Fidenza, Gambarini (FI): “Avremmo voluto un bilancio non elettorale”

Non credo di sbagliarmi dicendo che I fidentini avrebbero volentieri evitato il regalo fatto loro dall’amministrazione comunale con il bilancio 2018. Sotto l’albero i fidentini hanno trovato un bilancio fatto di slogan, nuovi mutui e investimenti irrealizzabili poichè finanziati con l’alienazione (ossia la vendita) di terreni e immobili del Comune. Da quattro anni ormai l’amministrazione presenta un bilancio fotocopia dell’anno precedente dato che le varie voci si trascinano di anno in anno. Ormai conosciamo bene il copione: si inserisce qualche opera che sia d’impatto per i cittadini, la si annuncia in pompa magna e poi in silenzio la si sposta all’anno successivo. Chissà, forse si prepara il terreno per il 2019 e la prossima campagna elettorale… Noi avremmo voluto vedere qualcosa di diverso in questo bilancio. Avremmo voluto vedere prima di tutto un progetto di città che andasse al di là del mero orizzonte elettorale. E poi avremmo voluto vedere una riduzione di tasse e tariffe, una riduzione del debito invece che invece continua ad essere aumentato, rinegoziato e allungato. Infine ci saremmo aspettati una gestione diversa delle risorse del bilancio, facendo investimenti che andassero a rispondere alle esigenze dei cittadini. Ad esempio, si sarebbero potute evitare spese quanto meno esagerate (come i quasi 2 milioni per la rotonda di Cabriolo) e utilizzare i soldi per il sociale e i servizi alla persona e per ridurre tasse e tariffe.
Francesca Gambarini
Capogruppo Forza Italia

Lotti, Renzi e Consip: il Pd avrà capito la lezione?

Non so cosa emergerà dall’inchiesta che coinvolge Tiziano Renzi e il ministro Lotti. Da quello che leggo sembra qualcosa di davvero grave e fatico a pensare che non sia vero nulla. Rimango convinta che chiunque sia innocente fino al terzo grado di giudizio. Il Pd, che ora si scopre, a tratti, garantista, se fossero altri sotto indagine, sarebbe già in piazza a chiedere le dimissioni. E, sono certa, scenderà in piazza indignato se domani sarà un Grillo o un altro a essere sotto inchiesta. Mi auguro che il Pd stavolta, con po’ di umiltà, si renda conto che in alcune situazioni è meglio farsi da parte e che capisca la lezione. Temiamo però non abbia capito nulla dato che chiedono le dimissioni del sindaco Raggi e non del ministro Lotti o dei dirigenti di Consip. Lasciamo poi le inchieste alla magistratura e i processi ai tribunali e pensiamo all’Italia. Perchè se andiamo avanti così l’Italia, che loro non sanno governare, muore.
Prima ci fu Craxi: titoloni di giornale, verbali di interrogatori resi pubblici, trasmissioni televisive che si sostituiscono ai tribunali. Via, tutti corrotti, tutti a casa e avanti un altro!
Arrivò Berlusconi e il film ricominciò: giornali, tv, manifestazioni. I pm hanno sempre ragione: tutti colpevoli prima del processo e tutti a casa. Ora c’è Renzi e la storia si ripete. E domani?
Toccherà a Grillo? Poco importa che tante inchieste una volte in tribunale finiscano nel nulla. La condanna c’è già stata ed è quella mediatica.

Parma, Forza Italia: “Non prendiamo sottogamba il problema sicurezza”

Ci risiamo. Mentre il sindaco Pizzarotti è impegnato ad utilizzare il
tesoretto accumulato in questi anni per lanciarsi la volata
elettorale, i parmigiani continuano a subire scippi e rapine. Di oggi
è la notizia di una signora che a causa di uno scippo è caduta
rompendosi il femore: le auguriamo di rimettersi al più presto. E’
sempre più evidente che il problema sicurezza a Parma è molto serio e
non va preso sottogamba. E’ stato fatto per più di 4 anni, speriamo
che almeno negli ultimi mesi la musica cambi. Il sindaco e l’assessore
alla Sicurezza, insieme al Prefetto e al Questore, devono pretendere
che alla città di Parma siano assegnate più risorse in materia di
sicurezza. Le forze dell’ordine sono sottorganico e alle prese con
mille difficoltà ma a nessuno sembra interessare. Dubitiamo che col
nuovo Governo, che nasce come la brutta copia del precedente, le cose
cambino ma bisogna provare. Leggiamo, poi, che un fatto simile sarebbe
avvenuto anche a Reggio e che i responsabili sarebbe stati individuati
ma lasciati in libertà. Può questo essere un deterrente per chi
delinque? No, di certo. Non si può prescindere dalla certezza della
pena per cercare di risolvere l’enorme problema della sicurezza nella
nostra Italia.

Paolo Buzzi, capogruppo Forza Italia Parma
Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia Fidenza

Renzi a Fidenza, Gambarini (FI): “Una kermesse elettorale”

Il premier Renzi a Fidenza. L’evento del secolo per il sindaco Massari, bersaniano saltato sul carro del vincitore. Ma diciamo la verità: quella di oggi non è stata l’inaugurazione di un pronto soccorso ma una passerella elettorale di un premier (arrivato con circa due ore di ritardo) che in queste settimane invece di pensare a far qualcosa per l’Italia pensa soltanto a fare campagna elettorale. E, infatti, Matteo Renzi si è lanciato in mirabolanti promesse al personale sanitario. Tutti presi dalla foga di organizzare una kermesse elettorale perfetta per il loro capo, il sindaco Massari e il Pd locale hanno blindato l’ospedale. Si sono dimenticati di un dettaglio che, evidentemente, per loro è trascurabile: il Pronto soccorso di Vaio fa parte di un ospedale, frequentato ogni giorno da tantissime persone per cure e visite specialistiche. Mi è stato riferito che oggi l’ospedale era praticamente inaccessibile e che numerose persone hanno avuto enormi difficoltà a fare le visite e le cure che avevano prenotato e pagato perché il parcheggio era praticamente inutilizzabile. Se vero, si tratta di un fatto molto grave che vuol dire una sola cosa: per il Pd la ragion di partito viene prima di tutto