Gambarini (Cambiamo!): “Supportare le spese mediche di chi ha svolto lavori usuranti”

Gambarini (Cambiamo!): “Supportare le spese mediche di chi ha svolto lavori usuranti”

PARMA, 10 gen. – “Sulla sanità sentiamo tante, troppe parole vuote di chi come Bonaccini vuole raccontare una realtà che non c’è, dove non ci sono problemi. Sappiamo bene che le cose non stanno come dice lui e che, a fianco della cose che funzionano, ci sono tante cose da migliorare. Non funziona tutto bene”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata al Consiglio regionale per Cambiamo! – Popolo della Famiglia. “Per esempio – prosegue – ci sono liste d’attesa lunghissime e ci sono persone che hanno lavorato una vita intera che oggi si trovano a dover spender fior di quattrini per curare problemi dovuti ad un lavoro usurante. Faccio un esempio banale: chi oggi soffre di mal di schiena perchè ha fatto il muratore 40 anni e oggi vive con la pensione e si trova a dover acquistare medicine che il sistema sanitario nazionale non copre non può sostenere da solo tutti i costi. Riteniamo perciò che sia necessario contribuire alle spese mediche per chi ne ha più bisogno. Mi impegnerò quindi a proporre l’istituzione di un regolamento per la concessione di contributi per la compartecipazione alle spese mediche di chi ha sviluppato patologie dovute a lavori usuranti e oggi spende fior di quattrini per curarsi. E’ una proposta concreta che potrà dare un beneficio vero e tangibile a tante persone. Sicuramente gli emiliano ne trarranno più beneficio che dai numeri snocciolati da Bonaccini. Le risorse per finanziare questo progetto saranno reperite dal taglio degli sprechi del sistema sanitario regionale e dalla riduzione dei superstipendi di alcuni dirigenti con la tessera giusta in tasca”.

Borgotaro, Gambarini (Cambiamo!): “Sacrosante le proteste che hanno accolto Bonaccini”

Borgotaro, Gambarini (Cambiamo!): “Sacrosante le proteste che hanno accolto Bonaccini”

BORGOTARO, 22 nov. – “Serviva una scadenza elettorale imminente per far sì che la Regione Emilia Romagna si interessasse Pronto Soccorso dell’ospedale di Borgotaro. Spiace soltanto vedere che le esigenze dei cittadini, che giustamente hanno accolto Bonaccini con una protesta, e dell’Appennino vengano prese in considerazione soltanto in campagna elettorale”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!. “Il territorio montano, date le difficili condizioni orogeografiche – prosegue -, avrebbe bisogno di un’attenzione costante da parte delle istituzioni. Invece abbiamo assistito ad un progressivo impoverimento di questi territori, dove addirittura per colpa del Pd e di Bonaccini non si può più nascere dato che è stato chiuso il punto nascite dell’ospedale di Borgotaro. Per concludere vale inoltre la pena ricordare che Bonaccini, il Pd e la sinistra hanno sempre rifiutato la proposta formulata dal centrodestra di istituire zone franche montane per incentivare l’economia dei territori montani. Il tutto nell’indifferenza di consiglieri regionali nati in questi territori ma si sono dimostrati interessati più al partito che al resto. Bonaccini, il Pd e la sinistra hanno già dimostrato di non essere interessati alla montagna, motivo valido per cambiare e scegliere il 26 gennaio Lucia Borgonzoni presidente”.

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “La sanità sia al servizio dei cittadini, non dei funzionari”

Emilia Romagna, Gambarini (Cambiamo!): “La sanità sia al servizio dei cittadini, non dei funzionari”

PARMA, 7 ott. – “Le parole pronunciate dall’assessore regionale alla Sanità Venturi lasciano sgomenti. Per farla breve ha accusato i medici di voler fare troppo per poi lamentarsi, suggerendo di lasciare alcune parti della loro attività ad altri professionisti, fintamente inconsapevole del fatto che accumulano ore non pagate per dare risposte ai cittadini”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, componente del comitato nazionale di Cambiamo!. “Lo invitiamo prima di tutto a fare un giro per gli ospedali pubblici: vedrà che sia medici, sia infermieri che altri professionisti sono oberati di lavoro, data la carenza sia degli uni sia degli altri. Invece di fare i conti in tasca ai medici, gli suggeriamo di provare a liberare gli operatori sanitari da tutto il carico di burocrazia che hanno sulle loro spalle e lasciare che si occupino delle cure dei pazienti – prosegue – . Venturi dice che non deve essere la politica ad occuparsi di questo: ma se la politica non detta le linee di indirizzo cosa ci sta a fare? Solo per lo stipendio da assessore? Forse Venturi e Bonaccini sono troppo occupati a nominare i vari dirigenti per pensare a come migliorare il lavoro del personale sanitario. Abbiamo chiari segnali nelle aziende di Parma che vanno in questo senso. E mentre loro cercano di assegnare tutti i posti disponibili prima delle elezioni, medici, infermieri e tutto il personale sanitario si fanno in quattro per mantenere il nostro sistema sanitario ad un livello sufficiente nonostante il Pd. Colgo l’occasione per ringraziarli dell’importantissimo lavoro svolto ogni giorno. Mi auguro che presto in Regione si cambi aria e si possa così avere un sistema sanitario che mette in cima le esigenze dei pazienti e non dei funzionari di turno”.

Borgotaro, Gambarini e Rolandi (FI): “Riaprire il punto nascite”

Borgotaro, Gambarini e Rolandi (FI): “Riaprire il punto nascite”

BORGOTARO, 27 gen. – “Usare sanità e salute a scopi elettorali è davvero squallido. E, purtroppo, dobbiamo prendere atto che è quello che sta facendo il presidente della Regione Bonaccini”. Lo scrivono in una nota Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza Italia, e Federico Rolandi, consigliere comunale a Borgotaro. “Bonaccini, insieme ai precedenti Governi di sinistra, ha deciso che i punti nascite montani della nostra Regione, tra cui, quindi, quello di Borgotaro dovevano chiudere – proseguono Gambarini e Rolandi -. Ora ne chiede la riapertura e scarica le colpe su altri. Se vuole cercare colpevoli dei disagi creati ai cittadini di Borgotaro e di tutta la montagna parmense gli basta guardarsi allo specchio.  Quindi, ci aspettiamo che quanto meno dica chiaramente di aver sbagliato a chiudere i punti nascite altrimenti la sua sembrerà soltanto una mossa elettorale per cercare di riconquistare i voti di quella montagna da lui sempre trascurata. Noi, invece, non abbiamo mai cambiato idea e ci siamo sempre battuti per la riapertura del punto nascite di Borgotaro e ci auguriamo sinceramente che si passi dalle parole ai fatti. Il ministro Grillo e il presidente Bonaccini, senza perdere altro tempo, a litigare riaprano il punto nascite di Borgotaro e scrivano la parole fine ai disagi che le future mamme della montagna stanno vivendo per colpa del Pd emiliano. Caro Bonaccini, le donne della montagna non sono cittadine di serie B ma pagano le tasse come tutti gli altri e meritano di avere gli stessi servizi”.  

Sanità, Gambarini (FI): “Lavorare ed investire per ridurre le liste e i tempi d’attesa”

Sanità, Gambarini (FI): “Lavorare ed investire per ridurre le liste e i tempi d’attesa”

FIDENZA, 16 gen. – “Lavorare ed investire per ridurre le liste e i tempi d’attesa”. Ne sottolinea la necessità Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza, all’indomani della seduta consiliare monotematica dedicata alla sanità. “Ieri, in occasione del Consiglio comunale dedicato alla sanità, abbiamo portato all’attenzione della dirigenza della Azienda Usl, che ringraziamo per la presenza, le segnalazioni che ogni giorni riceviamo dai fidentini – prosegue Gambarini – . Siamo soddisfatti degli investimenti fatti in tecnologia e nell’edilizia, ma è necessario guardare al di là dei dati e della burocrazia. Dobbiamo guardare alla quotidianità che ognuno di noi vive. Non è possibile aspettare mesi o addirittura anni per una visita specialistica o un intervento come non è possibile aspettare ore al Pronto Soccorso. Ieri lo abbiamo fatto presente e ci è stato risposto con codici, categorie e percentuali. E’ una risposta sbagliata. E’ come dire ad un cittadino: “la tua visita non è abbastanza importante, puoi aspettare”. Vi sembra normale che un fidentino venga dirottato a Borgotaro o a Langhirano per un’indagine strumentale? Noi pensiamo non lo sia. La risposta giusta è investire in nuovi medici e nuovi infermieri all’ospedale di Vaio e nei vari presidi sanitari del distretto. Registriamo peraltro un diffuso malessere fra gli operatori del reparto di chirurgia per ipotesi organizzative e dirigenziali calate dall’alto con accordi al ribasso La Regione ha la possibilità di investire e assumere, quindi lo faccia senza aspettare. Più personale vorrebbe dire anche condizioni di lavoro migliori per medici e infermieri che ogni giorni fanno fronte a mille difficoltà. A loro un grande grazie. Registriamo, infine, che il sindaco ha cambiato idea sulla Casa della Salute e ora la pensa come noi sul fatto di realizzarla. Tira vento di campagna elettorale?”.

Sanità in Appennino, Gambarini e Rolandi (FI): “Liste d’attese e carenza di personale siano priorità per la Regione”

BORGOTARO, 5 gen. – “Condividiamo l’intervento dell’associazione Insieme per vivere di Borgotaro, che evidenzia due grosse carenze dell’ospedale Santa Maria di Borgotaro che sono, purtroppo, comuni a tutto il nostro sistema sanitario. La prima questione è quella dei tempi d’attesa per gli esami diagnostici, la seconda è quella legata al personale, costretto a dividersi su più strutture e a sobbarcarsi turni massacranti. Sono questi i problemi su cui il presidente Bonaccini dovrebbe concentrarsi nell’ultimo anno del suo mandato perchè è questo che i cittadini chiedono: potersi curare senza attendere mesi, se non anni. Il presidente Bonaccini si è invece totalmente immerso nel clima da compagna elettorale ed è concentrato a tagliare nastri, senza minimamente curarsi della reale situazione dei nostri ospedali”. Lo scrivono in una nota Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza Italia, e Federico Rolandi, consigliere comunale a Borgotaro.

Sanità, Gambarini (FI): “Oltre 6 mila persone in lista d’attesa nei reparti di Chirurgia”

PARMA, 3 dic. – “E’ assurdo dover aspettare anni per una prestazione medica ma purtroppo accade. E accade in provincia di Parma, in Emilia Romagna. E accade nonostante il presidente Bonaccini si faccia vanto ogni giorno della sanità emiliano romagnola. Che, è vero, è di alto livello nonostante il Pd e la sinistra, grazie alla dedizione e all’impegno dei professionisti che ci lavorano”. A denunciarlo é Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza Italia. “Guardiamo, però, in faccia la realtà – prosegue – : nella chirurgia pediatrica dell’Ospedale Maggiore di Parma ci sono ancora 3 pazienti in lista d’attesa dal 2014. Questo lo dicono i dati dei reparti di chirurgia dei nosocomi di Parma, Fidenza e Borgotaro. Dati che purtroppo dovrebbero far riflettere seriamente chi di dovere. A nostro avviso, quello che emerge con più forza è che i continui tagli agli investimenti sulla sanità hanno portato ad avere liste d’attesa infinite. La vera rivoluzione da attuare, se vogliamo dare risposte ai cittadini in un tempo utile rispetto alle loro esigenze sanitarie, sarebbe tagliare i mastodontici apparati burocratici delle Aziende, eliminare gli sprechi e le scelte clientelari assai diffuse  per investire in personale sanitario e strumentazione. All’ospedale Maggiore ci sono 1216 pazienti in attesa da mesi di una prestazione sanitaria in Chirurgia generale, mentre in Chirurgia pediatrica in lista d’attesa ben 1151 bambini di cui 125 in attesa dal 2016. Il totale dell’intera chirurgia di Parma è di 6428 persone in lista d’attesa, di alcuni anche dal 2014 o dal 2015. Se guardiamo a Fidenza o Borgotaro, fatte le dovute proporzioni rispetto ai bacini di utenza, il problema rimane. Invitiamo perciò il presidente Bonaccini e l’assessore Venturi ad essere più incisivi visto che, per abbattere le liste d’attesa, hanno ricevuto anche risorse aggiuntive. Il riscontro però è quello di una situazione, fotografata da numeri ufficiali, che si presenta peggiorata. I cittadini, che sostengono la sanità con le loro tasse, chiedono solamente di potersi curare senza aspettare mesi o peggio anni. Ci faremo carico di raccogliere, assieme alle varie associazioni dei pazienti sul territorio, le segnalazioni su questo diffuso problema”. 

Forza Italia: “La superficialità del sindaco sui problemi della sanità ci spaventa”

Forza Italia: “La superficialità del sindaco sui problemi della sanità ci spaventa”

FIDENZA, 7 lug. – “La superficialità del sindaco Massari nel trattare il tema della sanità a Fidenza ci spaventa. Il problema è serio e non riguarda solo Fidenza ma tutto il distretto. Il sindaco di Fidenza come presidente del comitato di distretto faccia le dovute verifiche e si attivi. La situazione va risolta prima che succeda qualcosa di irreparabile”. Lo affermano i consiglieri comunali di Forza Italia Francesca Gambarini e Giuseppe Comerci. “Pochi giorni fa – proseguono – una fidentina ci ha segnalato l’ennesimo problema al Pronto soccorso con il personale che, per garantire l’assistenza a tutti, fa i salti mortali, dividendosi fra Pronto soccorso e 118. Oggi leggiamo che nella Bassa il servizio di 118 rischia di saltare in alcuni giorni. I medici fanno turni massacranti per sopperrire alla carenza di personale dei servizi di emergenza urgenza. A medici e infermieri non può che andare il nostro encomio ma i miracoli nessuno li può fare. La scarsità di personale si ripercuote sulle attese molto lunghe anche per chi ha problemi importanti e causa gravissimi problemi anche al 118. Non capiamo davvero perché sindaco e assessore minimizzino il problema, un problema enorme che coinvolge tutto il territorio. Tutto ciò ci spaventa perché stiamo parlando di salute e con la salute non si scherza. All’ospedale di Vaio ci sono tante eccellenze, che è giusto valorizzare, ma chi gestisce la cosa pubblica deve badare soprattutto a ciò che non va adoperandosi per trovare soluzioni”.

Fidenza, Gambarini (FI): “Fidenza ancora non ha una Casa della Salute. L’amministrazione ci dica perchè”.

Fidenza, Gambarini (FI): “Fidenza ancora non ha una Casa della Salute. L’amministrazione ci dica perchè”.

FIDENZA, 2 lug. – “Pochi giorni fa abbiamo discusso delle lunghe attese al Pronto soccorso, dove il personale medico e infermieristico è oberato di lavoro. Realizzare finalmente la Casa della Salute, dove ci si potrebbe rivolgere per i malesseri meno gravi, darebbe un grosso contributo al miglioramento della situazione del Pronto soccorso. La Casa della Salute è un tema di cui al sindaco Massari non piace parlare perchè, è inutile girarci intorno, parrebbe proprio che non la voglia a Fidenza. Più e più volte, su sollecitazione dei cittadini che attendono che anche Fidenza abbia questo servizio, abbiamo chiesto chiarimenti sui tempi di realizzazione della Casa della Salute: abbiamo sempre avuto risposte vaghe. Ci è poi stato detto, ormai oltre un anno fa, che ci sarebbe appoggiati sul gruppo di medici di medicina generale già attivi nella piazzetta del Teatro. Una scelta sbagliata, per la scarsità di spazi e parcheggi, ma che comunque a quanto sappiamo non è stata, per ora, portata avanti. Mai prese in considerazione ovviamente le nostre proposte e cestinato il progetto elaborato dalla precedente amministrazione. Intanto, il tempo passa e Fidenza non ha una Casa della Salute e i fidentini non hanno un punto di riferimento in centro per visiti e piccoli esami. Il sindaco finora ha minimizzato dicendo che a Fidenza c’è già l’ospedale e che presto sarà concluso l’ampliamento. Ma, caro sindaco, ospedale e Casa della Salute non sono la stessa cosa. I fidentini lo sanno e sanno anche a chi devono bussare per chiedere perchè a Fidenza non c’è una Casa della Salute dove trovare tutti i servizi sanitari e di assistenza, senza dover andare a Vaio”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr).

3 maggio 2018: Consiglio comunale sulla sanità

Intervento del gruppo consiliare di Forza Italia

La sanità pubblica e universalistica, come il sistema di welfare, sono da sempre considerati il fiore all’occhiello della sinistra in Emilia Romagna e quindi anche a Fidenza.

Ma oggi possiamo dire che sia ancora così?

Sig. Sindaco, Lei che é la prima Autorità sanitaria della città, potrebbe giurare che tutto funzioni come e meglio di prima?

Se vogliamo una risposta, che non abbia il sapore della propaganda, basta parlare con i cittadini che hanno usufruito recentemente dei nostri servizi sociosanitari. O magari farsi un giro a Vaio per sentire gli umori di chi sta in coda presso i vari ambulatori o scambiare qualche parola direttamente con gli stessi operatori dei servizi.

Per dire che le cose vanno bene, non è sufficiente inaugurare in pompa magna un cantiere per ampliare spazi che erano già stretti quando l’ ospedale fu aperto. Bisogna piuttosto preoccuparsi della qualità, dell’ efficienza e della tempestività delle risposte sanitarie a favore dei cittadini bisognosi di cure.

Accedere al pronto soccorso sta diventando una specie di Odissea: sai quando entri, ma poi devi dimenticarti dell’ orologio perché per una risposta può trascorrere un’intera giornata. Assenza totale di certezza sui tempi. Una volta svolto il triage, se non si tratta di codice rosso, vige l’assoluta indeterminatezza, nessuno ti dà informazioni: diventi un numero e basta!

Se per avventura devi accedere la notte e magari in un giorno festivo, la situazione è ancora più critica.

Evidentemente c’è una carenza di personale mai affrontata o un’ organizzazione del servizio non efficace o forse ci sono tutte le due cose insieme.

É evidente che il pronto soccorso è il primo accesso alla richiesta di cure. Siamo convinti che il poco personale che c’è stia facendo il massimo. Tuttavia da tempo chiediamo di affrontare questo problema, ma nulla è stato ancora risolto. Sig. Sindaco, faccia qualcosa perché così non si può andare avanti!!

E se mancano le risorse per assumere il personale che serve, faccia finalmente sentire la sua voce al tavolo dell’ Asl o con l’assessore regionale del suo partito. Ci dimostri nei fatti che in questa città non si vive solo di “grandiose” rotonde, ma che i diritti sociali delle persone vengono molto ma molto prima!!

Altra situazione ipercritica é quella delle liste d’attesa per esami e interventi. Sappiamo di cittadini che per una protesi ortopedica restano in lista per oltre un anno. Circa la diagnostica molte, troppe persone, sono costrette a rivolgersi ai poliambulatori privati, spesso a pagamento, per avere risposta in tempi rapidi. Possiamo avere finalmente i dati reali, disciplina per disciplina, dei tempi d’ attesa in corso? Vogliamo fare un’ operazione verità per sapere dove stanno i problemi e trovare qualche utile soluzione, che dia nuova credibilità al servizio sanitario pubblico? Oppure facciamo finta di niente e a questo punto, sig. Sindaco, abbia il coraggio di dire che il modello della nostra regione non è più adatto ai tempi e che quello lombardo magari é migliore. Cosa ne pensa in proposito? E che strada pensa di prendere?

In questi anni il nostro ospedale ha perso per strada molti seri e stimati professionisti. Alcuni storici primari sono andati in pensione, altri ci andranno a breve, altri ancora sono andati verso strutture più importanti. Quando da una squadra se ne vanno i migliori giocatori, il rischio è quello di retrocedere in classifica. In tutto questo tempo che tipo di programmazione é stata prevista per sostituire gli uscenti e mantenere un livello di professionalità accettabile?

A me pare ,sig sindaco, che questa sia stata una sua gravissima dimenticanza, di cui i fidentini pagheranno nel tempo un caro prezzo. Non occuparsi del futuro dell’ ospedale e dei suoi reparti, significa perdere importanza e qualità. Il problema non è sapere il nome di un primario che ne sostituisce un altro, qui nessuno vuole lottizzare le nomine, il problema è sapere se chi arriva ha le credenziali per non fare scadere il livello di assistenza e cura.

Questo consiglio comunale può essere messo al corrente dei tempi e modi circa le nomine dei primari e dei direttori responsabili dei dipartimenti?

A proposito: l’ ultima nomina riguarda la neurologia. È durata lo spazio di un mattino. Cosa è successo? Perché chi ha vinto il concorso se ne è già andato? E adesso che succede?

L’ impressione sig.Sindaco è quella che Fidenza durante il suo mandato abbia perso peso politico nei tavoli di programmazione. Così Parma ci ha portato via molte professionalità e noi stiamo diventando una succursale dell’ Ospedale Maggiore. Per alcuni campi mi viene da dire che persino l’ ospedale di Borgotaro venga prima di Vaio! Forza Sindaco, dia una prova d’ orgoglio. Se per tutto questo tempo ci ha dormito sopra, ora è arrivato il momento della sveglia, prima che sia troppo tardi.

Infine due parole sul distretto socio sanitario. A tutt’oggi manca la nomina del nuovo direttore. Mi risulta che il comune di Fidenza, in qualità di presidente del comitato, non abbia ancora saputo trovare una sintesi con gli altri comuni. È un serio problema politico-amministrativo. In questi anni, credo per responsabilità dell’assessore Frangipane, sono mancati il dialogo e la collegialità tra i comuni del Distretto. Cara assessore, non si può agire sempre d’ imperio, il distretto funziona se ci sono il confronto e la solidarietà fra i soci. Faccia una volta tanto uno sforzo l’umiltà e ascolti anche le ragioni degli altri. In tutti i modi il Distretto non può restare un minuto di più in questa indeterminatezza.

Asp:

Da anni stiamo aspettando un piano “industriale” dell’azienda servizi alla persona.Ormai anche il mandato del presidente Franzoni volge al termine e nessuna idea sulla programmazione futura é stata portata all’ attenzione di questa assemblea. Dite qualcosa e non tenete sempre tutto nel chiuso di un cassetto! Le politiche per gli anziani, le fragilità sociali, il disagio giovanile: questioni che non possono aspettare ed esigono risposte concrete e non i soliti convegni!!

Come vede Sig. Sindaco, dopo quasi 5 anni di mandato, la sua pagella nelle materie di sanità e sociale è gravemente insufficiente. Non sta a me darle il voto preciso, lo faranno gli elettori fra un anno alle prossime elezioni comunali. Può essere che per lei questi siano argomenti indigesti che non ama particolarmente. Ma fare il sindaco significa farsi carico di tutte le problematiche, soprattutto quelle che riguardano i bisogni fondamentali delle persone. E se in questi anni ha delegato il tutto all’ assessora Frangipane, bisognerà prendere atto che non è stata all’altezza dei compiti affidati.

Avendo lei di fatto recentemente licenziato l’assessore Bonatti, forse avrebbe fatto meglio ad interrogarsi sull’ operato della Frangipane.

Pazienza, anche questa è tutta responsabilità sua.

Però una cosa deve essere chiara: Vaio, la sanità e il sociale non possono essere lasciati all’ ultimo posto della sua agenda.

Faccia qualcosa, guardi lo dico io che sono di destra: sindaco faccia qualcosa, faccia qualcosa di sinistra!!!