Lina e Federico per cambiare davvero Fidenza

Federico Galvani – già capogruppo della lista Cantini in consiglio comunale – rientrato da una lunga esperienza lavorativa all’estero si rimette a disposizione delle città per riprendere il cammino interrotto. Lo fa rimarcando la sua distanza dalla vecchia esperienza e in continuità con ciò che ha rappresentato Lina Callegari con Identità e Valori.
Una disponibilità che per l’ex assessore alla cultura è la dimostrazione che vi è un desiderio di cambiamento che è stato tradito che può essere soddisfatto se le persone di buona volontà si mettono insieme per ottenerlo.
“Quando ho lavorato per costruire la lista Identità e Valori per Fidenza – afferma Lina Callegari – mi ha guidato un passaggio del Signore degli Anelli, quello in cui Frodo domanda al suo servitore Sam perché affrontare tanti pericoli e traversie, la risposta dell’umile servitore è: c’è del buono in questo mondo, padron Frodo: è giusto combattere per questo! Che poi il libro sia quello delle Due torri per noi è particolarmente evocativo” conclude Lina Callegari.
“Chi ha a cuore Fidenza – ha proseguito Federico Galvani – non può che considerare inopportuna l’esperienza della giunta uscente, il millantato cambiamento ha fatto male alla nostra città, lasciando dell’aria di rinnovamento neanche una traccia. Sono ancor più deluso considerando il ruolo che ebbi come capogruppo della lista Cantini; come gli addetti ai lavori sanno, la mia permanenza tra i banchi del consiglio comunale si concluse dopo che accettai un’esperienza di lavoro all’estero; ma quanto donai fino a quel momento in termini di spirito civico, impegno attivo e responsabilità… Tornato pochi mesi fa ho appurato a malincuore che alcune persone hanno disatteso le aspettative; molto di quello che era stato proposto è svanito, il  senso civico che doveva guidare l’amministrazione e creare un movimento che facesse eco e filtro tra e per la gente spazzato via da una abulia diffusa tra gli amministratori che hanno governato per inerzia fino ad oggi, trascinandosi il pensiero diffuso che il progetto è stato un fallimento; siamo oggi a dire che non è fallito il pensiero motore di cinque anni fa ma a fallire sono stati i suoi interpreti. Il civismo vincente 5 anni fa è stato frenato, insabbiato, evitato da chi lo ha proposto per governare fino ad oggi, ignaro che non lo ha fatto però morire.
Quanti condividono la delusione della speranza disattesa non possono che mettersi a disposizione per la possibilità che avremo il prossimo 25 maggio di abbandonare la zavorra composta da tutti quelli che millantano un aiuto vero per la propria città e riprenderci cura di Fidenza; di questo c’è bisogno. Se è vero che il tempo è amico della verità non si fatica ad identificare chi è stato coerente con gli elettori; chi crede fermamente in questo impegno ha dovuto dissentire in tutti i modi dall’azione politica di chi, sprecando una delle più belle occasioni, riconsegna una Fidenza vuota di progettualità ad ampio respiro”.
Parole forti, quelle dell’ex capogruppo Galvani, che danno il senso di un impegno reale e determinato per cambiare a Fidenza.

Il volontariato: un grande patrimonio comune

Il volontariato a Fidenza rappresenta un patrimonio culturale enorme, una risorsa fondamentale che contribuisce in maniera decisiva all’erogazione di servizi fondamentali al cittadino. Sempre più spesso la proposta politica in tal senso è quella del “coinvolgiamo il volontariato” mentre invece andrebbe semplicemente ascoltato. Un attento ascolto permette di coglierne il grido di allarme, un allarme rispetto ad una situazione di globale sovraccarico che non risparmia nemmeno la realtà fidentina. Occorre andare alla radice di questa criticità, che troppo spesso si crede dipenda esclusivamente dal sempre minor numero di adesioni. La molteplicità sempre crescente di richieste che ogni giorno giunge alle associazioni di volontariato è in gran parte dovuto al disorientamento del cittadino  e delle famiglie, già gravati da una crisi economica pressante e dalle rispettive problematiche familiari, di fronte alla giungla che si pone loro di fronte. La vera chiave di volta risiede nel garantire loro un più facile e snello accesso ai servizi, da una parte semplificando le procedure previste da svariati regolamenti (per esempio il Taxi Sociale) e dall’altra creando uno sportello cui l’utenza si possa rivolgere per l’assistenza concreta nella scelta del servizio più adatto alle loro esigenze e nel disbrigo di pratiche burocratiche troppo spesso complesse ed articolate. Negli ultimi anni a Fidenza è stata creata la Consulta comunale del Volontariato, organismo che ha visto una costante e fattiva collaborazione delle Associazioni a testimonianza della vitalità che questo settore possiede. Senza dimenticare che sempre a Fidenza da decenni esiste un’Associazione (Insieme – Coordinamento del Volontariato) nata con lo scopo di aggregare le esigenze organizzative delle diverse realtà e che ospita il centro servizi per il volontariato di Forum Solidarietà. È proprio partendo da una riconversione dell’organismo della Consulta favorendo un’integrazione logistica di fatto con Associazione Insieme ed il Comune che sarà possibile fornire al cittadino un supporto concreto, uno sportello di servizi cui rivolgersi per essere guidato nella scelta e nell’accesso ai servizi, siano essi quelli forniti dal comune oppure dal volontariato. Solo orientando i cittadini, sarà possibile razionalizzare l’accesso dell’utenza ai principali servizi ed evitare che questi si rivolgano direttamente al volontariato, il quale fornisce loro una risposta generosa sempre pronta ed in tempi brevissimi, finendo per patire gli eccessivi carichi di lavoro.  Il mio, il nostro impegno una volta eletti andrà in questa direzione, per garantire ai cittadini ed alle Associazioni un vero coinvolgimento, attraverso il quale intravedere la prospettiva di un futuro sereno.