni di militanza in Forza Italia, trovarsi a dover fare questa scelta non è facile. Ma ormai non ci sono più le condizioni per continuare a credere che qualcosa cambierà. E’ una scelta dura e dolorosa perchè non ho mai smesso per un attimo di portare avanti i valori in cui credo e che Forza Italia e Silvio Berlusconi hanno incarnato. Valori e idee simboleggiati da una sola parola: libertà. La libertà di non essere vessati dallo Stato con tasse, mille cavilli burocratici e mille difficoltà quando si vuole intraprendere un’iniziativa o quando si ha bisogno di usufruire di un servizio. Forza Italia in tutti questi anni si è battuta per un’Italia più libera. Si è battuta per creare posti di lavoro, per far partire le infrastrutture di cui l’Italia ha bisogno, per sostenere le imprese e per dare opportunità ai giovani e a chi è in difficoltà. Da qualche tempo non vedo però più questo spirito in Forza Italia. L’ho detto in tutti i modi e in tutte le sedi possibili. Perchè, nel bene e nel male, ho sempre detto quello che penso, pur pagandone le conseguenze. Ma anche questa era libertà. Ho sempre cercato di dare un mio contributo per realizzare qualcosa di buono per il Paese. Oggi questo in Forza Italia non si può più fare: troppe sono le persone che pensano soltanto a conservare la propria poltrona. Per questo credo che il progetto di Giovanni Toti, che ha cercato in tutti modi di suonare la sveglia al partito, sia oggi l’unico credibile, con proposte chiare e concrete per il futuro del Paese. 
Sotto la bandiera della libertà si erano radunati milioni di italiani che lavorano duramente ogni giorno, giovani, pensionati, cattolici che avevano trovato in Forza Italia una casa in cui riconoscersi. Oggi non è più così: Forza Italia non è stata in grado di cogliere i cambiamenti della società ed ora sta a noi costruire una nuova casa per chi ama la libertà. Il partito in cui voglio riconoscermi è un partito che abbia una linea politica decisa , alternativo alla sinistra e al M5S, e che abbia una posizione chiara all’interno del centrodestra. Perchè se un giorno si corre dietro al Pd e un giorno si corre dietro a Salvini non si va da nessuna parte. Lo dico con il cuore in mano e con un nodo che mi stringe la gola. Ringrazio, come ringrazierò sempre  e per sempre, SIlvio Berlusconi per tutto quello che ha fatto per l’Italia  e per tutti noi. E ringrazio quei  dirigenti di Forza Italia che mi hanno sostenuto in questi anni credendo in me e aiutandomi a crescere. Questo non lo dimenticherò mai. E anche grazie a ciò che loro mi hanno insegnato che oggi credo sia davvero tempo, ahimè, di guardare avanti, di guardare al futuro.
Francesca Gambarini

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Gambarini, Brigati e Rosa: “Amareggiati per la situazione di Forza Italia. Il cambiamento era necessario”

Gambarini, Brigati e Rosa: “Amareggiati per la situazione di Forza Italia. Il cambiamento era necessario”

PARMA, 5 ago. – “Scrivere queste parole ci rattrista. Forza Italia, la sua bandiera e i suoi valori rappresentano tanto per noi. Rappresentano un pezzo della nostra vita e ideali per i quali ci siamo spesi e abbiamo fatto tanti sacrifici. E’ stato l’amore per la libertà e per le idee che incarnava Forza Italia a spingerci a fare politica e noi non tradiremo mai che le nostre idee. Proprio perchè amiamo quella bandiera e quei valori di libertà, dobbiamo prendere atto che la Forza Italia di oggi non li rappresenta più quei valori. Non neghiamo che tutto ciò ci mette in difficoltà nel portare avanti la nostra azione”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, commissario di Forza Italia per la provincia di Parma, insieme al vicecommissario Nicolas Brigati e al coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Parma Jacopo Rosa. “Il cambiamento e il rinnovamento promessi non ci sono stati – proseguono – . Anzi, non si è capito che la società stava cambiando e ci si è pian piano allontanati dalle persone e dai territori. Addirittura abbiamo visto parlamentari che invece di parlare di sicurezza sono saliti sulle navi delle Ong insieme a parlamentari del Pd, il partito dell’accoglienza a tutti i costi. Questo vuol dire aver perso la bussola e il contatto con la realtà. Dal 1994 Forza Italia e il presidente Berlusconi, che ringrazieremo sempre per tutto quello che ha fatto per il nostro Paese, si sono battuti per creare posti di lavoro, per garantire sicurezza, per tagliare tasse e burocrazia, per realizzare le infrastrutture di cui l’Italia ha bisogno, per sostenere le imprese e per dare opportunità ai giovani e a chi è in difficoltà. Da qualche tempo questi temi si sono persi di vista e tanti che ora criticano chi chiede un cambiamento si sono concentrati a difendere il loro posto, facendo perdere milioni di voti al partito. Abbiamo cercato, insieme a tanti amici, di far capire che bisognava cambiare rotta, dicendo come sempre quello che pensavamo, ma è stato inutile. Dobbiamo guardare al futuro ma l’attuale situazione di Forza Italia ci riempie di dolore e ci mette in difficoltà nel nostro quotidiano lavoro sul territorio. Non nascondiamo di guardare con interesse già da tempo Giovanni Toti, uno dei pochi che sembra avere le idee chiare su dove stare, cioè nel centrodestra alleati di Lega e Fratelli d’Italia e contrapposti a Pd e M5S.  Vogliamo guardare avanti e lavorare per contribuire a dare un futuro migliore a Parma e alla sua provincia, all’Emilia Romagna e a tutto il nostro Paese”.