Fidenza, Gambarini (FI): “Nel 2017 Tari più alta del 2016”

La Tari a Fidenza nel 2017 sarà più alta che nel 2016. E’ questo quanto deciso del sindaco Andrea Massari, dai suoi assessori e dai consiglieri comunali del Pd che lo sostengono. I fidentini sanno, quindi, chi dover ringraziare se dovranno pagare di più. In Consiglio comunale il sindaco e il vicesindaco hanno cercato di nascondersi dietro i soliti slogan, tirando in ballo la Regione e facendo il confronto con altri comuni. Possono raccontarla come vogliono ma la sostanza non cambia: la tassa sui rifiuti aumenta. E lo hanno dovuto ammettere anche loro, messi alle strette. Dopo le tante belle parole spese per ringraziare i fidentini bravi a fare la raccolta differenziata, mi sarei aspettata una riduzione almeno simbolica della tariffa. Invece no. Si aumenta ancora. E l’aumento, per quanto basso possa essere, si andrà a sommare a tutti gli aumenti di tasse e tariffe che i fidentini hanno già subito. In questo momento di crisi sono tante le famiglie che non riescono ad arrivare a fine. L’aumento della Tari si farà sentire, a prescindere dall’opinione del sindaco.

Francesca Gambarini
Capogruppo Forza Italia

 

Massari aumenta le tasse e intanto è in vacanza

La sua amministrazione – in piena estate – aumenta di nuovo le tasse, ma il sindaco ed assessore al Bilancio non ha ritenuto di dover presentarsi in Consiglio comunale a spiegare ai cittadini le sue scelte. Ha preferito rimanere in vacanza. Lo ritengo una mancanza di rispetto verso tutti i fidentini, che hanno il diritto di sapere perché dovranno pagare più tasse dell’anno scorso. Un sindaco ha delle responsabilità verso la città che amministra e, invece, non si presenta il giorno in cui vengono prese decisioni così importanti. Un sindaco che solo un anno fa, in campagna elettorale, disse che sarebbe stato sindaco a tempo pieno! Per questo, e per l’ennesimo  aumento di tasse voluto da questa amministrazione, noi siamo usciti dall’aula. Già nel 2014, l’amministrazione Massari aveva aumentato tutto quello che si poteva aumentare, non risparmiando neppure i servizi cimiteriali. Quest’anno, non potendo aumentare la Tasi perché già al massimo consentito, si raschia il fondo del barile, colpendo chi guadagna poco più di 1000 euro al mese con l’abbassamento della soglia di esenzione Irpef a 12 mila euro. Chi pagherà di più? Pensionati, lavoratori part time e cassaintegrati. Il sindaco e suoi assessori parlano di manovra leggera e danno la colpa ai tagli statali: lo vadano a spiegare a chi dovrà pagare di più e a chi magari non ha i soldi per arrivare a fine mese. Inoltre, con questo ennesimo aumento l’amministrazione ha dimostrato di non aver nessun progetto per il futuro di Fidenza: invece di fare scelte innovative e coraggiose, analizzando una per una le poste di bilancio per capire dove si poteva risparmiare e andando a prendere i finanziamenti dove ci sono (Regione, Stato, Unione Europea), ha preferito la via più semplice facendo pagare i fidentini. Di nuovo.

Francesca Gambarini

Capogruppo Forza Italia Fidenza

Parola d’ordine: abbassare le tasse

Abbassare le tasse. Solo così l’Italia può ripartire. Non è semplicemente uno slogan: la pressione fiscale si può abbassare tagliando i tanti sprechi delle pubbliche amministrazioni. Finora il taglio agli sprechi è sempre stato soltanto un annuncio, è mancata la volontà di scardinare un sistema fatto di società, enti e uffici vari utilizzati come parcheggio per politici rimasti senza poltrona e che non hanno mai lavorato. Nella mia attività politica, mi sono sempre battuta per la riduzione delle tasse. A Fidenza (la cittadina della provincia di Parma dove sono consigliere comunale) ho proposto di riorganizzare la macchina comunale, riducendo il numero dei dirigenti e tagliando spese inutili. Ad esempio, il Comune spende 90 mila euro per l’affitto di alcuni locali all’interno dell’“ecomostro” costruito proprio davanti alla stazione di Fidenza. Il contratto si potrebbe disdire e i soldi usare per alleggerire la Tasi. Purtroppo il Pd ha preferito aumentare le tasse ai fidentini.

Lo stesso discorso si può fare per le Regioni. La Corte dei Conti ha, recentemente, “bocciato” l’Emilia Romagna, la mia Regione, invitandola a tagliare e riorganizzare le sue quasi 500 società partecipate. Mettendoci mano, si potrebbero recuperare tantissime risorse da investire dove servono. Lo stesso discorso vale per tutti gli altri enti pubblici.

L’economia riparte se si mettono le persone nelle condizioni di avere qualche soldo in tasca, i professionisti nelle condizioni di lavorare e le aziende nelle condizioni di assumere e investire. Ora siamo oberati dalle tasse a tutti i livelli. E’ per questo che appoggio in pieno la proposta della Flat tax di Forza Italia. Un’imposta unica al 20% (con la soglia di esenzione al 20%) è facile da calcolare e tutti pagheremo meno. Contemporaneamente, calerà l’evasione fiscale e se ne gioveranno sia le nostre tasche, sia le casse dello Stato.

Francesca Gambarini

Capogruppo Forza Italia Fidenza

Consigliere in Unione Terre Verdiane

Per Massari Fidenza riparte dalle tasse.

Venerdì 31 ottobre, insieme agli altri capigruppo di opposizione, ho denunciato gli aumenti indiscriminati di tasse e tariffe decisi dalla giunta Massari. Pubblichiamo l’articolo uscito sulla Gazzetta di Parma, a firma di Annarita Cacciamani.

<Massari? L’unica cosa che ha fatto è aumentare le tasse e le tariffe>. I tre capigruppo di opposizione, Francesca Gambarini (Forza Italia), Gabriele Rigoni (Rete civica Fidenza) e Angela Amoruso, hanno convocato una conferenza stampa congiunta, che si è tenuta ieri mattina in Municipio. Per la prima volta così compatti, hanno criticato duramente le scelte dell’amministrazione in materia di tasse e tariffe, senza tralasciare di soffermarsi sulla situazione della Di Vittorio: <Insieme rappresentiamo quasi il 50% degli elettori> hanno evidenziato. <In campagna elettorale Massari aveva detto “Fidenza riparte davvero! Dalla riduzione della tasse e dei balzelli”. Dobbiamo constatare che la realtà è un’altra dato che la Tasi è altissima e sono state aumentate in maniera retroattiva la tariffe di mense, asili nido e trasporto scolastico – afferma Rigoni – . Oltre ad aver promesso cose non vere, il sindaco non fa gli interessi dei cittadini, nemmeno di quelli che l’hanno votato. Nessuno di noi avrebbe scelte di questo tipo e siamo qui per chiedere di rivedere gli aumenti delle tariffe>. Molto critica anche la Gambarini, candidata alle Regionali per Forza Italia. <Massari sta prendendo in giro tutti, compresi i suoi elettori, aumentando tasse e tariffe: è il contrario di quello che aveva promesso. Se la giunta non annullerà l’aumento retroattivo delle tariffe, non escludiamo di fare ricorso al Tar: a Roma il ricorso contro una delibera simile è stato accolto – dichiara – . Inoltre, manca una progettualità. Si sta facendo cassa ma non sappiamo il motivo. Una parte servirà per il giornalista per lo staff del sindaco, e il resto? Sta a Massari spiegarcelo>. Sulla stessa linea anche la Amoruso: <Massari ha aumentato tutte le tasse e tutte le tariffe senza dare spiegazione né a noi, né alla città. Non sta mantenendo nessuna delle promesse fatte. Il risulto è “più tasse per tutti”>. Infine la Di Vittorio: <La situazione attuale deriva da scelte del passato. Ricordiamo che gli amministratori della cooperativa sono da sempre di area Pd e anche Massari stesso ha fatto parte del cda>.