Forza Italia: “Istituire un presidio fisso delle forze dell’ordine all’ospedale di Vaio”

FIDENZA, 16 ott. –  “Istituire un presidio fisso delle forze dell’ordine all’ospedale di Vaio”. A proporlo è il gruppo consiliare di Forza Italia in una nota stampa a firma dei consiglieri Francesca Gambarini, Giuseppe Comerci e Silvia Barbieri. “Perfino l’ospedale di Vaio è stato colpito dai ladri, che non si fanno scrupoli nemmeno davanti alla malattia – si legge – . E, infatti, si sono portati via attrezzature per oltre 300 mila euro dagli ambulatori della Gastroenterologia. Si tratta di un fatto gravissimo e tutti ci stiamo chiedendo come sia stato possibile che i malviventi siano riusciti a entrare e uscire dal reparto indisturbati. Le misure di sicurezza predisposte dall’Azienda Usl, a quanto pare, non bastano e vanno potenziate, a partire dalla videosorveglianza e dai sistemi dall’allarme. Fondamentale è, però, agire per aumentare la presenza delle forza dell’ordine, che ringraziamo per quanto già fanno. L’ospedale è un luogo dove passano migliaia di persone ogni giorno e dove si salvano vite umane: deve essere sicuro. Deve esserci un presidio fisso delle forza dell’ordine. Alcuni anni fa Forza Italia aveva presentato una mozione (approvata all’unanimità) per chiedere l’istituzione di un posto di polizia all’ospedale. Ripresenteremo la proposta: chiederemo che il Comune da subito predisponga un presidio fisso della Polizia municipale e attivi per avere al più presto una presenza stabile a Vaio dei Carabinieri o della Polizia di Stato. Speriamo che l’amministrazione sostenga le nostre proposte di buon senso e si muova per dare più sicurezza ai fidentini e a tutti gli utenti e a tutti i lavoratori dell’ospedale di Vaio”.
Ufficio stampa

3 maggio 2018: Consiglio comunale sulla sanità

Intervento del gruppo consiliare di Forza Italia

La sanità pubblica e universalistica, come il sistema di welfare, sono da sempre considerati il fiore all’occhiello della sinistra in Emilia Romagna e quindi anche a Fidenza.

Ma oggi possiamo dire che sia ancora così?

Sig. Sindaco, Lei che é la prima Autorità sanitaria della città, potrebbe giurare che tutto funzioni come e meglio di prima?

Se vogliamo una risposta, che non abbia il sapore della propaganda, basta parlare con i cittadini che hanno usufruito recentemente dei nostri servizi sociosanitari. O magari farsi un giro a Vaio per sentire gli umori di chi sta in coda presso i vari ambulatori o scambiare qualche parola direttamente con gli stessi operatori dei servizi.

Per dire che le cose vanno bene, non è sufficiente inaugurare in pompa magna un cantiere per ampliare spazi che erano già stretti quando l’ ospedale fu aperto. Bisogna piuttosto preoccuparsi della qualità, dell’ efficienza e della tempestività delle risposte sanitarie a favore dei cittadini bisognosi di cure.

Accedere al pronto soccorso sta diventando una specie di Odissea: sai quando entri, ma poi devi dimenticarti dell’ orologio perché per una risposta può trascorrere un’intera giornata. Assenza totale di certezza sui tempi. Una volta svolto il triage, se non si tratta di codice rosso, vige l’assoluta indeterminatezza, nessuno ti dà informazioni: diventi un numero e basta!

Se per avventura devi accedere la notte e magari in un giorno festivo, la situazione è ancora più critica.

Evidentemente c’è una carenza di personale mai affrontata o un’ organizzazione del servizio non efficace o forse ci sono tutte le due cose insieme.

É evidente che il pronto soccorso è il primo accesso alla richiesta di cure. Siamo convinti che il poco personale che c’è stia facendo il massimo. Tuttavia da tempo chiediamo di affrontare questo problema, ma nulla è stato ancora risolto. Sig. Sindaco, faccia qualcosa perché così non si può andare avanti!!

E se mancano le risorse per assumere il personale che serve, faccia finalmente sentire la sua voce al tavolo dell’ Asl o con l’assessore regionale del suo partito. Ci dimostri nei fatti che in questa città non si vive solo di “grandiose” rotonde, ma che i diritti sociali delle persone vengono molto ma molto prima!!

Altra situazione ipercritica é quella delle liste d’attesa per esami e interventi. Sappiamo di cittadini che per una protesi ortopedica restano in lista per oltre un anno. Circa la diagnostica molte, troppe persone, sono costrette a rivolgersi ai poliambulatori privati, spesso a pagamento, per avere risposta in tempi rapidi. Possiamo avere finalmente i dati reali, disciplina per disciplina, dei tempi d’ attesa in corso? Vogliamo fare un’ operazione verità per sapere dove stanno i problemi e trovare qualche utile soluzione, che dia nuova credibilità al servizio sanitario pubblico? Oppure facciamo finta di niente e a questo punto, sig. Sindaco, abbia il coraggio di dire che il modello della nostra regione non è più adatto ai tempi e che quello lombardo magari é migliore. Cosa ne pensa in proposito? E che strada pensa di prendere?

In questi anni il nostro ospedale ha perso per strada molti seri e stimati professionisti. Alcuni storici primari sono andati in pensione, altri ci andranno a breve, altri ancora sono andati verso strutture più importanti. Quando da una squadra se ne vanno i migliori giocatori, il rischio è quello di retrocedere in classifica. In tutto questo tempo che tipo di programmazione é stata prevista per sostituire gli uscenti e mantenere un livello di professionalità accettabile?

A me pare ,sig sindaco, che questa sia stata una sua gravissima dimenticanza, di cui i fidentini pagheranno nel tempo un caro prezzo. Non occuparsi del futuro dell’ ospedale e dei suoi reparti, significa perdere importanza e qualità. Il problema non è sapere il nome di un primario che ne sostituisce un altro, qui nessuno vuole lottizzare le nomine, il problema è sapere se chi arriva ha le credenziali per non fare scadere il livello di assistenza e cura.

Questo consiglio comunale può essere messo al corrente dei tempi e modi circa le nomine dei primari e dei direttori responsabili dei dipartimenti?

A proposito: l’ ultima nomina riguarda la neurologia. È durata lo spazio di un mattino. Cosa è successo? Perché chi ha vinto il concorso se ne è già andato? E adesso che succede?

L’ impressione sig.Sindaco è quella che Fidenza durante il suo mandato abbia perso peso politico nei tavoli di programmazione. Così Parma ci ha portato via molte professionalità e noi stiamo diventando una succursale dell’ Ospedale Maggiore. Per alcuni campi mi viene da dire che persino l’ ospedale di Borgotaro venga prima di Vaio! Forza Sindaco, dia una prova d’ orgoglio. Se per tutto questo tempo ci ha dormito sopra, ora è arrivato il momento della sveglia, prima che sia troppo tardi.

Infine due parole sul distretto socio sanitario. A tutt’oggi manca la nomina del nuovo direttore. Mi risulta che il comune di Fidenza, in qualità di presidente del comitato, non abbia ancora saputo trovare una sintesi con gli altri comuni. È un serio problema politico-amministrativo. In questi anni, credo per responsabilità dell’assessore Frangipane, sono mancati il dialogo e la collegialità tra i comuni del Distretto. Cara assessore, non si può agire sempre d’ imperio, il distretto funziona se ci sono il confronto e la solidarietà fra i soci. Faccia una volta tanto uno sforzo l’umiltà e ascolti anche le ragioni degli altri. In tutti i modi il Distretto non può restare un minuto di più in questa indeterminatezza.

Asp:

Da anni stiamo aspettando un piano “industriale” dell’azienda servizi alla persona.Ormai anche il mandato del presidente Franzoni volge al termine e nessuna idea sulla programmazione futura é stata portata all’ attenzione di questa assemblea. Dite qualcosa e non tenete sempre tutto nel chiuso di un cassetto! Le politiche per gli anziani, le fragilità sociali, il disagio giovanile: questioni che non possono aspettare ed esigono risposte concrete e non i soliti convegni!!

Come vede Sig. Sindaco, dopo quasi 5 anni di mandato, la sua pagella nelle materie di sanità e sociale è gravemente insufficiente. Non sta a me darle il voto preciso, lo faranno gli elettori fra un anno alle prossime elezioni comunali. Può essere che per lei questi siano argomenti indigesti che non ama particolarmente. Ma fare il sindaco significa farsi carico di tutte le problematiche, soprattutto quelle che riguardano i bisogni fondamentali delle persone. E se in questi anni ha delegato il tutto all’ assessora Frangipane, bisognerà prendere atto che non è stata all’altezza dei compiti affidati.

Avendo lei di fatto recentemente licenziato l’assessore Bonatti, forse avrebbe fatto meglio ad interrogarsi sull’ operato della Frangipane.

Pazienza, anche questa è tutta responsabilità sua.

Però una cosa deve essere chiara: Vaio, la sanità e il sociale non possono essere lasciati all’ ultimo posto della sua agenda.

Faccia qualcosa, guardi lo dico io che sono di destra: sindaco faccia qualcosa, faccia qualcosa di sinistra!!!

Fidenza, Gambarini (FI): “I problemi al cantiere dell’ospedale di Vaio? Un regalo delle coop rosse”

Le ultime dichiarazioni della direzione generale dell’Azienda Usl sulla ripresa dei lavori di ampliamento dell’ospedale di Vaio ci rincuorano e ci auguriamo che il percorso di ripartenza del cantiere sia davvero imminente. Quello che vorremmo sono maggiori certezze e una data precisa di inizio e fine del cantiere. Certezze che potremo avere soltanto dopo il sopralluogo che effettuerà la ditta che si è dichiarata disponibile a proseguire i lavori. Mi auguro che l’azienda in questione accetti ufficialmente di subentrare nel cantiere in modo che l’ampliamento possa essere terminato presto. Se non accettasse, i tempi si dilaterebbero davvero all’infinito. Le peripezie accorso a questo importantissimo cantiere sono l’ennesimo esempio dei danni che il sistema delle cooperative rosse ha causato e continua a causare al nostro territorio. L’Unieco, coop che si era aggiudicata l’appalto, è, infatti, una delle tanti coop che stanno fallendo una dopo l’altra. L’Unieco, come la nostrana Di VIttorio, è sempre stata gestita da persone legate alla sinistra e nel tempo è cresciuta a dismisura per poi crollare sotto il peso della malagestio e di affari mal riusciti. E a rimetterci come sempre sono i cittadini. Cittadini che ancora una volta sono stati presi in giro: tutti ricordiamo l’arrivo del presidente del consiglio Renzi (Pd) invitato dal sindaco di Fidenza Massari (Pd) per inaugurare il pronto soccorso, una parte dell’ampliamento. Tutto questo sapendo che di lì a poco l’Unieco avrebbe potuto chiudere i battenti. Cosa che è avvenuta causando il blocco del cantiere, che speriamo possa ripartire il prima possibile.
Francesca Gambarini
Capogruppo Forza Italia

 

Fidenza, Gambarini (FI): “Lo stop al cantiere dell’ospedale? Un regalo delle coop rosse ai fidentini”

Paiono allungarsi all’infinito i tempi per il completamento dell’ampliamento dell’ospedale di Vaio. La nuova ala dell’ospedale è un intervento molto importante per la nostra città e devono esserci tempi certi di fine. Non può essere la sanità fidentina a pagare i danni del fallimento dell’Unieco, la coop reggiana incaricata di eseguire l’ampliamento. Dopo il crac di Unieco, infatti, i lavori si sono sostanzialmente fermati e ad oggi non si ha la minima idea di quello che accadrà. Non si sa a che punto sono i lavori e, men che meno, si ha un’idea sulla data di ripresa del cantiere. Chiediamo perciò all’Azienda Usl di informare tutti noi sullo stato dell’arte, spiegandoci chiaramente cosa succederà. La situazione è davvero preoccupante e se la ditta seconda classificata nella gara d’appalto non accetterà di proseguire i lavori si dovrà ricominciare tutto daccapo. Con una danno enorme per tutto il territorio. Danno da imputare soltanto all’implosione del sistema delle coop rosse emiliane. Prima il fallimento della Di Vittorio, poi quello di Unieco: quel che è certo è che a rimetterci sono sempre Fidenza e i fidentini.

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia

Ospedale di Vaio, Gambarini (FI): “Si nomini al più presto il primario della neurologia”

E’ necessario che entri al più presto in servizio il medico prescelto per il ruolo di dirigente responsabile dell’Unità operativa complessa di Neurologia dell’Ospedale di Vaio.Il relativo concorso è stato espletato in febbraio ma ad oggi il ruolo di responsabile del reparto è ricoperto da un facente funzione. Abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco di attivarsi per avere notizie dalla Direzione dell’Azienda Usl di Parma per avere notizie sui tempi di entrata in servizio del professionista prescelto per ricoprire questo ruolo. Il reparto di Neurologia è sempre stato un fiore all’occhiello del nostro ospedale con ottimi professionisti e davvero numerose sono le persone affette da patologie neurologiche che hanno scelto e scelgono tuttora di curarsi nel nostro ospedale. Per questo riteniamo che sia necessario che entri al più presto in servizio il responsabile del reparto. Ci auguriamo che il ritardo dei tempi di nomina non nasconda piani di ridimensionamento del nostro ospedale da parte dell’Ausl di Parma.

Francesca Gambarini
Capogruppo Forza Italia

 

Gambarini (Fi): “Unieco in liquidazione. E l’ampliamento dell’ospedale di Vaio?”

COMUNICATO STAMPA L’Unieco, (ex) colosso del mondo cooperativo emiliano, si è aggiudicata in questi anni diversi appalti a Fidenza. L’ultimo e più importante è il cantiere per la costruzione della nuova ala dell’ospedale di Vaio. Un intervento molto importante per la città e molto atteso dai fidentini. Peccato che l’ampliamento del nostro ospedale sia messo a serio rischio dalla crisi di Unieco, ormai sull’orlo del fallimento. Come sappiamo, i lavori sono fermi proprio a causa della situazione di Unieco. La situazione del cantiere appare purtroppo nebulosa e non ci sono certezze sulla data di ripresa dei lavori. A questo punto, è inevitabile che il completamento della nuova ala dell’ospedale sarà rimandato a chissà quando. Attendiamo chiarimenti, possibilmente non in burocratese. Dopo la cooperativa Di Vittorio, un’altra cooperativa, la reggiana Unieco, si appresta a creare altri danni alla nostra città. Quanto sta succedendo è l’ennesimo esempio di come il sistema delle coop emiliane stia implodendo. Mi auguro che almeno siano individuate le cause e le responsabilità dei disastri prodotti in tutta l’Emilia Romagna dal sistema di potere rosso.

Consiglio comunale straordinario all’Ospedale di Vaio

Comunicato condiviso da Forza Italia, Rete Civica e Movimento 5 Stelle

Esiste ancora oggi una diffusa percezione di insufficienza dei servizi sanitari dedicata alla nostra comunità. Pur avendo servizi di ottimo livello, basti pensare all’ospedale di Vaio e idee di sviluppo delle cure di primo livello nelle aspettative dei cittadini del nostro territorio ci sono ancora margini di miglioramento .
Come rappresentanti di opposizione in Consiglio Comunale abbiamo chiesto, per la seconda volta, un Consiglio straordinario sul tema delle sanità per seguire sviluppi del piano riorganizzativo in corso,di questo di cui diversamente non saremmo stati messi a conoscenza. Come movimento civico intendiamo essere informati e vigilare su un tema “quello della sanità” che ovviamente non ha, ne’ può avere colori politici.
Ringraziamo per questo i due Direttori Generali, Dr.ssa Saccenti e Dr. Fabi per la loro presenza e disponibilità.
Una sanità adeguata ai bisogni è un diritto dei cittadini ed un dovere da parte delle istituzioni . La qualità dei servizi sanitari del nostro territorio ha raggiunto in questi anni “buoni livelli” che, non possono essere messi in discussione dalla ricerca di una eccessiva efficienza.che, potrebbe mettere a rischio “. il mantenimento di un servizio sanitario pubblico, universale, che garantisca accesso alle cure a tutti i cittadini.
Ci auguriamo quindi non solo che, il sistema venga “mantenuto”, ma anche che si sviluppi ed abbia le risorse adeguate : spazi, persone e tecnologie.
E’ di questi giorni l’allarme dei Sindacati che registrano un forte calo del personale causato dal blocco del turn over in parallelo all’ aumento dell’età media dei dipendenti, 10.000 le persone in meno tra medici, infermieri,Oss e tecnici della riabilitazione, nel solo 2015.
Il rischio è che il sistema collassi e che “si ‘impoverisca’, non solo di risorse economiche ma anche umane.

E’ con estrema soddisfazione che cogliamo lo stato di avanzamento della “nuova ala ospedaliera partendo dai nuovi locali del P.Soccorso, recentemente inaugurati e e già funzionanti, ma con altrettanta preoccupazione cogliamo la preoccupazione interna e dei sindacati, in merito alla inadeguatezza delle risorse umane rispetto ai nuovi spazi e la nuova organizzazione del lavoro.
Abbiamo anche molte preoccupazioni sul rischio di perdere professionalità e competenze nei ruoli dirigenziali dei dipartimenti e reparti che potrebbero causare la diminuzione dell’ attrattiva del nostro ospedale e un “ fisiologico” appiattimento verso l’ Azienda ospedaliera di Parma o verso la sanità piacentina .
Crediamo che l’ Ospedale di Fidenza possa avere un’ opportunità importante : nell’asse della Via Emilia, potrebbe fare da cerniera tra Parma- Piacenza ma potrebbe anche rischiare, con due Aziende forti, Parma e Piacenza di diventare “ un polo troppo satellite “.

Oggi non siamo qui per mettere in discussione le integrazioni già in corso, Ospedale di Fidenza con l’Ospedale di Borgotaro ; Azienda Usl e Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, ne tantomeno i confini delle aree vaste , anche se regioni che hanno già sperimentato questi percorsi obbligati dalle minori risorse economiche , ne hanno già constatato i limiti e stanno rivedendone la progettualità .
Oggi siamo qui per ribadire che per noi, l’uso integrato degli ospedali è una strada , ma valorizzandone e non svuotandone il ruolo! Dobbiamo dare una doppia risposta: centralizzata e multi-specialistica ma non perdere “la prossimità “ con servizi di base che tengano conto di un territorio che sta invecchiando ma anche specialistici ed una territorialità rafforzata.

A riguardo, riteniamo sia necessario dotare Fidenza di più posti di Lungodenza e riabilitazione. I 10 posti programmati “ rischiano di essere insufficienti”, anche alla luce di un Ospedale di Comunità, quello di S. Secondo P.se che, svolge un ruolo prevalentemente a favore per il territorio della Bassa. Al tal proposito basti pensare che la nostra comunità sta invecchiando e sarà sempre più gravata da situazioni di perdita di autonomia e indipendenza . Oggi, molto spesso, il dopo ricovero è gestito o a Parma ( Don Gnocchi ) o a Villa Igea o nelle Case Protette della Bassa parmense con disagio per i familiari a loro volta spesso anziani. Inoltre Fidenza ha rinunciato molti anni fa ad avere posti di RSA (residenza sanitaria assistita ). Questa scelta a nostro avviso va riconsiderata, così come riteniamo vada potenziata l’attività a domicilio con particolare riguardo al tema delle cure palliative .
Per quanto riguarda la specialistica l’Ospedale di Fidenza ha potenzialità di sviluppo anche su branche “altamente specialistiche” come quella delle “malattie rare “ dando seguito al progetto avviato alcuni anni fa sulle “malattie rare neuromuscolari” , finanziato dalla Fondazione Cariparma .

Altro tema: la costante riduzione di posti letto . L’Emilia-Romagna ha attualmente 4,2 posti letto per 1000 abitanti. Per adeguarsi agli standard nazionali indicati dal decreto ministeriale (3,7 posti letto per 1000 abitanti, comprensivi di 0,7 per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie ) ha disposto un ulteriore contenimento di posti letto nel 2016 :- 815 posti per gli ospedali pubblici entro il 31 dicembre 2016 . Una “riduzione rischiosa”, se si pensa che questo ulteriore calo va a sommarsi ai meno 1700 degli anni precedenti e che l’indice di occupazione media non si combina con le caratteristiche di un territorio “sempre più anziano” .Quanti e in quali ambiti avverrà in Provincia di Parma ?
La riduzione di posti letto “ purtroppo” non è bilanciata da reali politiche sanitarie di crescita delle cure primarie e dell’integrazione ospedale-territorio. Basti pensare che la nuova Casa della Salute di Fidenza è stata pensata senza la piena integrazione professionale tra medici e altri operatori sanitari, tra servizi ospedalieri e territoriali, tra sanità e sociale, giacché non abiteranno gli stessi spazi. Il che crea dispendio di energie tra gli operatori e non adeguata accessibilità ai cittadini .Come può un cittadino autodeterminarsi nel pellegrinaggio alla ricerca di risposte di salute, se queste non sono disponibili in un unico luogo ?
Come può un processo di integrazione vera svilupparsi se non in una logistica comune del mondo professionale ?
E’ necessario “ nell’applicazione dei piani di riordino e di sviluppo” garantire la qualità dei servizi e coinvolgere tutti i professionisti nelle scelte strategiche.
Per l’Ospedale di Fidenza abbiamo bisogno di una forte caratterizzazione, di obiettivi di crescita e di “forte coinvolgimento “ .
Vigileremo affinchè il sindaco garantisca i giusti livelli di assistenza nella nostra realtà e come movimento civico intendiamo dare un contributo.

Renzi a Fidenza, Gambarini (FI): “Una kermesse elettorale”

Il premier Renzi a Fidenza. L’evento del secolo per il sindaco Massari, bersaniano saltato sul carro del vincitore. Ma diciamo la verità: quella di oggi non è stata l’inaugurazione di un pronto soccorso ma una passerella elettorale di un premier (arrivato con circa due ore di ritardo) che in queste settimane invece di pensare a far qualcosa per l’Italia pensa soltanto a fare campagna elettorale. E, infatti, Matteo Renzi si è lanciato in mirabolanti promesse al personale sanitario. Tutti presi dalla foga di organizzare una kermesse elettorale perfetta per il loro capo, il sindaco Massari e il Pd locale hanno blindato l’ospedale. Si sono dimenticati di un dettaglio che, evidentemente, per loro è trascurabile: il Pronto soccorso di Vaio fa parte di un ospedale, frequentato ogni giorno da tantissime persone per cure e visite specialistiche. Mi è stato riferito che oggi l’ospedale era praticamente inaccessibile e che numerose persone hanno avuto enormi difficoltà a fare le visite e le cure che avevano prenotato e pagato perché il parcheggio era praticamente inutilizzabile. Se vero, si tratta di un fatto molto grave che vuol dire una sola cosa: per il Pd la ragion di partito viene prima di tutto

Cosa succede al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vaio?

INTERROGAZIONE AD OGGETTO: Pronto Soccorso Ospedale di Vaio

 Premesso che

-da quanto si apprende, l’Unità di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vaio risulterebbe sottorganico di personale qualificato, medico ed infermieristico, con conseguenti importanti disagi che coinvolgerebbero sia i pazienti sia i dipendenti della struttura sanitaria stessa;

-le problematiche che sarebbero state riscontrate presso l’Ospedale di Vaio comprenderebbero:

  • Spazi e locali inadeguati per il bacino d’utenza,
  • La necessità di avere 2 medici di Pronto Soccorso strutturati, in quanto al momento risulterebbe un medico di Pronto Soccorso ed un medico del 118,
  • Il medico operante presso il servizio del 118, a quanto risulta, deve svolgere attività sia sul territorio che in struttura creando ulteriori disagi e file d’attesa nel pronto soccorso;

 Considerato che

-il triage di un Pronto Soccorso deve essere attivo 24 ore al giorno superati i 25.000 accessi annui, ma nonostante siano già diversi anni che questi accessi minimi vengono superati (grazie anche al ridimensionamento dell’Ospedale di Fiorenzuola d’Arda ed alla chiusura di alcune Unità Operative) attualmente risulterebbe attivo solo fino alla mezzanotte causa mancanza di personale infermieristico;

-sempre all’interno del Pronto Soccorso mancherebbe un posto di Polizia a garantire la sicurezza pubblica e del personale della stessa struttura sanitaria (aggressioni verbali e a volte anche fisiche, purtroppo, si registrano quotidianamente); ricordiamo che nel settembre del 2004 il Consiglio comunale di Fidenza ha votato all’unanimità una mozione sulla Sicurezza che includeva inserimento di un presidio di Polizia all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vaio;

-a quanto si apprende esisterebbero già sia il progetto per un ampliamento del Pronto Soccorso, sia i fondi necessari per la sua realizzazione.

Si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere:

-se tutto ciò premesso risulta al vero e in caso affermativo se la Giunta ha già in programma interventi propositivi e finalmente risolutivi;

-se effettivamente esiste un progetto per un nuovo Pronto Soccorso e la sua copertura finanziaria e, se così fosse, quali siano i motivi che bloccano il medesimo progetto costringendo, in tal modo, il personale dell’Ospedale a lavorare in condizioni non adeguate e creando non pochi disagi anche ai pazienti che si recano al Pronto Soccorso senza poter avere gli interventi medico-sanitari di cui necessitano in tempi idonei.