Earth Day: ma Fidenza si ripropongono i cementificatori

“L’Italia ha perso negli ultimi venti anni il 15% delle campagne per effetto della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto di 2,15 milioni di ettari la terra coltivata. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) con il risultato che in Italia – sottolinea la Coldiretti – oltre 5 milioni di cittadini si trovano in zone esposte al pericolo di frane e alluvioni che riguardano ben il 9,8% dell’intero territorio nazionale”. È questo il grido dall’ allarme lanciato dalla Coldiretti nazionale in occasione dell’Earth day che si celebra oggi.
Ma mentre tutto il mondo si interroga sulla cementificazione eccessiva del territorio, a Fidenza ritornano coloro che hanno pianificato l’urbanizzazione massiva di cui oggi viviamo il disagio… Viva la coerenza…

La memoria corta del cementificatore Massari

Sembra che ora il candidato sindaco del centrosinistra voglia emulare, nella redazione del suo programma, le piroette politiche di quei suoi recenti tifosi che dopo avere per anni criticato l’amministrazione dell’apparato della sinistra a Fidenza ed essersi pubblicamente esposti in tale direzione, ora sono diventati suoi grandi sostenitori. Anche Andrea Massari, infatti, si vuole posizionare esattamente all’opposto di come ha amministrato in passato proponendo il consumo di suolo a saldo zero. Un dietrofront totale se si ricorda che è stato assessore e quindi ha sostenuto in giunta comunale la cementificazione massiccia del suolo di Fidenza: le Torri della stazione, i quartieri isolati e senza servizi, come l’Europa, Villa Ferro e i Gigliati, con tutte le conseguenze che hanno creato sulla vita dei fidentini ed il bilancio del comune. Contrariamente a Massari, noi ai fidentini possiamo, con orgoglio, mostrare la nostra coerenza, quella di chi già 5 anni fa proponeva di dire basta all’insensato consumo di suolo – che ha creato l’eccesso di offerta abitativa e le ben note conseguenze negative – ed ha preso posizioni nette contro l’amministrazione uscente fino ad abbandonarla proprio perché, non rispettando gli impegni presi con gli elettori, ha continuato a far costruire all’impazzata come i precedenti amministratori.