Sulla Scuola per l’Europa di Parma…

Ancora una volta abbiamo esempio della millanteria con cui il nostro sindaco si incensa di meriti non suoi, nel momento in cui annuncia al mondo di aver sbloccato la scuola europea e di aver rimediato (te pareva) ad una mala gestione della amministrazione precedente. Senonchè, nel caso specifico, non solo nessun merito può essere riconosciuto alla attua le amministrazione, ma anzi un danno erariale enorme di cui dovrà rispondere. Già nel 2012 l’allora amministratore unico di Stu Autority Ing Fochi confermò sia al Commissario Ciclosi prima che al sindaco Pizzarotti poi della possibilità di concludere l’opera rimanendo entro il piano di spesa. Con l’impresa esecutrice concluse un accordo notarile con cui la stessa si impegnava a rispettare tutti gli impegni contrattuali e a completare il lavoro entro il dicembre 2012. In base a tale accordo la Stu Autority riconosceva i danni causati per la sospensione temporanea dei pagamenti e dal conseguente blocco dei lavori durato circa quattro mesi. L’importo dell’indennizzo riconosciuto era di circa 700 mila euro, cifra assolutamente compatibile ed affrontabile nell’ambito del bilancio del progetto. L’accordo prevedeva che lo stesso sarebbe divenuto efficace solamente a seguito dell’approvazione della nuova amministrazione comunale, socio unico di Stu Autority, e qui viene il bello: quella approvazione non venne mai effettuata e non fu mai motivato il perché. Il cantiere è stato abbandonato e l’opera incustodita a deteriorarsi progressivamente fino ad oggi. Vengono immediate alcune domande che vorrei porre al sindaco:

1. sono state escusse le fideiussioni fornite dall’impresa esecutrice che garantivano la buona esecuzione e l’acquisto della scuola Pascoli di via Saffi in conto pagamento del prezzo per la realizzazione della Scuola Europea?

2. Perché è stato necessario un ulteriore finanziamento dello Stato quando il piano finanziario dimostrava che i fondi stanziati insieme al valore pattuito per la scuola Pascoli erano sufficienti?

3. Ed infine domanda retorica: può forse il nostro sindaco gloriarsi di un risultato che vede un’opera colpevolmente ferma da quasi quattro anni e che viene ultimata (forse) con un esborso di fondi pubblici di oltre 4 milioni di euro in più rispetto a quanto era possibile fare quattro anni fa ?

La morale da trarre da questa vicenda è che ancora una volta la faccia tosta amministrativa di questa giunta cerca di far bere ai cittadini di Parma di aver risolto una situazione, quando in realtà l’ha enormemente peggiorata!

Paolo Buzzi-Forza Italia Parma

Francesca Gambarini – Forza Italia Fidenza

Forza Italia: “Parma rischia di diventare una città di serie B”

“Parma rischia sempre più di diventare una città di serie B. La commissione Bilancio del Senato ha accantonato sia l’emendamento relativo al Festival Verdi, sia quello per la scuola europea. Che dire? E’ il risultato dell’insipienza dell’amministrazione comunale a 5 Stelle, che non riesce a farsi valere e a fare gli interessi della nostra città quando deve rapportarsi con il Governo nazionale”. Lo affermano in una nota Paolo Buzzi, consigliere comunale di Forza Italia a Parma, e Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia a Fidenza. “Spiace, inoltre, vedere che il Festival Verdi si è trasformato da fiore all’occhiello della nostra città a macchiettistico terreno di scontro politico fra Pd e 5 Stelle e fra 5 Stelle ed ex 5 Stelle. I parlamentari parmensi del Pd avrebbero fatto meglio a usare il loro tempo a spiegare ai loro colleghi e al ministro della Cultura l’importanza del Festival Verdi e perché merita di essere sostenuto. Invece, prima hanno litigato con il sindaco Pizzarotti poi con la senatrice ex 5 Stelle Mussini. E, poi, come se non bastasse, i parlamentari 5 Stelle hanno bollato il Festival Verdi come evento localistico e se la sono presi con Pizzarotti e la Mussini. Il risultato è che almeno per ora il Festival Verdi non avrà alcun finanziamento. E poi c’è la Scuola europea: tanti soldi sono già stati spesi e il cantiere, pur essendo completo al 85%, è fermo da anni. Anche in questo la giunta a 5 Stelle ha dimostrato la sua inadeguatezza e il Governo di Renzi e Alfano ha dato il colpo di grazia. L’amministrazione ha cercato di percorrere strade esterne per risolvere un problema che non riesce a sistemare a livello locale. Il risultato è uno stallo drammatico da due e mezzo e un edificio che sta deperendo ogni giorno di più: risultato davvero eclatante”.

Scuola europea Parma, Buzzi (FI): assurdo rescindere il contratto

Indipendentemente dalle responsabilità delle parti che saranno appurate nelle opportune sedi, è davvero strabiliante la notizia del recesso del contratto di appalto per la costruzione della nuova Scuola Europea da parte del Comune di Parma. E ciò per tre motivi fondamentali.Primo: il cantiere è fermo dal 5 agosto 2013  e da quasi due anni abbiamo assistito ad un tira e molla inconcludente in una vicenda che, a mio avviso e non solo mio, poteva essere conclusa prima, meglio e senza questa figura di incompetente inefficienza di fronte all’Europa. Secondo: questa decisione da parte del Comune avviene con una tempestività eccezionale: a meno di 5 giorni dal sopralluogo degli ispettori europei per il rinnovo dell’accreditamento che, ovviamente, troveranno un cantiere desolatamente abbandonato ed incompiuto con conseguenze più volte paventate e che speriamo non si avverino. Terzo: ritengo questa una mossa assurda, che non risolve la questione ma la complica, tra l’altro in un momento in cui si erano create le condizioni con l’intervento della Scuola per L’Europa per concludere finalmente i lavori.
C’è poi la ciliegina: il sindaco dice che con questo atto si prevede di ultimare la scuola entro la fine del suo mandato (giugno 2017) quando ripetutamente e pubblicamente in precedenza dichiarava assieme all’assessore Ferretti  che la Scuola avrebbe aperto i battenti il primo settembre 2015!  Ennesima giravolta! In realtà, in questo modo andremo verso un contenzioso che farà lievitare i costi e le spese di un’opera che solo l’insipienza di amministratori improvvisati può lasciare in questo stato.
Paolo Buzzi
Consigliere Comunale Forza Italia Parma