Francesca Gambarini (Forza Italia) eletta alla Camera: “Per l’Emilia inizia un nuovo percorso, dove i giochi di potere della sinistra sono scomparsi”

Francesca Gambarini (Forza Italia) eletta alla Camera: “Per l’Emilia inizia un nuovo percorso, dove i giochi di potere della sinistra sono scomparsi”

PARMA, 18 mar. – “Sono davvero felice per questo risultato, un risultato che premia il nostro territorio. Per l’Emilia occidentale, che avrò l’onore di rappresentare, inizia un nuovo percorso, dove la sinistra e i suoi giochi di potere sono scomparsi”. E’ il commento a caldo di Francesca Gambarini alla sua elezione alla Camera dei Deputati per Forza Italia nel collegio di Piacenza Parma Reggio Emilia. “I cittadini hanno scelto di voltare pagina e lavorerò per loro e per la nostra terra – prosegue l’on. Gambarini – . Abbiamo già perso due settimane: il tempo delle chiacchiere è finito. E’ il tempo di mettersi al lavoro per realizzare ciò che si è detto in campagna elettorale. Da subito mi batterò per la sicurezza, per il rilancio del nostro tessuto economico, per le infrastrutture e per la tutela dei più deboli. Continuerò a lavorare per i cittadini, con la differenza che da oggi lo farò in Parlamento (e non più solo in Consiglio comunale), dove davvero si può provare a cambiare le cose. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto nel corso della campagna elettorale e anche in questi giorni di incertezza. Questo è un successo arrivato grazie al lavoro ed alla passione di tantissime persone che si sono impegnate e hanno lavorato insieme a me nell’intenso mese di campagna elettorale. Un mese in cui ho incontrato tante persone e tante realtà del nostro territorio, rendendomi conto di quanto fosse forte la richiesta di cambiamento. Un grazie va anche al Presidente Berlusconi e alla sen. Anna Maria Bernini che mi hanno dato l’opportunità di prendere parte a questa competizione elettorale. Infine, vorrei rivolgere un ringraziamento speciale a mio nonno e mio zio che non ci sono più ma che sono sicura mi hanno seguito e supportato dall’alto e a mio padre, il mio primo sostenitore”.

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