Il sindaco di Parma Pizzarotti tra i meno graditi d’Italia

97esimo posto su 105. Il sindaco di Parma Pizzarotti, stando alla classifica de Il Sole 24 Ore, è tra i meno apprezzati d’Italia. La caduta libera del sindaco in questa classifica non è purtroppo che lo specchio del degrado e della difficoltà in cui il sig. Pizzarotti ha fatto cadere Parma. Certo, si tratta di un sondaggio ma, come ogni sondaggio, ha un fondo di verità e dà indicazioni da prendere in considerazione. Da questo sondaggio Pizzarotti deve trarre una sola grande conclusione: ha deluso i parmigiani e non ha mantenuto nessuna delle promesse fatte. Fortunatamente tra meno di un anno i parmigiani avranno l’opportunità di scegliere un nuovo sindaco e scrivere la parola fine all’epoca Pizzarotti.


Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

Cambamo!: “La Ti-Bre deve essere presto completata”

Cambiamo! si unisce all’appello dei presidenti delle province di Parma, Cremona, Mantova e Verona per chiedere il completamento della Ti-Bre, una bretella di fondamentale importanza che proietterebbe Parma in una dimensione europea, garantendo finalmente un collegamento veloce con il Brennero e da qui con tutta l’Europa. Senza contare che la Ti-Bre metterebbe in collegamento diretto il Brennero con i porti di Spezia e Genova. E’ inutile elencare i vantaggi che ne avrebbero cittadini ed imprese. Chiediamo perciò anche noi che il Governo si impegni nel completare al più presto questa opera, che da sempre noi riteniamo fondamentale. Senza infrastrutture moderne ed efficienti non si va da nessuna parte, questo deve essere chiaro a tutti. Da ultimo apprendiamo con piacere che anche il Pd, attraverso il presidente della provincia Rossi, si è reso conto dell’importanza di quest’opera. Meglio tardi che mai!

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti risolva i problemi della Polizia locale”

Il sindaco Pizzarotti festeggia in pompa magna i 200 anni della Polizia locale di Parma. La vera festa sarebbe però risolvere i noti problemi del corpo di polizia che si trascinano avanti da tempo. A partire dalla questione della mancanza di un comandante. Oggi il corpo è purtroppo senza un vertice, senza qualcuno che tiri le fila, coordini, gestisca e dia una strategia. Questo perché il precedente comandante ha preferito trasferirsi, tornando a Parma solo per poche ore a settimana. E non è il primo comandante che ha preferito andarsene da Parma in epoca Pizzarotti. Questo significa che il problema sta nell’amministrazione comunale e nella sua mancanza di strategia. Le conseguenze della mancanza di strategia e di organizzazione ricadono sugli agenti, che ringraziamo per l’impegno e la dedizione che mettono nel loro lavoro. Parma è sempre meno sicura e non si merita un sindaco che nasconde i problemi dietro le cerimonie. Per fortuna il 2022 è vicino. Che Pizzarotti non sarà più sindaco è una consolante certezza

Gambarini (Cambiamo!): “Parma più sporca ed insicura con Pizzarotti”

Tanti elogi, nessuna autocritica. E’ la sintesi della lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dal sindaco di Parma Pizzarotti, che altro non fa che appuntarsi medaglie al petto. Spiace che abbia tralasciato di toccare due tasti dolenti quali la sicurezza e l’inchiesta relativa a Svoltare Onlus, soggetto legato a triplo filo all’amministrazione Pizzarotti. A nostro avviso (e i fatti confermano il nostro pensiero) dieci anni di Pizzarotti hanno reso Parma più sporca, meno sicura e più isolata dal resto della Regione e dell’Italia. Ci riferiamo in particolare alle infrastrutture, tema sul quale le città vicine sono andate avanti mentre qui si continua solo a parlare. Fa sorridere poi vedere come Pizzarotti ritenga che serva un nuovo modello per il centro. Se lo pensa perchè non lo ha messo in pratica in 10 anni? Pizzarotti davvero sembra vivere fuori dalla realtà e fuori Parma e l’unica cosa positiva del suo mandato è che ormai è finito. Il sindaco in questa intervista getta definitivamente la maschera rivelando a chi ancora avesse dubbi di essere un Pd 2.0, anche più a sinistra del Pd. Molto probabilmente alle prossime amministrative l’alleanza Pd – Pizzarotti – il peggior incubo dei parmigiani di buon senso – diverrà realtà, sta a noi di centrodestra ridare alla città un’amministrazione che davvero ama Parma e che la riporti ad essere quel gioiellino che era in passato.

Gambarini (Cambiamo!): “Più punti vaccinali in provincia di Parma”

Servono più punti vaccinali in provincia di Parma. Le vaccinazioni devono essere fatte massicciamente e velocemente, non possiamo permetterci file e assembramenti all’ingresso come successo ieri al PalaPonti di Moletolo con anziani in fila fuori senza nemmeno una copertura, fondamentale in caso di pioggia. Abbiamo già proposto di utilizzare come punto vaccinale il palasport di Fidenza e riteniamo si debbano attrezzare altre sedi (penso ad esempio ai palasport e alle palestre comunali oggi inutilizzate) a Parma e in altri comuni della provincia per fare in modo che ci siano più punti vaccinali sul territorio e i residenti dei comuni limitrofi non si debbano concentrare tutti a Parma. L’organizzazione deve essere impeccabile: non possiamo permetterci ulteriori ritardi o rallentamenti.

Gambarini (Cambiamo!): “Necessari ristori subito e una strategia a lungo termine per il rilancio dell’economia”

PARMA,13 mar. – “L’indagine commissionata da Ascom conferma la situazione di estrema difficoltà che, da un anno a questa parte, sta attraversando il commercio a Parma. 1450 aziende sono vicine alle chiusura: è un numero impressionante che significa anche perdita di posti di lavoro. E la zona rossa decretata per l’intera Emilia Romagna nelle prossime settimane non farà altro che peggiorare la situazione. Servono ristori immediati e consistenti per consentire alle aziende di sopravvivere fino alla fine dell’emergenza sanitaria e servono soprattutto politiche di medio e lungo termine per consentire all’economia di riprendersi. E’ necessario lavorare sul futuro perchè, una volta terminati il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione covid, rischia di scoppiare una crisi sociale senza precedenti. Sarebbe un vero e proprio disastro per tutti noi. Si usino in questo senso parte dei fondi del Recovery Fund. Parallelamente alla messa in atto di politiche per il rilancio del mercato del lavoro, il Governo dia una svolta alla campagna di vaccinazioni per consentire di abbattere i contagi e farci finalmente tornare ad una parvenza di normalità”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Cambiamo!

Gambarini (Cambiamo!): “La Provincia di Parma diventi zona gialla”

PARMA, 24 gen. “Mi unisco all’appello delle associazioni di categoria e di alcuni sindaci del Parmense: la nostra provincia torni zona gialla. Lo dicono i dati. Spiace davvero molto vedere che il presidente Bonaccini sia contrario a questa ipotesi, penalizzando per l’ennesima volta la nostra provincia. Dopo un anno di sacrifici meritiamo di poter ripartire. Lo si deve fare e subito. Basterebbe fare valutazioni legate al territorio provinciale invece che regionale per accorgersene. Parma sta rispondendo meglio delle altre province e dobbiamo dare la possibilità di ripartire a bar, ristoranti ed altre attività. Naturalmente nel rispetto delle regole che queste attività e i cittadini hanno già dimostrato di rispettare scrupolosamente. Si deve ripartire, dato che la situazione epidemiologica lo consente. Si riparta e si dia la possibilità di lavorare a quelle attività che più hanno pagato la pandemia e la crisi. Altrimenti tante di loro saranno destinate al fallimento”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Cambiamo!

Caso Svoltare, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti e Rossi facciano chiarezza e un minuto dopo si dimettano”

PARMA, 19 gen. – “Il sindaco Pizzarotti e l’assessore Rossi continuano a fingere di non rendersi conto della gravità del caso Svoltare e dei tanti dubbi sollevati dal loro comportamento. Di nuovo l’assessore Rossi cerca goffamente di giustificarsi sostenendo che la onlus Svoltare e la cooperativa Svoltare sia due entità totalmente differenti. Continua a sostenerlo imperterrita quando invece gli elementi di continuità sono palesi. A partire dal ruolo di Simone Strozzi sia nella onlus (che onlus non era) sia nella cooperativa. Il Comune di Parma ha assistito inerme alla trasformazione in cooperativa di Svoltare, continuando a collaborare con gli stessi soggetti nonostante le irregolarità emerse e di cui loro erano a conoscenza. Abbiamo una sola domande da fare loro: perchè? Esigiamo che la smettano di giocare agli azzeccagarbugli e che diano una spiegazione chiara alla città. Un minuto dopo si dimettano”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Cambiamo!

Caso Svoltare, Gambarini (Cambiamo!): “Chiediamo le dimissioni di Pizzarotti e Rossi”

Dimissioni immediate. E’ quello che chiediamo al sindaco Pizzarotti e all’assessore Rossi dopo aver sentito la loro diretta Facebook. Il 31 ottobre 2018, oltre 2 anni fa, hanno segnalato Svoltare alla Procura ma hanno poi continuato a collaborare con loro perchè avevano cambiato ragione sociale. Questo nonostante sapessero che Svoltare aveva presentato una dichiarazione falsa. Tutto questo è davvero grave e riteniamo le dimissioni l’unico possibile rimedio. Pizzarotti e Rossi non usino la scusa della necessità di garantire i servizi perchè tante altre associazioni e cooperative (in regola con i documenti) avrebbero potuto garantire i servizi in questione. Continuare a collaborare con Svoltare nonostante sapessero delle presunte irregolarità è stata una scelta ben precisa. Una scelta politica e amministrativa di cui devono assumersi la responsabilità davanti alla città.

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo! 

Cambiamo!: “Chiarire i rapporti tra Svoltare e il Comune di Fontanellato”

Cambiamo!: “Chiarire i rapporti tra Svoltare e il Comune di Fontanellato”

PARMA, 29 dic. – “Un’inchiesta della Magistratura si è abbattuta su Parma e sul sistema dell’accoglienza ai migranti, ipotizzando un enorme sistema di malaffare messo in piedi da chi, come la onlus Svoltare (che alla luce dei fatti contestati non ci sembra proprio senza scopo di lucro) e il suo responsabile, addirittura aveva ricevuto la civica benemerenza del Comune di Parma nel 2018. Le accuse contestate sono gravissime: si parla di 16 milioni di euro di fondi pubblici, ottenuti senza averne il titolo per gestire l’accoglienza migranti e usati in gran parte per tutt’altro. Questo è quello che da anni denunciamo come business dell’accoglienza, fatto coi soldi dei cittadini sulla pelle di chi ha bisogno, e sul quale finalmente è stata accesa la luce dalla Magistratura. Ci chiediamo inoltre come sia possibile che nessuno (Prefettura, Provincia di Parma, Comune di Parma o altri) non abbiano fatto una verifica sull’iscrizione al registro del volontariato, risultata falsa, viste le segnalazioni . L’ex prefetto non ha nulla da dire a proposito? Questa inchiesta conferma che il sistema di accoglienza portato avanti dai precedenti Governi di centrosinistra era sbagliato e utile solo agli amici degli amici. A Parma Pizzarotti e la sinistra hanno sempre voluto negare l’esistenza di problematiche legate alla gestione dell’accoglienza, hanno voluto chiudere gli occhi e non ascoltare i dubbi da noi sollevati. Da tempo chiedevamo più verifiche e più controlli sull’accoglienza anche da parte del Comune. Per anni si è fatto finta di niente. Forse occorrerebbe fare anche qualche verifica anche sugli organismi preposti al controllo visto che Svoltare ha partecipato al bando dopo pochi giorni dalla sua creazione ed aveva già in tasca contratti di affitto per ospitare migranti in alloggi del centro di Parma. Ecco, ora i nodi sono venuti al pettine e a rimetterci, se tutto verrà confermato, sarà sempre la città”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Cambiamo!.