Finiamola di favorire i centri commerciali

Iniziano con la Pasqua una serie di festività primaverili che per le scelte sbagliate delle passate amministrazioni nel settore del commercio comporteranno disagi per alcune famiglie, sacrifici non necessari per decine di lavoratori, scarsissima considerazione per le tradizioni religiose senza un vero ritorno per il tessuto socio economico della città, anzi con l’indebolimento ulteriore degli operatori commerciali del borgo.
La nostra intenzione è quella infatti di cambiare la politica delle chiusure festive che favorisce chi, come i grandi agglomerati commerciali a nord di Fidenza, hanno già grandi vantaggi rispetto agli altri piccoli e medi operatori, cominciando dall’eliminare la deroga alla legge regionale per cui questi grandi operatori possono tenere aperto nella Santa Pasqua e il Primo Maggio.
Da più di un decennio a Fidenza assistiamo, da parte delle amministrazioni di sinistra e quella di Cantini, che ne ha proseguito pedissequamente il cammino e gli errori, al favoritismo verso i potenti agglomerati commerciali che così come si relazionano con il nostro territorio non sono appieno una vera risorsa.
L’attuale scenario deve quindi assolutamente cambiare fermando la desertificazione commerciale del centro cittadino con operatori che oltre a soffrire la crisi con le conseguenti ingiuste vessazioni fiscali devono anche subire la concorrenza sleale dei grandi e potenti. Altri aspetti negativi da non sottovalutare delle aperture commerciali in certe feste sono che esse non rispettano appieno i diritti dei lavoratori, contrastano con il sostegno alle politiche familiari e non consentono il rispetto delle tradizioni religiose più diffuse tra gli italiani. Noi vogliamo ascoltare gli appelli di sindacati e diocesi su questi punti che fino ad ora non hanno avuto nessuna considerazione da parte delle amministrazioni comunali che si sono susseguite.

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