Massari basta chiacchiere, adesso ci vogliono i fatti

Massari gongola e intanto rubano nei quartieri e nelle frazioni. Vantandosi del risultato nella zona di Villa Ferro il candidato del PD dimentica che il 65% dei fidentini o non è andato a votare o gli ha votato contro ma dimentica anche che tale quartiere, Villa Ferro, è stato partorito dalla scienza urbanistica che ha
caratterizzato la sua storia politica. I problemi di Villa Ferro, però, restano lì con quelli degli altri quartieri che vivono solo grazie alla pazienza di chi vi abita. Prendiamo atto che Massari è pronto a cambiare rotta, inizi  intanto a farlo sulla sicurezza.
Ci sembra infatti  che la sua stagione da assessore alla polizia municipale sia solo servita ad impoverire Fidenza di mezzi, di vigili e di soldi. Il tutto donato all’Unione Terre Verdiane che li ha diluiti sugli altri comuni. Intanto a Castione continuano a svaligiare le abitazioni così come nei nostri quartieri e i nostri anziani vengo presi di mira da truffatori senza scrupoli che ingannando un anziano non solo lo privano dei denari per il sostentamento ma ne mortificano la personalità con un danno sociale che va ben oltre quello economico.
Fidenza ha bisogno di sicurezza e non di chiacchiere, ha bisogno di un’amministrazione che abbia il coraggio di mettere alla porta chi – italiano o straniero – pensa di mettere sotto sacco la città. È ora che la solidarietà sia manifestata verso chi subisce le aggressioni della delinquenza e non verso chi, privo di stabile occupazione e di legame con il territorio, viene assecondato in virtù di una malintesa accoglienza.

Ripartire con Massari significa tornare indietro

C’è chi vuole ripartire e chi vuole cambiare. Io e la mia squadra vogliamo cambiare! Fidenza soffre i problemi di anni di saccheggio del territorio e di spese prive di copertura reale. Chi vuole ripartire intende forse proseguire in questo modo e fare pagare ancora una volta i fidentini? Fino ad ora la campagna elettorale con sei candidati sindaco ha impedito di rendere evidenti le differenze programmatiche: siamo apparsi tutti uguali e la scelta si è basata sulle appartenenze o sulle simpatie. La nostra idea di città, invece, è molto differente da quella che rappresenta Massari. Ho ben presente quanto sia difficile fare superare i pregiudizi e per questo ringrazio i tanti fidentini che hanno sostenuto la mia candidatura e le liste a me collegate consentendoci di ottenere un risultato per nulla scontato. Ora però, mi auguro che ci sia la consapevolezza che al centro debba essere messa la città e l’idea che di essa si ha.
Cosa vuole dire ripartire? Rimettere tutto in mano alle cooperative Reggiane che dovevano salvare la Di Vittorio ed invece la hanno lasciata nella difficoltà che conosciamo? Continuiamo a realizzare cantieri per cui non ci sono i soldi come sta succedendo con il Solari oppure a demolire parcheggi già costruiti per realizzare impianti fotovoltaici privi di sostenibilità economica come sta succedendo dal cimitero?
In queste due settimane che ci attendono per decidere il sindaco di Fidenza cercheremo di spiegare ai fidentini che cinque anni fa abbiamo perso una occasione ma adesso possiamo riconquistarla sapendo che il cambiamento che continuano a desiderare può essere realizzato con chi ha dimostrato coerenza e coraggio.
Fidenza ha bisogno di aria nuova perché non può essere soggiogata ancora una volta alla volontà dei pochi che la hanno governato negli anni in cui abbiamo subito il peggiore scempio urbanistico. Lo svantaggio con cui parto in questo ballottaggio non mi spaventa perché ci sono migliaia di cittadini che non si sono espressi e tanti altri che dovranno scegliere se fare riprecipitare Fidenza nel continuismo amministrativo che la caratterizzata e che è stato giudicato negativamente dai tecnici del Ministero dell’Economia oppure aprire la città a tutti.

Fidenza, migliore in tutto!

Care fidentine, cari fidentini,
siamo giunti alla fine di una campagna elettorale importante per il futuro di Fidenza e mi permetto di fare un appello a voi che il 25 maggio dovrete scegliere il nuovo Sindaco della città.
Ciò che posso dire è che Fidenza nel 2009 ha già bocciato l’amministrazione del centrosinistra e il fatto che Cantini – oggi sostenitore di Rigoni – abbia tradito le aspettative di molti di noi non deve essere motivo per tornare indietro ma stimolo per chiedere che il cambiamento si compia veramente.
In questi anni, insieme ad altri amici, ho cercato di rappresentare questo desiderio di cambiamento prendendo le distanze dall’amministrazione comunale.
Non è stato un gioco di potere o un capriccio, come alcuni vogliono fare intendere, ma solamente la volontà di essere coerenti con il mandato di cambiamento che voi elettori ci avevate chiesto e che non è stato attuato.
Mi candido a sindaco perché ho ben presente quali sono i problemi della città.
In questi anni ho avuto modo di analizzarli e occuparmi di essi.
Abbiamo bisogno di sicurezza nelle nostre case e nelle nostre strade; abbiamo bisogno di un’organizzazione del comune più semplice, più trasparente, meno autoreferenziale e senza le incrostazioni di potere del passato; dobbiamo eliminare i tanti sprechi per trovare il denaro per ridurre tasse, tariffe, debiti del comune e per migliorare i servizi necessari; abbiamo bisogno di ridare valore alle nostre case ridimensionando l’eccessiva cementificazione di questi anni; abbiamo bisogno di difendere la presenza degli insediamenti produttivi ed attrarne di nuovi per dare lavoro dignitoso e qualificato alle nostre famiglie.
Se non prestiamo attenzione a queste dinamiche il futuro che ci attende rischia di produrre uno scontro tra generazioni; io immagino Fidenza come una comunità che è in grado di occuparsi dei propri bimbi e dei propri giovani con la consapevolezza che solo costruendo per loro un futuro positivo possiamo garantire i bisogni di chi soffre, dei nostri anziani e di tutti noi che lo diventeremo.
Il programma elettorale che ho proposto insieme alle liste a me collegate tocca tutti i punti vitali per una comunità che vuole darsi un futuro. È su quello che vi chiedo il sostegno. Su quello e sulla credibilità e coerenza che credo di avere mostrato in questi anni di impegno in Consiglio comunale.
Il 25 maggio non siete chiamati a scegliere il sindaco più simpatico, so bene che in questo avrei tanti fans ma anche tanti detrattori, ma quello che più di ogni altro è in grado di accogliere tra le sue braccia una città ferita e di accompagnarla verso una lenta ma sicura guarigione; un gesto materno che si addice solo ad un sindaco donna!
Il 25 maggio vai a votare ed esprimi un voto utile per il futuro di Fidenza perché Cambiare, adesso si può fare!
Un caro saluto.