Programma elezioni amministrative 2014

Abitare a Fidenza:  ridare valore alle case dei fidentini con una politica urbanistica più oculata
Una città deturpata da scelte sbagliate che hanno consentito di creare storture architettoniche e quartieri isolati e privi di servizi, ha bisogno di una nuova valorizzazione urbanistica che consideri prioritario il rispetto dell’esistente.
Partendo dal centro storico, cuore pulsante della città oltre che luogo dove si concentra il suo patrimonio culturale, vogliamo favorire la riqualificazione e ristrutturazione degli edifici cercando di abbattere il più possibile gli oneri urbanistici ma assicurando il rispetto dei vincoli architettonici e impedendo le selvagge demolizioni del passato. Lo stesso centro storico ha bisogno di divenire più attraente e quindi lo vogliamo rendere più accessibile e vivibile.
I nuovi quartieri periferici hanno invece bisogno di essere riempiti di vita, perché, appunto, non sono vissuti ma solo abitati e quindi vi vogliamo creare servizi commerciali e socializzanti, compresi luoghi di ritrovo con occhio particolare alle esigenze di giovani, anziani e famiglie.
Vogliamo rivedere il Piano Strutturale Comunale partorito in extremis dall’amministrazione uscente; ancora troppe sono le aree già classificate in attesa di vedere crescere palazzi; ulteriore espansione significa perseverare nell’errore. L’obiettivo della nostra amministrazione sarà quello di tornare a rendere appetibile il mercato immobiliare consentendo così alle abitazioni dei fidentini di avere un valore commerciale che l’eccesso di offerta pianificato negli anni passati ha notevolmente ridotto.
La realizzazione di insediamenti produttivi sarà agevolata a condizione che si rispetti un idoneo rapporto tra volume di terreno utilizzato e numero di occupati. Altro indicatore che dovrà essere inserito è la qualità dell’occupazione generata. Inoltre bisogna prevedere che siano garantiti cambi di destinazione d’uso che favoriscano nuovi insediamenti senza intaccare il terreno agricolo.
Riteniamo peraltro che nel suddetto PSC sia stato commesso un grave errore in quanto vi è  previsto di proseguire la cementificazione della campagna verso il casello autostradale dimenticando, invece, le aree che si verranno a liberare con le definitive bonifiche in via Marconi che ci metteranno a disposizione una superficie ampia e idonea ad accogliere attività produttive.

Bilancio comunale:  risanamento e riduzione di tasse e tariffe
Le ultime amministrazioni hanno commesso gravi errori nelle politiche finanziarie per cui abbiamo fondati motivi di ritenere il bilancio comunale in sofferenza. Le analisi fatte dagli ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze sui bilanci comunali hanno portato alla luce numerose irregolarità commesse dal 1998 al 2012 dalle amministrazioni che si sono susseguite in diversi settori e che non sono state mai riparate ma si è solo tentato di nascondere o giustificare con artifici giuridici e contabili.
La situazione non è quindi delle migliori ma confidiamo di poter attuare un’azione di risanamento delle casse comunali senza gravare ulteriormente sulle tasche dei fidentini ed anzi, nel medio periodo, far diminuire la pressione del fisco locale dapprima sulle categorie meno abbienti e in settori in difficoltà per la congiuntura economica generale. Il nostro impegno prioritario sarà l’eliminazione della TASI sulla prima casa.
Ridurre i costi si può! È sufficiente che gli amministratori comunali e i funzionari preposti alla spesa inizino a gestire i soldi pubblici come se fossero i propri. Non è possibile continuare ad amministrare pensando che sia sufficiente aumentare le tasse o le tariffe per ottenere nuovi servizi o per coprire gli errori di amministratori, dirigenti e funzionari.
L’amministrazione comunale deve operare una riduzione più decisa del proprio indebitamento che  è ancora a livelli troppo elevati e deve fare pulizia di tutti crediti inesistenti e inesigibili con i quali le amministrazioni passate hanno cercato di far tornare i conti rispetto a spese che non potevano permettersi.

Commercio in centro e politiche attive per il lavoro
Vogliamo mettere il lavoro al centro del nostro programma sociale perché non c’è qualità della vita se non c’è possibilità di vivere dignitosamente con il frutto del proprio lavoro.
Abbiamo presente i problemi che colpiscono oggi tante famiglie fidentine e sappiamo quanto la mancanza di un lavoro -o l’incertezza per un lavoro che si rischia di perdere – siano elementi di forte destabilizzazione. Oggi non vi è nessuno che si può ritenere al riparo dal rischio di un’uscita violenta dal mercato del lavoro: sia questo un dipendente, un dirigente privato, un imprenditore, un artigiano o un commerciante. Troppo spesso gli interlocutori che troviamo davanti sono dipendenti pubblici che si crogiolano del loro lavoro sicuro che non hanno la completa percezione della disperazione che comporta non ricevere lo stipendio a fine mese anche se si ha regolarmente lavorato. La nostra sensibilità è differente perché avvertiamo quanto un lavoro e uno stipendio abbiano importanza per mantenere una vita dignitosa per se e per la propria famiglia.
L’abolizione delle provincie porterà ad una ridefinizione dei centri per l’impiego, noi riteniamo che tale servizio sia stato un fallimento e che strumenti di analisi del fabbisogno delle aziende e delle professionalità disponibili debba essere ristudiato e reso veramente efficiente. La disoccupazione oggi non riguarda solo le giovani generazioni ma anche donne e uomini che hanno subito il fallimento delle aziende in cui lavoravano o la loro ristrutturazione e che si devono reinventare una professionalità a metà del loro percorso lavorativo.
Il comune non può essere indifferente a questi temi e deve utilizzare gli strumenti di cui dispone per aumentare la capacità di relazione tra imprese e lavoratori interagendo in tutte quelle zone che consentono un aumento dell’occupazione qualificata e dignitosa.
In questo contesto vogliamo evidenziare la necessità di prevedere politiche attive a sostegno del commercio in centro e nei quartieri. La visione del commercio come mondo ovattato che vive di evasione fiscale è oggi quanto mai errata. Gli esercizi commerciali stanno sempre più divenendo soggetti di tutela e presidio del territorio; il loro mantenimento diviene così un obiettivo sociale. Mantenere un alto livello di attività commerciali in centro e la realizzazione di attività commerciali e sociali a servizio dei quartieri deve essere sia occasione di mantenimento – se non aumento – del livello occupazionale nel commercio sia occasione di miglioramento della qualità dei quartieri e di difesa attiva del territorio per quanto riguarda il centro.
A riguardo ci proponiamo di rilanciare il Centro Commerciale Naturale, con una gestione affidata ai fidentini e non a società esterne e prevedendo nei primi 100 giorni l’avvio dei lavori del parcheggio Guernika e la trasformazione delle righe blu in sosta disco in tutto il centro cittadino.
Proprio per non svantaggiare le attività commerciali medio piccole all’interno dell’area urbana vogliamo fermare la politica a favore delle grandi agregazioni commerciali anche rivedendo, laddove consentito, le decisioni che regolano l’apertura durante le più importanti festività; questo anche nel rispetto delle tradizioni religiose, dei diritti dei lavoratori e per sostenere le relazioni familiari.

Comune amico: una macchina da riorganizzare
La troppa burocrazia è un male che affligge i servizi comunali di questa città, in particolare quelli che riguardano il mondo produttivo. Per questo vogliamo rendere gli uffici comunali più efficienti di modo che rendano servizi di qualità, eliminando il più possibile le lungaggini e facendo attenzione ai costi. La macchina comunale è troppo costosa e racchiude al suo interno funzioni ripetute e inutilmente dispendiose. La prima razionalizzazione dovrà passare dalla ridefinizione della pianta organica che dovrà ridurre a due il numero dei dirigenti comunali (uno tecnico e uno amministrativo) ed affidare al segretario comunale il compito stringente della verifica della regolarità degli atti non solo dal punto di vista formale ma anche sostanziale. La rilettura dell’organigramma dovrà prevedere una nuova distribuzione dei compiti degli uffici in linea con i nuovi bisogni avendo la forza di ricercare all’interno dell’organico nuove figure a cui attribuire funzioni di responsabilità e confermando quelle che sono state capaci di dimostrare professionalità e collaborazione.
La vecchia classe dirigente è compromessa con gli errori del passato, la sua sostituzione diviene condizione necessaria per dare nuovo impulso alla Fidenza che immaginiamo.
Dalla riorganizzazione della macchina comunale ci aspettiamo di ridurre i costi per il personale del comune di almeno 300.000 euro all’anno, di migliorare i servizi rivolti ai fidentini e di rendere il comune un palazzo di vetro dove ogni fidentino abbia pari opportunità e pari trattamento senza dover “baciare pantofola” ai gruppi di potere che si coagulano attorno ad interessi precostituiti.

Cultura e Turismo: partire dai contenitori per riempirli di contenuti
È possibile fare cultura avendo un progetto da costruire e delle idee da valorizzare senza che sia necessario avere tanti denari da spendere. È però fondamentale sapere coinvolgere chi vuole partecipare alla vita culturale, dal volontariato agli imprenditori illuminati. Con i 150 anni dell’Unità d’Italia e del Teatro Magnani abbiamo mostrato cosa si può fare con belle idee, un progetto serio e la determinazione nel realizzarlo. Quel pezzo di esperienza è la linea guida di un cammino che si è interrotto e che siamo pronti a proseguire.
Questo ci consentirà di completare la fruibilità del complesso storico delle Orsoline, valorizzandolo come contenitore museale e creandovi altri spazi di cultura. Già oggi è sede della biblioteca comunale ma vogliamo che ampli la sua multisettoriale aprendosi il più possibile ad ogni forma di espressione: dal cinema alla musica, dal teatro alla moda, dalla fotografia alla pittura, con la realizzazione di spazi appositamente dedicati e attrezzati. La nascita di realtà associative di tipo culturale sarà passaggio necessario per potere assicurare la sua massima fruizione ed apertura.
Fidenza deve riavere un cinema, perché non può considerarsi tale la saletta minimale recentemente attrezzata all’ex macello. Su questo punto si deve riaprire il dialogo interrotto con la diocesi e con tutti coloro che sono interessati a far riavere alla città uno spazio di cultura e di svago ancora oggi indispensabile.
Tutto il territorio comunale dal centro alle frazioni ha un potenziale di attrattività turistica ancora da valorizzare. L’amministrazione comunale deve lavorare in sinergia con i territori vicini da Salsomaggiore a Busseto, fino al capoluogo di provincia ma anche con i grandi insediamenti commerciali, attuando una politica di marketing che invogli i visitatori a visitare le bellezze di Fidenza. Il rapporto con il Fidenza Village dovrà essere maggiormente orientato ad una adeguato interrelazione tra i milioni di clienti che raggiungono Fidenza per i propri acquisti e la loro scarsa propensione a conoscere il territorio. La dirigenza del Village deve impegnarsi concretamente ad agevolare i flussi verso il centro e le attività turistice e ristorative diffuse sul territorio rurale.
Le potenzialità della via Francigena, ancora purtroppo solo sulla carta al di là di qualche cerimonia, sono ancora in attesa di trovare una concreta attuazione.
Vi è bisogno di realizzare servizi per i turisti, in primo luogo il parcheggio per pullman per la visita al nostro magnifico Duomo ed agli altri monumenti del centro. Vogliamo rivalutare, anche per renderla più efficiente, la gestione diretta dell’ufficio turistico poichè troppo poco è stato fatto – e con risultati insoddisfacenti – per attrarre turisticamente sul patrimonio artistico culturale e paesaggistico del borgo e delle frazioni i grandi flussi di utenza extraregionali degli insediamenti commerciali a nord della città. Ci interessa il progetto di pacchetti turistici su tutto il territorio comunale da valutare insieme a imprenditori interessati valorizzando le peculiarità oltre che della città anche delle singole frazioni nelle quali vi sono luoghi di notevole interesse come, ad esempio, Castione Marchesi sito di indubbio valore storico dalle terramare al romanico.

Educare le nuove generazioni e fornire scuole all’altezza delle sfide che ci attendono
La prima politica a sostegno della famiglia passa attraverso la messa a disposizione di servizi educativi e scolastici di qualità e nella quantità necessaria per rispondere all’esigenze dei fidentini.
Intendiamo pertanto di riprendere il lavoro che aveva portato alla costituzione del tavolo Tecnico per la scuola dove si sono potuti confrontare con uguale dignità ed hanno concorso a realizzare le politiche scolastiche tutte le scuole statali e paritarie del comune. Un lavoro di concertazione che ha consentito di difendere le ragioni di Fidenza sui tavoli provinciali e di ottenere successi significativi come la conferma della sezione del Liceo Classico o l’autorizzazione di nuove sezioni statali di scuola materna.
Non abbiamo condiviso il fatto che si sia fatto ogni sforzo per realizzare la nuova sede del Solari in un luogo inappropriato e nulla di concreto per la sostituzione della scuola “Ongaro” di via Caduti di Cefalonia e per la realizzazione di nuovi spazi per la scuola materna che, oggi, è la vera sofferenza per le famiglie fidentine.
Fidenza è un polo centrale per l’istruzione superiore e ancora di più potrà esserlo con il superamento delle barriere amministrative provinciali. La difesa dei suoi indirizzi scolastici, come è stato fatto per il Classico ma non per i Geometri, diviene fondamentale insieme ad una capacità di lavorare come territorio in sinergia con le forza produttive, per consolidare il legame tra scuola e impresa che consente ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di trovare un giusta occupazione. In tal senso massimo impegno dovrà essere indirizzato al potenziamento della presenza dell’IIS Berenini nel polo tecnico professionale dei Materiali Compositi approvato dalla Regione. Mentre bisognerà rafforzare i legami europei che hanno consentito di salvare la sezione di liceo Classico del Paciolo – D’Annunzio e che caratterizzano nel complesso la capacità di relazione e lo spirito europeista degli istituti superiori della nostra città.

Energia e  Ambiente: devono rappresentare un risparmio per le tasche dei fidentini
La raccolta differenziata deve iniziare ad essere motivo di risparmio per i cittadini. È ormai arrivato il momento di premiare la buona pratica con effettive riduzioni delle tariffe. Il tentativo di esasperare ulteriormente il servizio al solo scopo di giustificare gli elevati costi non corrisponde ad adeguato rapporto costi /benefici.
Attenzione dovrà essere dedicata alla tutela dell’ambiente complessivo agendo per invertire il degrado urbano, causato dall’eccessiva espansione urbanistica della città e dalla conseguente onerosità del suo mantenimento con risultati insoddisfacenti del tutto evidenti.
Dal punto di vista energetico dobbiamo registrare i gravi ritardi, che comporteranno aggravio di costi o riduzione d’introiti per i fidentini, nella realizzazione di impianti fotovoltaici con forti dubbi sulla sostenibilità economica di quello previsto a copertura del parcheggio di via Marconi.
Resta impellente la necessità di arrivare al completamento della centrale di cogenerazione del quartiere Europa non prima di avere ancora una volta sottolineato la faraonicità del progetto iniziale, che ha comportato grandi sprechi di denaro pubblico.
Il tema del risparmio energetico per gli edifici comunali dovrà essere supportato dalla redazione del catasto energetico degli immobili pubblici e si dovrà obbligatoriamente procedere alla certificazione degli edifici. Attraverso di esso sarà più agevole intervenire per una riduzione dei costi di illuminazione e riscaldamento. Contiamo di poter recuperare sulla voce dei riscaldamenti almeno 100.000 euro.

Europa: soldi in attesa
I finanziamenti Europei ci sono: utilizziamoli! La capacità progettuale già sperimentata nel corso della trascorsa amministrazione – e poi accantonata – deve aiutarci a costruire una rete di realtà che comprenda associazioni, scuole, imprese pronte a confrontarsi con gli altri Paesi europei e ad utilizzare le risorse di cui l’Europa dispone per valorizzare il nostro territorio e le nostre realtà. Noi siamo per l’Europa dei popoli più che per quella dell’alta finanza.

Famiglia e persona: tutela e bisogni
Tutto il nostro programma, e non solo un capitolo, è dedicato alla tutela e ai bisogni delle famiglie e delle persone. Non ci sottraiamo però ad individuare alcune azioni prioritarie:
Anziani: Favorire la domiciliarietà delle persone anziane evitandone l’istituzionalizzazione; favorire la personalizzazione e la continuità assistenziale implementando i servizi della rete; fornire risposte di cure adeguate ai bisogni; promuovere il miglioramento della qualità della vita attraverso corsi di attività motoria per anziani residenti nel Comune di Fidenza mediante l’accreditamento di soggetti operanti nel campo dell’attività motoria e fisioterapica
Diversamente abili: Promuovere una città accessibile per tutti, investendo per abbattere le barriere, lavorare con l’inclusione della persone con disabilità vuol dire, di fatto, occuparsi potenzialmente del benessere di tutti i cittadini. Le politiche per la disabilità non sono, quindi, una componente residuale del nostro impegno quanto piuttosto un modo di fare e guardare allo sviluppo della città che può orientare tutta l’azione amministrativa con ricadute positive per l’intera collettività. L’esperienza di lavoro sul fronte della disabilità ha insegnato che soluzioni e progetti per le persone con disabilità di fatto disegnano un volto della città, dei suoi servizi e dei suoi spazi di vita qualitativamente migliori per tutti. Favorire, incentivare e promuovere ogni qualvolta possibile servizi che garantiscano un progetto di vita indipendente e rispettosi della dignità della persona
Famiglia: Sostenere la famiglia nell’assolvimento dei propri compiti e promuovere tutti quei servizi come gli asili nido, i centri estivi, ecc. che possano aiutare i genitori nell’assolvimento dei loro compiti; Realizzare “welfare locale” sussidiario caratterizzato dallo sviluppo di relazioni sociali fra i vari soggetti del mondo associativo e imprenditoriali i quali sono chiamati ad assumere responsabilità dei confronti della famiglia così da creare le condizioni per una comunità sensibile alle esigenze della famiglia.
Infanzia e adolescenza: Formare proposte capaci di coniugare i tempi di cure e di lavoro dei genitori con le esigenze produttive del territorio; Valorizzare al meglio tutte le risorse educative del tessuto sociale e promuovere la maggior interazione fra la realtà pubblica e quella privata, ponendosi come garante la qualità della rete di servizi della prima infanzia, vogliamo perciò proseguire nella realizzazione di nidi aziendali come validi strumenti di mediazione tra amministrazione comunali e imprese del territorio con validi strumenti di sostegno alla qualità dei ritmi di vita di lavoratrici e lavoratori.
Minori: Tutela dei minori e salvaguardia dei loro diritti per il futuro della nostra società occorre strutturare servizi pomeridiani di accoglienza per adolescenti con attività culturali ( informatica, lingue straniere, cultura locale).

Frazioni e Quartieri: luoghi da vivere e non solo in cui alloggiare
Le frazioni e i quartieri sono i nuclei aggreganti della città. Una politica di sviluppo e di coesione deve prevedere un ruolo attivo di tali realtà territoriali che in questi anni non hanno trovato nell’amministrazione l’attenzione necessaria per risolvere sia i problemi logistici e organizzativi che le risposte tempestive alle esigenze di manutenzione e mantenimento del patrimonio comune. La creazione di comitati di quartiere e di frazione e la previsione di una consulta che, in collaborazione con i consiglieri comunali, relazioni sistematicamente con l’assessore ai lavori pubblici deve essere la risposta alla richiesta di una maggiore presenza del comune e una più tempestiva risposta ai bisogni.
I quartieri e le frazioni devono poter contare sulla presenza di servizi di vicinato che riducano, per chi ha difficoltà di spostamento, i disagi legati alla lontananza dei servizi e delle attività commerciali. Il rafforzamento di realtà territoriali organizzate può portare a forme di collaborazione che sfocino con la gestione da parte degli stessi comitati delle aree verdi e delle strutture pubbliche presenti nei relativi quartieri e frazioni. Tali forme di collaborazione possono portare anche l’emissione di bonus a favore dei singoli partecipanti a riduzione del carico fiscale locale.
Una mobilità maggiore tra frazioni, quartieri e centri di servizio della città (ospedale, stazione, centro…) può essere incentivata con il potenziamento del servizio di Taxi sociale.

Guardie zoofile per il Benessere animale
Il benessere degli “amici dell’uomo” è considerato un parametro determinante per giudicare la civiltà di una realtà sociale. Per questo gli presteremo grande attenzione anche valutando idee e progetti adottati in altri luoghi. Vogliamo promuovere la creazione del corpo delle Guardie Zoofile Volontarie per favorire il rispetto delle leggi e dei Regolamenti locali in difesa degli animali, della fauna selvatica oltre che dell’ambiente e del patrimonio naturale. Sarà molto importante che la loro azione sia coordinata con quella delle forze dell’ordine e della Polizia municipale che ci impegniamo appunto a sensibilizzare riguardo le tematiche del benessere animale in modo da organizzare al meglio la prevenzione e la sanzione dei maltrattamenti.
È nostra intenzione combattere il randagismo anche attraverso campagne di sterilizzazione ed educare la cittadinanza ad un comportamento maggiormente responsabile. Maggiore cura va prestata verso le strutture di accoglienza degli animali domestici, migliorando e aumentando la capienza di quella attuale in costruzione e prevedendo la costruzione del nuovo gattile. Potenzieremo l’anagrafe canina rendendo pubblici i dati su cucciolate, decessi, ecc. Implementeremo le aree di sgambamento anche da affidare in gestione alle realtà associative che intendiamo incentivare e sistematizzare con la creazione di una consulta.

I Giovani: la ricchezza del futuro
I giovani oggi hanno bisogno di speranza e fiducia nel futuro. La prima politica a loro favore è amministrare con intelligenza, giustizia e parsimonia. Bisogna abbandonare ogni personalismo e sviluppare il confronto e il dialogo tra culture e pensieri differenti. In questo senso il tavolo delle politiche giovanili, che ha visto incontrarsi e confrontarsi i giovani delle scuole di Fidenza e quelli impegnati nelle varie realtà associative della città, deve essere sempre più un luogo di scambio.
L’impegno che vogliamo indirizzare ai giovani è finalizzato a fornire loro gli strumenti educativi e formativi necessari per avere un posto di lavoro dignitoso ed essere cittadini consapevoli. Non si tratta pertanto solo di lavorare sul sistema dell’istruzione e formazione ma anche su quello dell’impresa che deve essere aiutato per tornare a produrre occupazione. Vogliamo promuovere l’imprenditoria giovanile creando uno spazio per i giovani imprenditori e le start up locali, oltre a prevedere un canale privilegiato con l’amministrazione e una politica di sgravi fiscali, servizi di consulenza e di assistenza gratuita, dove i giovani che vogliano investire sul proprio territorio possano trovare personale qualificato che sappia aiutarli nella ricerca dei finanziamenti, nella costruzione di un business plan e nella pianificazione delle varie attività. Il baricentro di questa azione dovrà essere un rinnovato Punto Giovane che deve tornare ad essere il contenitore e lo strumento principale delle politiche giovanili. Ne vogliamo peraltro ampliare il raggio d’azione a settori come il lavoro, la famiglia, l’educazione e la prevenzione delle tossicodipendenze, dell’alcolismo e delle malattie sessualmente trasmissibili.
Occorre poi stimolare l’insediamento di quei locali ludico-espressivi, oggi mancanti a Fidenza e organizzare eventi per i giovani  nel centro storico e in tutti quei contenitori oggi sottoutilizzati che potrebbero offrire la possibilità ai giovani di esprimere il loro talento e la loro arte. Ripristineremo lo Skate Park che tornerà ad essere un luogo di divertimento ed aggregazione gratuitamente disponibile per i ragazzi.
I giovani studenti universitari non hanno spazi dove poter studiare in tranquillità nelle ore di chiusura della biblioteca, pertanto valuteremo forme di autogestione per favorire un ampliamento degli orari di apertura e degli spazi a disposizione anche nei giorni festivi.

La Città intelligente
La città intelligente, per usare un termine di moda, altrimenti definita Smart City, rappresenta un insieme di strategie di pianificazione urbanistiche, volte a rendere sinergiche le infrastrutture con il capitale intellettuale e sociale di chi le vive, naturalmente utilizzando le tecnologie innovative di rete nella mobilità, nella comunicazione, nell’assistenza e nell’ambiente.
Il fine di questa iterazione è il miglioramento della qualità della vita con risposte tempestive alle richieste di istituzioni, enti, cittadini ed imprese.
Fidenza deve recuperare terreno, e deve cogliere l’opportunità che la U.E. mette a disposizione in termini finanziari per i progetti cosiddetti Smart fino al 2020 risparmiando su consulenze a scopo indefinito e spesso funzionali solo ai consulenti occorre mettere in sinergia esperti, uffici comunali e imprese del territorio per un progetto complessivo.
In questo campo ci giochiamo l’attrattività e la vivibilità della Fidenza di domani.
La Smart City ci consentirà di implementare servizi di rete per la competitività del territorio nei trasporti, nell’economia, nel capitale sociale e nella partecipazione alla collettività della governante della cosa pubblica.

L’Ospedale di Vaio: una risorsa da potenziare
La difesa delle infrastrutture sanitarie è un obiettivo imprescindibile per una amministrazione che vuole salvaguardare la qualità della vita dei propri cittadini. In un contesto di riduzione della spesa sanitaria è possibile difendere il nostro ospedale favorendo eccellenze che lo rendano di interesse per un bacino di utenza allargato.
La contiguità con la città di Salsomaggiore deve spingerci a valorizzare la funzione che il nosocomio di Vaio può avere nel campo della riabilitazione favorendo sinergie di più alta qualificazione con i servizi presenti nella vicina Villa Igea. Si tratta condividere con la città termale le potenzialità della struttura ospedaliera facendone un erogatore di servizi di qualità di portata sovra regionale. L’esperienza del centro riabilitativo Cardinale Ferrari di Fontanellato deve essere, a tal riguardo, esempio da ripetere e rafforzare.
La presenza di utenti provenienti da fuori territorio permetterebbe di potenziare tutta la rete di reparti attualmente presenti e di fare divenire il nostro un ospedale di riferimento per un territorio superiore a quello attualmente assegnato. Occorrerà sostenere a livello istituzionale l’implementazione dei servizi di pediatria, puericultura, otorinolaringoiatria e oculistica. Inoltre si potrà cogliere l’opportunità del superamento delle provincie -con una nuova pianificazione territoriale- e la temporanea chiusura e successiva rimodulazione dell’ospedale di Fiorenzuola.
Favorire la riduzione dei dirigenti amministrativi liberando risorse per le spese sanitarie.

Mobilità e Viabilità
La città deve essere fruibile da tutti la mobilità è pertanto un diritto di cui l’amministrazione comunale deve farsi garante. Questa garanzia deve essere data a tutti in particolare alle categorie svantaggiate che nel borgo e nelle frazioni sono in difficoltà per la mancata attuazione di un piano organico per l’abbattimento delle barriere architettoniche nonostante la disponibilità di finanziamenti regionali e nazionali.
La ridotta mobilità causata dalla crisi economica non deve farci pensare che il problema del traffico sia improvvisamente passato in secondo piano. Lo studio di un piano di mobilità urbana effettivo che corrisponda alle esigenze dei cittadini resta prioritario. Resta immutato il fabbisogno di parcheggi in centro. La realizzazione dell’ampliamento del parcheggio presso il cimitero è una risposta parziale orientata principalmente all’intermodalità a favore della stazione ferroviaria. Pensiamo al riguardo a strutture interrate da realizzare in project financing a costo zero per le casse comunali con investimenti privati e tecnologie avanzate.
La realizzazione di un’area verde e di una ventina di posti macchina sull’area dell’ex forno comunale può essere la risposta più tempestiva ad un necessità impellente; rimane però prioritario l’avvio dei lavori del parcheggio Guernika.
Resta poi irrisolto il nodo del passaggio a nord della linea ferroviaria e quindi il superamento dell’imbuto rappresentato dal sottopassaggio del cimitero; dal nostro punto di vista bisognerà rivalutare le decisioni – in sinergia con RFI – per collocare il nuovo passaggio all’altezza dell’ex foro boario.
Più in generale sono tuttora problematici – e dovranno quindi essere rivisti – gli accessi alla città da parte del traffico dalla rete extraurbana. Occorrerà trovare finalmente una soluzione all’annoso problema che deturpa una zona importante della città realizzando la rotatoria di viale Gramsci e intervenire sulle rotonde più problematiche. Il piano delle “mini rotonde” realizzate dall’ex assessore Massari si è infatti dimostrato utile solo se il traffico fosse realizzato con mini-car e scooter purtroppo passano ancora per Fidenza auto, furgoni, autoarticolati. Occorre pertanto adeguarle.
Riteniamo infine di dovere investire sulla mobilità ciclabile. Vorremmo ulteriormente incrementare le infrastrutture stradali per questo tipo di mobilità rendendole più sicure e stabili, in particolare sulle rotatorie. Inoltre vogliamo valutare il ripristino del bonus per l’acquisto di bici elettriche, la possibilità di utilizzare il bike – sharing e la creazione di una rete di piccoli parcheggi dotati di colonnine di ricarica alimentati da pannelli fotovoltaici.
Il fatto di non avere competenze sulla gestione della rete ferroviaria non deve sollevare l’amministrazione comunale da un impegno serio e fermo nei confronti del gestore del servizio di trasporto ferroviario e della Regione affinché migliori significativamente la qualità dei mezzi di trasporti e la puntualità.

Politiche Sociali e Sanitarie
Lo svilupparsi di un’azienda dedicata ai servizi alla persona deve portarci a intendere in modo differente anche l’erogazione dei servizi. L’ASP non deve essere un “carrozzone” pubblico dove le attenzioni sono rivolte alle dinamiche interne e non alla qualità del servizio.
Se la realizzazione di un’azienda dedicata deve divenire nulla di più che la ripetizione di quanto accadeva con l’impegno diretto del comune e dell’AUSL abbiamo solo creato un nuovo mostro dispendioso. Noi riteniamo che compito dell’Ente Pubblico sia quello di assicurare che ai cittadini vengano erogati i servizi e controllare che questi siano efficienti ed economici. Per questo siamo lontani dalla visione manichea per cui i servizi sociali possano essere erogati solo da strutture totalmente pubbliche convinti che attuando il principio di sussidiarietà anche soggetti privati siano in grado di garantire efficienza, economicità ed equità.
La nostra idea per la ristrutturazione di ASP è quindi quella di evitare nuove assunzioni pubbliche, peraltro economicamente non sostenibili dai comuni soci. In questo tuteleremo il patrimonio di professionalità di dipendenti pubblici esistenti la cui occupazione non sarebbe comunque in pericolo e nel contempo impediremo che perdano un lavoro difficilmente recuperabile i dipendenti delle società esterne.
Noi esigiamo che la dirigenza dell’ASP inizi a dedicarsi all’organizzazione dei servizi alla persona andando a alleviare le difficoltà delle famiglie che oggi vivono una particolare fragilità sociale terminando la tragicomica situazione di stallo che si è venuta a creare.
Una rete sociale, però, non vive solo di aziende: le risposte che si devono dare non sono sempre e per forza economiche, diviene così necessario sviluppare una consapevolezza di comunità che ci spinga a occuparci di chi vicino a noi è in difficoltà. Inizia ora il welfare delle opportunità e responsabilità. Dobbiamo in altre parole amplificare la grande dedizione all’altro che mostrano i tantissimi fidentini coinvolti nel volontariato facendo sì che ognuno di noi si senta impegnato ad aiutare chi è in difficoltà. Molto spesso le risposte che si cercano non sono economicamente quantificabili ed erogabili.
Potremmo fare un elenco dei soggetti cui rivolgere attenzione ma preferiamo proporre un modello. Riteniamo infatti inappropriato fare una graduatoria dei bisogni o delle categorie di persone perché i bisogni non si misurano per tipologie ma per intensità. Ciò che sappiamo bene è che le emergenze sociali oggi sono ben differenti da quelle degli anni scorsi e che la disperazione di chi non ha uno stipendio per sfamare la famiglia ci è ben presente e ci tocca particolarmente il cuore.
Un punto a cui teniamo particolarmente è rivedere i regolamenti per l’accesso ai servizi sociali compreso quello per gli alloggi popolari per impedire che, come purtroppo spesso capita, siano privilegiati cittadini stranieri rispetto agli italiani e ci sia chi si trasferisce a Fidenza appositamente per sopravanzare  chi vive qui da tempo nell’utilizzo dei servizi soggetti a graduatoria.

Protezione civile
Le recenti emergenze alluvionali in Emilia ci ricordano che il nostro territorio non è indenne da pericoli e rischi pertanto è necessario promuovere nella cittadinanza una cultura della protezione civile sensibilizzando la popolazione sui rischi dell’ambiente in cui vive, informandola adeguatamente su cosa fare e dove recarsi in caso d’emergenza. Questo obiettivo di diffusione della “cultura alla protezione civile” deve iniziare dalle scuole tramite l’organizzazione periodica di  incontri, eventi e simulazioni con il supporto fondamentale dei volontari per far conoscere anche ai più piccoli i comportamenti da tenere in caso di pericolo e il mondo del volontariato quale tassello fondamentale della società.
Vogliamo ripristinare una consulta permanente delle Associazioni di Protezione Civile che possa fornire l’esperienza e il supporto costante all’azione dell’Amministrazione Comunale. Riteniamo preziosissimo il contributo dei volontari che possono portare un punto di vista privilegiato che attraverso il confronto con l’istituzione può trasformarsi in politiche pubbliche efficaci ed efficienti.
Fidenza deve assumere un ruolo centrale nel sistema territoriale di Protezione Civile, quale Comune Capofila di un ampio comprensorio interprovinciale e deve dotarsi di un moderno Comitato Operativo che diventi sede permanente degli uffici di Protezione Civile e delle Associazioni di volontariato. La “Casa della Protezione Civile” sarà il luogo dove ospitare tutti i mezzi e le attrezzature necessarie. Dovrà trattarsi di una struttura sicura, pratica e facilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso idonea per coordinare e affrontare le emergenze che potrebbero verificarsi sulla sponda sinistra del Taro.
Oltre ad intervenire in caso di emergenza è fondamentale prevenire le situazioni critiche attraverso il monitoraggio del territorio e gli interventi di manutenzione ordinaria, troppo spesso dimenticati, sul reticolo idrico minore, sugli argini e sul sistema idraulico nel suo complesso pertanto l’Unione che ad oggi gestisce i servizi dia immediatamente risposta per questi progetti realizzandola.

Sicurezza: per le nostre famiglie, i nostri anziani i nostri bambini
I fidentini devono sentirsi sicuri nella propria città a 360°. Il senso di insicurezza dovuto all’emergenza sociale causata dai furti negli appartamenti, dalle truffe agli anziani o dalle minacce di estranei alla comunità che pretendono di appropriarsi dei beni comuni o di ottenere privilegi ingiustificati deve essere più efficacemente contrastato. L’utilizzo delle forze dell’ordine e il loro coordinamento è solo un punto di intervento su di un campo così delicato che deve potere fare forza anche su una diversa consapevolezza di appartenere ad una comunità. Ognuno di noi si deve sentire impegnato nel vigilare sul territorio, nell’avere uno sguardo di attenzione sui nostri bimbi e sui nostri anziani che possono essere oggetto di attenzioni inopportune. Soltanto se torniamo ad occuparci di chi è attorno a noi ripristiniamo quel controllo sociale che consentiva a chi ci ha preceduto di vivere con le chiavi sulla porta di casa.
La nostra intenzione è comunque quella di incentivare prevenzione e controlli anche attraverso un maggior impiego della polizia municipale, attivando il servizio h24 sul territorio fidentino e migliorando il coordinamento tra essa e le forze dell’ordine.
Inoltre vogliamo potenziare il sistema di videosorveglianza intregrandolo con la centrale operativa dei Carabinieri e installando telecamere di ultima generazione realmente funzionanti nei punti nevralgici della città tra cui il cimitero urbano ed avere la piena copertura con questo servizio di tutte le frazioni. Intendiamo peraltro riprendere rapidamente il progetto per la costruzione di una nuova caserma dei Carabinieri.
Grazie all’insipienza della Giunta Cantini Fidenza ha già perso il Tribunale ed il Giudice di Pace, noi proponiamo di salvare sia la Polizia Ferroviaria, che la Polizia Stradale prevedendo uno spazio nuovo nei locali dell’ex liceo da anni posti in vendita vanamente.
Dobbiamo salvare i vigili del Fuoco che rischiano con la politica dissennata dei tagli lineari del governo Renzi di perdere il presidio di Fidenza, noi ci impegniamo per salvarla.
Siamo ben consapevoli che molta insicurezza deriva dalla sempre maggiore presenza di cittadini di altre nazioni che non sono propensi ad accettare le regole del nostro vivere civile. È nostra intenzione essere città accogliente per tutti coloro che scelgono Fidenza per costruire il proprio futuro nel rispetto delle regole, comprese quelle per l’ingresso regolare in Italia. Non siamo infatti disposti a tollerare chi vuole imporci i propri modelli e chi immagina che la nostra comunità sia una terra da razziare e per questo contrasteremo la presenza di clandestini che, non potendo nemmeno avere lo status di rifugiati, si trovano inevitabilmente a vivere nell’illegalità. Vogliamo sancire che i diritti sono rivolti a coloro che hanno consapevolezza dei propri doveri, questo perché siamo a nostra volta consapevoli che tra le comunità estere che crescono nella nostra città vi è anche molta gente per bene.
Sicurezza è anche attenzione agli altri pericoli che, inconsapevolmente, incombono sul nostro vivere quotidiano. Le reti di sicurezza che dobbiamo potenziare riguardo i servizi sanitari di emergenza, l’analisi del rischio idrogeologico che riguarda più di un’area del nostro comune.

Sport e volontariato: il prezioso ruolo delle associazioni
In una situazione di crisi economica generale come quella attuale, uno dei settori che per primo viene penalizzato è quello dello sport. Infatti, le risorse che le sempre più numerose famiglie in difficoltà potrebbero destinare alla pratica sportiva dei figli – ma non solo – vengono spese per attività ritenute più necessarie. Noi crediamo che lo sport sia un’attività fondamentale per la crescita dei giovani ma anche per il benessere degli adulti e quindi non un lusso. Nonostante la crisi, la pratica sportiva deve essere garantita soprattutto per i minori. Vogliamo pertanto potenziare gli aiuti alle famiglie anche valutando di ripensare la scelta fatta dall’amministrazione uscente di togliere la gratuità per l’utilizzo degli impianti sportivi per i minori fino a 17 anni. Inoltre ci poniamo come obiettivo quello di aiutare l’associazionismo sportivo, che è un invidiabile patrimonio della nostra città, con una politica di dialogo e concertazione che è purtroppo mancata in questi ultimi anni.
Per noi la gestione dello sport da parte di una municipalizzata non ha dato i risultati sperati facendo aumentare i costi senza garantire adeguatezza né nell’erogazione dei servizi né nella manutenzione degli impianti. Cercheremo pertanto di percorrere seriamente -nel rispetto delle leggi – il progetto di affidare direttamente alle società sportive la loro gestione.
Cercheremo inoltre le risorse necessarie – anche nazionali e regionali – per poter ristrutturare la poderosa ma purtroppo per lo più obsoleta impiantistica sportiva della città.
Le associazioni sono la ricchezza e il cuore pulsante della città, questo vale non solo per quelle sportive ma anche per soprattutto per quelle che si occupano di volontariato sociale, sanitario e culturale; oggi però possono sembrare un cuore stanco e affaticato. Queste realtà non devono sostituirsi all’istituzione ma devono supportarla nelle difficoltà. È per questo che riteniamo indispensabile fare azione di educazione sociale al fine di portare il cittadino a fare un utilizzo oculato di tali realtà evitando di oberarle di attività improprie. Gli uffici che svolgono attività l pubblico nel settore sociale e sanitario dovranno pertanto fungere da sportello informativo attraverso il quale promuovere un utilizzo corretto delle risorse del volontariato.
L’associazionismo avrà un ruolo centrale nella nostra riorganizzazione della città. Il nostro obiettivo non sarà tanto quello di coinvolgerlo, poiché lo riteniamo obbiettivo scontato, ma quello di aiutarlo a cresce per assumere un ruolo sempre maggiore. Tale aiuto può passare anche attraverso la defiscalizzazione dei tributi comunali e garantendo più spazi per le attività.

Sviluppo rurale e agricoltura
Con troppa frequenza ci dimentichiamo che Fidenza è un territorio dalla spiccata vocazione agricola. Negli anni trascorsi l’amministrazione comunale ha abdicato ogni funzione a favore della sostenibilità del vivere nell’area rurale del comune. Con il venire meno del ruolo delle provincie dovrà essere ben maggiore l’attenzione del comune nei confronti del comparto agricolo che non si distingue solo per la produzione di alimenti di qualità ma anche per il ruolo che va sempre più assumendo nel segmento del turismo rurale.
Le aziende agricole sono il più importante presidio del territorio e lo proteggono dalle sempre maggiori fragilità ambientali e idrogeologiche. Difendere la presenza dell’agricoltura è dunque necessario per mantenere l’equilibrio del nostro sistema ambientale. Per farlo abbiamo bisogno di adottare quelle misure compensatorie che consentano alle aziende agricole di ridurre l’impatto economico che le nuove politiche fiscali dello stato centrale comporterà.
Al fine di promuovere l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti della nostra terra incentiveremo ulteriormente le occasioni di commercializzazione dei prodotti definiti “a chilometro zero” e lavoreremo per introdurre idonee quote di prodotti locali nel sistema ristorativo che afferisce alle competenze comunali.

Un nuovo bacino territoriale di riferimento
Le logiche di partito hanno sempre schiacciato ogni politica di territorio. Le relazioni tra comuni contigui hanno sempre sofferto le divisioni che i partiti hanno mantenuto tra di essi. È nostra intenzione relazionare con Salsomaggiore Terme, con i comuni vicini -compresi quelli dell’area piacentina – in un’ottica di territorio mettendone al centro le sue necessità. Non dovrà più prevalere la ragion di partito. Il nostro impegno è quello di dialogare con tutti su obbiettivi di crescita comuni che ci consentano di continuare a fornire ai nostri concittadini alti livelli di servizi a partire dalla scuola e dalla sanità.
In questa relazione non può mancare una capacità di relazione che va oltre l’ambito regionale e che riconosce Fidenza come snodo di collegamento con importanti territori lombardi con i quali fare azioni di condivisione della qualità dei servizi condivisi come nel caso dei trasporti ferroviari.

Leggi e scarica il programma delle elezioni amministrative 2014 in formato pdf: Programma2014.pdf

Il volontariato: un grande patrimonio comune

Il volontariato a Fidenza rappresenta un patrimonio culturale enorme, una risorsa fondamentale che contribuisce in maniera decisiva all’erogazione di servizi fondamentali al cittadino. Sempre più spesso la proposta politica in tal senso è quella del “coinvolgiamo il volontariato” mentre invece andrebbe semplicemente ascoltato. Un attento ascolto permette di coglierne il grido di allarme, un allarme rispetto ad una situazione di globale sovraccarico che non risparmia nemmeno la realtà fidentina. Occorre andare alla radice di questa criticità, che troppo spesso si crede dipenda esclusivamente dal sempre minor numero di adesioni. La molteplicità sempre crescente di richieste che ogni giorno giunge alle associazioni di volontariato è in gran parte dovuto al disorientamento del cittadino  e delle famiglie, già gravati da una crisi economica pressante e dalle rispettive problematiche familiari, di fronte alla giungla che si pone loro di fronte. La vera chiave di volta risiede nel garantire loro un più facile e snello accesso ai servizi, da una parte semplificando le procedure previste da svariati regolamenti (per esempio il Taxi Sociale) e dall’altra creando uno sportello cui l’utenza si possa rivolgere per l’assistenza concreta nella scelta del servizio più adatto alle loro esigenze e nel disbrigo di pratiche burocratiche troppo spesso complesse ed articolate. Negli ultimi anni a Fidenza è stata creata la Consulta comunale del Volontariato, organismo che ha visto una costante e fattiva collaborazione delle Associazioni a testimonianza della vitalità che questo settore possiede. Senza dimenticare che sempre a Fidenza da decenni esiste un’Associazione (Insieme – Coordinamento del Volontariato) nata con lo scopo di aggregare le esigenze organizzative delle diverse realtà e che ospita il centro servizi per il volontariato di Forum Solidarietà. È proprio partendo da una riconversione dell’organismo della Consulta favorendo un’integrazione logistica di fatto con Associazione Insieme ed il Comune che sarà possibile fornire al cittadino un supporto concreto, uno sportello di servizi cui rivolgersi per essere guidato nella scelta e nell’accesso ai servizi, siano essi quelli forniti dal comune oppure dal volontariato. Solo orientando i cittadini, sarà possibile razionalizzare l’accesso dell’utenza ai principali servizi ed evitare che questi si rivolgano direttamente al volontariato, il quale fornisce loro una risposta generosa sempre pronta ed in tempi brevissimi, finendo per patire gli eccessivi carichi di lavoro.  Il mio, il nostro impegno una volta eletti andrà in questa direzione, per garantire ai cittadini ed alle Associazioni un vero coinvolgimento, attraverso il quale intravedere la prospettiva di un futuro sereno.

Educare le nuove generazioni con scuole all’altezza

La prima politica a sostegno della famiglia passa attraverso la messa a disposizione di servizi educativi e scolastici di qualità e nella quantità necessaria per rispondere all’esigenze dei fidentini. Intendiamo pertanto di riprendere il lavoro che aveva portato alla costituzione del tavolo Tecnico per la scuola dove si sono potuti confrontare con uguale dignità ed hanno concorso a realizzare le politiche scolastiche tutte le scuole statali e paritarie del comune. Un lavoro di concertazione che ha consentito di difendere le ragioni di Fidenza sui tavoli provinciali e di ottenere successi significativi come la conferma della sezione del Liceo Classico o l’autorizzazione di nuove sezioni statali di scuola materna.
Non abbiamo condiviso il fatto che si sia fatto ogni sforzo per realizzare la nuova sede del Solari in un luogo inappropriato e nulla di concreto per la sostituzione della scuola “Ongaro” di via Caduti di Cefalonia e per la realizzazione di nuovi spazi per la scuola materna che, oggi, è la vera sofferenza per le famiglie fidentine.
Fidenza è un polo centrale per l’istruzione superiore e ancora di più potrà esserlo con il superamento delle barriere amministrative provinciali. La difesa dei suoi indirizzi scolastici, come è stato fatto per il Classico ma non per i Geometri, diviene fondamentale insieme ad una capacità di lavorare come territorio in sinergia con le forza produttive, per consolidare il legame tra scuola e impresa che consente ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di trovare un giusta occupazione. In tal senso massimo impegno dovrà essere indirizzato al potenziamento della presenza dell’IIS Berenini nel polo tecnico professionale dei Materiali Compositi approvato dalla Regione. Mentre bisognerà rafforzare i legami europei che hanno consentito di salvare la sezione di liceo Classico del Paciolo – D’Annunzio e che caratterizzano nel complesso la capacità di relazione e lo spirito europeista degli istituti superiori della nostra città.

 

Faccia a faccia con i gli Under 30

Oggi pomeriggio mi sono incontrata con alcuni dei tanti Under 30 candidati nelle nostre liste, ragazze e ragazzi che hanno deciso di metterci la faccia e di impegnarsi per cambiare Fidenza. Eccomi in compagnia di Alice Brambilla, Alessio Quarantelli, Elisa Inzaina e Pasquale Russo…

Forse la Di Vittorio si può ancora salvare

Forse si può ancora salvare la cooperativa Di Vittorio, bisogna solo provarci e noi lo stiamo facendo. Questo è un impegno che sento di assumermi insieme a Manuela Spaggiari, candidata di “Identità e Valori”, che sostiene la mia candidatura.
In questo senso ci ha profondamente amareggiato apprendere che l’amministrazione Cantini, che oggi sostiene la candidatura di Gabriele Rigoni, in un momento di crisi profonda della cooperativa, ha fatto di tutto per escutere una fideiussione di circa un milione e 200mila euro col risultato di aggravarne la crisi e procurando un enorme pregiudizio per il recupero dei prestiti sociali e il salvataggio della proprietà indivisa.
Ci dispiace sempre di più constatare come coloro che hanno ricoperto ruoli di amministratori di questa comunità e che avrebbero dovuto puntare alla tutela dei propri amministrati, ne abbiano, invece, danneggiati circa 2.700, persone che hanno lavorato e investito i risparmi di una vita per abitare a Fidenza. Noi non vogliamo con questo indicare capri espiatori ma individuare soluzioni che favoriscano i soci della Di Vittorio; non abbiamo purtroppo riscontrato questo stesso proposito da parte del candidato Massari che non ha raccolto il nostro invito a chiedere insieme la rapida istituzione di un tavolo di crisi. La cooperativa di Vittorio è un’importante realtà socio-economica di questo territorio e il suo destino è fondamentale anche per tutta l’economia della comunità locale: è per questo che ieri abbiamo chiesto formalmente l’attivazione del tavolo provinciale oltre che l’interessamento del Ministro Lupi affinché inserisca nel piano casa norme che tutelino la proprietà indivisa anche nei casi di crisi aziendale.

Il “sindaco” di Castione Marchesi

Passando per Castione Marchesi, principale frazione fidentina, luogo ricco di storia spalmata in varie epoche in cui il paese rivestiva importanza fondamentale, si può notare la vetrina di un negozio vuoto da tempo addobbata con manifesti di propaganda elettorale. Essi ritraggono Francesca Gambarini, candidato sindaco per l’alleanza di centrodestra formata da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Identità e Valori per Fidenza, oltre ad una parte di Nuovo Centro Destra. Al centro della disposizione dei manifesti campeggia una scritta: “Diamo un futuro al nostro paese, vota Germano Meletti”.
Da tempo il “sindaco” di Castione, così è simpaticamente conosciuto in tutto il circondario, sta portando avanti un progetto tendente a fare di Castione Marchesi un importante attrattiva a carattere storico, turistico, culturale e didattico.
“È la seconda volta che propongo la mia candidatura per entrare in consiglio comunale – spiega Meletti – la prima volta ottenni un successo che superò anche le più rosee aspettative. Lo scopo principale per cui mi presento è quello di portare Castione Marchesi all’attenzione del turismo più qualificato. Da quattro campagne elettorali per il comune seguo con attenzione le argomentazioni dei vari candidati sindaci e di sproloqui ne ho sentiti tanti. Turismo è una parola che ha riempito diverse bocche, facendo riferimento al bellissimo duomo, ma è impensabile limitare un discorso turistico solo ad esso. Occorrerebbe creare un “pacchetto Fidenza”, dove le Terramare, il romanico e la storia dei Pallavicino, di cui Castione offre innumerevoli testimonianze, unite al duomo di Fidenza, tratterrebbero il turista per almeno mezza giornata, permettendo così di offrire opportunità a tutte le attività dell’intero territorio fidentino”.
“Il solo duomo – prosegue – non può permettersi di più di un turismo mordi e fuggi, dove il visitatore si intrattiene per non più di un’ora, oltrettutto con la totale assenza di punti parcheggio per i pullman”.
Mordi e fuggi, secondo Meletti, sono da considerare anche i quattro milioni annui di visitatori del Fidenza Village, i quali escono dall’autostrada per lo shopping, una volta concluso vi rientrano frettolosamente per ritornare alle proprie dimore, senza neppure toccare nessun’altra parte del nostro territorio.
“Creare interesse per i nostri valenti luoghi – conclude – ne potrebbe trattenere un cifra cospicua. Sono anni che mi sto battendo per questo, fino ad oggi ho sentito solo promesse, solo parole, nessun impegno vero da parte di chi di dovere, addirittura i signori che oggi sono a fine mandato non si sono neppure degnati di farsi accompagnare dal sottoscritto a visitare siti dai quali prenderei esempio, anche se sicuramente molto meno valenti di Castione Marchesi come attrattive, questo nonostante le ripetute promesse. Soddisfazioni ho avuto invece quando furono accolti i miei consigli sulla variazione di itinerario della Via Francigena, per la quale sto tentando di organizzare una camminata organizzata e guidata sull’intero suo tratto italiano per il 2015. L’impresa è di quelle più difficili, anche se mi avvalgo della preziosa collaborazione del Centro Sportivo Italiano attraverso il presidente della sezione di Piacenza Piergiorgio Visentin. Il fatto di aver allestito un punto di propaganda nel mio paese, sicuramente l’unico al di fuori del capoluogo, sfruttando la vetrina di un negozio vuoto da tempo, vuole anche sottolineare come, sia in città che nelle frazioni, siano tanti i punti di varie formazioni che sfruttano negozi vuoti. Io vorrei che tra cinque anni non ci sia più alcun posto a disposizione della propaganda elettorale, vorrà dire che tante attività avranno trovato collocazione in quei locali oggi vuoti, oggi sfruttati solo temporaneamente. Se i cittadini sono d’accordo su tutto questo non mi resta che invitarli a mettere la croce sul simbolo di Forza Italia, della cui lista faccio parte come indipendente, affiancandone la scritta Meletti, il tutto per la causa promossa da Francesca Gambarini, candidato sindaco della formazione. Proprio a Forza Italia rendo grandi meriti per essere stato il primo simbolo da quando esistono le elezioni comunali a farsi carico dell’inserimento nel programma di punti precisi riguardanti Castione Marchesi in particolare e le altre frazioni più in generale”.

Sport e volontariato, il prezioso ruolo delle associazioni

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Per noi la gestione dello sport da parte di una municipalizzata non ha dato i risultati sperati facendo aumentare i costi senza garantire adeguatezza né nell’erogazione dei servizi né nella manutenzione degli impianti. Cercheremo pertanto di percorrere seriamente -nel rispetto delle leggi – il progetto di affidare direttamente alle società sportive la loro gestione.
Cercheremo inoltre le risorse necessarie – anche nazionali e regionali – per poter ristrutturare la poderosa ma purtroppo per lo più obsoleta impiantistica sportiva della città.
Le associazioni sono la ricchezza e il cuore pulsante della città, questo vale non solo per quelle sportive ma anche per soprattutto per quelle che si occupano di volontariato sociale, sanitario e culturale; oggi però possono sembrare un cuore stanco e affaticato. Queste realtà non devono sostituirsi all’istituzione ma devono supportarla nelle difficoltà. È per questo che riteniamo indispensabile fare azione di educazione sociale al fine di portare il cittadino a fare un utilizzo oculato di tali realtà evitando di oberarle di attività improprie. Gli uffici che svolgono attività l pubblico nel settore sociale e sanitario dovranno pertanto fungere da sportello informativo attraverso il quale promuovere un utilizzo corretto delle risorse del volontariato.
L’associazionismo avrà un ruolo centrale nella nostra riorganizzazione della città. Il nostro obiettivo non sarà tanto quello di coinvolgerlo, poiché lo riteniamo obbiettivo scontato, ma quello di aiutarlo a cresce per assumere un ruolo sempre maggiore. Tale aiuto può passare anche attraverso la defiscalizzazione dei tributi comunali e garantendo più spazi per le attività.

Persone e famiglia, tutela e bisogni

Tutto il nostro programma, e non solo un capitolo, è dedicato alla tutela e ai bisogni delle famiglie e delle persone. Non ci sottraiamo però ad individuare alcune azioni prioritarie:
Anziani: Favorire la domiciliarietà delle persone anziane evitandone l’istituzionalizzazione; favorire la personalizzazione e la continuità assistenziale implementando i servizi della rete; fornire risposte di cure adeguate ai bisogni; promuovere il miglioramento della qualità della vita attraverso corsi di attività motoria per anziani residenti nel Comune di Fidenza mediante l’accreditamento di soggetti operanti nel campo dell’attività motoria e fisioterapica
Diversamente abili: Promuovere una città accessibile per tutti, investendo per abbattere le barriere, lavorare con l’inclusione della persone con disabilità vuol dire, di fatto, occuparsi potenzialmente del benessere di tutti i cittadini. Le politiche per la disabilità non sono, quindi, una componente residuale del nostro impegno quanto piuttosto un modo di fare e guardare allo sviluppo della città che può orientare tutta l’azione amministrativa con ricadute positive per l’intera collettività. L’esperienza di lavoro sul fronte della disabilità ha insegnato che soluzioni e progetti per le persone con disabilità di fatto disegnano un volto della città, dei suoi servizi e dei suoi spazi di vita qualitativamente migliori per tutti.
Favorire, incentivare e promuovere ogni qualvolta possibile servizi che garantiscano un progetto di vita indipendente e rispettosi della dignità della persona
Famiglia: Sostenere la famiglia nell’assolvimento dei propri compiti e promuovere tutti quei servizi come gli asili nido, i centri estivi, ecc. che possano aiutare i genitori nell’assolvimento dei loro compiti; Realizzare “welfare locale” sussidiario caratterizzato dallo sviluppo di relazioni sociali fra i vari soggetti del mondo associativo e imprenditoriali i quali sono chiamati ad assumere responsabilità dei confronti della famiglia così da creare le condizioni per una comunità sensibile alle esigenze della famiglia.
Infanzia e adolescenza: Formare proposte capaci di coniugare i tempi di cure e di lavoro dei genitori con le esigenze produttive del territorio; Valorizzare al meglio tutte le risorse educative del tessuto sociale e promuovere la maggior interazione fra la realtà pubblica e quella privata, ponendosi come garante la qualità della rete di servizi della prima infanzia, vogliamo perciò proseguire nella realizzazione di nidi aziendali come validi strumenti di mediazione tra amministrazione comunali e imprese del territorio con validi strumenti di sostegno alla qualità dei ritmi di vita di lavoratrici e lavoratori.
Minori: Tutela dei minori e salvaguardia dei loro diritti per il futuro della nostra società occorre strutturare servizi pomeridiani di accoglienza per adolescenti con attività culturali ( informatica, lingue straniere, cultura locale).