Sanità, Gambarini (FI): “Lavorare ed investire per ridurre le liste e i tempi d’attesa”

Sanità, Gambarini (FI): “Lavorare ed investire per ridurre le liste e i tempi d’attesa”

FIDENZA, 16 gen. – “Lavorare ed investire per ridurre le liste e i tempi d’attesa”. Ne sottolinea la necessità Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza, all’indomani della seduta consiliare monotematica dedicata alla sanità. “Ieri, in occasione del Consiglio comunale dedicato alla sanità, abbiamo portato all’attenzione della dirigenza della Azienda Usl, che ringraziamo per la presenza, le segnalazioni che ogni giorni riceviamo dai fidentini – prosegue Gambarini – . Siamo soddisfatti degli investimenti fatti in tecnologia e nell’edilizia, ma è necessario guardare al di là dei dati e della burocrazia. Dobbiamo guardare alla quotidianità che ognuno di noi vive. Non è possibile aspettare mesi o addirittura anni per una visita specialistica o un intervento come non è possibile aspettare ore al Pronto Soccorso. Ieri lo abbiamo fatto presente e ci è stato risposto con codici, categorie e percentuali. E’ una risposta sbagliata. E’ come dire ad un cittadino: “la tua visita non è abbastanza importante, puoi aspettare”. Vi sembra normale che un fidentino venga dirottato a Borgotaro o a Langhirano per un’indagine strumentale? Noi pensiamo non lo sia. La risposta giusta è investire in nuovi medici e nuovi infermieri all’ospedale di Vaio e nei vari presidi sanitari del distretto. Registriamo peraltro un diffuso malessere fra gli operatori del reparto di chirurgia per ipotesi organizzative e dirigenziali calate dall’alto con accordi al ribasso La Regione ha la possibilità di investire e assumere, quindi lo faccia senza aspettare. Più personale vorrebbe dire anche condizioni di lavoro migliori per medici e infermieri che ogni giorni fanno fronte a mille difficoltà. A loro un grande grazie. Registriamo, infine, che il sindaco ha cambiato idea sulla Casa della Salute e ora la pensa come noi sul fatto di realizzarla. Tira vento di campagna elettorale?”.

La pediatria deve ritornare a Fidenza

Ne parla in prima persona Ivan Bonati, 33 anni, candidato consigliere nella lista di Forza Italia che sostiene Francesca Gambarini, perchè ha a cuore il problema del reparto pediatrico, assente nel nuovo ospedale di Vaio.
Ivan, diabetico insulino-dipendente dall’età di 9 anni, nel vecchio reparto pediatrico, è stato degente per la durata di quasi un mese e da esso e dallo staff di allora (medici, infermieri e personale generico) ha avuto le cure migliori sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ci racconta come sono andate le cose… E lo ricorda a tutte le famiglie fidentine…
“Il reparto, presente nel vecchio ospedale è stato purtroppo chiuso durante l’amministrazione Tedeschi nel 1996 e nonostante lo stesso sindaco avesse promesso ad un comitato di genitori (ricordo che furono raccolte circa 1000 firme) che ciò non sarebbe mai successo. Invece a poco a poco i medici furono trasferiti in altri ospedali e il reparto da lì a poco cessò di esistere… Tutto questo perchè (si venne a sapere poi) l’azienda sanitaria preferiva privilegiare un reparto per la degenza degli anziani… A mio modo di vedere avrebbe certamente potuto convivere con una struttura pediatrica.  Tutto ciò  è ovviamente andato a discapito della salute dei bambini con  maggiori  problematiche  per le famiglie”.
Bonati ritiene quindi opportuno che in una struttura all’avanguardia come l’ospedale di Vaio, tanto più oggi che si parla di ampliamenti, debba ritornare ad essere attivo un reparto pediatrico con personale qualificato, che sia a disposizione 24 ore su 24 e con un  numero di posti letto che garantiscano il ricovero e la degenza di tutti i bambini che ne hanno necessità.
Questo garantirebbe a tutte le famiglie con figli tranquillità  in caso di bisogno urgente disponendo in pochi minuti di cure mediche e, nei casi gravi, eviterebbe il trasporto in altri ospedali.
Bonati afferma anche che un reparto come questo sia un fattore di sicurezza sinergico per il lavoro dei pediatri di base in un bacino ampio che riguarda i numerosi comuni limitrofi non solo parmensi.
Si sta parlando di salute, e della salute di bambini
“Nel nostro programma – conclude Bonati – questo rimane un punto qualificante che intendiamo portare avanti con impegno e fermezza. La salute dei bambini non vale tutto ciò?”.