Fondazione pro-Ospedale: Massari dimentica il flop del 2004

La proposta di “promuovere una Fondazione pubblico/privata per sostenere le eccellenze del nostro ospedale”  seppur interessante appare quanto mai anacronistica: un identico tentativo vide la luce nell’ormai lontano 2004, grazie all’impegno di imprenditori, aziende, privati ed associazioni di volontariato del tessuto locale. Purtroppo la Fondazione pro-Ospedale di Vaio non decollò e fu sciolta nel giro di pochissimi anni. Ora più che mai, prima di promuovere un nuova ed analoga iniziativa, sarebbe importante capire dai protagonisti di allora i motivi che spinsero ad accantonare il progetto. Il rischio è quello di creare un ennesimo strumento non in  grado di rispondere alle effettive necessità del locale presidio ospedaliero. La promozione le eccellenze di un ospedale passa attraverso un concreto miglioramento dei servizi al cittadino, non certo attraverso la creazione di nuove entità.

Il volontariato: un grande patrimonio comune

Il volontariato a Fidenza rappresenta un patrimonio culturale enorme, una risorsa fondamentale che contribuisce in maniera decisiva all’erogazione di servizi fondamentali al cittadino. Sempre più spesso la proposta politica in tal senso è quella del “coinvolgiamo il volontariato” mentre invece andrebbe semplicemente ascoltato. Un attento ascolto permette di coglierne il grido di allarme, un allarme rispetto ad una situazione di globale sovraccarico che non risparmia nemmeno la realtà fidentina. Occorre andare alla radice di questa criticità, che troppo spesso si crede dipenda esclusivamente dal sempre minor numero di adesioni. La molteplicità sempre crescente di richieste che ogni giorno giunge alle associazioni di volontariato è in gran parte dovuto al disorientamento del cittadino  e delle famiglie, già gravati da una crisi economica pressante e dalle rispettive problematiche familiari, di fronte alla giungla che si pone loro di fronte. La vera chiave di volta risiede nel garantire loro un più facile e snello accesso ai servizi, da una parte semplificando le procedure previste da svariati regolamenti (per esempio il Taxi Sociale) e dall’altra creando uno sportello cui l’utenza si possa rivolgere per l’assistenza concreta nella scelta del servizio più adatto alle loro esigenze e nel disbrigo di pratiche burocratiche troppo spesso complesse ed articolate. Negli ultimi anni a Fidenza è stata creata la Consulta comunale del Volontariato, organismo che ha visto una costante e fattiva collaborazione delle Associazioni a testimonianza della vitalità che questo settore possiede. Senza dimenticare che sempre a Fidenza da decenni esiste un’Associazione (Insieme – Coordinamento del Volontariato) nata con lo scopo di aggregare le esigenze organizzative delle diverse realtà e che ospita il centro servizi per il volontariato di Forum Solidarietà. È proprio partendo da una riconversione dell’organismo della Consulta favorendo un’integrazione logistica di fatto con Associazione Insieme ed il Comune che sarà possibile fornire al cittadino un supporto concreto, uno sportello di servizi cui rivolgersi per essere guidato nella scelta e nell’accesso ai servizi, siano essi quelli forniti dal comune oppure dal volontariato. Solo orientando i cittadini, sarà possibile razionalizzare l’accesso dell’utenza ai principali servizi ed evitare che questi si rivolgano direttamente al volontariato, il quale fornisce loro una risposta generosa sempre pronta ed in tempi brevissimi, finendo per patire gli eccessivi carichi di lavoro.  Il mio, il nostro impegno una volta eletti andrà in questa direzione, per garantire ai cittadini ed alle Associazioni un vero coinvolgimento, attraverso il quale intravedere la prospettiva di un futuro sereno.