Sma, controreplica al sindaco Massari

Caso Sma, controreplica al sindaco Massari

 

Il sindaco Massari, punto nel vivo, non sa che dire per rispondere alle mie osservazioni e non ha nessuna idea migliore che immischiarsi nella mia vita professionale e familiare. Il che evidenzia a quale livello di nervosismo sia arrivato. Curiosamente, proprio l’ing. Massari si permette di giudicare la mia vita professionale. Proprio lui che, grazie al suo posto di lavoro, sicuramente avuto dopo aver superato una dura selezione, non deve di certo confrontarsi con i problemi di imprenditore, di un libero professionista o di chi non arriva a fine mese.

Andrea, stai sereno e non ti occupare di me e di quella che è la mia vita. Tornando al merito della questione, il sindaco dimentica che nelle scorse settimane più di una volta ho espresso solidarietà e preoccupazione per la situazione dei  lavoratori Sma. Forse lui era troppo preso a fare video per i social network ed ha perso quello che stava succedendo nella vita reale. Era effettivamente molto preso anche a pianificare nuove colate di cemento oltre che una nuova ipercoop. Dimentica anche che quello che aveva promesso era molto più di quello che si è ottenuto: parli con i lavoratori in questione e se ne renda conto. Ormai sappiamo che il sindaco ricorda solo quello che gli conviene. Tant’è che nemmeno ricorda che nel 2011 il suo Pd votò contro l’adeguamento sismico del Seme. E, invece, sindaco ci dica: cosa intende fare per chi ogni giorno perde il lavoro senza essere coinvolto in casi mediatici? E per i piccoli imprenditori e i giovani che per lavorare sono costretti a aprire una partita Iva? Non si preoccupi di me e inizi a pensare a quello che dovrebbe competerle in qualità di sindaco. Di cosa fa la Gambarini o del fatto che la Gambarini sia moderata o estremista non dovrebbe interessarle e nemmeno riguardarla. Chissà perché non è così!

Fidenza, Gambarini (Fi): “No all’ampliamento della Coop, ucciderà il centro storico”

La Coop si trasferisce e raddoppia. Ieri un Pd monco ed agitato ha approvato una variante per portare il supermercato ai Gigliati in quello che, sarà a tutti gli effetti un ipermercato. E’ una scelta che ritengo profondamente sbagliata perchè porterà nuovo cemento a Fidenza e perchè danneggerà ulteriormente i negozi del centro storico, che, dopo Fidenza Village e Shopping Park, dovranno affrontare la concorrenza di un nuovo colosso della grande distribuzione. Prima di votare sarebbe stato necessario quanto meno approfondire e confrontarsi sul progetto. Questo soprattutto alla luce della lettera dell’Ascom, associazione di categoria a cui aderiscono tanti commercianti, che ha messo in evidenza le nefaste conseguenze che questa operazione potrebbe avere sul centro storico. Avevamo chiesto di rinviare il voto su questa delibera ma il Pd è voluto andare avanti e regalare a Fidenza quello che fra qualche anno si rivelerà essere stata una scelta sbagliata. Bene, perciò, ha fatto il presidente Tosi a ragionare con la sua testa e dissociarsi da questa scelta non partecipando alla discussione e al voto. La maggioranza inizia a perdere pezzi? Chiedo, infine, che si faccia molta attenzione a  come verrà riutilizzata l’area dove attualmente sorge la Coop. Fidenza non ha bisogno di un altro scheletro.

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia

 

Fidenza, Gambarini (FI): “Sullo Sma tanto rumore per nulla”

Tanto rumore per nulla. Lo si può tranquillamente dire parlando del caso Sma e della messinscena del sindaco Massari. Per settimane i social network sono stati inondati di video del sindaco che chiedeva alla Sma di non chiudere i punti vendita di Fidenza e Salsomaggiore. Addirittura ha invitato tutti i fidentini a scrivere lettere alla direzione di Sma. Salvo poi – una volta che le visualizzazioni su Facebook iniziavano a calare – dimenticarsene e approvare con nonchalance un supermercato 3 volte più grande che la Sma. Dicevamo: tanto rumore per nulla. Nulla o quasi è quello che ha ottenuto il sindaco dato che il supermercato ha chiuso e i lavoratori sono rimasti senza lavoro e presi in giro dal sindaco in cerca, come sempre, di visibilità. Ora i lavoratori sono in mobilità. E poi che succede? Non si sa. Non si può certo dire che questo sia un successo, soprattutto se paragonato a quanto era stato promesso. Guardiamo in faccia alla realtà: prima chi di dovere si renderà conto che a Fidenza esiste un problema lavoro, prima riusciremo a porre rimedio. Infatti, a fianco delle situazioni che hanno risonanza mediatica, ce ne sono tante altre di cui il nostro sindaco non si interessa. Insomma: il lavoro nella testa e nel cuore ma solo se fa comodo.

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia

Caso Sma, Gambarini (FI): “Esiste un problema lavoro a Fidenza?”

Sono vicina alle lavoratrici e ai lavoratori dello Sma‬ che vedono il loro posto di lavoro messo a serio rischio. Bene hanno fatto a far sentire la loro voce per cercare di far cambiare idea alla proprietà di Sma, arrivando ad una soluzione che possa salvaguardare sia i dipendenti, sia l’azienda.
Quanto successo, però, deve farci riflettere: esiste un “problema lavoro” a Fidenza‬? Oggi ad essere in difficoltà sono i lavoratori della Sma, domani potrebbero essere altri. E non dimentichiamoci dei tanti piccoli imprenditori che ogni giorno hanno a che fare con crisi, tasse e burocrazia. Invito, perciò, l’amministrazione a non ragionare a spot ma ad elaborare una strategia per sostenere tutti i lavoratori in difficoltà e a bloccare le aperture di nuovi supermercati o centri commerciali in modo che non si ripetano più altri “casi Sma”.

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia Fidenza

1° maggio, Gambarini (FI): “è la festa del lavoro, ma lavoro non ce n’è”

FIDENZA, 1 maggio – “Oggi è il 1° maggio, festa del lavoro. E proprio ieri i dati Istat ci hanno, ancora una volta, fatto sapere che lavoro non ce n’è. La disoccupazione continua a crescere. Il quadro è desolante:  disoccupazione al 13%, disoccupazione giovanile al 43,1%, il tasso di occupazione, invece, scende al 55,5%”. Lo afferma in una nota Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr). “Dove sono i posti di lavoro creati dal Jobs Act? Perché Renzi e Poletti continuano a raccontare frottole agli italiani – prosegue – ? Se provassero a uscire dal palazzo e facessero un giro per una qualsiasi delle nostre città a parlare con la gente si renderebbero conto che la ripresa di cui loro parlano non esiste. Come detto, il quadro è desolante, ma per il premier Matteo Renzi ora le priorità sono la legge elettorale e il controllo totale del suo partito, eliminando qualsiasi forma di dissenso interno. Caro Renzi, gli italiani non mangiano con la legge elettorale ma con il loro lavoro. Quindi, se tieni almeno un po’ all’Italia, cerca di dare risposte vere ai problemi degli italiani. Cala le tasse e riduci la burocrazia in modo che le aziende possano riprendere ad investire ed assumere. E ricordati anche di tutte quelle persone che lavorano a partita Iva, che il tuo Governo ha tartassato.

Sosteniamo il lavoro

Ogni giorno leggiamo storie di aziende in crisi e di lavoratori che rischiano il posto. Ultimo caso è quello della #FinIdra. Dobbiamo aiutare imprese e lavoratori, trovando risorse per sostenerli. La #Regione deve snellire il suo apparato e tagliare gli sprechi per recuperare risorse da usare per il sostegno alle imprese e ai lavoratori. Invece, uno degli ultimi anni di #Erranie della sua giunta di #sinistra è stato aumentare l’#Irpef; segno che il suo modello di #Regione ha fallito. #lemiliaromagnacambiamarcia

Coinvolgere i cassaintegrati nel rilancio di Fidenza

Con Alessandro Dondi, candidato di Forza Italia e Andrea Cabassa, candidato della Lega Nord, abbiamo avuto modo di confrontarci sul tema della disoccupazione e sul possibile coinvolgimento sociale di chi si trova in cassa integrazione. La perdurante crisi economica ed il taglio dei trasferimenti agli enti locali non possono divenire un alibi dietro cui celarsi di fronte al sempre più evidente stato di incuria, e talora degrado, in cui versano porzioni di verde pubblico (aiuole, parchi, rotonde, piste ciclabili). Il dovere di un’amministrazione è quello di rendere la città vivibile per i suoi cittadini ed attraente per i visitatori. Uno dei primi provvedimenti che riteniamo di adottare è quello di convocare un tavolo con le delegazioni sindacali di zona per stilare un piano di coinvolgimento dei cittadini disoccupati ed in cassaintegrazione, affinchè siano in prima persona coinvolti nei processi di assistenza ai servizi comunali, di manutenzione delle aree verdi, di presidio e controllo dei parchi. L’Amministrazione proporra un incentivo ai cittadini coinvolti sotto forma di sgravi fiscali sulle imposte comunali e sui servizi per le famiglie (asilo nido, mensa scolastica ecc..). L’obiettivo è quello di arrivare ad una partecipazione di  più parte della cittadinanza in un processo di mantenimento del pubblico decoro, fornendo nel contempo un’occasione di coinvolgimento per quelle persone che al momento di trovano a vivere la difficile situazione della mancanza di lavoro.