Un piano di marketing per rilanciare il turismo e il commercio

La crisi di Salso non dipende dai commercianti ma al contrario loro sono i primi a soffrire per la situazione di difficoltà in cui si trova la città. La crisi di Salso è legata a quella dell’azienda attorno a cui, nel bene e nel male, ruota da sempre la vita di Salso e Tabiano: le terme. Le acque di Salso e Tabiano hanno una valenza curativa che poche altre acque in Italia hanno. Una grande ricchezza che non è stata valorizzata da amministrazioni comunali, regionali e provinciali. Per anni si è vissuto di rendita, senza pensare al futuro e ora Salso e Tabiano si ritrovano in queste condizioni: il commercio e il turismo muoiono e le Terme stanno fallendo. Di Terme ho già parlato, oggi voglio parlare di commercio e turismo, che vanno di pari passo. Serve un piano di marketing che, da un lato faccia conoscere il valore curativo delle acque termali, dall’altro le bellezze di Salso, a partire dal Berzieri – esempio unico di architettura liberty – e dal Palazzo dei Congressi. A farsi carico della promozione turistica deve essere la Regione, che, finora, ha pensato quasi esclusivamente alla promozione turistica della riviera romagnola, dimenticandosi di tutto il resto. Non è pensabile che ogni territorio promuova sé stesso, devi esserci una programmazione che metta in rete tutte le località di interesse turistico della Regione. Per quanto riguarda la Provincia di Parma sono tante, basta pensare ai castelli. Salso, però, ha una marcia in più: grazie ai tanti posti letto che può offrire ai turisti può diventare uno dei perni dell’offerta turistica della provincia. Avere collegamenti ferroviari efficienti con Parma e rendere visitabili tutti i giorni il Berzieri e il Palazzo dei Congressi potrebbe essere un buon inizio. Il rilancio del turismo rilancerebbe anche il commercio. I nostri commercianti non vanno abbandonati o incolpati della crisi di Salso, ma vanno sostenuti con contributi per pagare le tasse altissime imposte dal governo Renzi e semplificando la burocrazia. La Regione deve ascoltare la loro voce e aiutarli, sia dal punto di vista fiscale, sia semplificando la burocrazia. Basta fare un giro per i centri storici dei nostri paesi per capire quale sia la situazione del commercio. Ma forse chi ci ha governato finora preferisce stare chiuso nel palazzo.

Francesca Gambarini

Candidata al Consiglio regionale per Forza Italia