Gambarini (FI): “I vertici 5 Stelle condannino le parole del loro consigliere Singh”

Gambarini (FI): “I vertici 5 Stelle condannino le parole del loro consigliere Singh”

CAMPAGNOLA EMILIA, 17 apr. – “Le assurde parole di  Rajinder Singh, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Campagnola Emilia (RE) che augura la morte al presidente Silvio Berlusconi, denotano l’odio e la cattiveria di chi non concepisce che ci possa essere qualcuno che la pensa diversamente. Ancora più grave è che il consigliere grillino nemmeno ha pensato di scusarsi, come se augurare la morte e incitare all’odio sia un fatto normale. Siamo davanti a un fatto da condannare fermamente e mi aspetto che dai vertici del Movimento 5 Stelle, che pretende di governare l’Italia, arrivi una condanna altrettanto ferma e netta”. Questo il commento di Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia, al Consiglio comunale di Fidenza (PR) alle parole del consigliere grillo di Campagnola Emilia  Rajinder Singh.

Francesca Gambarini (Forza Italia) eletta alla Camera: “Per l’Emilia inizia un nuovo percorso, dove i giochi di potere della sinistra sono scomparsi”

Francesca Gambarini (Forza Italia) eletta alla Camera: “Per l’Emilia inizia un nuovo percorso, dove i giochi di potere della sinistra sono scomparsi”

PARMA, 18 mar. – “Sono davvero felice per questo risultato, un risultato che premia il nostro territorio. Per l’Emilia occidentale, che avrò l’onore di rappresentare, inizia un nuovo percorso, dove la sinistra e i suoi giochi di potere sono scomparsi”. E’ il commento a caldo di Francesca Gambarini alla sua elezione alla Camera dei Deputati per Forza Italia nel collegio di Piacenza Parma Reggio Emilia. “I cittadini hanno scelto di voltare pagina e lavorerò per loro e per la nostra terra – prosegue l’on. Gambarini – . Abbiamo già perso due settimane: il tempo delle chiacchiere è finito. E’ il tempo di mettersi al lavoro per realizzare ciò che si è detto in campagna elettorale. Da subito mi batterò per la sicurezza, per il rilancio del nostro tessuto economico, per le infrastrutture e per la tutela dei più deboli. Continuerò a lavorare per i cittadini, con la differenza che da oggi lo farò in Parlamento (e non più solo in Consiglio comunale), dove davvero si può provare a cambiare le cose. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto nel corso della campagna elettorale e anche in questi giorni di incertezza. Questo è un successo arrivato grazie al lavoro ed alla passione di tantissime persone che si sono impegnate e hanno lavorato insieme a me nell’intenso mese di campagna elettorale. Un mese in cui ho incontrato tante persone e tante realtà del nostro territorio, rendendomi conto di quanto fosse forte la richiesta di cambiamento. Un grazie va anche al Presidente Berlusconi e alla sen. Anna Maria Bernini che mi hanno dato l’opportunità di prendere parte a questa competizione elettorale. Infine, vorrei rivolgere un ringraziamento speciale a mio nonno e mio zio che non ci sono più ma che sono sicura mi hanno seguito e supportato dall’alto e a mio padre, il mio primo sostenitore”.

Elezioni, Gambarini (FI): “Riformiamo la legge sulla scuola”

COMUNICATO STAMPA Elezioni, Gambarini (FI): “Cambiare le storture della legge sulla Buona Scuola. Sacrosanta la protesta degli insegnanti”

PARMA, 2 feb – “La venuta della Fedeli a Parma ha scatenato la sacrosanta protesta degli insegnanti che per colpa della Fedeli e di Renzi hanno visto andare in fumo il lavoro di anni. Voglio dire loro che cambiare le storture dell’assurda legge della Buona Scuola, (legge che ti prende in giro già dal nome) per ridare dignità a chi nella scuola ci lavora sarà una priorità per Forza Italia e il centrodestra“. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, candidata per Forza Italia alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale di Piacenza Parma Reggio Emilia. “Gli ultimi Governi del Pd, infatti, e della sinistra sono riusciti a distruggere perfino il sistema scolastico, trattando a pesci in faccia gli insegnanti – prosegue la Gambarini – . Mi spiego: vi pare possibile che persone che hanno vinto un concorso si ritrovino da un giorno all’altro senza più il posto di lavoro conquistato dopo anni di studio e lavoro precario? Questo è successo grazie al sig. Renzi e oggi chi ha vinto il concorso si trova da un giorno a dover ritornare precario. Forza Italia ha ben presente anche le condizioni strutturali delle nostre scuole e investire sull’edilizia scolastica sarà una priorità. La sinistra in questi anni ha messo in ginocchio l’Italia: il 4 marzo si possono cambiare le cose, basta una croce sul simbolo di Forza Italia”.

A cena con la sen. Annamaria Bernini

Grande entusiasmo e grande partecipazione per la cena natalizia di Forza Italia che si è svolta ieri sera alle Terme Baistrocchi di Salsomaggiore.

Circa 180 persone si sedute a tavola per scambiarsi gli auguri di Natale e ascoltare la senatrice Anna Maria Bernini, vicecapogruppo vicario di Forza Italia al Senato.

Intervistata dal direttore di Teleducato Pietro Adrasto Ferrauguti Anna Maria Bernini, davanti ad un pubblico attento e coinvolto, ha parlato dei temi più cari al centrodestra, caricando i simpatizzanti, in vista delle elezioni: “I governi di sinistra hanno fallito e il Partito democratico è distrutto, i 5 Stelle sono incompetenti e se ne vantano. L’unica alternativa e garanzia di governabilità sono Forza Italia è il centrodestra”. Anna Maria Bernini ha toccato tutti i temi più cari all’elettorato di centrodestra, a partire dall’immigrazione.

“La sinistra ci racconta che i reati stanno calando e che i clandestini stanno diminuendo. Ci raccontano solo frottole perché questi Governi di sinistra hanno fatto solo chiacchiere. La prima ricetta da adottare è quella di Berlusconi cioè limitare i flussi facendo in modo che le partenze calino”.

Presenti alla cena anche il consigliere regionale Galeazzo Bignami, la capogruppo in Consiglio comunale a Fidenza Francesca Gamabrini, il coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Stefano Cavedagna e il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Nicolas Brigati.

Lotti, Renzi e Consip: il Pd avrà capito la lezione?

Non so cosa emergerà dall’inchiesta che coinvolge Tiziano Renzi e il ministro Lotti. Da quello che leggo sembra qualcosa di davvero grave e fatico a pensare che non sia vero nulla. Rimango convinta che chiunque sia innocente fino al terzo grado di giudizio. Il Pd, che ora si scopre, a tratti, garantista, se fossero altri sotto indagine, sarebbe già in piazza a chiedere le dimissioni. E, sono certa, scenderà in piazza indignato se domani sarà un Grillo o un altro a essere sotto inchiesta. Mi auguro che il Pd stavolta, con po’ di umiltà, si renda conto che in alcune situazioni è meglio farsi da parte e che capisca la lezione. Temiamo però non abbia capito nulla dato che chiedono le dimissioni del sindaco Raggi e non del ministro Lotti o dei dirigenti di Consip. Lasciamo poi le inchieste alla magistratura e i processi ai tribunali e pensiamo all’Italia. Perchè se andiamo avanti così l’Italia, che loro non sanno governare, muore.
Prima ci fu Craxi: titoloni di giornale, verbali di interrogatori resi pubblici, trasmissioni televisive che si sostituiscono ai tribunali. Via, tutti corrotti, tutti a casa e avanti un altro!
Arrivò Berlusconi e il film ricominciò: giornali, tv, manifestazioni. I pm hanno sempre ragione: tutti colpevoli prima del processo e tutti a casa. Ora c’è Renzi e la storia si ripete. E domani?
Toccherà a Grillo? Poco importa che tante inchieste una volte in tribunale finiscano nel nulla. La condanna c’è già stata ed è quella mediatica.

Francesca Gambarini incontra Silvio Berlusconi per dire No al referendum

Prosegue la campagna elettorale di Forza Italia per il NO al referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo. Venerdì a Villa Gernetto il presidente Silvio Berlusconi ha incontrato alcuni amministratori locali del partito per illustrare le ragioni del NO di Forza Italia a questa riforma e per presentare una riforma alternativa. Tra i presenti anche Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza. “E’ stato un incontro molto interessante e denso di contenuti: il nostro NO alla riforma non è un no a prescindere ma un no motivato e ragionato – dichiara – . Al contrario di quanto viene propagandato, la riforma Renzi/Boschi non riduce i costi della politica perchè il Senato (fatto di nominati) rimane rendendo il bicameralismo più contorto, aumenta la confusione perchè aumentano i procedimenti legislativi e, inoltre, è scritta in modo tale da non essere compresa. Un altro aspetto importante è la diminuzione della sovranità popolare perchè insieme alla nuova legge elettorale consegnerà tutti i potere ad una sola parte politica (una falsa maggioranza) che controllerà tutto. Come se non bastasse, vengono triplicate le firme necessarie per i disegni di legge di iniziativa popolare. Infine, non dimentichiamo che stiamo parlando di una legge prodotta da un Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale e votata da una maggioranza composta da transfughi”. La Gambarini illustra, quindi, la riforma alternativa proposta da Forza Italia: “Inserimento in Costituzione di un limite massimo di tassazione, introduzione del vincolo di mandato, riduzione di oltre la metà del numero dei parlamentari e dei relativi costi, elezione diretta del Capo dello Stato, regioni più snelle e meno burocratiche al servizio dei cittadini”.

Brigati (FI Giovani): “Votiamo NO perchè all’Italia non serve una deriva autoritaria”

Ha preso il via nei giorni scorsi dal teatro Nuovo di Milano, in piazza San Babila, la campagna per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre di Forza Italia. Alla kermesse erano presenti diversi esponenti di primo piano del partito di SIlvio Berlusconi. Grande l’affluenza di pubblico – il teatro era gremito – per dire un no forte e chiaro alla riforma di Renzi e della Boschi. Presente anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Parma Nicolas Brigati. “E’ stata una mattinata molto bella ed interessante. Abbiamo dimostrato che Forza Italia è viva e vegeta. Ci siamo e parliamo di contenuti con il solo scopo di rendere più moderna ed efficiente la nostra Italia. E’ per questo che dobbiamo dire no a questa riforma. Una riforma che complica il procedimento legislativo, toglie ai cittadini il diritto di votare per il Senato e, combinata insieme alla legge elettorale, dà un potere enorme e senza contrappesi al premier di turno. Dobbiamo votare no perchè l’Italia non ha bisogno non di una deriva autoritaria ma di una riforma che la renda moderna e efficiente per tornare ad essere competitiva”.

La riforma Renzi/Boschi ci porta via una fetta di democrazia

Perchè votar20161026_192757e no al referendum costituzionale del 4 dicembre? Se ne è parlato mercoledì a Busseto in occasione di un incontro con il professor Stefano Bruno Galli organizzato dal comitato per il No Parma per l’Italia (composto da Lupo Barral, Alice Brambilla, Francesca Gambarini, Nicolas Brigati e Beatrice Peronaci) alla sala della Carozze delle scuderie Pallavicino. Il prof. Galli, doc Brigati, socio fondatore del comitato Parma per l’Italia, ha spiegato con chiarezza i motivi per cui votare no. Prima ragione l’aumento dei costi: “La Costituzione non si può utilizzare come strumento di lotta politica. Questa riforma rende il sistema più farraginoso e quindi più costoso per via dei costi del malfunzionamento della istituzioni. I costi si abbatteranno sul debito pubblico che crescerà ancora. Chi grava davvero sulla spesa pubblica è lo Stato centrale con i suoi baracconi. Questa riforma non lo tocca”. La seconda bufala smontata da Galli è stata l’abolizione del bicameralismo: “non viene abolito. Ci sono ancora 16 materie di competenza bicamerale quindi se vorrà il Senato potràimg-20161026-wa0012 bloccare il processo legislativo. Inoltre, ci saranno 9 procedure legislative diverse con il rischio di tantissimi rinvii alla Corte costituzionale”. Poi il professore si è soffermato sul rischio di una deriva autoritaria: “Se da un lato i consiglieri regionali diventano senatori, dall’altro la riforma porta via le competenze alle Regioni e verticalizza il potere sulla Camera, facendo venir meno quel sistema di pesi e contrappesi su cui si basa ogni democrazia. Le province, le città metropolitane, le aree vaste e, se passasse la riforma, anche il Senato sono enti di secondo livello. Vale a dire: sarà la classe politica a autonominarsi, come se i cittadini non fossero in grado di scegliere i propri amministratori. Ci viene tirata via una fetta di democrazia. È inaccettabile”. “Se passa la riforma il Paese va a sbattere perché non funzionerà più nulla. Un Presidente della Repubblica responsabile non avrebbe dovuto lasciare che un Parlamento che secondo la Consulta avrebbe dovuto fare solo ordinaria amministrazione mettesse mano alla Costituzione” ha concluso il prof Galli. Presenti all’incontro anche il sindaco di Busseto Giancarlo Contini con gli assessori Capelli e Guareschi.

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