Folle tagliare il sostegno agli alunni disabili

Il sindaco di Parma Pizzarotti protesta contro i tagli del governo Renzi ma non si rende conto di abbandonare a se stessi gli alunni disabili, le loro famiglie e gli educatori. Il ritiro del bando è un gesto spregiudicato ed immorale che lede i diritti degli alunni in condizioni di fragilità e mette a rischio il futuro degli educatori, che oggi rischiano di perdere il posto di lavoro.
La giunta Pizzarotti ha già ampiamente dimostrato di brillare di luce propria per immobilismo, decrescita felice e mancanza di progettualità. Arrivare addirittura a ritirare un bando per l’affidamento dei servizi di integrazione scolastica è un torto che la città non può subire. Sono vicina alle famiglie,agli educatori: Forza Italia cercherà in ogni modo di impedire questa folle scelta.
La sospensione del servizio, oltre a tagliare posti di lavoro in un momento così difficile, crea un danno alle famiglie e a quel welfare a “misura di famiglia” che per anni era stato una priorità per Parma ed un obiettivo strategico di mandato della precedente amministrazione.
Ritengo che il bilancio del Comune di Parma consenta di reperire e allocare le risorse necessarie (che ammonterebbero a 2,5 milioni di euro all’anno) a salvaguardare i diritti delle famiglie, degli alunni e degli educatori, ancora una volta vittime dell’incapacità gestionale della giunta Pizzarotti.
Invito il sindaco e l’assessore Laura Rossi a riflettere e a rivedere la distribuzione delle risorse messe a bilancio per ripristinare “l’alleanza di benessere” con i cittadini (utenti- famiglie – lavoratori) ormai da tempo interrotta.

Sosteniamo famiglie, imprese e lavoratori

In tempi di crisi, la Regione deve decidere quali sono le priorità. Una di queste deve essere il sostegno a famiglie, imprese e lavoratori. Le recenti statistiche relative all’economia della nostra Regione sono preoccupanti. In un anno abbiamo perso 1681 imprese giovanili, la cassa integrazione in settembre è cresciuta del 206,2% e, notizia di ieri, nel terzo trimestre 2014, le vendite al dettaglio sono calate ancora. Per la prima volta, si registra anche un calo delle vendite negli ipermercati e nei centri commerciali. Le piccole aziende chiudono, i consumi calano e non c’è nessun segnale di ripresa. Anzi, la Regione aumenta l’Irpef. E’ ora di cambiare! Come ho già detto più volte, vanno recuperate risorse tagliando il sistema delle partecipate.Dobbiamo aiutare le piccole medie imprese e i lavoratori autonomi tartassati dalle tasse, non i politici rimasti senza lavoro. Tutti devono aver la possibilità di accedere ai fondi regionali e serve dare la più ampia diffusione possibile ai bandi. Altrimenti continueranno a partecipare i soliti noti. Si semplifichi la burocrazia, si faccia un programma serio di sgravi fiscali e di sostegno al lavoro, che vada di pari passo con progetti di formazione e aggiornamento che aiutino il reinserimento di chi, purtroppo, ha perso il lavoro. Una particolare attenzione va, poi, riservata alle aziende agricole per dare nuova linfa all’agroalimentare. E non dimentichiamo che gli agricoltori sono i primi a prendersi cura del territorio e del suolo: aiutare loro vuol dire anche sostenere la difesa del suolo. Si studi anche una politica fiscale e tariffaria che sostenga le famiglie con figli. Va applicato il quoziente familiare alle addizionali regionali, alle imposte locali e alle tariffe dei servizi, affinché venga tenuto adeguatamente conto dei carichi familiari e venga rispettato il principio di equità contributiva sancito dalla Costituzione. Infine, ritengo sia necessario rivedere i regolamenti per l’accesso ai servizi sociali e agli alloggi popolari. Leggendo le statistiche regionali notiamo che gli stranieri sono una minoranza (il 13% circa) ma a loro sono assegnati il 50% degli alloggi. In un momento di crisi in cui tante famiglie italiane sono in difficoltà, dobbiamo dare a loro la precedenza nell’accesso ai servizi sociali, riservando una quota minoritaria agli stranieri.

Francesca Gambarini

Candidata al Consiglio regionale per Forza Italia