Lotti, Renzi e Consip: il Pd avrà capito la lezione?

Non so cosa emergerà dall’inchiesta che coinvolge Tiziano Renzi e il ministro Lotti. Da quello che leggo sembra qualcosa di davvero grave e fatico a pensare che non sia vero nulla. Rimango convinta che chiunque sia innocente fino al terzo grado di giudizio. Il Pd, che ora si scopre, a tratti, garantista, se fossero altri sotto indagine, sarebbe già in piazza a chiedere le dimissioni. E, sono certa, scenderà in piazza indignato se domani sarà un Grillo o un altro a essere sotto inchiesta. Mi auguro che il Pd stavolta, con po’ di umiltà, si renda conto che in alcune situazioni è meglio farsi da parte e che capisca la lezione. Temiamo però non abbia capito nulla dato che chiedono le dimissioni del sindaco Raggi e non del ministro Lotti o dei dirigenti di Consip. Lasciamo poi le inchieste alla magistratura e i processi ai tribunali e pensiamo all’Italia. Perchè se andiamo avanti così l’Italia, che loro non sanno governare, muore.
Prima ci fu Craxi: titoloni di giornale, verbali di interrogatori resi pubblici, trasmissioni televisive che si sostituiscono ai tribunali. Via, tutti corrotti, tutti a casa e avanti un altro!
Arrivò Berlusconi e il film ricominciò: giornali, tv, manifestazioni. I pm hanno sempre ragione: tutti colpevoli prima del processo e tutti a casa. Ora c’è Renzi e la storia si ripete. E domani?
Toccherà a Grillo? Poco importa che tante inchieste una volte in tribunale finiscano nel nulla. La condanna c’è già stata ed è quella mediatica.

Renzi a Fidenza, Gambarini (FI): “Una kermesse elettorale”

Il premier Renzi a Fidenza. L’evento del secolo per il sindaco Massari, bersaniano saltato sul carro del vincitore. Ma diciamo la verità: quella di oggi non è stata l’inaugurazione di un pronto soccorso ma una passerella elettorale di un premier (arrivato con circa due ore di ritardo) che in queste settimane invece di pensare a far qualcosa per l’Italia pensa soltanto a fare campagna elettorale. E, infatti, Matteo Renzi si è lanciato in mirabolanti promesse al personale sanitario. Tutti presi dalla foga di organizzare una kermesse elettorale perfetta per il loro capo, il sindaco Massari e il Pd locale hanno blindato l’ospedale. Si sono dimenticati di un dettaglio che, evidentemente, per loro è trascurabile: il Pronto soccorso di Vaio fa parte di un ospedale, frequentato ogni giorno da tantissime persone per cure e visite specialistiche. Mi è stato riferito che oggi l’ospedale era praticamente inaccessibile e che numerose persone hanno avuto enormi difficoltà a fare le visite e le cure che avevano prenotato e pagato perché il parcheggio era praticamente inutilizzabile. Se vero, si tratta di un fatto molto grave che vuol dire una sola cosa: per il Pd la ragion di partito viene prima di tutto

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