Parma, Forza Italia: “Gli sfratti rappresentano il fallimento delle politiche sociali di Pizzarotti”

Una quarantina di famiglie sfrattate da qui alla fine del mese. Lo dice, con nonchalance, l’assessore ai Servizi sociali Rossi. Una decisione che rappresenta il fallimento delle politiche sociali dell’amministrazione Pizzarotti. Pagando a queste famiglie l’affitto di un alloggio in un residence – e, come dice la stessa Rossi, alcune ci vivono da quasi 2 anni – , si è scelto di privilegiare un assistenzialismo puro, semplicemente pagando un conto e senza progettualità. Siamo di fronte ad un’amministrazione sempre più priva di idee e che, in tema di emergenza abitativa, ha eliminato due progetti a capo di Casadesso e Parma Abitare semplicemente perché pensati dalla precedente amministrazione. Si sarebbe dovuto lavorare per dare alle famiglie uno strumento per ricostruire la propria vita. Una volta sfrattate queste persone cosa faranno? Dove andranno? Molte di loro si ritroveranno senza un tetto sopra la propria testa. Data la situazione generale di crisi, l’assessore e il sindaco dovrebbero farsi capofila per creare un sistema di welfare che dia alle persone gli strumenti per “rifarsi” una vita, magari in collaborazione con la curia (che tanti spazi ha a disposizione) e con le tante associazioni di volontariato cittadine. Perché non destinare a queste famiglie, gli alloggi e gli spazi nei quali si pensa di ospitare profughi? Perché non ospitarle, in alternativa, nell’ex scuola di Castelnuovo? Si potrebbe, infine, cercare di incentivare gli affitti a canone calmierato. E’ necessario, però, farsi un’altra domanda: se non si è più in grado di pagare l’alloggio alle persone da tempo in carico ai servizi sociali, come si possono accogliere tutti i profughi in arrivo?

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia Fidenza

Paolo Buzzi, consigliere comunale Forza Italia Parma

Parma, Forza Italia: “La giunta a 5 stelle continua a mostrare la sua inadeguatezza”

La giunta a 5 stelle di Federico Pizzarotti continua a mostrare la sua totale inadeguatezza. L’ultima trovata del sindaco, che forse sente la mancanza delle luci della ribalta nazionale, è quanto meno surreale: ha scritto una lettera al premier Renzi per invitarlo a prendere Parma come modello per quanto riguarda la raccolta rifiuti. Un appello che speriamo Renzi non accolga. Forse Pizzarotti, impegnato a twittare e scrivere su Facebook tutto il giorno, non si è accorto che Parma non è mai stata così sporca. Faccia un giro per le vie della città e si renda conto di quali risultati ha portato il suo modello: sacchetti dei rifiuti in ogni dove, strade del centro che sembrano una pattumiera e cittadini costretti a tenersi in casa i rifiuti per non rischiare di vedersi aumentare la Tari. Vuole esportare questo “modello” in tutta Italia? Pizzarotti dice che seguendo il suo suggerimento si potrebbero chiudere gli inceneritori, ma si ricorda che lui non è riuscito a “spegnere” quello di Parma nonostante tutte le promesse fatte?  Non si capisce davvero il senso di questa trovata di Pizzarotti: forse vuole distogliere l’attenzione dal fatto di aver aggiudicato il servizio di sostegno agli alunni disabili a chi ha richiesto la cifra più bassa? Il ribasso d’asta presentato da chi ha vinto la gara è talmente alto da far venire dubbi anche sul rispetto delle norme di legge. Ad esempio: gli educatori verranno pagati il giusto? Dato che l’aggiudicazione, per ora, è ancora provvisoria speriamo che l’assessore al Welfare Rossi e gli uffici facciano chiarezza. A nostro avviso, un servizio così importante è delicato dovrebbe essere affidato a chi presenta il progetto migliore, non a chi presenta la richiesta economica più bassa. Non è sui disabili che il Comune deve risparmiare.

Francesca Gambarini, capogruppo Forza Italia Fidenza
Paolo Buzzi, consigliere comunale Forza Italia Parma

Buzzi (FI): “Parma and stars… nella polvere”

Ennesimo capitolo di un disastro amministrativo che ogni giorno che passa affossa sempre più la nostra città. Nelle vicende umane tutto può succedere ma quando l’improvvisazione ed il dilettantismo hanno il sopravvento non resta che una sconfortante rassegnazione. L’episodio di giovedi sera evidenzia due elementi indice di tale dilettantismo. Il primo: la commissione di vigilanza, organismo tecnico che valuta la conformità delle attrezzature e dei luoghi alle norme di legge, può dare parere negativo all’impianto, ma si tratta pur sempre di un parere non vincolante per l’amministrazione che può autorizzare la manifestazione di che trattasi con ordinanza. Dico questo in quanto è già capitato in passato che, a fronte di un parere negativo della commissione all’utilizzo di una struttura pubblica (Palasport di via Pellico) il sindaco (nella persona del vicesindaco…) si è preso la responsabilità di autorizzare con ordinanza la manifestazione in programma, da svolgersi nello stesso giorno. Nel caso di Parma and stars nessuno si è preso questa responsabilità e abbiamo visto come è andata a finire. Il secondo elemento di costernazione sta nelle modalità e nei tempi con cui si è dato l’annuncio della revoca della manifestazione di Arbore: a manifestazione praticamente iniziata, alle 10 di sera con il pubblico che gremiva Piazza Duomo in attesa da ormai due ore. La commissione si è riunita alle 14, ultimato i lavori alle 18/19….c’era tutto il tempo per diramare una comunicazione alla città ma si è inspiegabilmente ed insipientemente  aspettato il momento peggiore! Resta il fatto che non comprendiamo come si sia voluto insistere con Piazza Duomo quando Piazzale della Pilotta era collaudato da anni ed andava benissimo. Ho l’impressione che l’ansia di prestazione amministrativa si traduca con la soppressione di eventi ed iniziative elaborate in passato sostituiti da tragicomiche manifestazioni che deludono una città intera.

Paolo Buzzi – Forza Italia Parma

 

Buzzi (FI): “Il rettore non faccia il benefattore con soldi pubblici”

Leggo con rinnovato stupore come il Prof Borghi insista nel difendere la sua infausta scelta di accogliere occupanti abusivi in strutture pubbliche, sostenendo addirittura, quasi in preda ad una sindrome di onnipotenza, che sarebbe compito dell’Università formare prima di tutto “cittadini”. Mi permetto di dissentire dalla affermazione rettorale e rimarcare invece che i “cittadini”, intesi come persone dotate di senso civico e spirito di comunità, DEVONO essere formati ben prima di affrontare studi universitari, bensì in quella che comunemente viene definita “scuola dell’obbligo”, dove schiere di insegnanti si susseguono per insegnare a vivere in modo civile e solidale ai giovani  nei vari livelli di apprendimento. E quando una persona decide di affrontare studi accademici, deve già possedere quel senso civico che consente di vivere in una società complessa come la nostra. Se aspettiamo che sia l’università a formare “cittadini” , abbiamo già perso! Se poi, una autorità istituzionale come il Rettore pensa di formare “cittadini” dando l’esempio di avallare una illegalità, come lui ha fatto,  Dio ce ne scampi e liberi!! Quindi, ennesima sollecitazione: lasci perdere il Magnifico di coinvolgere l’Università nelle sue improbabili crociate samaritane, se vuole essere credibile faccia il benefattore dei senzatetto affrontando di tasca propria le spese di assistenza e non con le strutture e risorse pubbliche. Siamo tutti dei fenomeni se facciamo beneficenza coi soldi degli altri!
Paolo Buzzi
Forza Italia – Parma

Il rettore Borghi non si sostituisca ai servizi sociali

Il rettore dell’Università di Parma Loris Borghi si sostituisce ai servizi sociali e decide che le famiglie che hanno occupato la residenza per studenti Sant’Ilario possono restare lì. A che titolo lo decide? Aiutare le persone in difficoltà è compito di servizi sociali e del Comune, non certo del rettore dell’Università di Parma. Il rettore non deve fare l’assistente sociale ma il rettore, incarico per il quale, tra l’altro, è pagato molto profumatamente. Se vuole aiutare queste famiglie, lo può fare privatamente. Ad esempio, potrebbe rinunciare a parte del suo lauto stipendio – più alto di quello del rettore della ben più grande Università di Bologna – per destinarlo a chi è in difficoltà. Sarebbe un bellissimo gesto da parte sua. Chi di dovere, e non Borghi, affronti al più presto la situazione di queste famiglie, che vanno aiutate e sostenute ma rispettando quanto previsto dalla legge. Borghi non cerchi di farsi bello, arrogandosi competenze che non gli spettano. La residenza Sant’Ilario ha una funzione ben precisa: ospitare studenti e docenti, persone che pagano le tasse e affitti, spesso troppo alti. L’Università non è un servizio sociale, non si deve giocare sulla pelle di chi è in difficoltà.

Paolo Buzzi

Consigliere comunale Forza Italia Parma

Scuola europea Parma, Buzzi (FI): assurdo rescindere il contratto

Indipendentemente dalle responsabilità delle parti che saranno appurate nelle opportune sedi, è davvero strabiliante la notizia del recesso del contratto di appalto per la costruzione della nuova Scuola Europea da parte del Comune di Parma. E ciò per tre motivi fondamentali.Primo: il cantiere è fermo dal 5 agosto 2013  e da quasi due anni abbiamo assistito ad un tira e molla inconcludente in una vicenda che, a mio avviso e non solo mio, poteva essere conclusa prima, meglio e senza questa figura di incompetente inefficienza di fronte all’Europa. Secondo: questa decisione da parte del Comune avviene con una tempestività eccezionale: a meno di 5 giorni dal sopralluogo degli ispettori europei per il rinnovo dell’accreditamento che, ovviamente, troveranno un cantiere desolatamente abbandonato ed incompiuto con conseguenze più volte paventate e che speriamo non si avverino. Terzo: ritengo questa una mossa assurda, che non risolve la questione ma la complica, tra l’altro in un momento in cui si erano create le condizioni con l’intervento della Scuola per L’Europa per concludere finalmente i lavori.
C’è poi la ciliegina: il sindaco dice che con questo atto si prevede di ultimare la scuola entro la fine del suo mandato (giugno 2017) quando ripetutamente e pubblicamente in precedenza dichiarava assieme all’assessore Ferretti  che la Scuola avrebbe aperto i battenti il primo settembre 2015!  Ennesima giravolta! In realtà, in questo modo andremo verso un contenzioso che farà lievitare i costi e le spese di un’opera che solo l’insipienza di amministratori improvvisati può lasciare in questo stato.
Paolo Buzzi
Consigliere Comunale Forza Italia Parma

Fermate alta velocità, Pizzarotti resta a guardare senza far nulla

Come la storia recente ci insegna, l’ attribuzione a Reggio Emilia della fermata medio padana dell’Alta Velocità ha quali notori responsabili gli allora amministratori del nostro territorio (sindaco Lavagetto e Presidente della Provincia Truffelli)  che, con la campanilistica zampata dell’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi, consentirono quello che è comunemente definito “lo scippo” da parte dei cugini reggiani, contro ogni logica strategica territiale. Purtuttavia, con una certa lungimiranza e grazie alla famigerata giunta civico polista, nel progettare la nuova stazione ferroviaria di Parma fu prevista anche l’interconnessione tra la linea ad alta velocità e la linea tradizionale, in modo da poter fermare i convogli  AV anche nella nostra città. L’allora sindaco Vignali prese contatto con l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti e raggiunse una intesa affinchè, una volta divenuta operativa la nuova stazione, si programmassero collegamenti rapidi e diretti con le più importanti realtà nazionali (Roma, Napoli, Milano, Torino, Genova).
Oggi assistiamo al grottesco spettacolo che vede parlamentari della stessa forza politica che ha consentito quello scippo tuonare a gran voce sulla necessità di far fermare l’AV a Parma, mentre il sindaco della città resta a guardare anzichè trattare con Trenitalia, o FS Holding, in difesa del nostro territorio. Siamo perfino derisi e sbeffeggiati dai nostri vicini d’oltre Enza, che solo qualche anno fa abbassavano lo sguardo quando incontravano un parmese.
Anche questo è il segno dei tempi che stiamo vivendo.
Paolo Buzzi
Consigliere Comunale Forza Italia Parma

Parma, aumentare la presenza delle forza dell’ordine nei quartieri

Parma sta diventando sempre più pericolosa. Furti, rapine, spaccio di droga e aggressioni riempiono ogni giorno le cronache locali. I cittadini sono preoccupati e chiedono più sicurezza. Con la precedente amministrazione l’esercito contribuiva alla sicurezza di Parma. Il Pd aveva sempre criticato questa decisione, Pizzarotti non ha proseguito quell’esperienza ma, sulla Gazzetta, leggiamo che alcuni cittadini la rimpiangono. E’ ora che il sindaco a 5 stelle Pizzarotti si svegli e faccia qualcosa per tutelare i suoi cittadini. Smetta di giocare a fare il leader di partito e di litigare con il suo capo Grillo e pensi alla città. Gli ricordiamo però che fare tavoli non serve a niente, se non a sprecare tempo. Va assolutamente aumentata la presenza delle forze dell’ordine nelle zone più a rischio come il quartiere San Leonardo. Spiace anche constatare che non c’è stata la volontà di portare avanti la carta di Parma, che avrebbe dato ai sindaci più mezzi per curare la sicurezza della città. Invitiamo, quindi, il Governo a rivedere i tagli alla sicurezza. I cittadini hanno paura e i nostri governanti non eletti cosa fanno? Risparmiano sulle forze dell’ordine, dimostrando il loro distacco dal mondo reale.

Paolo Buzzi, consigliere comunale Forza Italia Parma
Francesca Gambarini, consigliere Forza Italia Unione Terre Verdiane
Nicolas Brigati, coordinatore provinciale Giovani Forza Italia