Brigati (FI Giovani): “Votiamo NO perchè all’Italia non serve una deriva autoritaria”

Ha preso il via nei giorni scorsi dal teatro Nuovo di Milano, in piazza San Babila, la campagna per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre di Forza Italia. Alla kermesse erano presenti diversi esponenti di primo piano del partito di SIlvio Berlusconi. Grande l’affluenza di pubblico – il teatro era gremito – per dire un no forte e chiaro alla riforma di Renzi e della Boschi. Presente anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Parma Nicolas Brigati. “E’ stata una mattinata molto bella ed interessante. Abbiamo dimostrato che Forza Italia è viva e vegeta. Ci siamo e parliamo di contenuti con il solo scopo di rendere più moderna ed efficiente la nostra Italia. E’ per questo che dobbiamo dire no a questa riforma. Una riforma che complica il procedimento legislativo, toglie ai cittadini il diritto di votare per il Senato e, combinata insieme alla legge elettorale, dà un potere enorme e senza contrappesi al premier di turno. Dobbiamo votare no perchè l’Italia non ha bisogno non di una deriva autoritaria ma di una riforma che la renda moderna e efficiente per tornare ad essere competitiva”.

Mercoledì 26 ottobre – incontro con Stefano Bruno Galli

Mercoledì 26 ottobre, alle 18, nella sala delle Carrozze delle Scuderie Pallavicino, in via Provesi, 35 a Busseto, il comitato per il no Parma per l’Italia incontra il prof. Stefano Bruno Galli, docente di Dottrine politiche all’Università di Milano, per parlare della riforma costituzionale, approfondirne i contenuti e illustrare le ragioni del no.
Dialoga con Stefano Bruno Galli, Nicolas Brigati, socio fondatore del comitato Parma per l’Italia.
Ingresso libero.

Soci fondatori di Parma per l’Italia sono Lupo Barral (presidente), Alice Brambilla (vicepresidente), Francesca Gambarini, Nicolas Brigati e Beatrice Peronaci.

Profughi, Brigati: “Una conferenza stampa non risolve il problema”

Buongiorno, dormito bene? Fa piacere vedere che il presidente della Provincia si sia accorto che esiste un’emergenza profughi. Noi, pur senza usare demagogia e senza strumentalizzare come fanno altri, lo diciamo inascoltati da tempo. Ora ci aspettiamo che il presidente sindaco passi ai fatti. Lo doveva fare prima.

In quanto presidente della Provincia doveva battersi per difendere il nostro territorio dagli arrivi incontrollati. Invece? Per tanto tempo si è lasciato che i profughi venissero sistemati nelle strutture del nostro territorio senza di dire nulla, non ci si è opposti e questo è il risultato. Per non sembrare brutti e cattivi, si è portata avanti la politica dell’accoglienza a tutti i costi e questo è il risultato. E guai a contraddire il Prefetto!

Il problema profughi, però, non si risolve certo con una conferenza stampa, oltretutto tardiva. Il problema si risolve a Roma dove il capo di Fritelli, renziano della prima ora, continua sulla linea dell’accoglienza a tutti i costi. Quindi, caro presidente, vai da Matteo Renzi e Angelino Alfano e spiega loro come stanno le cose. Devono cambiare rotta!

Non possono dal loro ufficio di Roma decidere dove devono essere alloggiati i profughi. Non possono essere loro, seduti su comode e ben remunerare poltrone, a decidere della sorte di un territorio che non conoscono. Accogliendo tutti indiscriminatamente non rendiamo un buon servizio a nessuno, ma creiamo soltanto situazioni di pericolo. Fa piacere che se ne sia accorto anche il presidente della Provincia, ora lo dimostri perchè non si può più andare avanti così.

Nicolas Brigati

Coordinatore provinciale Forza Italia Giovani

Forza Italia, Brigati: “I giovani sono una risorsa, non un problema”

Quale futuro per il centrodestra italiano? La discussione su questo tema continua ad essere molto vivace e se ne è parlato anche lo scorso weekend a Giovinazzo (Bari) in occasione della convention “Everest” di Forza Italia Giovani, giunta alla 4^ edizione. Vi ha preso parte anche Nicolas Brigati, coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani e consigliere comunale di maggioranza a Busseto. “E’ stata un’esperienza molto interessante. I dirigenti del partito hanno avuto la possibilità di confrontarsi e di ascoltare i ragazzi del movimento giovanile. Le ultime elezioni amministrative non sono andate bene per il centrodestra ma Forza Italia Giovani ha eletto 55 consiglieri comunali, 3 sindaci e 5 vicesindaci. Mi sembra un risultato lusinghiero che dimostra che, quando si presentano volti nuovi con buone idee, i cittadini ci premiano. Credo che questo sia un punto di partenza per il futuro – dichiara Brigati – . Da Everest è emersa la voglia dei giovani di partecipare ed essere parte attiva e di avere la possibilità di esprimere le proprie idee, ma anche la richiesta verso la dirigenza del partito di avere una linea politica chiara e definita. Noi giovani siamo una risorsa, non un pericolo da fermare, come pensa qualcuno che da anni siede su una comoda poltrona a Roma”.

Nicolas Brigati

Nasce il comitato per il no “Parma per l’Italia”

“Diciamo no a una riforma confusionaria, scritta male e che non farà altro che complicare ulteriormente i procedimenti legislativi”. E’ stato presentato ieri all’hotel Due Spade di Fidenza il comitato per il no alla riforma costituzionale “Parma per l’Italia”. Soci fondatori del comitato sono Lupo Barral (presidente), Alice Brambilla (vicepresidente), Francesca Gambarini, Nicolas Brigati e Beatrice Peronaci. “Renzi, trasformando il referendum da un voto su una legge a un plebiscito su di lui dà la motivazione migliore per votare no. Probabilmente riuscirà nell’impresa impossibile di riportare la gente a votare visto che gli italiani sono stufi del suo pessimo governo” ha spiegato Barral. Entrando nel merito della riforma, la Brambilla ha sottolineato che “è scandaloso permettere che un Parlamento eletto grazie ad una legge dichiarata incostituzionale si permetta di cambiare la Costituzione, oltretutto con una maggioranza raffazzonata e sempre variabile”. “Questa riforma ci porta verso una deriva autoritaria dando al premier e al suo partito un potere enorme che non ha nessun contrappeso. Se davvero Renzi voleva snellire il procedimento legislativo e ridurre i costi, doveva abolire il Senato. Invece è stato creato un Senato non eletto dai cittadini e dai compiti poco chiari” hanno infine aggiunto Gambarini, Brigati e Peronaci. Prossimamente il comitato Parma per l’Italia organizzerà una serie di iniziative pubbliche per spiegare le ragioni del no.

Busseto, il capogruppo Brigati alla caccia di fondi europei

L’Unione Europea mette a disposizione di tutti i suoi comuni finanziamenti per fare diventare realtà le loro idee. Servono due cose: i buoni progetti e l’impegno per portare a casa i soldi. È per questo che venerdì 15 luglio ho partecipato a Isernia al convegno dell’associazione Siamo italiani, presieduta dall’europarlamentare Lara Comi. Siamo italiani è un’associazione europeista che ha come obiettivo proprio quello di rendere i piccoli comuni peotagonisti del rilancio dell’Italia. Ci sono state illustrate e presentate le tante opportunità che possiamo cogliere. Busseto deve tessere legami solidi con l’Unione europea. Non dobbiamo lasciarci scappare nessuna delle opportunità che ci sono. Fin da ora mi adopererò per individuare i bandi di finanziamento a cui possiamo partecipare. Il rilancio del nostro paese passa anche dall’Ue.

Nicolas Brigati, consigliere delegato ai Rapporti con l’Unione Europea

Brigati: “L’Unione Terre Verdiane? Un ente allo sbando!”

Dell’Unione Terre Verdiane ho sempre sentito parlare come di ente poco funzionale e allo sbando. Qualche giorno fa ho potuto toccare con mano quanto grave sia la situazione di questo ente, partecipando come consigliere neoeletto ad una seduta del Consiglio dell’Unione. La prima convocazione è andata deserta e siamo dovuti ritornare il giorno dopo. Nel corso del consiglio è emerso che la situazione di Unione Terre Verdiane è ormai irrecuperabile. Si voleva chiudere l’ente ma non si è riusciti e così si cerca una soluzione raffazzonata per salvare il salvabile. Insomma, un gran pasticcio che nemmeno i consiglieri del Pd volevano votare! Per quanto mi riguarda, ho preferito non partecipare al voto per non prendere parte ad una sceneggiata che rischia di andare a solo danno dei cittadini.

Voglio avvisare gli esponenti del Pd: a Busseto la musica è cambiata. Non faremo da stampella al sistema di potere della sinistra. Per noi vengono prima Busseto e i bussetani ed con questo spirito che lavoreremo per capire come uscire da questo pasticcio con una soluzione che non danneggi il nostro paese. Busseto è stata molto penalizzata dal rimanere in Terre verdiane, ritrovandosi per esempio con meno agenti di Polizia municipale di quanti gliene spetterebbero. Ora bisogna cambiare e mettere davanti gli interessi di Busseto a quelli dei partiti.
Nicolas Brigati
Capogruppo Cambiamo Musica Busseto

Forza Italia: “Telecamere per tutelare bimbi e anziani”

«Sì alle telecamere per tutelare bambini anziani e disabili». Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia in Consiglio, e Nicolas Brigati, coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, lanciano anche a Fidenza e nella bassa la petizione (promossa proprio da Forza Italia Giovani) per l’installazione di telecamere di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio. «Sempre più spesso, ci troviamo costretti ad ascoltare notizie che ci raccontano di maltrattamenti sugli anziani nelle case famiglia e nella case di riposo e sui bambini negli asili. Diversi episodi sono accaduti anche nella nostra provincia, il più recente a Neviano – spiegano Gambarini e Brigati in occasione di una conferenza stampa in piazza Garibaldi – . Servono più controlli a sorprese e eseguiti in maniera più rigorosa, ma non basta. Installare telecamere di videosorveglianza in queste strutture è il deterrente migliore. A chi ci farà notare che si violerebbe la privacy, rispondiamo che tutelare e proteggere bambini, anziani e disabili ha la priorità su tutto il resto».

Il futuro centrodestra #costruiamolo

“Venerdi 12 e sabato 13 a Modena si svolgerà una due giorni di scuola
politica promossa dai giovani di Forza Italia Emilia Romagna. A questa
due giorni parteciperanno giornalisti, imprenditori e politici di
rilievo nazionale. Varie saranno le tematiche affrontate: dal rapporto
che l’Italia dovrebbe avere con l’Europa, alla gestione
dell’immigrazione. Si discuterà anche del sistema delle cooperative,
molto ben radicato nella nostra realtà. Interverranno giovani
amministratori provenienti da tutto lo stivale e soprattutto
dall’Emilia Romagna. Una delle relatrici sarà Francesca Gambarini,
capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza. E’ atteso
anche un intervento telefonico del presidente Berlusconi. Per
organizzare la manifestazione, il nostro coordinamento di Parma si è
molto speso per dare un suo contributo. Vogliamo dimostrare che
un’alternativa al attuale sistema di governo anche a livello locale
c’è. Nella prossima importante tornata elettorale amministrativa
vogliamo presentare volti nuovi, prestati alla politica perchè la
prima politica la si fa vivendo, gente capace con voglia di mettersi
in gioco. Quest’anno è fondamentale per il nostro paese. Con le
prossime elezioni arriverà quasi sicuramente l’avviso di sfratto per
l’attuale governo, mai eletto dai cittadini, con la sicura bocciatura
al referendum per le riforme costituzionali. Questo governo dovrà
trarne le conseguenze e dimettersi per dare finalmente dopo cinque
anni di governi nominati parola al popolo sovrano. Il quale, siamo
certi, ha voglia di centrodestra unito”.
Scrive cosi in una nota il coordinatore provinciale dei giovani di
Forza italia Nicolas Brigati

Foibe, Brigati (FI): “Una via dedicata ai Martiri delle Foibe in ogni comune”

“Domani ricordiamo una delle pagine più buie della nostra storia.
Domani è il Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe: migliaia di
istriani, fiumani e dalmati furono trucidati, infoibati. Uomini,
donne, bambini,con un unica colpa: quella di essere italiani. Per anni
questa vicenda è stata tenuta nascosta da una parte politica del
nostro Paese per paura di prendersi la propria responsabilità, visto
che da sempre sostenevano il blocco sovietico. Presto o tardi la
verità viene sempre a galla. Mi chiedo come possano esserci ancora
oggi negazionisti o revisionisti su ciò che accaduto. Purtroppo nel
nostro paese distinguiamo ancora morti di serie a e morti di serie b.
I morti sono tutti uguali. Spero vivamente si inizi a parlarne sempre
di più nelle scuole, perchè la realtà non va dimenticata. Non riesco a
concepire che nella nostra civile Parma ci sia ancora una via
intitolata al generale Tito, uno dei dittatori più sanguinari di tutta
la storia contemporanea. Chiedo al signor sindaco Pizzarotti di
rimuovere via Tito; chiedo venga dato il giusto rispetto a migliaia di
morti, senza colpe e che non hanno fatto nulla di male. Come Forza
Italia Giovani facciamo una proposta, visto che ci sono certi
argomenti che a parere nostro non dovrebbero essere di parte: perchè
nei comuni dove ancora non esiste, non si intitola una via o una
piazza, ai Martiri delle Foibe?”. Cosi scrive in una nota il
coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani Parma Nicolas
Brigati.