Fidenza, Gambarini (FI): “L’addio di Castellani? Un segnale politico”

Se ne parlava da tempo, stasera è realtà: il vicesindaco Castellani, di cui abbiamo apprezzato il rispetto verso tutti, se ne va. Ufficialmente per motivi di lavoro. Sarà davvero così? O forse Castellani non condivideva più le politiche urbanistiche del sindaco, che ha voluto riprendere l’espansione e la cementificazione di Fidenza? Oppure era stanco degli atteggiamenti arroganti del primo cittadino? Tant’è che è il secondo vicesindaco che se ne va…
Castellani, ex Margherita, aveva sostenuto alle primarie del Pd Alessia Gruzza, ex Margherita che si è dimessa dicendo di aver ricevuto minacce e pressioni. Mi chiedo: l’area ex Margherita sostiene ancora Massari? A noi pare di no e se così fosse Massari, sempre più solo, non avrebbe più nemmeno il sostegno di tutto il suo partito…

Francesca Gambarini, Capogruppo Forza Italia Fidenza

Dimissioni Gruzza, Gambarini (FI): “Cosa è successo?”

La giunta Massari, a meno di due anni dal suo insediamento, inizia a perdere pezzi. Si è dimessa il vicesindaco e assessore alla Cultura Alessia Gruzza, sfidante di Massari alle primarie del Pd del 2014. Aspettando di sapere di più sulle motivazioni delle dimissioni, la prima constatazione da fare è che la spaccatura fra le varie anime del Pd è venuta a galla. Perché il vicesindaco ha scelto di prendere la distanze dall’amministrazione Massari? Non ne condivideva più l’operato? Lo ha mai condiviso veramente? O cos’altro è successo? Credo sia giusto che queste domande abbiano una risposta. I dissapori all’interno della maggioranza li conosciamo bene tutti e da tempo si vociferava della possibile sostituzione di un assessore. Non dimentichiamo che Alessia Gruzza ha sfidato Massari alla primarie del Pd e ha rappresentato quindi una parte importante del suo movimento che avrebbe voluto lei e non Massari come sindaco di Fidenza. Le sue dimissioni alterano, probabilmente, anche gli equilibri all’interno della maggioranza: cosa è successo?

Caro Mario non ti rimpiangeremo

Le dimissioni di Cantini sono l’esito disonorevole ma scontato di una pessimo percorso amministrativo. L’ormai ex sindaco è dal luglio 2012 che cerca di tenere in piedi una maggioranza sfaldatasi per colpa sua perché non ha mantenuto il patto amministrativo che aveva stretto con i suoi concittadini. Doveva cambiare il modo di amministrare Fidenza rispetto alle amministrazioni di centrosinistra ed invece ne ha proseguito pedissequamente le iniziative dalle politiche di bilancio a quelle urbanistiche ripetendone i medesimi errori. Noi siamo orgogliosi di averlo lasciato al suo destino in tempi non sospetti, appunto nell’estate del 2012, dopo averle comunque tentate tutte per fargli cambiare rotta. Sicuramente Cantini passerà alla storia di Fidenza per essere stato un sindaco a mezzo servizio ed aver operato artifici di ogni genere per rimanere incollato alla sua poltrona, non ultimo la nomina del suo fidatissimo consigliere Cavalli a delegato per il centro cittadino in modo da tirare a campare anche nel mese di campagna elettorale. Il nostro impegno è quello di lavorare perché i fidentini non abbiano a subire ancora danni dalle scelte amministrative del centrosinistra proseguite da Cantini.