Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Le istituzioni decidano quale futuro dare all’aeroporto”

Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Le istituzioni decidano quale futuro dare all’aeroporto”
PARMA, 29 ago. – “Apprezziamo le buone intenzioni, ma al di là di quello il ministro De Micheli, il presidente Bonaccini e il sindaco Pizzarotti cosa intendono fare dell’aeroporto di Parma? E’ necessario che le istituzioni abbiano il coraggio di scegliere una volta per tutte quale futuro hanno in mente per l’aeroporto della nostra città”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Cambiamo!. “Da mesi sentiamo dire da Bonaccini e Pizzarotti che è strategico e che è una priorità – evidenzia – . Bene. Cosa facciamo per passare dalle parole ai fatti? Ieri c’è stato un incontro a cui ha partecipato anche il ministro. Poteva essere l’occasione giusta per programmare azione concrete. Invece il comunicato stampa che ne è seguito non riporta nient’altro che le solite belle parole. Se l’aeroporto di Parma è una priorità – e su questo sia chiaro siamo d’accordo – non si perda altro tempo e si lavori per renderlo finalmente efficiente. Stiamo stanchi del tira e molla che viene fatto su questa importante infrastruttura. Si agisca. Ci chiediamo se dietro alle parole della signora De Micheli ci sia l volontà di agire o se semplicemente stia prendendo tempo rimanendo tutto alle calende greche come purtroppo ha già fatto con tante altre questioni di sua competenza

Pontremolese, Gambarini (Cambiamo!): “Meglio tardi che mai”

PARMA, 7 lug. – “Meglio tardi che mai. Finalmente il potenziamento della ferrovia Pontremolese, che collega Parma a La Spezia, è stato inserito dal Governo tra le opere strategiche. Ci si arriva purtroppo con un grande ritardo, dovuto anche alla decisione dei precedenti governi di sinistra di togliere i fondi che il Governo Berlusconi aveva stanziato alcuni anni fa questo intervento. Si sono persi anni. Anni di disagi e difficoltà per gli utenti. Al netto di ogni divisione politica, ci auguriamo che questa sia davvero la volta buona perchè la Pontremolese è un’infrastruttura strategica per il nostro territorio dato che collega Parma con i porti di La Spezia e Genova. Inoltre si tratta di una tratta utilizzata da pendolari, turisti e lavoratori che ogni giorno devono far fronte a innumerevoli problematiche per riuscire ad arrivare a destinazione”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, coordinatrice regionale di Cambiamo

Carcere di Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Potenziare l’organico della polizia penitenziaria”

Carcere di Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Potenziare l’organico della polizia penitenziaria”

PARMA, 26 mag. – “Il carcere di Parma, senza altri agenti, non può accogliere ulteriori 200 detenuti. Quindi si assumano velocemente gli agenti necessari e si apra il nuovo padiglione”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, responsabile regionale di Cambiamo!. “Bonafede se ne renda conto e non faccia disastri. Non è possibile che prima vengano portati i detenuti e poi si pensi alla polizia penitenziaria. Prima si creino le condizioni per la gestione migliore possibile poi si apra il nuovo padiglione. Lo si faccia velocemente ma bene – sottolinea Gambarini – . Il ministro Bonafede non può ignorare le sacrosante proteste degli agenti di polizia penitenziaria e dei loro rappresentanti sindacali, coloro che meglio di tutti conoscono la situazione. Forse Bonafede, che sta inanellando un disastro dietro l’altro, vuole appuntarsi sul petto la medaglietta dell’ampliamento di un carcere ma non è questa la soluzione giusta. Non lo è perchè non ci sono le condizioni per portare a Parma altri 200 detenuti. Mancano gli agenti della polizia penitenziaria e mancano gli educatori e tanti altri addetti. Prima deve essere assunto il personale necessario. Insomma, alla luce di quanto accaduto nelle scorse settimane, portare a Parma 200 detenuti in più può essere una vera e propria bomba sociale. Forse Bonafede non lo sa ma il penitenziario di via Burla è stato teatro di varie rivolte e senza un aumento degli agenti non può certo ospitare più detenuti. Bonafede ragioni e non pensi soltanto al tagliare nastri. La fretta a volte è cattiva consigliera: questo è uno di quei casi. E’ necessario muoversi con prudenza ed attenzione per evitare di peggiorare ancora di più la situazione già difficile del carcere di Parma, alle prese da anni con carenze di organico e sovraffollamento. Problemi che Bonafede vorrebbe aggravare ancora di più”.

Cambiamo!: “Il Governo stanzi fondi per i Comuni del parmense confinanti con le zone più colpite dal Coronavirus”

Cambiamo!: “Il Governo stanzi fondi per i Comuni del parmense confinanti con le zone più colpite dal Coronavirus”

Francesca Gambarini e Nicolas Brigati

PARMA, 15 mag. – “Con l’ultimo decreto, il cosiddetto decreto Rilancio, il Governo ha stanziato fondi ad hoc per le cinque province italiane più colpite dal Coronavirus, vale a dire Bergamo, Brescia, Lodi, Cremona e Piacenza. E’ una scelta dovuta e sacrosanta perchè queste terre hanno pagato un tributo altissimo in termini di vite umane. Non dobbiamo però dimenticarci di tutti quei comuni che confinano con queste province e che hanno comunque sofferto per l’epidemia sia in termini di ricadute sul tessuto economico e produttivo, sia purtroppo in termini di vite umane. Anche per queste zone è necessario prevedere fondi ad hoc”. Lo scrivono in una nota Francesca Gambarini, responsabile regionale di Cambiamo!, e Nicolas Brigati, responsabile provinciale di Cambiamo!. “Pensiamo alla provincia di Parma: tanti sono i comuni che confinano con le province di Piacenza e Cremona. Ad esempio Fidenza, Salsomaggiore, Busseto, Colorno e tutta la zona rivierasca, dove l’economia e la società sono fortemente intrecciate con i comuni al di là del confine – evidenziano i due – . Chi ci vive sa bene le difficoltà che questo periodo di lockdown ha comportato. Difficoltà, che con il perdurare del divieto di spostarsi da una regione all’altra, non si attenueranno da lunedì. Chiediamo quindi che il Governo sostenga anche i Comuni che si trovano più vicino alle cinque province più colpite per dare un sostegno anche alla loro ripartenza. Le istituzioni locali, mettendo da parte differenze di colore politico, si facciano sentire e chiedano tutte insieme un sostegno per i nostri territori così duramente colpiti dal coronavirus”.

Asp Ad Personam, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti e Bonaccini spieghino cosa sta accadendo”

Francesca Gambarini

Asp Ad Personam, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti e Bonaccini spieghino cosa sta accadendo”PARMA, 13 dic. – “Come è nato l’enorme buco di bilancio di Asp Ad Personam di Parma? Perchè si è formato un passivo così grande? Comune di Parma, Regione Emilia Romagna e Azienda Usl cos’hanno da dire? Dove sono stati finora?”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!. “Con le dimissioni del presidente del Cda si è ormai raggiunto un punto di non ritorno – prosegue – . I problemi sono enormi e vanno affrontati seriamente, non nel solito modo in cui lo fa la sinistra, cioè alzando le tariffe e rivalendosi sui cittadini. Pizzarotti e Bonaccini hanno dimostrato (purtroppo per gli utenti dei servizi) di non essere in grado di gestire un’azienda pubblica (creata e voluta dalla sinistra) che eroga servizi importantissimi e fondamentali. Vogliamo spiegazioni su quanto accaduto e su quanto accadrà. Riteniamo poi necessario aprire una riflessione sulle Asp e sul loro funzionamento. Probabilmente se la gestione fosse stata affidata ad esperti del settore e non si fosse deciso in basse alle idee politiche oggi non saremmo arrivati a questo punto”.

PASSO CARRAIO ANTIFASCISTA, GAMBARINI (CAMBIAMO!): “PIZZAROTTI COPRE DI RIDICOLO LA CITTA’”

(AGENPARL) – mer 30 ottobre 2019 *Passo carraio antifascista, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti copre di
ridicolo la città”*

Parma, 30 ott. – “Vuoi avere un passo carraio davanti al tuo cancello? Devi
dichiarare di essere antifascista. Non è un scherzo di Halloween ma
l’ultima trovata del sindaco di Parma Pizzarotti che le studia tutte per
avere visibilità, anche la conseguenza è coprire di ridicolo la città,
peraltro con scarso risultato elettorale visti i risultati che ha ottenuto
con +Europa. Ormai sembra proprio che Pizzarotti abbia perso il senso delle
realtà e viva in un modo tutto suo, dove l’unico modo per passare il tempo
è pontificare su qualsiasi cosa e fare la gare a chi è più antifascista. Un
sindaco che passa il proprio tempo a pensare a queste o ha una città senza
alcun problema o non ha la minima contezza di cosa accade nella sua città.
Nel nostro caso l’ipotesa giusta è la seconda: Pizzarotti non ha la minima
idea di cosa accade a Parma, altrimenti penserebbe a come rendere Parma più
sicura o a come valorizzare le nostre bellezze. Insomma, di certo non
perderebbe tempo a partecipare alla gara per il più antifascista d’Italia,
coprendo di ridicolo la città. Di certo Parma non ha bisogno di pubblicità
di questo tipo”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del
comitato nazionale di Cambiamo!

Parma, Cambiamo!: “Il posto di polizia all’ospedale sia presidiato h24”

Parma, Cambiamo!: “Il posto di polizia all’ospedale sia presidiato h24”

PARMA, 31 ott. – “Non è tollerabile che medici e infermieri vengano minacciati e aggrediti mentre sono al lavoro. Il pronto soccorso deve essere sicuro e per essere sicuro deve essere presidiato dalle forze dell’ordine”. Lo scrivono in una nota gli esponenti di Cambiamo! Francesca Gambarini, Nicolas Brigati e Jacopo Rosa. “Leggiamo finalmente oggi le dichiarazioni del direttore generali Fabi sul trasferimento del posto di polizia dal monoblocco al Pronto Soccorso – proseguono – . Ne prendiamo atto ma gli chiediamo di confrontarsi con il questore per fare in modo che vi sia l’effettiva presenza di agenti h24. L’attuale posto di polizia al monoblocco è spesso e volentieri sguarnito: un’etichetta su una porta non basta, servono gli agenti. Chiediamo al prefetto e al questore di attivarsi in tal senso. Ci rivolgiamo a loro perchè tutti gli appelli fatti al sindaco Pizzarotti per avere una maggior sicurezza nel nosocomio cittadino sono caduti nel vuoto. Per Pizzarotti l’ospedale torna utile soltanto quando si devono tagliare nastri per fare inaugurazioni. La sicurezza all’ospedale è invece un tema importantissimo perchè il personale sanitario deve poter lavorare tranquillo. Medici e infermieri affrontano già tante difficoltà ogni giorno e non devono essere preoccupati per la propria incolumità. E lo stesso vale per gli utenti. Riteniamo perciò necessaria una presenza costante delle forze dell’ordine e, data l’insensibilità di Pizzarotti su questo tema, non possiamo fare altro che rivolgerci a questore e prefetto, sicuri che almeno loro siano interessanti alla sicurezza del personale e degli utenti dell’ospedale di Parma”.

L’alta velocità a Parma non sia solo uno spot elettorale

Purtroppo la questione fermata alta velocita’ a Parma e’ argomento che gli amministratori di turno sollevano per far bella figura nelle varie occasioni, senza tuttavia aver mai lavorato seriamente per ottenere questa opportunità. E’ dai tempi della costituzione della nuova stazione ferroviaria che, grazie all’interconnessione, era possibile concordare con Rfi almeno una o due fermate dei treni ad alta velocità a Parma. Ma nessun politico locale dal 2012 in poi ha mai sostenuto questa soluzione, estremamente favorevole e possibile per il nostro territorio. Che ora, a ridosso di una campagna elettorale regionale Bonaccini e Pozzarotti rispolverino la questione fermata (a Parma città o presso le Fiere poco importa) suona come l’ennesima promessa preelettorale per prendere in giro, ancora una volta I cittadini parmensi. Se veramente si avesse voluto ottenere la fermata in quasi dieci anni si poteva ben ottenerla, anziche’ proporla come ennesima novita’ ad ogni occasione. Al netto di tutto, rimane il fatto che la città ha la necessità di potenziare i collegamenti dei treni av e fuori dagli spot elettorali occorre una seria interlocuzione con le ferrovie


Francesca Gambarini – Comitato nazionale Cambiamo! 

Riguardo il caso Busitalia…

Caso Busitalia, Gambarini (Cambiamo!): “Pizzarotti dov’era?” 

PARMA, 11 set. – “La Procura di Parma contesta reati gravissimi a 11 persone riguardo la vicenda Busitalia. Smtp, la società che ha emanato il bando e disposto l’aggiudicazione oggetto dell’inchiesta, è di proprietà di Comune di Parma e Provincia di Parma. Dov’erano gli enti? Dati gli sviluppi non ci pare che la funzione di controllo sia stata espletata granchè bene”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, il movimento di Giovanni Toti. “Il trasporto pubblico locale, che per tutti in provincia di Parma è da sempre associato a Tep, ha rischiato dopo anni e anni di essere gestito al di fuori del nostro territorio. Con tutti i rischi cui si poteva andare incontro – prosegue Gambarini – . La giustizia ha dato però torto a Smtp e a Busitalia, annullando, al termine di una battaglia a colpi di carte bollate. Il quadro che si è andato a delineare dopo l’inchiesta della Magistratura è inquietante, dato che secondo la Procura le procedure seguite non sarebbero proprio state corrette, per usare un eufemismo. In tutto questo ci chiediamo dove sia il sindaco Pizzarotti. Di tempo libero, dato che ha partecipato anche ad un gara di cucina, ci pare ne abbia e non lo abbiamo sentito dire una parola su questa vicenda. Vicenda che ha visto due società partecipate – Tep e Smtp – una contro l’altra. Pizzarotti stava per riuscire anche nell’impresa di far perdere al nostro territorio la gestione del trasporto pubblico. Per fortuna la testardaggine di Tep l’ha impedito”. 

Caso Busitalia, Gambarini (Cambiamo!) incalza Pizzarotti: “Il suo silenzio dovuto all’imbarazzo?”
PARMA, 19 set. “Prosegue il silenzio del sindaco Pizzarotti sul caso Busitalia. Capiamo che sia impegnato in cose più importanti, ma su una vicenda così grave e legata ad un servizio importante come il trasporto pubblico locale, il suo far finta di niente è vergognoso”. Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, torna sulla vicenda Busitalia. “Forse si sente in imbarazzo dato che ai tempi dell’aggiudicazione del bando a Busitalia, Pizzarotti si era apertamente schierato contro la Tep, l’azienda che da sempre ha gestito il trasporto pubblico locale nella nostra provincia. Pizzarotti (socio in quanto sindaco di Parma al 50% sia di Tep, sia di Smtp, l’azienda che ha emanato il bando) aveva attaccato duramente il Cda di Tep chiedendo le dimissioni dei suoi componenti e dichiarandosi molto soddisfatto degli investimenti promessi da Busitalia – prosegue Gambarini – . Peccato che nella superofferta di Busitalia ci fosse più di qualcosa che non andava, come dimostrato dal vaso di reati gravissimi scoperchiato dalla magistratura e dalla guardia di finanza con la loro inchiesta! Pizzarotti nel suo ruolo di socio di Smtp avrebbe dovuto vigilare sull’iter del bando e invece nessuno si è insospettito e la gestione del trasporto locale ha rischiato di essere affidata a una società e a persone sulle quali la magistratura sta indagando per reati gravissimi quali turbativa d’asta in concorso, corruzione e falso materiale. Qualche cosa che non quadrava, a quanto pare, c’era e come e menomale che qualcuno ha voluto approfondire. Nonostante il silenzio ormai assordante di Pizzarotti. Come disse qualcuno, il silenzio non fa domande, ma può darci una risposta a tutto?”.

Rissa a Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Il cuore della città ridotto a campo di battaglia per bande di extracomunitari”

Rissa a Parma, Gambarini (Cambiamo!): “Il cuore della città ridotto a campo di battaglia per bande di extracomunitari”

PARMA, 20 ago. – “Il cuore di Parma, piazza Garibaldi, che diventa campo di battaglia per risse tra gruppi di extracomunitari. E’ così che è stata ridotta la città dal sindaco Pizzarotti e dal suo buonismo a tutti i costi e dalla sua continua corsa a farsi paladino dell’accoglienza per strappare un posto alla sinistra di Bonaccini”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!, il movimento di Giovanni Toti. “E se a questo aggiungiamo le politiche di accoglienza a tutti i costi portate avanti dai precedenti governi Pd il quadro è completo – prosegue – . E che non ci vengano a dire che si tratta di percezioni o di episodi isolati perchè purtroppo da tempo il centro storico è teatro di episodi di criminalità. A Pizzarotti però non importa e continua la sua battaglia ideologica contro il decreto sicurezza, dimenticandosi che il suo lavoro è quello di amministrare la città e di fare in modo che i parmigiani vivano nel miglior modo possibile. Ma ormai senza dare risposte vere alla città e con una evidente incapacità di amministrare preferisce dedicarsi alle querele. Noi invece guardiamo al concreto e a come risolvere il problema e riteniamo che non si debba fare altro che arrestare i responsabili della rissa e assicurarsi che scontino la pena in carcere fino all’ultimo giorno. E se ci cittadini stranieri vanno rimpatriati subito.