Francesca Gambarini a “Fatti e misfatti”

Oggi sono stata ospite di #PaoloLiguori a #Fattiemisfatti – la trasmissione che conduce su #TgCom24 – per parlare dell’#alluvione di #Parma. Il sindaco 5 Stelle #Pizzarotti deve fare chiarezza sull’allerta della Protezione civile. Se il fax della Prefettura è arrivato al sabato perchè è stato preso in considerazione solo il lunedì? Anche il #Pd, che ora promette le casse di espansione del #Baganza, deve spiegare per non ha fatto niente finora, nonostante guidasse sia la #Provincia, sia la #Regione. L’accordo per avviare la realizzazione della casse di espansione era pronto del 2011… La conseguenza dell’inerzia dei 5 Stelle e del Pd sono oltre 100 milioni di danni!#parmameritadipiù #lipocrisiadellasinistra Non dobbiamo poi dimenticare il nostro #Appennino, che sta ancora soffrendo per le frane.#difendiamolanostraprovincia Un grande “grazie” a tutti quei volontari che si sono rimboccati le maniche per sveltire il ritorno alla normalità.

Francesca Gambarini

Pizzarotti chiarisca e poi si dimetta

L’allerta della Protezione civile per la piena del Baganza era arrivata in Municipio tre giorni prima dell’alluvione: si potevano, quindi, limitare i danni ma il fax inviato dalla Prefettura al Comune di Parma è stato ignorato per tre giorni. La conseguenza di tutto questo sono danni per oltre 100 milioni di euro. Il sindaco Pizzarotti si prenda le sue responsabilità, spieghi ai cittadini perché non ha fatto nulla e poi si dimetta. A quanto pare, il sindaco a 5 stelle era al Circo Massimo a Roma alla manifestazione di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle e vorremmo sapere perché non ha ritenuto opportuno informare i suoi cittadini dell’allerta di Protezione civile. Oltretutto non si trattava di un allarme qualsiasi ma di un’allerta di tipo 1, che avvisa della “possibilità di allagamenti”. Se Pizzarotti, invece, di cercare le luci della ribalta nazionali avesse preso sul serio il fax della Prefettura si sarebbero potuti almeno limitare i danni. Questa non è la prima volta che commentiamo la leggerezza e l’inerzia di un sindaco e di un’amministrazione che stanno portando Parma nella mediocrità ma mai le conseguenze sono state così gravi. La piena del Baganza ha colpito al cuore la città, i danni superano i 100 milioni di euro e solo grazie al lavoro dei tanti volontari si sta tornando alla normalità. I cittadini hanno il diritto di avere una spiegazione. Infine, vorrei anche ricordare che, nonostante fosse tutto pronto dal 2011, non sono state costruite le casse di espansione del torrente Baganza, un’opera che avrebbe potuto salvare la città dall’alluvione. E anche qui c’è chi ha delle responsabilità.

 

Francesca Gambarini

Candidata al Consiglio regionale per Forza Italia

Tuteliamo il nostro territorio

L’#alluvione di #Parma ci ha ancora una volta ricordato quanto sia importante la tutela del nostro territorio. Prima le frane in montagna, poi la piena del #Baganza che ha messo in ginocchio #Parma. Penso alla situazione dell’hospice #PiccoleFiglie e alle strade invase dal fango. Tutto questo si poteva evitare? Probabilmente si: dal 2011 era tutto pronto per realizzare le casse di espansione del #Baganza ma non è stato fatto nulla. Le casse di espansione del #Baganza devono essere una priorità. La #Regionesi deve fare promotrice di un piano di manutenzione e messa in sicurezza e manutenzione dei nostri torrenti e del nostro Appennino, che tanto ha sofferto in questi ultimi anni. Non si può intervenire sempre e soltanto dopo il disastro. #difendiamolanostraprovincia #Parmameritadipiù

ALLUVIONE NEL PARMENSE, BERGAMINI e PALMIZIO (FI): “NON VI LASCEREMO SOLI”

“Gli abitanti di Parma e provincia colpiti dall’alluvione non saranno lasciati soli: appena verrà deliberato dalla Regione Emilia Romagna lo stato di emergenza faremo quanto in nostro possesso per velocizzare le operazioni”. Così i deputati di Forza Italia Deborah Bergamini e Massimo Palmizio esprimono la loro solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dalle piene dei torrenti Parma e Baganza. 

“Non si può rimanere fermi davanti all’ennesima alluvione. Una volta che tutto sarà tornato alla normalità, Governo e Regione dovranno programmare interventi di manutenzione e messa in sicurezza per evitare che si ripetano fatti simili. Si dovranno reperire le risorse per la cassa di espansione del torrente Baganza, ormai indispensabile come quella sul torrente Parma. Quest’ultima, realizzata ai tempi del Governo Berlusconi, ha preservato Parma da danni più gravi. Il ministro Galletti si è impegnato in tal senso, noi provvederemo a presentare una interrogazione, sia a al Ministro dell’Ambiente che a quello delle Infrastrutture, per conoscere tempi e modalità dell’intervento dell’esecutivo. Sia chiaro che non servono misure spot ma un piano puntuale e preciso per prevenire e limitare i danni in caso di piene ed alluvioni. Noi vigileremo con attenzione” concludono Bergamini e Palmizio che colgono anche l’occasione per “ringraziare tutti i volontari che stanno lavorando per ripulire le strade della città e fare in modo che si torni il prima possibile alla normalità” ed esprimere la propria solidarietà “alle attività produttive, in particolare ai salumifici, che hanno visto i loro prodotti rovinati irrimediabilmente dall’acqua e dal fango”.

 

“SI MOBILITINO I CLUB FORZA SILVIO PER LA NOSTRA COMUNITA’.” LA PRESIDENTE DEL CLUB FORZA SILVIO GIUSTIZIA E LIBERTA’, FRANCESCA GAMBARINI

La Presidente del Club Forza Silvio Giustizia e Libertà invita tutti gli aderenti ai Club di Parma e Provincia associati a realtà afferenti alla Protezione Civile a rispondere alle richieste di Comune e della stessa Protezione Civile presentandosi ai punti di ritrovo con abbigliamento adeguato: guanti e stivali.

I punti di ritrovo sono in via Farnese, pizzale Barbieri, viale Villetta in corrispondenza dei due ingressi del cimitero, piazza Lago Santo, via Torrente Bardea, via Langhirano – parcheggio scambiatore.

Questa richiesta rappresenta un fattivo contributo alle necessità della nostra comunità colpita da questa grave calamità.