Gramignazzo, dopo un anno il ponte è ancora chiuso. Perchè?

E’ passato ormai un anno dalla chiusura del ponte di Gramignazzo. Un anno in cui si è parlato tanto e fatto poco. Il ponte è ancora chiuso, i lavori vanno a rilento e si è accumulato un ritardo mostruoso. I disagi per i residenti sono enormi. Per passare da una parte all’altra del Taro devono fare un giro di diversi chilometri, perdendo tempo e denaro. Senza dimenticare i danni subiti dalle attività economiche della zona. La riapertura del ponte è di importanza per quella zona della Bassa! Nessuno si è ancora degnato di spiegare ai cittadini che, da mesi, lo chiedono a gran voce, quali siano i veri motivi del ritardo. Si dà la colpa al tempo, evitando così di entrare nel merito della questione. Ma siamo sicuri che sia colpa del tempo? Magari, per il Pd che governa a tutti i livelli, la colpa è del fatto che “non ci sono più le mezze stagioni”… Perché non si sono iniziati i lavori diversi mesi fa, non appena il finanziamento è stato messo a disposizione? E’ questo la vera domanda a cui rispondere, è inutile trovare scuse e divagare. In ogni modo, chi di dovere si dia una mossa: più il ponte rimarrà chiuso, più la nostra Bassa ne soffrirà!

Francesca Gambarini

Consigliere Forza Italia in Unione Terre Verdiane

Perchè i lavori del ponte di Gramignazzo non sono iniziati?

E’ passato ormai un anno dalla chiusura del ponte sul Taro di Gramignazzo. E ancora non si sa se e quando inizieranno i lavori di messa in sicurezza. Perché? Il finanziamento è già disponibile da diverse settimane e i lavori sono stati affidati ma è ancora tutto fermo. Ora ci viene detto che il cantiere non è stato avviato per il maltempo. Quello che non si riesce a capire, però, è perché non si è iniziato non appena avuto il finanziamento a disposizione. Perché? Nelle mie vesti di consigliere dell’Unione Terre Verdiane ho presentato un’interrogazione a fine novembre: non ho mai ricevuto risposta. Anche questo è significativo del funzionamento dell’Unione. La chiusura di questo ponte sta causando tantissimi disagi a residenti nella zona, che, stanno giustamente protestando e chiedendo una spiegazione. Mi unisco alla loro richiesta: quali sono i veri motivi del ritardo? Davvero è solo un problema di condizioni climatiche? Il ponte di Gramignazzo è di vitale importanza per l’economia e la mobilità della Bassa. Si facciano iniziare al più presto i lavori. O almeno si spieghi ai cittadini perché non sono ancora iniziati. Come diceva Andreotti, “a pensare male si peccato, ma spesso ci si azzecca”…

Francesca Gambarini

Consigliere Unione Terre Verdiane

Iniziare subito i lavori di messa in sicurezza del ponte di Gramignazzo

Ho depositato alcuni giorni fa un’interrogazione sul ponte di Gramignazzo. Ecco il testo.

Al Presidente Unione Terre Verdiane
All’Assessore competente

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Premesso che il Ponte di Gramignazzo sul fiume Taro è stato chiuso lo scorso febbraio dopo che si erano evidenziati cedimenti alla pila centrale causati dalle forti precipitazioni che colpirono il territorio lo scorso inverno, con gravi disagi per la mobilità dell’intera zona;
considerato che dallo scorso giugno ad oggi il ponte è percorribile solo da pedoni e ciclisti;
considerato altresì che a causa di lungaggini burocratiche il Governo ha tardato nel dare il via libera ai finanziamenti necessari per la sua messa in sicurezza e che finalmente a fine settembre sono stati consegnati alla Ditta Grenti Costruzioni, che si è aggiudicata la
gara di appalto, i lavori del ponte di Gramignazzo per un importo complessivo di 1.110.00 euro;

constatato che i lavori per il consolidamento e il riallineamento del ponte a tutt’oggi non sono ancora iniziati e che, al momento, le condizioni meteorologiche non impedirebbero l’avvio dei sopracitati lavori o almeno la realizzazione di un vero e proprio cantiere visto
che ora sarebbe comunque possibile.

INTERROGA PER SAPERE
· Se è a conoscenza di tutto quanto sopra esposto;
· Quali siano i reali motivi che causano questi ritardi per la messa in sicurezza del ponte di Gramignazzo non ascrivibili in toto alle condizioni atmosferiche avverse;
· Se non si ritiene di intervenire il prima possibile in tutte le sedi opportune affinché questa situazione di stallo si sblocchi in tempi celeri considerando il fatto che i fondi necessari sono già stati finanziati nei mesi scorsi e i lavori già affidati ad un ditta per la realizzazione dell’opera.

Francesca Gambarini
Consigliere di Forza Italia in Unione Terre Verdiane