Montagna, Gambarini (Cambiamo!): “Si realizzi la diga di Vetto per contrastare la siccità”

Montagna, Gambarini (Cambiamo!): “Si realizzi la diga di Vetto per contrastare la siccità”

PARMA, 17 ott. – “La sinistra Pd/M5S è ambientalista a parole ma nei fatti? In Emilia Romagna si disinteressa di quella che è la vera emergenza legata all’ambiente, cioè la siccità, continuando a fare orecchie da mercante sulle dighe montane che potrebbero risolvere almeno in parte il problema. Mi riferisco in particolar modo alla diga di Vetto, da anni bloccata per il no a priori del Pd e della sinistra”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!. “I cambiamenti climatici di cui tanto piace parlare alla sinistra tramite la loro nuova eroina Greta hanno come prima conseguenza la siccità che sta danneggiando le nostre produzioni agricole e tutta la filiera produttiva e dell’industria di trasformazione – prosegue – . Creare una riserva d’acqua garantirebbe all’agricoltura le risorse idriche necessarie per combattere la siccità. Noi da tempo ci battiamo per la realizzazione della diga di Vetto e per dare respiro a tutti i nostri produttori. Questo sarà un tema al centro della nostra campagna elettorale per le regionali perchè a noi interessa tutelare il made in Italy e le nostre eccellenze con i fatti, non solo riempiendoci la bocca di tante belle parole al vento come ha fatto in tutti questi anni la sinistra. Mi rivolgo quindi a chi sul territorio si batte per la diga di Vetto: siamo convintamente al loro fianco. La siccità è un problema da affrontare e soltanto la concretezza del centrodestra può dare una soluzione attraverso la realizzazione della diga di Vetto e di altri invasi montani di cui per ora si parla soltanto”.

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “La sanità sia al servizio dei cittadini, non dei funzionari”

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “La sanità sia al servizio dei cittadini, non dei funzionari”

PARMA, 7 ott. – “Le parole pronunciate dall’assessore regionale alla Sanità Venturi lasciano sgomenti. Per farla breve ha accusato i medici di voler fare troppo per poi lamentarsi, suggerendo di lasciare alcune parti della loro attività ad altri professionisti, fintamente inconsapevole del fatto che accumulano ore non pagate per dare risposte ai cittadini”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!. “Lo invitiamo prima di tutto a fare un giro per gli ospedali pubblici: vedrà che sia medici, sia infermieri che altri professionisti sono oberati di lavoro, data la carenza sia degli uni sia degli altri. Invece di fare i conti in tasca ai medici, gli suggeriamo di provare a liberare gli operatori sanitari da tutto il carico di burocrazia che hanno sulle loro spalle e lasciare che si occupino delle cure dei pazienti – prosegue – . Venturi dice che non deve essere la politica ad occuparsi di questo: ma se la politica non detta le linee di indirizzo cosa ci sta a fare? Solo per lo stipendio da assessore? Forse Venturi e Bonaccini sono troppo occupati a nominare i vari dirigenti per pensare a come migliorare il lavoro del personale sanitario. Abbiamo chiari segnali nelle aziende di Parma che vanno in questo senso. E mentre loro cercano di assegnare tutti i posti disponibili prima delle elezioni, medici, infermieri e tutto il personale sanitario si fanno in quattro per mantenere il nostro sistema sanitario ad un livello sufficiente nonostante il Pd. Colgo l’occasione per ringraziarli dell’importantissimo lavoro svolto ogni giorno. Mi auguro che presto in Regione si cambi aria e si possa così avere un sistema sanitario che mette in cima le esigenze dei pazienti e non dei funzionari di turno”.

Gambarini (Cambiamo!): “La Regione sostenga le famiglie, non i festival pro gender”

Gambarini (Cambiamo!): “La Regione sostenga le famiglie, non i festival pro gender”

BOLOGNA, 3 ott. – “A parole il presidente uscente della Regione Emilia Romagna Bonaccini dice di sostenere la famiglia, nei fatti la Regione stanzia 100 mila euro per sostenere un festival organizzato da Cassero LGBT Center che nient’altro è che una manifestazione di propaganda LGBT e gender. Cioè, una serie di spettacoli ed incontri che hanno come loro intento quello di distruggere il concetto di famiglia tradizionale, che è alla base della nostra società. Perchè quei 100 mila euro non sono stati usate per aiutare le famiglie italiane in difficoltà? Ce ne sono tantissime! Oppure per sostenere le giovani coppie o gli anziani, insomma tanto di utile si potrebbe fare con 100 mila euro. Invece si sceglie di sostenere un festival organizzato da un’associazione che ormai altro non è che una costola del Pd e della sinistra e che non ha probabilmente nessun interesse ad aiutare tutte quelle persone (la maggioranza) che non fanno della sessualità una battaglia politica. Sarebbe poi interessante che Bonaccini e le tante associazioni LGBT che ruotano attorno al Pd ci spiegassero i loro rapporti con Federica Anghinolfi, il personaggio al centro dello scandalo di Bibbiano nonchè attivista LGBT”. Così Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, commenta lo stanziamento della Regione Emilia Romagna al festival Gender Bender.

Alleanza Pd . M5S in Emilia Romagna. Gambarini (Cambiamo!): “Bonaccini vuole impedire il cambiamento”

Alleanza Pd . M5S in Emilia Romagna. Gambarini (Cambiamo!): “Bonaccini vuole impedire il cambiamento”
PARMA, 25 set. – “La paura fa 90. Il governatore uscente dell’Emilia Romagna, il piddino Bonaccini, lo ha ammesso: ha paura di perdere e serve mettere insieme tutti per evitare che il centrodestra vinca le elezioni regionali in Emilia Romagna. E, infatti, ha preso tempo, fissando la data delle elezioni all’ultimo giorno possibile, per mettere insieme la sua personale armata brancaleone alleandosi con chi definiva il suo partito il partito di Bibbiano. L’importante per loro è impedire il cambiamento e quell’alternanza che può che giovare al nostro territorio. Il 26 gennaio avremo la concreta opportunità di dare alla nostra Emilia Romagna l’opportunità di liberarsi da quella cappa di potere rosso che la opprime da sempre. Cambiamo! e il centrodestra sono già al lavoro per costruire un programma di governo basato sul buonsenso e sulla concretezza. Come la Liguria, anche l’Emilia Romagna può cambiare in meglio. A noi l’onore e l’onore di lavorare per realizzarlo”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!.

Riguardo il caso Busitalia…

Caso Busitalia, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti dov’era?” 

PARMA, 11 set. – “La Procura di Parma contesta reati gravissimi a 11 persone riguardo la vicenda Busitalia. Smtp, la società che ha emanato il bando e disposto l’aggiudicazione oggetto dell’inchiesta, è di proprietà di Comune di Parma e Provincia di Parma. Dov’erano gli enti? Dati gli sviluppi non ci pare che la funzione di controllo sia stata espletata granchè bene”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, il movimento di Giovanni Toti. “Il trasporto pubblico locale, che per tutti in provincia di Parma è da sempre associato a Tep, ha rischiato dopo anni e anni di essere gestito al di fuori del nostro territorio. Con tutti i rischi cui si poteva andare incontro – prosegue Gambarini – . La giustizia ha dato però torto a Smtp e a Busitalia, annullando, al termine di una battaglia a colpi di carte bollate. Il quadro che si è andato a delineare dopo l’inchiesta della Magistratura è inquietante, dato che secondo la Procura le procedure seguite non sarebbero proprio state corrette, per usare un eufemismo. In tutto questo ci chiediamo dove sia il sindaco Pizzarotti. Di tempo libero, dato che ha partecipato anche ad un gara di cucina, ci pare ne abbia e non lo abbiamo sentito dire una parola su questa vicenda. Vicenda che ha visto due società partecipate – Tep e Smtp – una contro l’altra. Pizzarotti stava per riuscire anche nell’impresa di far perdere al nostro territorio la gestione del trasporto pubblico. Per fortuna la testardaggine di Tep l’ha impedito”. 

Caso Busitalia, Gambarini (Cambiamo!) incalza Pizzarotti: “Il suo silenzio dovuto all’imbarazzo?”
PARMA, 19 set. “Prosegue il silenzio del sindaco Pizzarotti sul caso Busitalia. Capiamo che sia impegnato in cose più importanti, ma su una vicenda così grave e legata ad un servizio importante come il trasporto pubblico locale, il suo far finta di niente è vergognoso”. Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, torna sulla vicenda Busitalia. “Forse si sente in imbarazzo dato che ai tempi dell’aggiudicazione del bando a Busitalia, Pizzarotti si era apertamente schierato contro la Tep, l’azienda che da sempre ha gestito il trasporto pubblico locale nella nostra provincia. Pizzarotti (socio in quanto sindaco di Parma al 50% sia di Tep, sia di Smtp, l’azienda che ha emanato il bando) aveva attaccato duramente il Cda di Tep chiedendo le dimissioni dei suoi componenti e dichiarandosi molto soddisfatto degli investimenti promessi da Busitalia – prosegue Gambarini – . Peccato che nella superofferta di Busitalia ci fosse più di qualcosa che non andava, come dimostrato dal vaso di reati gravissimi scoperchiato dalla magistratura e dalla guardia di finanza con la loro inchiesta! Pizzarotti nel suo ruolo di socio di Smtp avrebbe dovuto vigilare sull’iter del bando e invece nessuno si è insospettito e la gestione del trasporto locale ha rischiato di essere affidata a una società e a persone sulle quali la magistratura sta indagando per reati gravissimi quali turbativa d’asta in concorso, corruzione e falso materiale. Qualche cosa che non quadrava, a quanto pare, c’era e come e menomale che qualcuno ha voluto approfondire. Nonostante il silenzio ormai assordante di Pizzarotti. Come disse qualcuno, il silenzio non fa domande, ma può darci una risposta a tutto?”.

Rissa a Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Il cuore della città ridotto a campo di battaglia per bande di extracomunitari”

Rissa a Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Il cuore della città ridotto a campo di battaglia per bande di extracomunitari”

PARMA, 20 ago. – “Il cuore di Parma, piazza Garibaldi, che diventa campo di battaglia per risse tra gruppi di extracomunitari. E’ così che è stata ridotta la città dal sindaco Pizzarotti e dal suo buonismo a tutti i costi e dalla sua continua corsa a farsi paladino dell’accoglienza per strappare un posto alla sinistra di Bonaccini”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, il movimento di Giovanni Toti. “E se a questo aggiungiamo le politiche di accoglienza a tutti i costi portate avanti dai precedenti governi Pd il quadro è completo – prosegue – . E che non ci vengano a dire che si tratta di percezioni o di episodi isolati perchè purtroppo da tempo il centro storico è teatro di episodi di criminalità. A Pizzarotti però non importa e continua la sua battaglia ideologica contro il decreto sicurezza, dimenticandosi che il suo lavoro è quello di amministrare la città e di fare in modo che i parmigiani vivano nel miglior modo possibile. Ma ormai senza dare risposte vere alla città e con una evidente incapacità di amministrare preferisce dedicarsi alle querele. Noi invece guardiamo al concreto e a come risolvere il problema e riteniamo che non si debba fare altro che arrestare i responsabili della rissa e assicurarsi che scontino la pena in carcere fino all’ultimo giorno. E se ci cittadini stranieri vanno rimpatriati subito.

Francesca Gambarini nel comitato nazionale di “Cambiamo!”, il movimento di Giovanni Toti

Francesca Gambarini nel comitato nazionale di “Cambiamo!”, il movimento di Giovanni Toti
PARMA, 18 ago. – Comincia a prendere forma il movimento “Cambiamo!”, lanciato dal governatore della Liguria Giovanni Toti e attorno al quale si stanno radunando tante persone che vogliono un centrodestra moderno, pragmatico e con le idee chiare. Una delle prima ad aderire è stata Francesca Gambarini, da tempo vicina a Toti e che fa parte del comitato nazionale fondatore del movimento. La Gambarini, inoltre, si sta occupando dell’organizzazione di Cambiamo in provincia di Parma. “Sin dal primo giorno – commenta Francesca Gambarini – abbiamo iniziato a lavorare per creare un circolo sul nostro territorio. Già in tanti, sia tra i delusi da Forza Italia, sia tra chi non si sente rappresentato da nessuno degli attuali partiti, si sono avvicinati e mi hanno chiesto informazioni sul progetto. Cambiamo! sarà un movimento aperto senza rendite di posizione e che parlerà in modo chiaro e concreto, come sta facendo fin da subito Giovanni Toti. Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare per il territorio, come ho sempre fatto, e sarò a disposizione di tutti con rinnovamento entusiasmo. Più che le bandiere, sono importanti le persone e il nostro territorio ha bisogno di persone libere, capaci e preparate.”

Parma, tante le adesioni a “Cambiamo!”, il movimento di Giovanni Toti

Parma, tante le adesioni a “Cambiamo!”, il movimento di Giovanni Toti
Numerosi i militanti e i simpatizzanti che hanno aderito al progetto del governatore della Liguria insieme a Francesca Gambarini

PARMA, 10 ago – La prima ad annunciare l’adesione al nuovo movimento di Giovanni Toti è stata Francesca Gambarini, fino a qualche giorno fa commissario provinciale di Forza Italia. A ruota l’hanno seguita il vicecommissario Nicolas Brigati, consigliere comunale a Busseto, il coordinatore del movimento giovanile Jacopo Rosa, consigliere comunale a Colorno, e Giuseppe Comerci, consigliere comunale a Fidenza. Oggi tanti altri, tra dirigenti e semplici militanti e iscritti, annunciano l’uscita da Forza Italia per aderire a “Cambiamo!”, il movimento di Toti. Tra i tanti spiccano i nomi dell’ex sindaco di Zibello Manuela Amadei, di dirigenti locali di Forza Italia come Daniele Pincolini, delegato per Fontanellato, Soragna e San Secondo, Cristiano Ampollini, delegato per Busseto, Roccabianca e Polesine Zibello, Luca Ziveri, delegato per Langhirano, Antonella Amore, componente del coordinamento comunale con delega al sociale, Lupo Barral, componente del coordinamento provinciale con delega all’immigrazione e Roberta Papotti, componente del coordinamento provinciale con delega alla cultura. Tanti anche i membri di Forza Italia Giovani, come Niko Bernardini e Alessandro Tronchini, che hanno deciso di aderire al progetto di Toti.
“Dopo tanti anni di militanza in Forza Italia, non è stato facile prendere questa decisione – spiegano – . Forza Italia e la sua bandiera rappresentano per noi anni di impegno e di passione ma è arrivato il momento di guardare avanti. Purtroppo nella Forza Italia di oggi non ritroviamo più le idee in cui crediamo e non troviamo progetti chiari per il futuro. Lentamente il partito si è ripiegato su sè stesso, allontanandosi dalla realtà e perdendo milioni di voti. Giovanni Toti ha cercato in tutti i modi di dare la sveglia al partito e di far capire che era necessario. Da subito ci siamo ritrovati nelle sue parole ed è stato l’unico che ha parlato della crescita dell’Italia e di come attuarla. Per questo abbiamo deciso di appoggiare il suo progetto. Saremo sempre riconoscenti al presidente Silvio Berlusconi per quanto fatto per il nostro Paese”.

Angeli e Demoni, Bignami, Gambarini e Galli (Forza Italia): “La Regione faccia chiarezza nei rapporti tra Onlus”

Angeli e Demoni, Bignami, Gambarini e Galli (Forza Italia): “La Regione faccia chiarezza nei rapporti tra Onlus”

 Chiarezza nei rapporti tra Onlus e controlli serrati da parte della Regione Emilia Romagna. A chiederlo sono Francesca Gambarini commissario di FI per la provincia di Parma, il deputato di FI Galeazzo Bignami e il consigliere regionale azzurro Andrea Galli che, sul tema, ha già depositato una interrogazione.

“La “Si Può Fare Società Cooperativa ONLUS” con sede a Fornovo Taro (Pr) vede nel suo cda Romina Sani Brenelli come responsabile della Comunità socio educativa area accoglienza minori, la quale sarebbe anche rappresentante provinciale delle Comunità per minori al Tavolo Affido e Vicepresidente del Coordinamento delle Comunità familiari dell’Emilia-Romagna. La stessa risulterebbe essere altresì membro del Cda della rivista “Il quotidiano dell’infanzia inascoltata” il cui editore, Claudio Foti fondatore e Direttore scientifico del centro Studi Hansel e Gretel, ricorre nella vicenda riguardante l’inchiesta sui servizi sociali di Bibbiano e della Val d’Enza, così come risulterebbe far parte del CdA Nadia Bolognini, Direttore dell’area evolutiva Centro Studi Hansel e Gretel che svolgerebbe da circa un anno anche attività di Psicoterapeuta presso “La Cura” di Bibbiano”, spiegano gli esponenti azzurri. “Dello stesso CdA risulterebbe fare parte anche Sarah Testa, che da quanto noto, lavorerebbe presso “La Cura” e risulterebbe indagata nell’inchiesta “Angeli e Demoni” e al momento sospesa per sei mesi dalla professione”. “Pertanto, dati i legami che parrebbero sussistere, chiediamo che la Regione attivi gli opportuni controlli per verificare l’operato anche di questa Onlus”, concludono.  

Gambarini (Forza Italia): “Parma2020 grande occasione, ma serve più attenzione al decoro della città”

Gambarini (Forza Italia): “Parma2020 grande occasione, ma serve più attenzione al decoro della città”

“Oggi è stata presentata Parma capitale italiana della cultura 2020. Parma2020 sarà una grande occasione per tutto il territorio ma al di là delle parole di rito e dell’immagine di Parma che si vuole comunicare, quale biglietto da visita offriamo? Pensiamo di accogliere i turisti tra sacchi di spazzatura e rifiuti lasciati qua e là? Le vie del centro sono piene di immondizia per non parlare dello sporco davanti al teatro Regio, uno dei gioielli della città. E’ in questo modo che si vuole incentivare il turismo in occasione di Parma2020? E’ in questo modo che si vogliono sostenere i commercianti del centro e invogliare le persone a vivere il centro di Parma?” Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza Italia. “Forse il sindaco Pizzarotti – prosegue – è troppo preso dalle serate di gala per rendersene conto ma se vogliamo essere capitale della cultura non possiamo essere allo stesso tempo la capitale del degrado. Ci avviamo a Parma2020 con una città abbandonata a sè stessa. Se si vuole che il 2020 sia il volano per il rilancio del turismo e dell’economia si deve cambiare rotta. Perchè che viene a Parma per andare all’opera non può trovare gli spazi davanti al teatro Regione nelle condizioni in cui li abbiamo visti in questi giorni. Il sindaco Pizzarotti è talmente distaccato dalla realtà che vede una Parma parallela frutto della sua immaginazione e fatta solo di serate di gala, dove i residenti e i commercianti neppure esistono. Forse vogliano rendere il centro un museo ma non sanno che i turisti vogliono vedere una città viva brulicante di cultura e tradizioni non un museo con ingresso a pagamento”.