Il dissesto idrogeologico non ha colore politico

Spiace vedere come il sindaco Fedeli e il suo capogruppo Pisaroni, invece, di valutare la nostra proposta abbiano sprecato questa opportunità, preferendo buttarla sulla polemica politica. Pare proprio che siano loro a guardare al colore politico, non noi. Nel nostro intervento, infatti, invitavamo la Regione a darsi da fare per un piano di manutenzione del territorio per prevenire almeno in parte gli smottamenti. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: il nostro territorio si sta sgretolando pezzo dopo pezzo e non dobbiamo stare con le mani in mano o intervenire sempre dopo. Gli interventi a spot servono solo per una foto sul giornale e una comparsata al tg. Vanno programmati interventi di manutenzione e solo la Regione può prendere in mano la situazione e coordinare questo programma. Non può certo farlo il piccolo Comune. Il sindaco Fedeli e il capogruppo Pisaroni, invece, di rispondere nel merito parlano di tutt’altro. Parlano di partiti. Quindi chiediamo loro: è meglio cercare di fare una programmazione seria per provare a limitare i danni degli smottamenti o è meglio intervenire solo per tamponare le emergenze? Secondo noi, sarebbe meglio studiare un piano serio di manutenzione del territorio, coordinato dalla Regione. Anche Bonaccini e il ministro Galletti la pensavano così, ora hanno cambiato idea?

Francesca Gambarini, consigliere Forza Italia in Unione Terre Verdiane

Brunella Mainardi, consigliere comunale Polesine

Frane, il Pd mantenga le promesse elettorali

Calestano rischia di rimanere isolato; cinque famiglie evacuate in Comune di Berceto, un’altra strada franata in Comune di Langhirano. Oggi si aggiunge un’altra frana a Bazzano. Ancora una volta, leggendo i giornali, ci si ritrova davanti ad un bollettino di guerra. Sono ormai alcuni anni che l’Appennino parmense è alle prese con l’emergenza frane. In questi mesi, ci sono state famiglie che hanno perso la loro casa e aziende che hanno dovuto chiudere a cause delle frane. A distanza di mesi poco o nulla è cambiato, solo promesse. La situazione continua a peggiorare e rischia di creare difficoltà anche ai prosciuttifici, la vera risorsa di Langhirano e dintorni. Con le strane sempre più dissestate o addirittura chiuse, i nostri imprenditori potrebbero trovarsi in difficoltà per il trasporto dei loro prodotti. I piccoli Comuni, alle prese con tanti altri problemi grandi e piccoli, da soli non possono affrontare questa situazione. Nella campagna elettorale per le Regionali Bonaccini e il Pd avevano sbandierato che sarebbero intervenuti: forse è il momento. Deve essere lo Stato, insieme alla Regione a prendere in mano la situazione. Non servono grandi spot e annunci roboanti in stile renziano, ma serve studiare un piano di manutenzione del nostro territorio, a partire proprio dalla montagna. Altrimenti, continueremo a ritrovarci a contare i danni e a dire che si doveva prevenire. Perché non lo si fa? Perché la Regione non mette la manutenzione del territorio in cima alla sua agenda e non prepara, finalmente, un piano serio e dettagliato di interventi? I soldi, se si vuole, si trovano. E non sarebbe male se, per una volta, i parlamentari parmensi del Pd agissero per tempo, sollecitando il Governo a investire sulla manutenzione del territorio. E’ stata avviata anche una raccolta firme per sensibilizzare il Governo, speriamo che, almeno per una volta, gli interessi dei cittadini vengano messi davanti a quelli del partito.

 
Luca Ziveri (Forza Italia)
Francesca Gambarini (Forza Italia)

Serve un piano serio per la manutenzione del territorio

Non c’è pace per il nostro territorio. Dalla montagna alla bassa, sembra un bollettino di guerra. Purtroppo, all’emergenza frane, va aggiunta ora quella degli smottamenti sugli argini del Po, che sta interessando in particolare il Comune di Polesine. La situazione è seria: quando si interverrà? Si aspetta che qualcuno si faccia male? Le immagini pubblicate dalla Gazzetta parlano da sole e leggiamo che il sindaco Fedeli sta seriamente pensando di chiudere al traffico l’argine. Il Pd, se qualcosa gli interessa della bassa parmense, batta un colpo. O forse gli interessa solo in campagna elettorale? Naturalmente, un piccolo Comune come Polesine (governato dalla sinistra) non può affrontare da solo l’emergenza. Quello che più volte è stato detto per la montagna vale anche per la bassa: serve un piano serio per la manutenzione del territorio. Non si può procedere con annunci e interventi spot che non risolvono nulla, ma servono solo a spendere soldi dei cittadini e a fare pubblicità al politico di turno. La <filiera> del Pd si svegli: dalla Provincia, ai consiglieri regionali – eletti promettendo che la manutenzione del territorio sarebbe stata la loro priorità – ai parlamentari parmensi del Pd per arrivare al Governo. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: dobbiamo prenderci cura del nostro territorio che si sta sgretolando pezzo dopo pezzo. Bonaccini dia seguito alle sue promesse elettorali e i parlamentari parmensi del Pd, almeno per una volta, cerchino di arrivare prima. Non si dica che non ci sono soldi: le risorse si trovano, tagliando i tanti sprechi del settore pubblico. La Regione prenda in mano una situazione che peggiora ogni giorno. Non abbandoni a se stessi i cittadini e i sindaci e si metta seriamente a lavorare per mettere in sicurezza il nostro territorio. Il fiume Po deve essere una risorsa, non un pericolo per Polesine e la Bassa.

Francesca Gambarini, consigliere Forza Italia in Unione Terre Verdiane

Brunella Mainardi, consigliere comunale Polesine

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