La pediatria deve ritornare a Fidenza

Ne parla in prima persona Ivan Bonati, 33 anni, candidato consigliere nella lista di Forza Italia che sostiene Francesca Gambarini, perchè ha a cuore il problema del reparto pediatrico, assente nel nuovo ospedale di Vaio.
Ivan, diabetico insulino-dipendente dall’età di 9 anni, nel vecchio reparto pediatrico, è stato degente per la durata di quasi un mese e da esso e dallo staff di allora (medici, infermieri e personale generico) ha avuto le cure migliori sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ci racconta come sono andate le cose… E lo ricorda a tutte le famiglie fidentine…
“Il reparto, presente nel vecchio ospedale è stato purtroppo chiuso durante l’amministrazione Tedeschi nel 1996 e nonostante lo stesso sindaco avesse promesso ad un comitato di genitori (ricordo che furono raccolte circa 1000 firme) che ciò non sarebbe mai successo. Invece a poco a poco i medici furono trasferiti in altri ospedali e il reparto da lì a poco cessò di esistere… Tutto questo perchè (si venne a sapere poi) l’azienda sanitaria preferiva privilegiare un reparto per la degenza degli anziani… A mio modo di vedere avrebbe certamente potuto convivere con una struttura pediatrica.  Tutto ciò  è ovviamente andato a discapito della salute dei bambini con  maggiori  problematiche  per le famiglie”.
Bonati ritiene quindi opportuno che in una struttura all’avanguardia come l’ospedale di Vaio, tanto più oggi che si parla di ampliamenti, debba ritornare ad essere attivo un reparto pediatrico con personale qualificato, che sia a disposizione 24 ore su 24 e con un  numero di posti letto che garantiscano il ricovero e la degenza di tutti i bambini che ne hanno necessità.
Questo garantirebbe a tutte le famiglie con figli tranquillità  in caso di bisogno urgente disponendo in pochi minuti di cure mediche e, nei casi gravi, eviterebbe il trasporto in altri ospedali.
Bonati afferma anche che un reparto come questo sia un fattore di sicurezza sinergico per il lavoro dei pediatri di base in un bacino ampio che riguarda i numerosi comuni limitrofi non solo parmensi.
Si sta parlando di salute, e della salute di bambini
“Nel nostro programma – conclude Bonati – questo rimane un punto qualificante che intendiamo portare avanti con impegno e fermezza. La salute dei bambini non vale tutto ciò?”.

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