Asp Ad Personam, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti e Bonaccini spieghino cosa sta accadendo”

Francesca Gambarini

Asp Ad Personam, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti e Bonaccini spieghino cosa sta accadendo”PARMA, 13 dic. – “Come è nato l’enorme buco di bilancio di Asp Ad Personam di Parma? Perchè si è formato un passivo così grande? Comune di Parma, Regione Emilia Romagna e Azienda Usl cos’hanno da dire? Dove sono stati finora?”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!. “Con le dimissioni del presidente del Cda si è ormai raggiunto un punto di non ritorno – prosegue – . I problemi sono enormi e vanno affrontati seriamente, non nel solito modo in cui lo fa la sinistra, cioè alzando le tariffe e rivalendosi sui cittadini. Pizzarotti e Bonaccini hanno dimostrato (purtroppo per gli utenti dei servizi) di non essere in grado di gestire un’azienda pubblica (creata e voluta dalla sinistra) che eroga servizi importantissimi e fondamentali. Vogliamo spiegazioni su quanto accaduto e su quanto accadrà. Riteniamo poi necessario aprire una riflessione sulle Asp e sul loro funzionamento. Probabilmente se la gestione fosse stata affidata ad esperti del settore e non si fosse deciso in basse alle idee politiche oggi non saremmo arrivati a questo punto”.

“Il dirigente amministrativo di Asp? Spreco di risorse”

L’Asp Distretto di Fidenza assume un nuovo dirigente amministrativo, che si occuperà dell’area finanziaria dell’azienda. Il tutto al costo totale di 77 mila euro. Ce n’era bisogno? Penso proprio di no. In passato, ho sempre sostenuto che la precedente direttrice generale costasse troppo, ma ora si fa peggio di prima e, oltre al direttore generale, si assume anche un dirigente amministrativo. Il risultato è che si spenderà di più. Perché? La direttrice generale da sola non basta? Senza voler entrare nel merito delle decisioni prese dai soci, dopo l’accreditamento Asp avrà da gestire solo 4 case protette dato che le altre sono state affidate al privato. La scelta più giusta da fare sarebbe stata la riduzione dei costi e degli sprechi, recuperando risorse da investire, magari, sui servizi sociali. Infatti, non dobbiamo dimenticare che Asp non si occupa solo dei servizi per anziani ma anche dei servizi sociali per adulti, disabili e minori. Settori che hanno bisogno di risorse. Invece, ci troviamo di fronte ad una scelta senza senso che avrà il solo effetto di aumentare i costi di gestione, togliendo risorse ai servizi, che tanto ne avrebbero bisogno. Se il nuovo corso di Asp (annunciato a destra e a manca dal sindaco di Fidenza e presidente dell’assemblea dei soci Asp Massari) è questo, direi che i cittadini hanno di che preoccuparsi.

Francesca Gambarini

Capogruppo Forza Italia Fidenza

No a giochi di potere e spartizioni di poltrone

Dopo il caos in Unione Terre Verdiane  ora ci si diletta con Asp.  Vorrei, infatti, ricordare a quei sindaci , che oggi sembrano averlo dimenticato ,  che Asp è l’azienda che gestisce i servizi per anziani e i servizi sociali del distretto e, quindi, non è il luogo adatto per giochi di potere e spartizioni di poltrone. Da mesi assistiamo ad un valzer di dimissioni e nomine, che hanno avuto il solo risultato di bloccare nuovamente l’azienda, che si ritrova senza una governance. Ricordo anche che qualche settimana fa il sindaco Massari aveva annunciato in pompa magna che le nomine nelle aziende pubbliche di cui il Comune di Fidenza è socio sarebbero avvenute nella totale trasparenza. Se ne è già dimenticato? La vicenda del cda di Asp mi sembra tutt’altro che trasparente e ci aspettiamo che qualcuno chiarisca. Da quanto accaduto pare che nemmeno si sia letto bene lo statuto di Asp che dice che il Cda decade con le dimissioni contemporanee di tre componenti, non di due. Si è pensato allora  di nominare altre 3 persone  che si sono poi subito dimesse. Peccato però che, di questi tre, due fossero dipendenti comunali, rispettivamente di Fidenza e Salso e sembra non potessero essere nominati!!  Insomma, qualcuno ci dica come stanno le cose e soprattutto qualcuno pensi ai servizi e agli utenti!

Francesca Gambarini

Capogruppo Forza Italia Fidenza

ASP, sinergia tra pubblico e privato la soluzione giusta

La candidata sindaco per il comune di Fidenza, Francesca Gambarini, ha incontrato dirigenti della cooperazione sociale ribadendo che per ASP distretto di Fidenza “È necessario trovare una soluzione di equilibrio che consenta di superare la situazione di stallo dovuta a sbarramenti ideologici”. L’aspirante primo cittadino ha spiegato di non avere cambiato idea rispetto alle posizioni già assunte: “In tutti questi mesi sono mancate chiarezza e determinazione nel voler delineare il futuro dell’azienda. L’insistere con la preminenza pubblica è il voler utilizzare un pregiudizio ideologico per coprire interessi di altro genere. L’obiettivo da raggiungere è quello di migliorare la qualità dei servizi per i nostri anziani senza chiedere di più ad essi ed alle loro famiglie: anzi le tariffe di ASP a Fidenza sono già troppo alte. Ma la qualità non la si può garantire attribuendo questi servizi esclusivamente al pubblico. Ci sono infatti troppe difficoltà in capo agli enti pubblici nel reperire risorse a causa della scarsità di fondi e degli strettissimi vincoli di legge. L’unica via di uscita è quella del pubblico che lavori in sinergia con il privato sociale. Sono sempre aperta al confronto e mio desiderio sarebbe quello di incontrare anche i dipendenti pubblici interessati ma la soluzione migliore mi sembra quella di non far procedere a nuove assunzioni pubbliche possibili solo per concorso aperto a tutta Italia a meno che qualcuno voglia commettere abusi. Così si manterrà la professionalità anche di quei lavoratori del privato che, invece, con la scelta della preminenza pubblica perderebbero il lavoro e sarebbero difficilmente ricollocabili. No dunque al pregiudizio manicheo del tutto pubblico ma neanche alle forzature elettorali di un’amministrazione comunale uscente oltre che assolutamente deludente anche per come ha gestito ASP e i servizi sociali. Cantini e i superstiti della sua giunta, tra cui due che si tentano di riciclare civici con Rigoni, ne hanno combinata un’altra: il 17 aprile hanno deliberato un inutile atto di indirizzo sulla preminenza pubblica che non ha nessun valore se non per qualche basso scopo elettorale. Bel modo di amministrare!”.