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Francesca

Massari, basta opere faraoniche! Pensiamo a riqualificare

Ora tocca alle stazioni! Massari ha sempre in testa opere da costruire, magari dalle cooperative rosse di cui ha invitato il massimo esponente ora Ministro Poletti, ma alle persone ci pensa mai? Da anni i nostri pendolari vedono sfrecciare i treni dell’alta velocità stando a bordo di vagoni antiquati e tutt’altro che confortevoli.
Prima di immaginare nuovi collegamenti con aeroporto e alta velocità è giunto il momento di pretendere dalla Regione l’acquisto di nuovo materiale rotabile per i pendolari e collegamenti più efficaci con la Lombardia peraltro anche in vista di Expo.
Se poi l’idea di Massari è quella di una collaborazione forte con Salsomaggiore io ritengo che sia prima necessario che i due comuni risolvano i propri problemi perché l’unione di due debolezze non fa una forza. E non ci pare che Salsomaggiore sia in una situazione florida e che allearsi oggi comporti grandi benefici se non per loro: d’altra parte gli paghiamo già i vigili con le multe di noi fidentini!
Noi, invece inizieremmo dalle piccole cose.
Vogliamo immediatamente completare l’area dell’ex forno comunale realizzando un’area verde e un parcheggio. Se avessimo a disposizione i soldi utilizzati per pagare il progetto che avevano previsto di realizzare – in barba alle normative – sarebbero già costruiti ed avremmo un cantiere in meno in mezzo alla città. Il nostro impegno è chiedere il risarcimento del danno ai tecnici e agli amministratori che hanno sprecato questo denaro. Così come chiedere ragione ai tecnici e agli avvocati dei gravi errori fatti per lo spostamento dei tralicci dell’ENEL che spaccano in mezzo il quartiere Europa. Una vicenda vergognosa carica di responsabilità tecniche che non possono essere ignorate.
Non possiamo continuare ad aprire nuovi cantieri, come vorrebbe Massari, senza avere definitivamente risolto i problemi del passato.
Fidenza oggi, oltre a terminare le incompiute, ha bisogno di accurata manutenzione dell’esistente per la quale ci adopereremo con un piano straordinario vista la situazione attuale.
Il quartiere Europa e i Gigliati sono una incompiuta. Villa Ferro manca di servizi alla persona e di attività commerciali di vicinato. In un quadro desolante per la sbagliata programmazione del passato il candidato della Sinistra, che ci sembra più Bersani che Renzi, pensa di avere già smacchiato il giaguaro e di potere fare voli acrobatici!

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Francesca

Basta! con le scelte sbagliate dell’ex assessore Massari e compagnia

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Francesca

Massari, Renzi e le scelte del Pd avverse alla scuola fidentina

Siamo certi che il Primo ministro Matteo Renzi abbia concluso anticipatamente i propri incontri europei in preparazione del semestre italiano per poter dedicare un pomeriggio di lavoro al candidato Andrea Massari.
Siamo certi che l’impegno assunto è anche quello di invitare a Fidenza i 24 capi di stato europei per la chiusura del semestre: i distratti avevano immaginato Firenze.
Nei prossimi mesi, se Massari diventerà sindaco, vigileremo affinché i tanti impegni assunti vengano rispettati e non si trasformino nella presa in giro che invece temiamo!
Mentre era a Roma, l’aspirante sindaco Massari poteva chiedere cosa intende fare il Pd per difendere la scuola fidentina. Ricordo, infatti, che, nel disinteresse assoluto, Fidenza sta perdendo l’autonomia della propria scuola media.
La sinistra parmense non è nuova a questo disinteresse se è vero – come è vero – che la sezione di liceo classico del D’Annunzio venne salvata grazie all’impegno dell’ex assessore Callegari con la sostanziale indifferenza degli altri
organismi politici preposti governati dalla sinistra. Che dire poi delle sezioni di scuola materna ottenute in spregio alla programmazione del Pd provinciale che preferiva una spartizione politica ad una tecnica?
Una scelta che avrebbe penalizzato Fidenza.
Per me la scuola paritaria è una risorsa per tutta la comunità e va sostenuta. Massari, invece, cosa ne pensa? Noi ci impegneremo con agevolazioni economiche per dare maggior libertà di scelta alle famiglie. Ma, in particolare, come si comporterà Massari, se dovesse essere eletto, quando gli interessi del partito saranno in contrapposizione a quelli della città? A governare Fidenza dovrà essere il sindaco e non il partito o il suo segretario.
Ciò che ci rassicura è che in ogni momento Massari potrà alzare la cornetta del telefono e chiamare il premier Renzi, che lo guiderà nelle scelte per la nostra ridente città, anche interrompendo un colloquio riservato con Barak Obama!

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Francesca

Massari è disposto ad eliminare gli sprechi e tagliare i dirigenti?

E soprattutto, ad intraprendere un’azione di responsabilità verso chi ha autorizzato lo sperpero di denaro pubblico affittando gli uffici comunali nelle Torri? Temiamo di no…
Intanto che lavora alla candidatura di Fidenza per ospitare le Olimpiadi del 2024 sarebbe utile che il candidato sindaco Massari ci spiegasse come intende affrontare il quotidiano di una amministrazione che avrà seri problemi di
bilancio.
Apprezziamo la proposta di fare di Fidenza la protagonista di un’Expo alimentare in competizione con Milano e con Cibus anche senoi preferiremmo far sì che i nostri produttori potessero vendere una punta di formaggio e qualche
altro prodotto locale ai milioni di frequentatori del Fidenza Village e di poter entrare nel circuito di November porc…
Il problema vero, però, è che come sindaco chi vincerà si troverà ad affrontare la chiusura di un bilancio consuntivo costruito su entrate inesistenti o inesigibili e senza tenere debitamente conto delle indicazione degli ispettori del ministero e dell’approvazione di un bilancio preventivo che dovrà correggere tutti gli errori del passato.
La soluzione che si prospetta è quella di costringere subito il consiglio comunale a continuare nell’errore oppure quella di fare le necessarie correzioni di bilancio per ripristinare almeno il pareggio.
Come ho ampiamente sostenuto fino ad ora la mia posizione sarà quella di eliminare gli sprechi – a partire dal costo di dirigenti di cui non c’è bisogno per arrivare agli spazi affittati nelle torri per i loro uffici – e di chiamare a rispondere del danno causato gli amministratori del passato e i tecnici che hanno fallito. Visto che Massari e il suo capolista Tosi sono tra tali amministratori ci dica se tali sciagurate scelte politiche saranno a carico dei fidentini – con un aumento delle tasse e delle tariffe – o se si impegnerà a fare le dovute azioni di responsabilità verso chi lo ha preceduto e chi ha diretto queste scelte.

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Francesca

Massari basta chiacchiere, adesso ci vogliono i fatti

Massari gongola e intanto rubano nei quartieri e nelle frazioni. Vantandosi del risultato nella zona di Villa Ferro il candidato del PD dimentica che il 65% dei fidentini o non è andato a votare o gli ha votato contro ma dimentica anche che tale quartiere, Villa Ferro, è stato partorito dalla scienza urbanistica che ha
caratterizzato la sua storia politica. I problemi di Villa Ferro, però, restano lì con quelli degli altri quartieri che vivono solo grazie alla pazienza di chi vi abita. Prendiamo atto che Massari è pronto a cambiare rotta, inizi  intanto a farlo sulla sicurezza.
Ci sembra infatti  che la sua stagione da assessore alla polizia municipale sia solo servita ad impoverire Fidenza di mezzi, di vigili e di soldi. Il tutto donato all’Unione Terre Verdiane che li ha diluiti sugli altri comuni. Intanto a Castione continuano a svaligiare le abitazioni così come nei nostri quartieri e i nostri anziani vengo presi di mira da truffatori senza scrupoli che ingannando un anziano non solo lo privano dei denari per il sostentamento ma ne mortificano la personalità con un danno sociale che va ben oltre quello economico.
Fidenza ha bisogno di sicurezza e non di chiacchiere, ha bisogno di un’amministrazione che abbia il coraggio di mettere alla porta chi – italiano o straniero – pensa di mettere sotto sacco la città. È ora che la solidarietà sia manifestata verso chi subisce le aggressioni della delinquenza e non verso chi, privo di stabile occupazione e di legame con il territorio, viene assecondato in virtù di una malintesa accoglienza.

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Francesca

Ripartire con Massari significa tornare indietro

C’è chi vuole ripartire e chi vuole cambiare. Io e la mia squadra vogliamo cambiare! Fidenza soffre i problemi di anni di saccheggio del territorio e di spese prive di copertura reale. Chi vuole ripartire intende forse proseguire in questo modo e fare pagare ancora una volta i fidentini? Fino ad ora la campagna elettorale con sei candidati sindaco ha impedito di rendere evidenti le differenze programmatiche: siamo apparsi tutti uguali e la scelta si è basata sulle appartenenze o sulle simpatie. La nostra idea di città, invece, è molto differente da quella che rappresenta Massari. Ho ben presente quanto sia difficile fare superare i pregiudizi e per questo ringrazio i tanti fidentini che hanno sostenuto la mia candidatura e le liste a me collegate consentendoci di ottenere un risultato per nulla scontato. Ora però, mi auguro che ci sia la consapevolezza che al centro debba essere messa la città e l’idea che di essa si ha.
Cosa vuole dire ripartire? Rimettere tutto in mano alle cooperative Reggiane che dovevano salvare la Di Vittorio ed invece la hanno lasciata nella difficoltà che conosciamo? Continuiamo a realizzare cantieri per cui non ci sono i soldi come sta succedendo con il Solari oppure a demolire parcheggi già costruiti per realizzare impianti fotovoltaici privi di sostenibilità economica come sta succedendo dal cimitero?
In queste due settimane che ci attendono per decidere il sindaco di Fidenza cercheremo di spiegare ai fidentini che cinque anni fa abbiamo perso una occasione ma adesso possiamo riconquistarla sapendo che il cambiamento che continuano a desiderare può essere realizzato con chi ha dimostrato coerenza e coraggio.
Fidenza ha bisogno di aria nuova perché non può essere soggiogata ancora una volta alla volontà dei pochi che la hanno governato negli anni in cui abbiamo subito il peggiore scempio urbanistico. Lo svantaggio con cui parto in questo ballottaggio non mi spaventa perché ci sono migliaia di cittadini che non si sono espressi e tanti altri che dovranno scegliere se fare riprecipitare Fidenza nel continuismo amministrativo che la caratterizzata e che è stato giudicato negativamente dai tecnici del Ministero dell’Economia oppure aprire la città a tutti.

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Francesca

Fidenza, migliore in tutto!

Care fidentine, cari fidentini,
siamo giunti alla fine di una campagna elettorale importante per il futuro di Fidenza e mi permetto di fare un appello a voi che il 25 maggio dovrete scegliere il nuovo Sindaco della città.
Ciò che posso dire è che Fidenza nel 2009 ha già bocciato l’amministrazione del centrosinistra e il fatto che Cantini – oggi sostenitore di Rigoni – abbia tradito le aspettative di molti di noi non deve essere motivo per tornare indietro ma stimolo per chiedere che il cambiamento si compia veramente.
In questi anni, insieme ad altri amici, ho cercato di rappresentare questo desiderio di cambiamento prendendo le distanze dall’amministrazione comunale.
Non è stato un gioco di potere o un capriccio, come alcuni vogliono fare intendere, ma solamente la volontà di essere coerenti con il mandato di cambiamento che voi elettori ci avevate chiesto e che non è stato attuato.
Mi candido a sindaco perché ho ben presente quali sono i problemi della città.
In questi anni ho avuto modo di analizzarli e occuparmi di essi.
Abbiamo bisogno di sicurezza nelle nostre case e nelle nostre strade; abbiamo bisogno di un’organizzazione del comune più semplice, più trasparente, meno autoreferenziale e senza le incrostazioni di potere del passato; dobbiamo eliminare i tanti sprechi per trovare il denaro per ridurre tasse, tariffe, debiti del comune e per migliorare i servizi necessari; abbiamo bisogno di ridare valore alle nostre case ridimensionando l’eccessiva cementificazione di questi anni; abbiamo bisogno di difendere la presenza degli insediamenti produttivi ed attrarne di nuovi per dare lavoro dignitoso e qualificato alle nostre famiglie.
Se non prestiamo attenzione a queste dinamiche il futuro che ci attende rischia di produrre uno scontro tra generazioni; io immagino Fidenza come una comunità che è in grado di occuparsi dei propri bimbi e dei propri giovani con la consapevolezza che solo costruendo per loro un futuro positivo possiamo garantire i bisogni di chi soffre, dei nostri anziani e di tutti noi che lo diventeremo.
Il programma elettorale che ho proposto insieme alle liste a me collegate tocca tutti i punti vitali per una comunità che vuole darsi un futuro. È su quello che vi chiedo il sostegno. Su quello e sulla credibilità e coerenza che credo di avere mostrato in questi anni di impegno in Consiglio comunale.
Il 25 maggio non siete chiamati a scegliere il sindaco più simpatico, so bene che in questo avrei tanti fans ma anche tanti detrattori, ma quello che più di ogni altro è in grado di accogliere tra le sue braccia una città ferita e di accompagnarla verso una lenta ma sicura guarigione; un gesto materno che si addice solo ad un sindaco donna!
Il 25 maggio vai a votare ed esprimi un voto utile per il futuro di Fidenza perché Cambiare, adesso si può fare!
Un caro saluto.

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