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Francesca Parma

Gambarini (Cambiamo!): “La Regione sostenga le famiglie, non i festival pro gender”

Gambarini (Cambiamo!): “La Regione sostenga le famiglie, non i festival pro gender”

BOLOGNA, 3 ott. – “A parole il presidente uscente della Regione Emilia Romagna Bonaccini dice di sostenere la famiglia, nei fatti la Regione stanzia 100 mila euro per sostenere un festival organizzato da Cassero LGBT Center che nient’altro è che una manifestazione di propaganda LGBT e gender. Cioè, una serie di spettacoli ed incontri che hanno come loro intento quello di distruggere il concetto di famiglia tradizionale, che è alla base della nostra società. Perchè quei 100 mila euro non sono stati usate per aiutare le famiglie italiane in difficoltà? Ce ne sono tantissime! Oppure per sostenere le giovani coppie o gli anziani, insomma tanto di utile si potrebbe fare con 100 mila euro. Invece si sceglie di sostenere un festival organizzato da un’associazione che ormai altro non è che una costola del Pd e della sinistra e che non ha probabilmente nessun interesse ad aiutare tutte quelle persone (la maggioranza) che non fanno della sessualità una battaglia politica. Sarebbe poi interessante che Bonaccini e le tante associazioni LGBT che ruotano attorno al Pd ci spiegassero i loro rapporti con Federica Anghinolfi, il personaggio al centro dello scandalo di Bibbiano nonchè attivista LGBT”. Così Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, commenta lo stanziamento della Regione Emilia Romagna al festival Gender Bender.

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Gazzetta di Parma Parma Rassegna Stampa

La lettera al direttore di Paola Mecarelli

Egregio direttore,

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha definito Parma la “città dei diritti”, riferendosi implicitamente anche al riconoscimento dei figli di coppie omosessuali. Forza Italia ritiene, invece, che una deriva pericolosa di questi nostri tempi sia quella che conduce allo stravolgimento del concetto di famiglia. La famiglia, come dice anche la nostra Costituzione, è il nucleo naturale e fondamentale della società e si basa sul matrimonio fra uomo e donna. Non si può dunque ridurre la famiglia a un mero fatto privato, perché essa è riconosciuta dalla storia come il modello della società. Pertanto crediamo che le affermazioni del Sindaco Pizzarotti siano errate. La politica non può andare “a rimorchio” dei mutamenti della società, ma deve invece regolamentarne i movimenti con il primario compito di insegnare e divulgare i valori. Ciò ha come conseguenza che i diritti delle persone devono essere riconosciuti in riferimento all’essenza sociale: diversamente si correrà il rischio di confondere il diritto con l’anarchia etica. Concludendo, invitiamo il Sindaco a un ulteriore approfondimento a tutela del concetto di famiglia, affinché Parma possa diventare “la città dei valori”.  

Paola MecarelliResponsabile provinciale Famiglia – Forza Italia

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Investiamo su Fidenza

Persone e famiglia, tutela e bisogni

Tutto il nostro programma, e non solo un capitolo, è dedicato alla tutela e ai bisogni delle famiglie e delle persone. Non ci sottraiamo però ad individuare alcune azioni prioritarie:
Anziani: Favorire la domiciliarietà delle persone anziane evitandone l’istituzionalizzazione; favorire la personalizzazione e la continuità assistenziale implementando i servizi della rete; fornire risposte di cure adeguate ai bisogni; promuovere il miglioramento della qualità della vita attraverso corsi di attività motoria per anziani residenti nel Comune di Fidenza mediante l’accreditamento di soggetti operanti nel campo dell’attività motoria e fisioterapica
Diversamente abili: Promuovere una città accessibile per tutti, investendo per abbattere le barriere, lavorare con l’inclusione della persone con disabilità vuol dire, di fatto, occuparsi potenzialmente del benessere di tutti i cittadini. Le politiche per la disabilità non sono, quindi, una componente residuale del nostro impegno quanto piuttosto un modo di fare e guardare allo sviluppo della città che può orientare tutta l’azione amministrativa con ricadute positive per l’intera collettività. L’esperienza di lavoro sul fronte della disabilità ha insegnato che soluzioni e progetti per le persone con disabilità di fatto disegnano un volto della città, dei suoi servizi e dei suoi spazi di vita qualitativamente migliori per tutti.
Favorire, incentivare e promuovere ogni qualvolta possibile servizi che garantiscano un progetto di vita indipendente e rispettosi della dignità della persona
Famiglia: Sostenere la famiglia nell’assolvimento dei propri compiti e promuovere tutti quei servizi come gli asili nido, i centri estivi, ecc. che possano aiutare i genitori nell’assolvimento dei loro compiti; Realizzare “welfare locale” sussidiario caratterizzato dallo sviluppo di relazioni sociali fra i vari soggetti del mondo associativo e imprenditoriali i quali sono chiamati ad assumere responsabilità dei confronti della famiglia così da creare le condizioni per una comunità sensibile alle esigenze della famiglia.
Infanzia e adolescenza: Formare proposte capaci di coniugare i tempi di cure e di lavoro dei genitori con le esigenze produttive del territorio; Valorizzare al meglio tutte le risorse educative del tessuto sociale e promuovere la maggior interazione fra la realtà pubblica e quella privata, ponendosi come garante la qualità della rete di servizi della prima infanzia, vogliamo perciò proseguire nella realizzazione di nidi aziendali come validi strumenti di mediazione tra amministrazione comunali e imprese del territorio con validi strumenti di sostegno alla qualità dei ritmi di vita di lavoratrici e lavoratori.
Minori: Tutela dei minori e salvaguardia dei loro diritti per il futuro della nostra società occorre strutturare servizi pomeridiani di accoglienza per adolescenti con attività culturali ( informatica, lingue straniere, cultura locale).