Gambarini (FI): “No alle occupazione abusive, ma affrontiamo l’emergenza sfratti”

Alcuni giorni fa è stata occupata la casa cantoniera tra Fidenza e Salso. Capisco la difficoltà di queste persone, ma non capisco chi, ancora una volta, consiglia a chi è in difficoltà di entrare nell’illegalità, rischiando in tal modo di avere conseguenze anche penali. Oltre ai servizi sociali, ci sono tante associazioni di volontariato e le parrocchie pronte a sostenere chi ha bisogno, la scelta migliore da fare è rivolgersi a loro. Mi auguro che la situazione si risolva in fretta e che queste famiglie, come le tante altre colpite da sfratto, trovino presto una sistemazione idonea e legale.

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia

Parma, Forza Italia: “Nessuna idea nuova dall’assessore al sociale”

Leggiamo che l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Parma Rossi liquida le nostre affermazioni e giudizi sulle politiche abitative del Comune come “falsità”. Allora qualche domanda al gentile assessore: Non è forse vero che (per sua stessa ammissione) 100 alloggi del progetto Casadesso (vecchia amministrazione) siano stati riassegnati al progetto Una casa per ricominciare (partito con gli assessori Lasagna e Pellacini della passata giunta)  e non è forse vero che 50 alloggi ex Casadesso verranno a breve ancora destinati? Conclusione: nulla di nuovo, semplicemente si spostano alloggi di un vecchio progetto ad un altro (comunque vecchio)  facendo credere di innovare qualcosa.  Non è forse vero che 56 alloggi (per stessa ammissione dell’assessore) provenienti dal progetto Parmabitare (vecchia amministrazione) vengono destinati all’emergenza abitativa oggi? In conclusione: nulla di nuovo, semplicemente vengono destinati alloggi già esistenti all’emergenza attuale facendo credere di innovare qualcosa. L’assessore Rossi parla di assegnazione “imponente” di alloggi in base al regolamento ERS (edilizia residenziale sociale), dimenticando che quel tipo di edilizia è stata impostata, elaborata e realizzata dalla passata amministrazione. Conclusione: nulla di nuovo. L’assessore Rossi parla di lavoro sui canoni concordati, forse facendo credere che si tratta di un nuovo progetto, omettendo di dire che fu l’assessore alla Casa Pellacini nella passata amministrazione a concordare ed attivare questo progetto dopo diverse riunioni con le associazioni del settore. Conclusione: nulla di nuovo. Sul progetto “affitti garantiti” (anch’esso partito con la vecchia amministrazione)  è appena il caso di ricordare all’assessore che per due anni la sua giunta non ha finanziato questo progetto, oggi rispolverato e spacciato come novità. Conclusione: nulla di nuovo, anzi grave ritardo. Altra grande soluzione di questa amministrazione: residence e dormitori assegnati in modo provvisorio all’emergenza abitativa: soluzione da sempre adottata, anche se oggi in modo massiccio (perchè più sbrigativo) gravando pesantemente sul bilancio comunale. Come vede, assessore, la falsità è un punto di vista, non una verità assoluta.

Paolo Buzzi e Francesca Gambarini (capigruppo Forza Italia – Parma – Fidenza )

Parma, Forza Italia: “Gli sfratti rappresentano il fallimento delle politiche sociali di Pizzarotti”

Una quarantina di famiglie sfrattate da qui alla fine del mese. Lo dice, con nonchalance, l’assessore ai Servizi sociali Rossi. Una decisione che rappresenta il fallimento delle politiche sociali dell’amministrazione Pizzarotti. Pagando a queste famiglie l’affitto di un alloggio in un residence – e, come dice la stessa Rossi, alcune ci vivono da quasi 2 anni – , si è scelto di privilegiare un assistenzialismo puro, semplicemente pagando un conto e senza progettualità. Siamo di fronte ad un’amministrazione sempre più priva di idee e che, in tema di emergenza abitativa, ha eliminato due progetti a capo di Casadesso e Parma Abitare semplicemente perché pensati dalla precedente amministrazione. Si sarebbe dovuto lavorare per dare alle famiglie uno strumento per ricostruire la propria vita. Una volta sfrattate queste persone cosa faranno? Dove andranno? Molte di loro si ritroveranno senza un tetto sopra la propria testa. Data la situazione generale di crisi, l’assessore e il sindaco dovrebbero farsi capofila per creare un sistema di welfare che dia alle persone gli strumenti per “rifarsi” una vita, magari in collaborazione con la curia (che tanti spazi ha a disposizione) e con le tante associazioni di volontariato cittadine. Perché non destinare a queste famiglie, gli alloggi e gli spazi nei quali si pensa di ospitare profughi? Perché non ospitarle, in alternativa, nell’ex scuola di Castelnuovo? Si potrebbe, infine, cercare di incentivare gli affitti a canone calmierato. E’ necessario, però, farsi un’altra domanda: se non si è più in grado di pagare l’alloggio alle persone da tempo in carico ai servizi sociali, come si possono accogliere tutti i profughi in arrivo?

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia Fidenza

Paolo Buzzi, consigliere comunale Forza Italia Parma