Elezioni regionali. Presentata la lista Cambiamo! – Popolo della Famiglia. Francesca Gambarini tra i candidati

Elezioni regionali. Presentata la lista Cambiamo! – Popolo della Famiglia. Francesca Gambarini tra i candidati

BOLOGNA, 23 dic. – “E’ stata presentata ufficialmente in conferenza stampa a Bologna alla presenza di Giovanni Toti, governatore della Liguria, e della candidata presidente per il centrodestra Lucia Borgonzoni la lista civica che alle imminenti elezioni regionali, riunirà Cambiamo!, il Popolo della Famiglia e altre realtà civiche. Per la provincia di Parma il nuovo movimento politico fondato da Toti, punta su Francesca Gambarini, cofondatrice di Cambiamo!. “Oggi siamo qui perchè vogliamo cambiare l’Emilia Romagna. Vogliamo dare il nostro contributo portando fino all’ultimo voto a Lucia Borgonzoni. Perchè oggi siamo davvero ad un passo dal poter cambiare la Regione – spiega Gambarini – . Non siamo visionari o folli, semplicemente siamo persone che antepongono gli interessi del proprio territorio a quelli personali. Avremmo potuto scegliere strade più semplici e comode ma abbiamo invece voluto metterci a totale disposizione del progetto di regione di Lucia Borgonzoni e del centrodestra. Un progetto per una regione libera dalle incrostazioni di potere rosso e dal sistema clientelare della sinistra”. Concentrandosi poi sul territorio di Parma, Gambarini ha elencato alcuni dei temi su cui si batterà in questa campagna elettorale: “La priorità è la sanità, settore in cui la sinistra continua a negare i problemi, a partire delle liste d’attesa per arrivare agli scandali Pasimafi e Conquibus. Davvero va tutto bene? Io dico di no! Altra priorità sono le infrastrutture di cui la nostra provincia ha bisogno e che sono tante. Infine, non dobbiamo dimenticarci dell’ambiente, con il grande punto interrogativo delle bonifiche, e del consumo di suolo, che dobbiamo fermare davvero dopo che il Pd di Bonaccini con il braccio armato delle coop rosse (ora in gran parte fallite lasciando sul lastrico centinaia di famiglie) ha cementificato in ogni punto possibile, distruggendo anche il commercio nelle nostre città”. Francesca Gambarini, 41 anni, imprenditrice da diversi anni impegnata nella politica del nostro territorio, sarà accompagnata in questa avventura elettorale da Jacopo Rosa e Arnaldo Morsia insieme a Leila Zanichelli, rappresentante del Popolo della Famiglia, e Francesco Rutelli, rappresentante di Idea.

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “Sosteniamo con convinzione Lucia Borgonzoni”

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “Sosteniamo con convinzione Lucia Borgonzoni”

Ieri sera, al Paladozza di Bologna, Matteo Salvini ha lanciato ufficialmente la candidatura della sen. Lucia Borgonzoni a presidente della Regione Emilia Romagna. Tra i presenti alla bellissima serata bolognese anche Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, insieme a tanti amici del parmense. “Sosteniamo con convinzione la candidatura a presidente di Lucia Borgonzoni per il centrodestra. All’Emilia Romagna serve un cambiamento per poter spiccare davvero il volo. Vogliamo una Regione dove sia valorizzato il merito, non le tessere di partito, una Regione che sia di tutti i cittadini e non del Pd – ha commentato Gambarini – . Ci sono tante cose che si possono migliorare a partire da sanità e infrastrutture. La sanità deve diventare a misura di cittadino e essere organizzata in modo da eliminare le lunghissime liste d’attesa attuali. Non è possibile che per alcune prestazioni si debba aspettare anni o altrimenti pagare. purtroppo oramai a Parma e pensiamo sia così in tutta la regione la sanità è blindata dalla necessità di carriera di alcuni (vedasi la recente operazione per la chirurgia dell’ospedale di Vaio).  E le infrastrutture? Da anni promettono sempre le stesse infrastrutture perchè non le realizzano? Siamo stanchi di farci prendere in giro. Nel parmense possiamo fare tanti esempi: Pontremolese, Alta velocità, ponti sul Po, TiBre, diga di Vetto. Anni di promesse ma niente di realizzato”. “La serata di ieri sera è stata la festa della democrazia, con migliaia di persone riunite con il sorriso per chiedere cambiamento e alternanza. Fuori l’odio della sinistra che vuole impedire la democrazia e ha costretto le forze dell’ordine a scortare chi voleva raggiungere il Paladozza. Con la scusa di un fascismo inesistente, gli antifascisti si trasformano in fascisti rossi violenti”.