Finiamola di favorire i centri commerciali

Iniziano con la Pasqua una serie di festività primaverili che per le scelte sbagliate delle passate amministrazioni nel settore del commercio comporteranno disagi per alcune famiglie, sacrifici non necessari per decine di lavoratori, scarsissima considerazione per le tradizioni religiose senza un vero ritorno per il tessuto socio economico della città, anzi con l’indebolimento ulteriore degli operatori commerciali del borgo.
La nostra intenzione è quella infatti di cambiare la politica delle chiusure festive che favorisce chi, come i grandi agglomerati commerciali a nord di Fidenza, hanno già grandi vantaggi rispetto agli altri piccoli e medi operatori, cominciando dall’eliminare la deroga alla legge regionale per cui questi grandi operatori possono tenere aperto nella Santa Pasqua e il Primo Maggio.
Da più di un decennio a Fidenza assistiamo, da parte delle amministrazioni di sinistra e quella di Cantini, che ne ha proseguito pedissequamente il cammino e gli errori, al favoritismo verso i potenti agglomerati commerciali che così come si relazionano con il nostro territorio non sono appieno una vera risorsa.
L’attuale scenario deve quindi assolutamente cambiare fermando la desertificazione commerciale del centro cittadino con operatori che oltre a soffrire la crisi con le conseguenti ingiuste vessazioni fiscali devono anche subire la concorrenza sleale dei grandi e potenti. Altri aspetti negativi da non sottovalutare delle aperture commerciali in certe feste sono che esse non rispettano appieno i diritti dei lavoratori, contrastano con il sostegno alle politiche familiari e non consentono il rispetto delle tradizioni religiose più diffuse tra gli italiani. Noi vogliamo ascoltare gli appelli di sindacati e diocesi su questi punti che fino ad ora non hanno avuto nessuna considerazione da parte delle amministrazioni comunali che si sono susseguite.

Caro Mario non ti rimpiangeremo

Le dimissioni di Cantini sono l’esito disonorevole ma scontato di una pessimo percorso amministrativo. L’ormai ex sindaco è dal luglio 2012 che cerca di tenere in piedi una maggioranza sfaldatasi per colpa sua perché non ha mantenuto il patto amministrativo che aveva stretto con i suoi concittadini. Doveva cambiare il modo di amministrare Fidenza rispetto alle amministrazioni di centrosinistra ed invece ne ha proseguito pedissequamente le iniziative dalle politiche di bilancio a quelle urbanistiche ripetendone i medesimi errori. Noi siamo orgogliosi di averlo lasciato al suo destino in tempi non sospetti, appunto nell’estate del 2012, dopo averle comunque tentate tutte per fargli cambiare rotta. Sicuramente Cantini passerà alla storia di Fidenza per essere stato un sindaco a mezzo servizio ed aver operato artifici di ogni genere per rimanere incollato alla sua poltrona, non ultimo la nomina del suo fidatissimo consigliere Cavalli a delegato per il centro cittadino in modo da tirare a campare anche nel mese di campagna elettorale. Il nostro impegno è quello di lavorare perché i fidentini non abbiano a subire ancora danni dalle scelte amministrative del centrosinistra proseguite da Cantini.

La memoria corta del cementificatore Massari

Sembra che ora il candidato sindaco del centrosinistra voglia emulare, nella redazione del suo programma, le piroette politiche di quei suoi recenti tifosi che dopo avere per anni criticato l’amministrazione dell’apparato della sinistra a Fidenza ed essersi pubblicamente esposti in tale direzione, ora sono diventati suoi grandi sostenitori. Anche Andrea Massari, infatti, si vuole posizionare esattamente all’opposto di come ha amministrato in passato proponendo il consumo di suolo a saldo zero. Un dietrofront totale se si ricorda che è stato assessore e quindi ha sostenuto in giunta comunale la cementificazione massiccia del suolo di Fidenza: le Torri della stazione, i quartieri isolati e senza servizi, come l’Europa, Villa Ferro e i Gigliati, con tutte le conseguenze che hanno creato sulla vita dei fidentini ed il bilancio del comune. Contrariamente a Massari, noi ai fidentini possiamo, con orgoglio, mostrare la nostra coerenza, quella di chi già 5 anni fa proponeva di dire basta all’insensato consumo di suolo – che ha creato l’eccesso di offerta abitativa e le ben note conseguenze negative – ed ha preso posizioni nette contro l’amministrazione uscente fino ad abbandonarla proprio perché, non rispettando gli impegni presi con gli elettori, ha continuato a far costruire all’impazzata come i precedenti amministratori.