Fidenza, Cambiamo!: “Spesi 80 mila euro per le luminarie. Troppo in un momento di crisi”

Tutti noi abbiamo apprezzato le luminarie installate nel centro di Fidenza per il Natale 2020. Su questo, l’estetica delle luci laiciste, nulla da dire. Abbiamo però qualcosa da ridire sui soldi spesi, in un anno difficile come il 2020, per queste luminarie. La determina 1128 del 31/12/2020 ci dice infatti che il costo complessivo delle luci natalizie è stato di quasi 80 mila euro. Ottantamila euro, avete capito bene. 80. E’ una cifra enorme e ci si chiede se davvero questi soldi non si potevano almeno in parte utilizzare in modo diverso. Per esempio per aiuti concreti alle famiglie e alle imprese in difficoltà, accontentandosi di luci di Natale meno belle. Sarebbe poi interessante sapere come il Comune ha finanziato questa spesa e se, oltre a questa folle cifra, ci sono stati altri contributi da parte di privati per illuminare Fidenza. In ogni modo, ci auguriamo che le luci natalizie, oltre a far aumentare i like sulla pagina Facebook, del sindaco Massari, abbiano aiutato i negozi di Fidenza a lavorare un po’ in più in questo periodo difficilissimo. Pur sperandolo, noi non crediamo che le luci abbiano aiutato i commercianti a lavorare di più. Se davvero il sindaco avesse voluto aiutare i commercianti, avrebbe usato la gran parte di questi 80 mila euro per sgravi fiscali o per altre iniziative a favore del commercio. Ancora una volta la sua vanità ha prevalso.

Giuseppe Comerci – Consigliere comunale Cambiamo!

Francesca Gambarini – Coordinatore regionale Cambiamo!

Cambiamo!: “Tuteliamo i nostri nonni”

Ventitre persone positive al Covid alla Casa protetta di Fidenza. E nessuno è stato avvisato! Vergogna! Stavolta il sindaco non ha fatto super spiegoni o dirette, ha relegato questa importantissima notizia ad un post su Facebook a nome dell’amministrazione (strano visto il protagonismo sfrenato che lo contraddistingue). Siamo purtroppo di fronte ad una notizia allarmante che crea preoccupazione in tante famiglie. I nostri cari nonni e genitori ricoverati in struttura, che da tempo non possiamo andare a trovare, oggi stanno combattendo la guerra più dura, quella contro contro il virus. Chiediamo a sindaco e assessore di informarci in maniera dettagliata sulle azioni intraprese per tutelare i nostri anziani, ai quali in tutti questi mesi è stata negata qualsiasi possibilità di vedere il sorriso dei loro cari. Per esempio, la nostra proposta di creare una “stanza degli abbracci” dove gli anziani potessero vedere in sicurezza i loro cari non è neppure stata presa in considerazione.

Giuseppe Comerci – Consigliere comunale Cambiamo!
Francesca Gambarini – Coordinatore regionale Cambiamo!

Bilancio 2021 del Comune di Fidenza, un’opportunità persa

L’approvazione del bilancio previsionale è il momento più importante nella vita di un’amministrazione comunale. In un anno delicato come questo il bilancio avrebbe meritato una seduta monotematica per poter approfondire tutti gli aspetti. Invece no. Il Comune di Fidenza convoca un consiglio con 17 punti all’ordine del giorno da discutere e votare in fretta e furia tutti nello stesso momento. Punti importanti che meriterebbero una discussione approfondita e invece vengono condensati in una seduta fiume. Tanti di questi punti ci trovano contrari, fortemente contrari. Non possiamo assolutamente prendere parte ad un’assemblea in cui si decide di indebitare di altri 6 milioni i fidentini per acquistare gli alloggi della proprietà indivisa della cooperativa Di Vittorio, fallita per colpa della mala gestione di amministratori vicini al centrosinistra. Riteniamo sia un’operazione scellerata, che ricalca pari pari quella fatta qualche anno fa per acquistare spazi all’interno delle torri. Un’operazione per la quale i fidentini ancora stanno pagando di tasca propria. La storia si ripete e i registi sono gli stessi il sindaco Massari (assessore all’epoca dell’affare Torri), il dirigente dell’ufficio tecnico e il vicesindaco di allora Antonini, ora “vicesindaco ombra”. Allo stesso modo non possiamo essere favorevoli alla svendita di Tlr Fidenza: si tratta di una scelta controproducente per la città che serve solo a fare cassa nell’immediato. E il bilancio? Siamo alle solite: pochi aiuti a cittadini e imprese per ripartire e nessuna diminuzione di tasse e tariffe. Avremmo inoltre voluto avere risposte alle domande che facciamo da tempo. Quando si farà la nuova Caserma dei carabinieri? Quando si realizzerà una vera Casa della Salute? Quando verranno conclusi i lavori alla scuola Collodi? Opere importanti come queste non possono essere solo uno slogan ma devono trovare un completamento. Il 2021 sarà un anno di fondamentale importanza per la ripresa della nostra economia. Servivano investimenti per aiutare le imprese e i cittadini in crisi per via della crisi causata dal Covid. Il Comune doveva investire su questo, invece di contrarre mutui inutili. Invece si aggiunge poco e niente ai fondi stanziati dallo Stato. Ci aspettavamo di meglio e di più da un sindaco che non fa altro che gloriarsi di un bilancio sano. Invece come al solito tutto fumo e niente arrosto: non aiuti post Covid, ma solo pubblicità personale per il sindaco, non investimenti per il futuro, ma solo altri mutui. I prossimi mesi saranno drammatici per il commercio e le attività produttive ma al sindaco Massari sembra non interessare.


Giuseppe Comerci, consigliere comunale

Cambiamo!Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

NO AL MUTUO DI 6 MILIONI PER COMPRARE GLI ALLOGGI DELLA PROPRIETA’ INDIVISA DELLA COOP DI VITTORIO

No all’acquisto degli alloggi della fallita cooperativa Di Vittorio da parte del Comune di Fidenza. Il nostro è un no forte e chiaro: il Comune usi questi 6 milioni di euro per la collettività, non per riparare agli errori fatti dalla Di Vittorio. Ad oltre 10 anni di distanza dall’operazione “Nuovi terragli”, della quale ancora i fidentini stanno pagando le conseguenze, il Comune di Fidenza a guida Pd si lancia in una nuova operazione immobiliare, contraendo un mutuo di 6 milioni per comprare gli alloggi della Di Vittorio. Un mutuo che sarà ripagato dai fidentini. Al Pd non è bastato indebitare la città per decenni con l’acquisto di spazi nei terragli per rimediare ai danni fatti. Oggi il soccorso rosso raddoppia per tappare le voragini lasciate dalla gestione scellerata della coop Di Vittorio, coop rossa che più rossa non si può. Questa operazione in un solo colpo danneggerà i cittadini, il Comune e i soci prestatori: fare operazioni immobiliari non è compito di un’amministrazione comunale. Lasciamolo fare a chi lo fa per mestieri. Questi 6 milioni di euro si usino a favore della collettività, abbassando le tasse per dare una mano alle imprese in crisi, e per completare opera che da tempo attendono di essere finite come la riqualificazione della scuola Collodi o la bretella di via Illica. Al Pd, capitanato da Massari, non è bastato indebitare i fidentini una prima volta, lo vogliono rifare. E come sempre si gioca in casa, dato che la Di Vittorio da sempre è gravitata in area centrosinistra. Noi, come già fatto per le torri, ci opporremo a questa operazione e ne parleremo il più possibile perchè i fidentini sappiano quali danni l’amministrazione Massari causa alla città

Cambiamo!: “Una stanza della abbracci alla Casa protetta di Fidenza”

Consentire a un nonno di abbracciare il proprio nipote, a una mamma o a un papà di abbracciare il proprio figlio e la propria figlia. In diverse strutture per anziani dell’Emilia Romagna è stato fatto. E’ stata creata una “stanza degli abbracci” dove gli anziani in totale sicurezza possono riabbracciare i loro cari. A Fidenza no. A Fidenza non è possibile. 
Chiediamo al sindaco e all’assessore Frangipane di attivarsi per fare in modo che anche nella Casa protetta di Fidenza e al pensionato albergo venga creata una stanza degli abbracci. Proteggere i nostri anziani non vuol dire solo mettere in pratica le doverose norme anticontagio, vuol dire anche studiare soluzioni innovative per prendersi cura del loro benessere e del loro morale. Ci si attivi perciò in tal senso. Basta chiedere a chi lo ha già fatto. Ci spiace che il sindaco e l’assessore non ci abbiano pensato o comunque, anche nel caso in cui ci avessero pensato, non abbiano fatto ancora nulla. Il tempo per farlo c’era.

Giuseppe Comerci, consigliere comunale Cambiamo! 

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo! 

Fidenza, Gambarini e Comerci (Cambiamo!): “Chiediamo tempi e date di realizzazione degli investimenti annunciati”

Fidenza, Gambarini e Comerci (Cambiamo!): “Chiediamo tempi e date di realizzazione degli investimenti annunciati”
FIDENZA, 25 lug. – “Ogni euro investito su Fidenza è il benvenuto. Per una volta, ci piacerebbe però sapere anche quando gli interventi annunciati verranno realizzati e se sono state avviate le procedure per l’affidamento della progettazione. Altrimenti rimarrà tutto il solito fumo negli occhi dei cittadini”. Lo scrivono in una nota gli esponenti di Cambiamo! Francesca Gambarini, coordinatore regionale, e Giuseppe Comerci, consigliere comunale. “Un esempio: quante volte il sindaco Massari ha annunciato la bretella di via Illica negli ultimi anni? Ci dica quando verranno avviati i lavori e quando sarà pronta: è questo che ci interessa. E lo scalo merci? Siamo felici della ristrutturazione ma dopo tanti annunci, sarà la volta buona?? E quando si potrà vedere un progetto – proseguono – ? Notiamo, infine, che poco e niente dei 4 milioni annunciati è destinato al centro storico. Chiediamo di porre rimedio al più presto e di individuare le risorse da destinare al centro storico e ai quartieri di Fidenza. Le piste ciclabili e la viabilità su cui investire sono anche quelle all’interno del centro urbano e migliorare la mobilità interna alla città potrebbe grandi benefici ai fidentini e alle attività commerciali. Immaginiamo ad esempio una Fidenza dove ogni strada abbia la propria pista ciclabile e dove ci possa spostare in bici in totale sicurezza, raggiungendo anche le frazioni. Pensiamo ad esempio a via Mazzini. E il Comune, come tanti hanno fatto, pensi a rendere gratuita la sosta fino a fine anno. Si parla di cultura, di commercio e di turismo, ma a parte un Festival della Via Francigena che non sappiamo quando si farà, cosa si è pensato di investire? Come si intende valorizzare Fidenza e la sua storia? Vogliamo però portare l’attenzione su un altro tema: le opere da terminare. Anche quelle che non riguardano nello specifico le competenze dell’assessore Corsini. Ne citiamo solo una: la scuola Collodi e le bonifiche. Mettere in sicurezza la Collodi deve essere in cima alla lista della cose da fare: se la Regione ha risorse ha disposizione, il Comune chieda di dirottarle sulla Collodi. Il 14 settembre riapriranno finalmente le scuole e ci sarà bisogno di spazi. Come il Comune pensa di fare tenendo una delle scuole più importanti ancora chiusa? Dove staranno tutti i bimbi della Collodi? Continueranno a rimanere nel vecchio Solari? All’amministrazione comunale chiediamo meno annunci e più concretezza. E qualche risposta alle nostre tante domande”.

Fidenza, Gambarini e Comerci (Cambiamo!): “Caserma dei Carabinieri e Caserma della Guardia di Finanza, a che punto siamo?”

Fidenza, Gambarini e Comerci (Cambiamo!): “Caserma dei Carabinieri e Caserma della Guardia di Finanza, a che punto siamo?”

FIDENZA, 23 lug. – “Lo scorso mandato del sindaco Massari si chiudeva con i fuochi di artificio con l’annuncio della realizzazione della nuova Caserma della Guardia di Finanza, in via Damiano Chiesa, e con il continuo ripetere dell’imminente arrivo dei finanziamenti per la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri. Sulla nuova Caserma della Guardia di Finanza è calato il silenzio e gradiremmo essere aggiornati dal sindaco sull’iter burocratico, che doveva essere avviato dal Demanio nel 2020, e sui tempi previsti per l’avvio lavori. Ci sembra un atto di chiarezza a trasparenza nei confronti dei cittadini da parte del sindaco”. Lo scrivono in una nota gli esponenti di Cambiamo! Francesca Gambarini, coordinatore regionale, e Giuseppe Comerci, consigliere comunale. “Per quanto riguarda la Caserma dei Carabinieri – proseguono – riteniamo sia urgente dare risposte alla città dato che la Caserma dovrà sorgere all’interno di uno scheletro che abbiamo visto perdere i pezzi. Più e più volte sono stati annunciati i finanziamenti ma mai abbiamo visto il cantiere prendere forma. Siamo molto preoccupati perchè con la sicurezza non si scherza e non si fa campagna elettorale. Attendiamo aggiornamenti e chiarezza su entrambe le caserme, in modo che i cittadini siano informati. Proponiamo inoltre di dedicare una sezione del sito internet del Comune agli aggiornamenti relativi alle realizzazione della due caserme (e, perchè no, anche di altri interventi). Come aveva fatto la tanto vituperata amministrazione di centrodestra riguardo l’avanzamento delle bonifiche”.

Consiglio comunale 8 maggio 2020 – Intervento cons. Comerci

Signor Presidente, signor Sindaco

Nel 1975 l’Italia sconfisse gli Stati Uniti a calcio per 10 a zero, nel 2020 il TAR e il Consiglio di Stato hanno sconfitto il Sindaco Massari 10 a zero, gli americani non pagarono nulla, i fidentini invece pagheranno molte migliaia di euro.

Ma prima mi consenta due premesse.

  1. Voglio ricordare l’ordinanza della Corte dei Conti del Veneto (n. 103) di qualche mese fa che dice: “la delibera consiliare di approvazione dei debito fuori bilancio svolge una duplice funzione: sia di ristabilire gli equilibri di bilancio ma anche di accertare l’eventuale responsabilità amministrativo-contabile
  • Voglio poi ricordare che i nostri Revisori con il verbale numero 10 allegato alla proposta di deliberazione ha subordinato il parere favorevole a condizione che:

“l’opera di ricostruzione delle cause della formazione, per essere completa, deve ricondurre all’eventuale individuazione di specifiche responsabilità individuali oltreché che di possibili disfunzioni organizzative da sistemare”

“parere favorevole sul riconoscimento di debiti fuori bilancio riportato nella proposta di deliberazione in oggetto – dunque – fatto salvo integrare, come sopra accennato, le informazioni da fornire al Consiglio per la deliberazione e, successivamente come di norma, alla Corte dei Conti competente”

Tuttavia la relazione del Responsabile del procedimento NON INDIVIDUA i responsabili dei debiti fuori bilancio di cui stiamo parlando; chi oggi approva questo provvedimento sarà chiamato a rispondere di tali spese in quanto non ha richiesto al Responsabile del procedimento di precisare il responsabile o i responsabili dei debiti fuori bilancio  e quali procedimenti siano stati avviati per il recupero delle somme e quali provvedimenti disciplinari sono stati assunti.

Voglio ricordare a questo Consiglio comunale che il TAR di Parma condanna duramente la “perdurante condotta illegittima tenuta dal Comune” (come scrive nella sentenza del 2018 numero 300)  e che il Comune di Fidenza è risultato soccombente in ben 10 sentenze che qui vado ad elencare:   

  • Ordinanza n. 9/2018 del 12/01/2018 del T.A.R. di Parma;
  • Sentenza n. 160/2018 del 23/05/2018 del T.A.R. di Parma;
  • Ordinanza del n. 4490/2018 del Consiglio di Stato del 21/09/2018;
  • Sentenza n. 300/2018 del 7/11/2018 del T.A.R. di Parma per l’ottemperanza della Sentenza n. 160/2018 che il Comune aveva disatteso;
  • Ordinanza n. 18/2019 del 31/1/2019 del T.A.R. di Parma;
  • Sentenza n. 1006/2020 del Consiglio di Stato che conferma la Sentenza del TAR n. 160/2018;
  • Sentenza n. 1007/2020 del Consiglio di Stato che lo dichiara improcedibile
  • Sentenza n. 279/2018 del T.A.R. di Parma;
  • Ordinanza n. 174/2019 del 28/10/2019 del T.A.R. di Parma;
  • Sentenza n. 21/2020 del 15/1/2020 del T.A.R. di Parma.

Ed è il TAR stesso – cosa mai vista – non l’opposizione, che nella sentenza n. 300/2018 pubblicata in data 13.11.2018 denuncia il Comune alla Corte dei Conti:

“In considerazione del possibile danno erariale conseguente alla perdurante condotta illegittima tenuta dal Comune convenuto, il Collegio ritiene di dovere trasmettere gli atti del fascicolo di causa alla Procura regionale della Corte dei Conti, per le valutazioni di conseguenza”.

E la Corte dei Conti, come si sa, ha già avviato l’istruttoria richiedendo gli atti e tutta la documentazione al Comune. Anche la delibera di oggi finirà alla Corte dei Conti.

Persino sulla questione della pista ciclabile di cui abbiamo discusso la settimana scorsa, i giudici del TAR di Parma (con sentenza n. 20 del 15 gennaio 2020) dànno un giudizio severo dell’azione del Comune di Fidenza (e adesso aspettiamo quella del 20 maggio) e scrivono:

In assenza di idonea previsione urbanistica, è fondato e assorbente su ogni altra censura il primo motivo di ricorso, secondo cui è da considerarsi illegittimo il complessivo procedimento espropriativo condotto nei confronti dei ricorrenti dal Comune di Fidenza in quanto “i vincoli urbanistici finalizzati all’acquisizione coattiva di beni immobili o di diritti relativi ad immobili per la realizzazione di un’opera pubblica o di pubblica utilità, sono apposti attraverso il Piano operativo comunale (POC), ovvero sua variante”.

Insomma gli atti illegittimi del Comune di Fidenza sono davvero troppi!

Sono a costo zero per i cittadini? No, costano molto.

Queste le sole spese legali affrontate per il contenzioso:

  • Euro 5.106,92, spese legali per avv. Massimo Rutigliano per resistere nel giudizio innanzi al T.A.R. dell’Emilia Romagna, determinazione n. 1040 del 22.12.2017
  • Euro 5.415,80, spese legali per avv. Massimo Rutigliano per appellare la Sentenza T.A.R. Emilia Romagna n. 160/2018, determinazione n. 646 del 02.08.2018;
  • Euro 4.377,36, spese legali per avv. Massimo Rutigliano, determinazione Giunta comunale n. 758/2018 del 2.09.2018, per resistere nel giudizio di ottemperanza ;
  • Euro 7.745,60 spese legali per avv. Carlo Masi, determinazione n. 1008 del 28.11.2018, per appellare la Sentenza T.A.R. Emilia Romagna n. 300/2018;
  • Euro 5.075,20, per spese di soccombenza, disposte con le Sentenze T.A.R. Emilia Romagna n. 160/2018 e n. 300/2018 nonché con Ordinanza del C.d.S. (Consiglio di Stato) n. 4490/2018.
  • Euro 7.295,60 (Euro 5.000 oltre accessori) determinate con Sentenza del C.d.S. n. 202001006/20 pubblicata il 10.02.2020.

Totale Euro 35.016,48 (70 milioni delle vecchie lire!)

Nella seduta della settimana scorsa Lei, signor Sindaco, era curioso di sapere chi ci avesse consegnato il famoso allegato all’esposto, che non abbiamo allegato! 

Le rispondo che le sentenze le abbiamo scaricate dal sito del TAR e del Consiglio di Stato e mi sono limitato a leggere quello che hanno scritto i giudici.

Ora ho paura però che subiscano lo stesso trattamento che lei ha riservato a noi, cioè che vada dai carabinieri a denunciarli per calunnia!

Sinceramente la situazione di questa delibera è talmente chiara che contestarla è come sparare sulla Croce Rossa!

Un’ultima osservazione. Vedo che chi oggi firma la regolarità tecnica della delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio è la stessa persona – dirigente del settore urbanistico, presidente della commissione di concorso, dirigente dell’ufficio espropri – responsabile dei procedimenti che la magistratura ha giudicato illegittimi.

Non pensa si dovesse astenere?

Cambiamo!: “Rette più basse per i nidi”

Rette più basse per i nidi? La Regione arriva tardi: in alcuni comuni della Regione, come anche Fontevivo amministrato dal centrodestra, per tanti i nidi sono gratuiti. Perché a Fidenza no? Il sindaco Massari ci racconta ogni giorno che Fidenza è un comune virtuoso. Quindi perché non dare un segnale alle famiglie e alle giovani coppie e investire nel sociale azzerando le rette per chi ne ha i requisiti? Chiediamo alla giunta di analizzare questa nostra proposta. Una proposta a favore delle tante giovani coppie italiane che si trovano costrette a pagare rette altissime e che con questa proposta si vedrebbero per una volta premiati. Naturalmente sarà necessario individuare criteri per fare in modo che non si riveli la solita agevolazione per extracomunitari che tanto piace alla sinistra. Vanno individuati requisiti chiari nell’ottica di dare un sostegno alle famiglie italiane. Se il bilancio è sano come ci raccontano non dovrebbe essere difficile reperire le risorse da unire ai contributi statali e regionali. Facciamo vedere che per una volta Fidenza pensa alle famiglie e al futuro. Noi siamo convinti si possa fare: basta solo decidere quali sono le priorità e lì investire. Per noi la priorità è il benessere dei fidentini e dei loro figli che sono il nostro futuro.
Francesca Gambarini Comitato nazionale Cambiamo!
Giuseppe Comerci Consigliere comunale Cambiamo! 

Fidenza, Comerci (Cambiamo!): “Esporre la Camera acustica del teatro Magnani in occasione di Parma2020”

Fidenza, Comerci (Cambiamo!): “Esporre la Camera acustica del teatro Magnani in occasione di Parma2020”

FIDENZA, 7 set. – “Presentato in pompa magna l’ingresso di Fidenza Village tra i soci fondatori del comitato per Parma2020. Sul palco del teatro Magnani, oltre al management di Fidenza Village, l’assessore alla Cultura di Parma e il sindaco di Fidenza Andrea Massari, sempre pronto ad osannare l’outlet. Al sindaco vorremmo chiedere: quale sarà il ruolo di Fidenza in Parma2020?”. Lo scrive in una nota Giuseppe Comerci, consigliere comunale di Cambiamo!. “Oltre a Fidenza Village, anche Fidenza avrà un ruolo – prosegue Comerci – ? Ricordiamo bene che in campagna elettorale il sindaco aveva annunciato la presenza di Fidenza in un padiglione a Parma, ma a Fidenza chi verrà? Il patrimonio culturale, storico e artistico della città è importante e da far conoscere attraverso eventi di qualità e che non si limitino allo street food. Mentre l’outlet giustamente pensa al proprio sviluppo e alla propria crescita, il sindaco e l’assessore al Commercio cosa fanno per il centro storico di Fidenza. I commercianti devono lavorare e vivere tutto l’anno, non basta una settimana in ottobre per sopperire alle difficoltà dei rimanenti 360 giorni. Ma forse questo il sindaco che raramente si vede in un negozio del centro non lo sa. Se non sa che pesci pigliare, gli suggeriamo di andarsi a rivedere le proposte concrete in tema di culture fatta dalla coalizione di centrodestra. Ne rilanciamo una: la camera acustica del teatro Magnani, un gioiello che pochi altri teatri hanno. Perchè non renderla visibile in occasione di Parma2020 e costruire una rassegna attorno a questo capolavoro?