Gambarini (Cambiamo!): “Nei piccoli paesi contano le persone”

I risultati delle elezioni amministrative ci dicono chiaramente una cosa: la politica urlata che va avanti a colpi di slogan non piace più agli italiani, che oggi chiedono concretezza, conoscenza del territorio, competenza. Questo vale ancora di più alle elezioni comunali, dove le persone contano molto di più dei simboli di partito. Il giochino del candidato imposto che vince grazie al leader , o a qualche simbolo, non funziona. Non ci sono scuse: per il centrodestra è stata una debacle nelle grandi città e nei piccoli comuni. Questo ci fa dire ancora una volta che il centrodestra deve rinnovarsi dando spazio ai moderati e liberali che agli slogan sostituiscono i progetti concreti. Il progetto di Cambiamo e Coraggio Italia diventa quindi ancora più importante alla luce di tutto ciò. Vorrei soffermarmi ora sulla nostra provincia e in particolare su un esempio per tutti, Busseto, dove l’arroganza di alcuni ha distrutto tutto ciò che di buono era stato costruito nei 5 anni scorsi. I simboli di partito se non sono sostenuti da altro, diventano contenitori vuoti e qualcuno forse dovrebbe finalmente capire che nei paesi si scelgono le persone e non i simboli. I risultati parlano chiaro: la candidata forte dei tre simboli di partito risulta la meno votata dai bussetani. Le segreterie dei tre partiti che si ritenevano invincibili dovrebbero finalmente capire che anche i piccoli partiti contano e a livello locale a volte possono contare anche più dei grandi. Soprattutto quando dietro ci sono l’amore e la passione per il proprio paese.

Francesca Gambarini 

Coordinatore regionale Cambiamo! 

Gambarini (Cambiamo!): “Governo e Regione intervengano per ripristinare i corsi serali”

I corsi scolastici serali a rischio in tutta la provincia di Parma. Mille studenti, che non possono frequentare i corsi diurni, che rischiano di non poter terminare gli studi. Questo per mancanza di insegnanti, trasferiti dai corsi serali ai corsi diurni. Ci chiediamo perchè questo problema non si stato affrontato nei mesi scorsi ma si sia lasciato scoppiare il bubbone a pochi giorni dall’inizio delle scuole. E’ un problema che va risolto con un’urgenza: se necessario intervengano anche la Regione e il Governo stanziando le risorse necessarie per assegnare gli incarichi per i corsi serali.  La possibile scomparsa dei corsi serali è un fatto gravissimo che nega a tante persone la possibilità di completare la loro formazione. I corsi serali sono infatti spesso e volentieri frequentati da adulti lavoratori che non possono frequentare i corsi diurni perchè appunto lavorano. Ora questa possibilità viene negata loro senza alcun preavviso e senza alcuna spiegazione logica. Ciò è gravissimo. Chiediamo perciò che si faccia il possibile e l’impossibile perchè vengano immediatamente ripristinati i corsi serali, dando agli iscritti la possibilità di proseguire e concludere il loro percorso di studi.

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

Gambarini (Cambiamo!): “Più controlli su chi percepisce il reddito di cittadinanza”

Spacciava ma percepiva il reddito di cittadinanza. L’arresto di un pusher nigeriano precettore del reddito di cittadinanza ha evidenziato due problemi: l’ormai endemica mancanza di sicurezza a Parma e le storture del reddito di cittadinanza. È inaccettabile che a fronte di tante brave persone che non arrivano a fine mese che non percepiscono un euro dallo Stato ci siano delinquenti che percepiscono il sussidio. Dove sono i controlli? Chi vigila sulla corretta applicazione di questa legge? Ci rivolgiamo poi al sindaco Pizzarotti: cosa intende fare per contrastare gli spacciatori? Ci sono zone di Parma che sono ormai totalmente in mano agli spacciatori ma lui continua a chiedere gli occhi davanti ai problemi. Riteniamo che il Comune debba far sentire la sua presenza in queste zone con iniziative forti. Almeno in questi ultimi mesi Pizzarotti cerchi di fare il suo lavoro decentemente…

Francesca Gambarini, Coordinatore regionale Cambiamo!

Parma, Gambarini (Cambiamo!): “I problemi di via Verdi il risultato dell’inerzia di Pizzarotti

Via Verdi è una delle vie di ingresso al centro storico di Parma. La via che imboccano tutti coloro che, arrivando in treno, si dirigono a piedi verso il centro storico. Una via che una volta brulicava di vita e di negozi. Ora, con l’amministrazione Pizzarotti, è una terra di nessuno, fatta di degrado e bivacchi. Ci chiediamo come il sindaco Pizzarotti e la sua amministrazione possano assistere inermi a tutto questo. Tra l’altro non si tratta di un problema nuovo ma di un problema che i cittadini segnalano da tempo. Crediamo questa sia una delle tante conseguenze della disorganizzazione e dell’incapacità di programmazione di Pizzarotti e dei suoi, che hanno lasciato allo sbando il corpo di polizia locale senza una guida da mesi. L’assenza di un comandante che possa coordinare e programmare gli interventi e gestire le segnalazioni fa si che il settore sicurezza viva alla giornata senza programmazione, fondamentale per sconfiggere la piccola delinquenza e il degrado e per far sentire la presenza dell’istituzione sul territorio. Ma ormai a Pizzarotti questo non interessa più, se mai gli sia interessato.

Fidenza, Cambiamo! chiede chiarezza sui conti del Comune

Domani il Consiglio comunale dovrà votare l’assestamento di bilancio predisposto dall’amministrazione comunale con in testa il sindaco e assessore al Bilancio Massari. Ci chiediamo quale impatto avranno tutte i contenziosi che il Comune ha in corso sul bilancio in caso queste cause vengano perse. Il sindaco infatti mai si è degnato di dare informazioni su tutto ciò. Leggendo il parere dei revisori di conti su questo assestamento, veniamo a scoprire che il sindaco avrebbe secretato l’elenco delle cause in corso. Lo avrebbe secretato al consiglio comunale, alla città ed anche ai revisori dei conti, professionisti pagato per controllare il bilancio comunale. I revisori stavolta non hanno potuto svolgere il loro lavoro e lo hanno messo nero su bianco nel loro parere. Un fatto gravissimo. Ancora più grave è il tenere nascosto a tutti i fidentini quanti e quali contenziosi sono in corso e quali sono le cifre che si rischiano di dover pagare. Tutte queste cause vengono portate avanti coi soldi dei fidentini che dovrebbero sapere come vengono usati i loro soldi. La sinistra ha sempre ritenuti la cosa pubblica una proprietà privata, ma ora con Massari abbiamo davvero toccato il fondo. Ci aspettiamo in consiglio comunale voglia finalmente quella operazione trasparenza che tutti ci aspettiamo.
Giuseppe Comerci – Francesca GambariniCambiamo!

Fidenza, TARI 2021 : La Minoranza ha segnalato numerose criticità

Il sindaco con la sua maggioranza comunica tramite i media locali l’avvenuta approvazione delle nuove tariffe Tari per il 2021.

Come minoranza abbiamo chiesto in questi due anni di lockdown pressoché continuativo, di adottare misure più incisive per i soggetti duramente colpiti dalle restrizioni pandemiche. Misure che altri comuni hanno peraltro adottato: come ad esempio la sospensione del pagamento TARI (anche parziale) o la riduzione del 20% del pagamento per coloro che abbiano la domiciliazione bancaria, misura resa possibile dal decreto sostegni. Tutto questo non è stato preso in considerazione.
A questo si aggiungono evidenti criticità espresse in consiglio

Il gruppo Cambiamo!, attraverso il consigliere Comerci, ha evidenziato come sia necessario, a fronte della Tari pagata dai cittadini, migliorare il servizio e in particolare l’organizzazione della raccolta, dato che i camion girano a qualsiasi ora della notte per la città, spesso anche a forte velocità. Si chiedono perciò meno annunci e più serietà nel servizio di raccolta rifiuti.

La Lega attraverso il consigliere Cabassa ha segnalato il notevole incremento delle tonnellate di rifiuti urbani, passati dalle 170 degli scorsi anni, alle 280 del 2020 e 380 tonnellate stimate per il 2021, con numerose attività chiuse per molto tempo e con un turismo azzerato dalle restrizioni causate dal Covid.

Per quanto riguarda la “tariffa puntuale “, Uniti per Fidenza tramite il consigliere Scarabelli, ha evidenziato che una tariffa è puntuale quando il cittadino paga in base ai rifiuti che produce e non mediamente tra famiglie . Così facendo chi produce di più ne trarrà beneficio, chi produce meno sarà economicamente penalizzato.
Si spera che si riveda il regolamento e che si trovino soluzioni che superino questo gap, così come fatto in altri comuni.

Il Gruppo misto tramite il consigliere Uni ha segnalato i mancati equilibri delle tariffazioni con “riduzioni” che non rispettano la realtà del settore rifiuti, ma la riduzione del fatturato solo di alcune categorie dimenticandone molte altre. Quindi mancata perequazione.

Sull’aumento o meno delle tariffe locali saranno i cittadini a valutare eventuali incrementi sulla tariffa variabile sia delle utenze domestiche che non. Per ora possiamo sottolineare come dietro le mezze verità dell’amministrazione, si nascondano in realtà aumenti calmierati soltanto dai contributi arrivati da Regione e Governo nel decreto sostegni bis .

Cambamo!: “La Ti-Bre deve essere presto completata”

Cambiamo! si unisce all’appello dei presidenti delle province di Parma, Cremona, Mantova e Verona per chiedere il completamento della Ti-Bre, una bretella di fondamentale importanza che proietterebbe Parma in una dimensione europea, garantendo finalmente un collegamento veloce con il Brennero e da qui con tutta l’Europa. Senza contare che la Ti-Bre metterebbe in collegamento diretto il Brennero con i porti di Spezia e Genova. E’ inutile elencare i vantaggi che ne avrebbero cittadini ed imprese. Chiediamo perciò anche noi che il Governo si impegni nel completare al più presto questa opera, che da sempre noi riteniamo fondamentale. Senza infrastrutture moderne ed efficienti non si va da nessuna parte, questo deve essere chiaro a tutti. Da ultimo apprendiamo con piacere che anche il Pd, attraverso il presidente della provincia Rossi, si è reso conto dell’importanza di quest’opera. Meglio tardi che mai!

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

Fidenza, Cambiamo!: “Chiarezza sulle indagini della Corte dei Conti”

Sono passati alcuni giorni da quando il postino ha bussato alla porta del Comune di Fidenza. Sembra che il postino sia stato mandato dalla procura della Corte dei Conti, che ha deciso di approfondire la vicenda del concorso da dirigente amministrativo e le innumerevoli sconfitte al Tar del Comune di Fidenza. Pare che la Corte dei Conti abbia deciso di valutare se c’è stato o meno un danno erariale. Ecco che quindi sarebbe spiegato il motivo delle “lettere” arrivate in Comune che quindi sarebbero inviti a dedurre inviati al sindaco Massari, alla giunta, al dirigente unico dei servizi tecnici e ad altri funzionari. Naturalmente sarà la Corte dei Conti a decidere se c’è stato o meno un danno erariale. Noi chiediamo al sindaco trasparenza e serietà: informi il consiglio comunale e la città di quanto sta accadendo e chiarisca la sua posizione e quella della sua giunta. Ben ricordiamo infatti che nonostante le sentenze del Tar il sindaco volle portare avanti la sua battaglia ad personam. Questo è il risultato. Chi amministra la cosa pubblica è dipendente dei cittadini e a loro deve rendere conto, soprattutto quando si parla di utilizzo di soldi pubblici. Da parte nostra ribadiamo un semplice concetto: se qualcuno ha sbagliato deve pagare di tasca propria.

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

Giuseppe Comerci, consigliere comunale Cambiamo!

Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti risolva i problemi della Polizia locale”

Il sindaco Pizzarotti festeggia in pompa magna i 200 anni della Polizia locale di Parma. La vera festa sarebbe però risolvere i noti problemi del corpo di polizia che si trascinano avanti da tempo. A partire dalla questione della mancanza di un comandante. Oggi il corpo è purtroppo senza un vertice, senza qualcuno che tiri le fila, coordini, gestisca e dia una strategia. Questo perché il precedente comandante ha preferito trasferirsi, tornando a Parma solo per poche ore a settimana. E non è il primo comandante che ha preferito andarsene da Parma in epoca Pizzarotti. Questo significa che il problema sta nell’amministrazione comunale e nella sua mancanza di strategia. Le conseguenze della mancanza di strategia e di organizzazione ricadono sugli agenti, che ringraziamo per l’impegno e la dedizione che mettono nel loro lavoro. Parma è sempre meno sicura e non si merita un sindaco che nasconde i problemi dietro le cerimonie. Per fortuna il 2022 è vicino. Che Pizzarotti non sarà più sindaco è una consolante certezza

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