Parma, Forza Italia: “Cosa aspetta il Governo a mandare più uomini alle forze dell’ordine?”

“Ancora un gravissimo episodio di violenza a Parma. Nel quartiere San
Leonardo, già ostaggio di spacciatori, un uomo di origine straniere ha
accoltellato e tentato di dare fuoco a un altro straniero”. Lo
scrivono in una nota Paolo Buzzi, capogruppo di Forza Italia a Parma,
e Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia a Fidenza. “Un
episodio di violenza inaudita, a cui hanno dovuto assistere gli
abitanti del quartiere. Mai, prima d’ora, Parma era caduta così in
basso, forse addirittura teatro di una guerra tra bande. Sindaco,
prefetto e questore ci dicano cosa vogliono fare per proteggere i
parmigiani. Non si può più stare a guardare, ma bisogna fare qualcosa.
Per cominciare, si smetta di tenere occupati poliziotti e carabinieri
in lavori di ufficio e, poi, si faccia sentire nelle stanze che
contano il grido di allarme di Parma e dei parmigiani. Il ministro
Alfano e il premier Renzi dovrebbero rendersi conto che quello che sta
accadendo è il risultato della loro politica di continui tagli alla
sicurezza. Cosa aspettano ad inviare più uomini alle forze dell’ordine
della nostra città? Aspettano il morto? Auguriamo buon lavoro alla
magistratura e, appunto, alle forze dell’ordine che stanno indagando
per arrestare l’autore di questa terribile aggressione”.

Fidenza, Forza Italia chiede chiarezza sull’aggressione a Roberto Frati

Forza Italia presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia e al ministro dell’Interno con l’obiettivo di fare chiarezza sulla brutale aggressione subita dal fidentino Roberto Frati. Lo annunciano Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia a Fidenza, e Nicolas Brigati, coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani. “Roberto Frati, a cui auguriamo di rimettersi al più presto, è stato accoltellato dentro il garage di casa sua, da una persona che doveva essere agli arresti. Solo un anno fa era stato condannato a 3 anni di reclusione per rapina, ma stava scontando la pena in una comunità con il solo obbligo di dimora. Il 30 ottobre 2015 è stato di nuovo posto in stato di fermo ma il giorno dopo era già libero di andare in giro per Fidenza con un coltello in tasca. Perché? Fatti del genere non devono più ripetersi e va capito cosa è successo in modo da porre rimedio. Ci fa piacere che il ministro della Giustizia abbia risposto al sindaco di Fidenza, dicendo che si interesserà a caso. Temiamo, però, rimangano parole al vento. E’ necessario sapere quali azioni verranno intraprese per capire le cause e la dinamica di quanto successo a Fidenza. Per questo abbiamo chiesto ai parlamentari Deborah Bergamini e Massimo Palmizio di presentare un’interrogazione. Al ministro chiederemo anche cosa si intende fare per evitare che una persona agli arresti possa il giorno dopo l’arresto essere libera di commettere un nuovo crimine”.

Accoltellamento a Fidenza, Gambarini (FI): “Un abbraccio a Roberto e alla sua famiglia”

 

FIDENZA, 1 novembre – “Quello di ieri pomeriggio è un fatto terribile, accaduto proprio nella nostra Fidenza: un nostro concittadino è stato accoltellato nel suo cortile. Un abbraccio a Roberto Frati e ai suoi familiari. Spero che le indagini chiariscano la dinamica dell’accaduto. Fatti del genere non devono accadere mai più. Grazie alle forze dell’ordine per quanto fatto e per quanto riusciranno a fare.”. Così Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia a Fidenza (Pr) commenta l’accoltellamento accaduto ieri nella cittadina del parmense.

Accoltellamento a Parma, Forza Italia: “Le istituzioni lavorino per far tornare Parma una città sicura”

Ieri un ragazzo è stato accoltellato in pieno centro a Parma, davanti a decine di passanti. Dalle prime notizie emerse pare si tratti di un regolamenti di conti. Speriamo che il lavoro delle forze dell’ordine riesca a fare chiarezza sull’accaduto. Si tratta di un fatto gravissimo, che riporta al centro dell’attenzione il problema della sicurezza nella nostra città. Episodi del genere non devono verificarsi, né in periferia, né, tanto meno, in pieno centro storico. Le istituzioni tutte – da quelle civili a quelle militari – devono lavorare insieme per fare in modo che Parma torni ad essere una città sicura e vivibile. In centro storico tante sono le zone diventate pericolose: pensiamo ad esempio a piazzale della Pace, dove gli spacciatori spadroneggiano giorno e notte. Servono, per cominciare, più uomini delle forze dell’ordine in giro per la città a fare da deterrente. Il problema, però, non si risolverà davvero fino a quando il Governo non si deciderà ad investire sulla sicurezza. Servono più uomini e più mezzi per poter consentire alle forze dell’ordine di fare al meglio il loro lavoro. Il sindaco Pizzarotti faccia perciò sentire la sua voce, coinvolga i parlamentare di Parma e quelli del suo partito per fare capire a chi ci governa a Roma di cosa abbiamo bisogno per vivere più tranquilli e sicuri.

 

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia Fidenza

Paolo Buzzi, consigliere comunale Forza Italia Parma

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