IL PARMENSE NICOLAS BRIGATI NOMINATO PORTAVOCE NAZIONALE DEL MOVIMENTO GIOVANILE DI CAMBIAMO!

Nicolas Brigati

Nicolas Brigati, consigliere comunale di maggioranza a Busseto, è stato scelto da Giovanni Toti come portavoce nazionale del movimento giovanile di Cambiamo!. Insieme a Simone Spezzano, Brigati avrà il compito di lavorare alla costituzione del movimento giovanile del partito sull’intero territorio nazionale.

“Sono davvero contento di aver ricevuto questo importante incarico – commenta Brigati – . Costruire il movimento giovanile di Cambiamo! sarà una sfida difficile ma entusiasmante. Insieme a Simone Spezzano e ai tanti amici che hanno scelto di aderire a Cambiamo! lavoreremo per contribuire alla creazione di quella casa dei moderati e liberali di cui si sente tanto il bisogno. Vogliamo essere la voce di una generazione che si sente abbandonata e creare un contenitore di idee e di partecipazione in cui i giovani possano contribuire attivamente alla crescita del partito. Vogliamo dimostrare che giovane è bello se giovane è bravo”

CAMBIAMO! CON TOTI SARA’ IN CAMPO CON IL CENTRODESTRA ALLE AMMINISTRATIVE IN EMILIA ROMAGNA

CAMBIAMO! CON TOTI SARA’ IN CAMPO CON IL CENTRODESTRA ALLE AMMINISTRATIVE IN EMILIA ROMAGNA

La coordinatrice Gambarini: “L’obiettivo è presentare nostre liste nei comuni capoluogo Bologna, Rimini e Ravenna”

“Cambiamo con Toti è al lavoro per essere in campo alle prossime elezioni amministrative nei comuni dell’Emilia Romagna nello schieramento del centrodestra”. Lo annuncia la coordinatrice regionale Francesca Gambarini. “L’obiettivo – spiega Gambarini – è presentare nostre liste nei comuni capoluogo Bologna, Rimini e Ravenna. Rimaniamo naturalmente aperti alla possibilità di aderire a raggruppamenti più ampi, in cui confluiscano più realtà civiche e del centrodestra e nei quali inserire nostri candidati. Vogliamo contribuire a raggiungere quel grande ed importante risultato che sarebbe la vittoria dei candidati sindaci di centrodestra per portare finalmente una ventata di novità all’interno delle amministrazioni comunali e liberarle da quel sistema di potere rosso che le controlla da anni”.
“Siamo al lavoro per individuare le persone migliori da inserire nelle nostre liste per portare competenza, capacità, impegno e passione. Non vogliamo semplicemente piantare una bandierina ma vogliamo portare in Emilia Romagna il buon governo che il presidente Toti ben rappresenta – prosegue Gambarini – . Riteniamo che la presenza di Cambiamo! sia importante per allargare lo schieramento di centrodestra e radunare tutte quelle persone di orientamento liberale, che dalla politica vogliono ascoltare proposte concrete e vedere problemi risolti”.

Prima assemblea nazionale Cambiamo con Toti – Giovani

Jacopo Rosa, Giovanni Toti, Nicolas Brigati

Venerdì 26 Marzo alle 15:00 si è tenuta sulla piattaforma Zoom la prima assemblea nazionale dei Giovani di “Cambiamo!”, cui hanno preso parte i parlamentari Silli, Quagliariello, Palozzi, Berutti, Gagliardi e il coordinatore nazionale dell’esecutivo Pino Bicchielli. L’evento, organizzato da Simone Spezzano (Prato) e Nicolas Brigati (Consigliere delegato e Capogruppo in Consiglio Comunale a Busseto, PR), fondatori del movimento giovanile di “Cambiamo!”, ha visto la partecipazione di cento ragazzi da tutta Italia e ha sancito l’inizio del percorso di costruzione e strutturazione del movimento giovanile del nuovo partito che, da sondaggi, si attesta oggi al 2% e vive un momento di continua crescita. “Il Modello Liguria e il lavoro del Presidente Giovanni Toti – sostiene Spezzano – stanno suscitando un grande interesse nelle giovani generazioni, che iniziano a vedere in ‘Cambiamo!’ una forza politica concreta, credibile e capace di promuovere nelle amministrazioni locali di ogni livello e in Parlamento quel Buon Governo richiesto a gran voce dai cittadini”. “Quello di cui si sente la mancanza in Italia – continua Brigati – è un movimento realmente liberale che restituisca dignità e serietà alla politica e che permetta alle energie migliori del nostro Paese di guidarlo verso un futuro fatto di semplificazione e sburocratizzazione, di efficienza e concretezza, di promozione e valorizzazione delle libertà individuali”. Durante l’evento sono seguiti vari interventi dei giovani provenienti dalle varie regioni, che hanno sottolineato la necessità di un movimento che porti all’interno delle istituzioni i problemi e le richieste del mondo giovanile e che si ponga come alternativa all’interno di un centro-destra plurale, di cui la componente liberale è una parte fondamentale poco rappresentata. “Parlare di idee liberali e progettare un movimento fondato sui valori del liberalismo – afferma Jacopo Rosa, Capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Colorno (PR) e uno tra i primi membri del nuovo movimento giovanile del centrodestra – in un momento così tragico in cui i più sembrano chiedere ancora più poteri allo Stato e più limitazioni alle libertà individuali è un atto tanto di coraggio quanto necessario. Impegnarsi nel diffondere queste idee tra le giovani generazioni e costruire un movimento che le difenda e le promuova è una grande sfida che ci entusiasma e che vogliamo affrontare con determinazione”.

Cambiamo!: “Sabato 6 marzo la giornata del tesseramento”

Cambiamo!: “Sabato 6 marzo la giornata del tesseramento”

Cambiamo! scende in piazza in tutta l’Emilia Romagna in occasione della “Giornata del Tesseramento”, indetta per sabato 6 marzo. In ogni provincia della Regione gli esponenti del movimento del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti saranno presenti per presentare ai cittadini Cambiamo! e i suoi progetti per l’Emilia Romagna e per il Paese. Chi lo desidera potrà nell’occasione iscriversi al movimento. “Cambiamo! si sta radicando sempre più sul territorio – spiega la coordinatrice regionale Francesca Gambarini – . Con la Giornata del Tesseramento vogliamo dare un segnale forte della nostra presenza in Emilia Romagna. Ci siamo e abbiamo idee e progetti per le nostre città e la nostra regione. Invitiamo tutti a venirci a conoscere: il nostro obiettivo è realizzare un centrodestra aperto ed inclusivo che vada al di là degli steccati ideologici e dei simboli. Cambiamo! vuole diventare la casa politica di tutti coloro che con concretezza e buon senso vogliono costruire un’alternativa vera alla sinistra”. “Stiamo lavorando intensamente per far conoscere il nostro movimento – aggiunge il responsabile regionale Organizzazione Nicolas Brigati – . Sabato 6 marzo sarà un momento molto importante perchè potremo confrontarci con i cittadini e raccogliere da loro idee, suggerimenti ed anche critiche. A breve comunicheremo luoghi ed orari dei banchetti”.

Gambarini (Cambiamo!): “Il centrodestra sostenga Draghi nel modo più ampio possibile”

Giovanni Toti dopo l’incontro con il premier incaricato Mario Draghi

“Il Governo Draghi deve raccogliere la migliori energie del Paese e il centrodestra deve farne parte nel modo più ampio possibile”.
Francesca Gambarini, coordinatore per l’Emilia Romagna di Cambiamo!, commenta a caldo le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Toti al termine delle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.
“Mario Draghi è una figura di altissimo profilo e di grande spessore internazionale e Cambiamo! guarda con spirito propositivo alla nascita del nuovo Governo. Stiamo per passare da un Governo formato da persone con scarsa competenza a un Governo che potrà e dovrà raccogliere tutti le migliori energie in campo in discontinuità con quello che è stato il Governo Conte bis. Riteniamo che il nuovo Governo si debba concentrare sull’elaborazione di un piano straordinario vaccinazioni che ora manca e sull’utilizzo delle risorse del Recovery fund. Non basta avere le risorse, è fondamentale essere in grado di utilizzarle nel miglior modo possibile, abbandonando la via dell’assistenzialismo. Bisogna creare crescita e sviluppo. Infrastrutture, detassazione e sostegno alle imprese sono tre dei temi che dovranno essere prioritari per il nuovo Governo. Ci auguriamo che tutto il centrodestra possa far parte di questo Governo che dovrà rappresentare tutte le sensibilità del Paese” conclude Gambarini.

Cambiamo! sarà in campo alle elezioni comunali di Bologna con il centrodestra

Cambiamo! sarà in campo alle elezioni comunali di Bologna con il centrodestra
L’annuncio dato in conferenza stampa da Massimo Berutti, Francesca Gambarini e Michele Laganà

Da sx: Michele Laganà, Massimo Berutti, Francesca Gambarini


Cambiamo!, il movimento fondato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in Emilia Romagna e a Bologna c’è e sarà presente alle elezioni amministrative, nel campo del centrodestra. L’annuncio è stato dato nel pomeriggio di oggi in occasione di una conferenza stampa a Casa Sant’Angelo a Bologna alla quale hanno partecipato il presidente dell’assemblea nazionale sen. Massimo Berutti, la coordinatrice regionale Francesca Gambarini e il referente del partito per Bologna e provincia Michele Laganà. “Il prossimo anno si voterà nelle città più importanti d’Italia, tra cui Bologna. Dopo l’ottimo risultato in Liguria, ci stiamo strutturando in tutta Italia e siamo aperti a tutte quelle persone che non si riconoscono più nei partiti tradizionali. Ci collochiamo ovviamente nel centrodestra: siamo piccoli ma non nell’angolo. A Bologna stiamo lavorando con un gruppo di persone che vogliono il bene della città e siamo a disposizione degli amici di centrodestra. Il candidato? Non ci interessano le etichette di civico o poltico, deve essere il migliore. La politica sta cambiando e dobbiamo cogliere l’opportunità” ha dichiarato Berutti. “Questa è la prima uscita ufficiale di Cambiamo! a Bologna. Stiamo lavorando per radicarci in Emilia Romagna e per essere presenti alle elezioni comunali di Bologna, un appuntamento fondamentale. Anche qui a Bologna lavoriamo per un centrodestra aperto ed inclusivo che vada oltre gli steccati dei partiti e guardi a quel mondo moderato e liberato che noi vogliamo rappresentare. Insomma, alleati ma diversi per riuscire a raccogliere ed unire tante diverse sensibilità. Metteremo a disposizione della coalizione idee e persone e lavoreremo insieme per individuare il candidato migliore per rappresentare gli interessi diffusi di una città complessa come Bologna” ha aggiunto Gambarini. “C’è davvero molto interesse verso il nostro movimento e ne sono felice. Ci stiamo muovendo soprattutto nei quartieri per formare una squadra di persone che vive davvero la città e ne conosca bene la realtà. Siamo al tavolo del centrodestra e lavoreremo con gli alleati per costruire la migliore proposta possibile. Bologna è una città che non ha niente da invidiare a nessun’altra e che ha tantissime potenzialità in tanti settori, dal turismo alla cultura” ha concluso Laganà.

Francesca Gambarini all’assemblea nazionale (in streaming) di Cambiamo!

“L’obiettivo di Cambiamo!? Non è certo quello di prendere il 3 o il 4% per mantenere le proprie poltrone e nemmeno quello di accordarsi a un centrodestra sempre uguale a sè stesso. Il centrodestra non è un insieme di sigle ma è fatto di idee, valori e progetti. Noi siamo per una politica seria e pragmatica e vogliamo costruire un centrodestra nuovo dove noi siamo la parte liberale, riformista e moderata. Serve una nuova casa dei moderati perchè se la vecchia la stanno tutti abbandonando è indubbio ne serva una diversa”. 
Lo ho detto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!, in occasione dell’assemblea nazionale del partito, svoltasi sulla piattaforma Zoom. Tra i circa 200 partecipanti, da ogni parte d’Italia, anche Francesca Gambarini, che ha parlato dell’attuale situazione in Emilia Romagna. 
“L’Emilia Romagna sta vivendo un momento di pesante crisi che è stata prima sanitaria, con migliaia di morti a causa del Covid, ed ora economica con dati fortemente negativi, imprese sull’orlo del fallimento e tanti posti di lavoro persi – ha spiegato Gambarini – . Il malcontento dei cittadini è tanto e non soltanto verso le soluzioni ampiamente insufficienti messe in campo da Bonaccini. Il malcontento è ancora verso l’opposizione che in tanti casi non riesce ad andare oltre slogan poco applicabili nella realtà. Ed ecco che entriamo in scena noi, con la nostra proposta fatta di buon senso, concretezza e competenza. Al di là dei giri di parole, noi proponiamo progetti realizzabili e calati nella realtà territoriale”.

Cambiamo! Emilia Romagna: “In Liguria premiati il buon governo e la competenza del presidente Toti”

“Il buon governo, la competenza e la serietà del presidente Giovanni Toti sono stati premiati. La vittoria del centrodestra in Liguria è schiacciante. L’ammucchiata centrosinistra/Movimento 5 Stelle (due facce della stessa medaglia) ha subito una sonora sconfitta in una Regione dove per anni e anni la sinistra ha governato. Ma evidentemente lo ha fatto male. Straordinaria è l’affermazione di Cambiamo! che, con il 22%, risulta primo partito della Regione. Segno evidente che i liguri hanno apprezzato la concretezza e il buonsenso del presidente Toti. Questo risultato deve essere il punto di partenza per la costruzione di un centrodestra ampio che vada oltre gli steccati dei partiti e del sovranismo e che sappia raccogliere tutte la sensibilità del mondo conservatore e liberale. Un progetto a cui da tempo lavoriamo insieme al presidente Toti e che ora siamo convinti possa davvero prendere forma”. Lo scrive in una nota il coordinatore di Cambiamo! Emilia Romagna Francesca Gambarini, insieme ai consiglieri comunali del parmense Nicolas Brigati, Jacopo Rosa e Giuseppe Comerci.

Emergenza Covid19, Francesca Gambarini (Cambiamo!) guarda avanti: “Elaborare un piano graduale di riapertura delle attività produttive e capire come programmare il futuro”

Emergenza Covid19, Francesca Gambarini (Cambiamo!) guarda avanti: “Elaborare un piano graduale di riapertura delle attività produttive e capire come programmare il futuro”

Francesca Gambarini intervistata da Kongnews

Francesca Gambarini

Mentre la curva dei nuovi contagi da Covid-19 stenta a rallentare, sempre più preoccupazioni desta anche il futuro economico del paese. Quali sono le misure che lo Stato dovrà mettere in gioco per evitare che, alla fine dell’emergenza sanitaria, non dovremo fare i conti con un altrettanto preoccupante crisi economica. Il governo sta affrontando nel migliore dei modi possibili l’emergenza Coronavirus? Lo abbiamo chiesto a Francesca Gambarini, Responsabile per l’Emilia Romagna di Cambiamo!, nonché tra i fondatori del giovane partito di Giovanni Toti.

In qualità di Responsabile di Cambiamo! Per la Regione Emilia-Romagna, si sente di poter affermare – come oggi ha dichiarato il commissario Sergio Venturi – che la fase più dura dell’epidemia sia passata? Il numero dei nuovi contagi negli ultimi giorni è diminuito. È un buon segno ma non spetta a me valutare se la fase più dura dell’epidemia sia passata. Questo è compito delle aziende sanitarie e lascio che a parlare siano loro. Non posso che augurarmi sia così e che si possa presto programmare il ritorno alla normalità. Purtroppo, il numero di morti è ancora molto alto nelle province emiliane più colpite. È un aspetto su cui interrogarsi per dare una risposta: dietro i numeri ci sono vite umane spezzate e famiglie distrutte.

In una nota pubblicata il 30 marzo, ha espresso l’urgenza di garantire agli operatori socio-sanitari tutti i DPI necessari alla loro salute. Ci sono novità da questo punto di vista? Pensa che non si è fatto abbastanza per tutelare la categoria? Il presidente Bonaccini ha annunciato l’arrivo di DPI. Mascherine, calzari e tute sono l’unico modo per arginare il contagio nelle strutture sanitarie. Diversi medici sono morti dopo aver contratto la malattia in ospedale e si stima che il 10% degli operatori sia contagiato. Si è quindi arrivati “lunghi”, sottovalutando inizialmente la gravità della situazione. Ora si corre ai ripari, dopo che a inizio emergenza mancavano i presidi necessari. Sottolineo che i DPI devono essere forniti anche a tutti gli operatori delle strutture per anziani che sono potenziali focolai.

Già il 19 marzo lei proponeva tamponi a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna, cosa che adesso sembra essere sempre più verosimile. Pensa che questo “ritardo” possa esser stato un errore drammatico nella lotta al Covid-19, sia nella sua regione che nell’intero paese? A monte c’è un grave errore del Governo che ha sottovalutato la situazione, emanando con ritardo le misure di prevenzione. Se già a gennaio e febbraio si fossero fatti tamponi a chi arrivava in ospedale con polmoniti sospette si sarebbe probabilmente riusciti a contenere la diffusione del virus. Mi fa piacere che oggi si segua l’esempio del Veneto di Zaia, dove il contagio è stato ben contenuto, iniziando a fare tamponi a più persone possibili. Da subito si sarebbe dovuto seguire il modello della Corea del Sud per riuscire ad isolare e curare le persone positive anche asintomatiche. Ritengo sia un esempio da seguire anche la nave ospedale allestita nella Liguria di Giovanni Toti.

A proposito del bonus di 600 previsto per i lavoratori autonomi dal decreto Cura Italia, lo ha definito “una presa in giro”. Quali sono secondo lei e il suo partito le misure necessarie per evitare il collasso economico del paese? Cambiamo! ha presentato un serie di proposte – un pacchetto da 100 miliardi, chiamato Risorgi Italia. Per i professionisti e le partite iva ritengo più serio provvedere a neutralizzare i pagamenti per alcuni mesi e a prevedere iniezioni più cospicue di liquidità rispetto a 600 euro buoni a poco e niente. Per il 2020 è necessario ridurre di almeno ¼ di Ires, Irpef e Irap. Le banche, e non le imprese, dovrebbero poi anticipare la cassa integrazione. Particolare attenzione poi va rivolta alle fasce più deboli della società, con strumenti come la social card, ma tutti i cittadini vanno sostenuti con misure come la sospensione di parte dei tributi almeno fino al 31 agosto, la sospensione fino a fine anno di bollo e RC auto e la sterilizzazione degli oneri in bolletta. Questo, unito allo sblocco degli investimenti e all’estensione della golden power per le aziende, può far fare ripartire l’Italia.

Un commento generale sulla situazione attuale: ritiene adeguato il modo in cui il presidente del Consiglio e in genere il governo sta affrontando l’emergenza sanitaria? No. Ci si è mossi in ritardo: si dovevano prendere maggiori precauzioni già agli inizi di febbraio, per intenderci quando i governatori di centrodestra segnalavano il pericolo e il leader del Pd definiva il coronavirus una semplice influenza. Invece tutto è stato sottovaluto e ora si va avanti a colpi di decreto cambiando idea ogni giorno e senza una strategia e una programmazione per il futuro.

Uno sguardo al futuro: qual è secondo lei la lezione che l’Italia dovrebbe apprendere da questa terribile vicenda? Una volta terminata l’emergenza, dovremo fare i conti con l’emergenza economica e mi auguro non ci sia anche un’emergenza sociale. Già da ora dobbiamo elaborare un piano graduale di riapertura delle attività produttive e sociali e capire come programmare il futuro. Detto questo, dovremo capire che la spesa per la sanità deve essere al primo posto perché non possiamo più essere impreparati ad affrontare le emergenze. Decine di migliaia di persone ci hanno lasciato: chi ci governa ha responsabilità? Mi auguro anche che a mente fredda emerga con chiarezza chi è stato in grado di gestire l’emergenza e chi no. Poi ci sarà da fare una seria riflessione sull’Unione Europea e sul suo: questa Europa ha senso di esistere? L’Europa deve essere un’Europa dei popoli, non delle burocrazie.

Francesca Gambarini responsabile di Cambiamo! per l’Emilia Romagna

Francesca Gambarini

PARMA, 21 feb. – Francesca Gambarini, parmense e candidata alla recenti Regionali, è stata nominata responsabile del comitato promotore di Cambiamo! per la Regione Emilia Romagna. L’incarico durerà fino allo svolgimento dei congressi regionali. “Ringrazio per la fiducia il presidente Giovanni Toti e tutti i componenti del comitato nazionale di Cambiamo! – commenta Francesca Gambarini -. Ci aspetta un lavoro molto duro e impegnativo ma i moderati hanno bisogno di una casa. Cambiamo! nasce per rappresentare i liberali e i riformisti: siamo e saremo saldamente nel centrodestra. Dovremo lavorare pancia a terra, mattoncino su mattoncino, per dare forma a un progetto politico serio che dia voce a chi ora non la ha e per portare avanti proposte e idee sui temi legati a infrastrutture, sanità e ambiente. Lo spazio politico c’è, sta a noi riempirlo. In Emilia Romagna, dopo le elezioni, inizia il nostro percorso di crescita e radicamento sul territorio: dobbiamo allargare la coalizione di centrodestra a tutte le forze civiche e moderate che non si riconoscono nel governo della sinistra”.