Gambarini (FI): “L’Unione Terre Verdiane bocciata dalla Corte dei conti”

«La Corte dei conti ha bocciato l’Unione Terre Verdiane. Addirittura l’ente voluto, creato e gestito male dalla sinistra viene indicato come esempio negativo». Lo afferma Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia a Fidenza e consigliera anche in Unione Terre Verdiane. In una conferenza stampa, tenuta nel primo pomeriggio di lunedì sotto i portici del Municipio, la Gambarini ha mostrato una relazione della Corte dei conti (sezione delle autonomie) sul tema «La gestione associata delle funzioni e dei servizi comunali», presentata il 1° dicembre 2015 alla commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati. La consigliera fa riferimento ad un passaggio ben preciso del documento. Cita: «”Non sempre la gestione associata delle funzioni e dei servizi ha determinato i benefici attesi, in termini di efficienza ed economicità, per effetto delle sinergie ed economie di scala realizzate. Almeno in un caso (Unione Terre Verdiane) la gestione unificata del servizio di polizia municipale ha prodotto un notevole incremento della spesa non compatibile con le capacità finanziarie dei comuni di più ridotte dimensioni, tanto da indurre recentemente ad una deliberazione di scioglimento”». Come noto, infatti, l’Unione Terre Verdiane non esisterà più a partire dal 1° gennaio 2017. «L’Unione Terre Verdiane si conferma un disastro. E stavolta non lo dico io, ma la Corte dei conti. Anch’io ho votato il recesso dall’Unione Terre Verdiane, proprio perché da tempo sostengo che l’ente abbia solo sprecato soldi e fatto pagare multe – commenta la Gambarini – . Ora, mi auguro che il presidente si decida a dare risposte e a intraprendere un percorso serio. Spero che la risposta non sia l’unione Fidenza Salso, che non poterebbe nessun beneficio ai fidentini». (Gazzetta di Parma, 9 marzo 2016)

Gambarini (FI): “La metropolitana leggera Parma – Salso è un’opera fondamentale”

“Anche oggi devo constatare che, purtroppo, qualcuno cerca di prendersi meriti non suoi e cerca di ergersi come paladino della nostra Provincia. La metropolitana leggera tra Parma e Salso è un’opera fondamentale perché consentirebbe di spostarsi tra le due città in poco tempo e senza usare la macchina, con un grosso beneficio anche all’ambiente”. Lo afferma Francesca Gambarini, consigliere di Forza Italia in Unione Terre Verdiane. “E’ da oltre dieci anni che se parla: il progetto era già stato finanziato da tempo ma i lavori mai avviati. Il tutto perché per anni quella sinistra che praticamente da sempre governa la nostra Regione a tutti i livelli ha ritenuto di dare priorità ad altre cose in altre Province. Forza Italia da tempo tiene alta l’attenzione sul tema e diverse volte i consiglieri regionali hanno sollecitato la Regione sul tema. Per quanto mi riguarda, ho portato la questione all’attenzione dell’Unione Terre Verdiane, presentando un’interrogazione di cui sto ancora aspettando la risposta dal presidente dell’ente. In particolare, la mia richiesta di chiarimenti, datata aprile 2015, era focalizzata sulla stazione di Pontetaro, progetto a cui da anni sono state assegnate risorse e il cui cantiere doveva essere iniziato anni fa. Mi fa piacere che oggi si sia deciso di portare avanti il progetto della metropolitana leggera tra Parma e Salso (sperando non sia solo un annuncio in stile renziano), ma mi chiedo anche dove siano finite le risorse individuate anni fa”.

PrimaVera fidentina intervista Francesca Gambarini

PrimaVera fidentina, il movimento civico guidato da Giovanna Galli, mi ha rivolto alcune domande sull’Unione Terre Verdiane. Ecco le mie risposte!

UTV: Intervista a Francesca Gambarini che ci spiega perché dev’essere chiusa al più presto

Innanzitutto grazie per aver accettato questa intervista.

Tu sei l’unica politica che da tempo,  oserei dire da sempre,  sei contraria alla sopravvivenza dell’Unione Terre Verdiane che dall’01/01/2017, se le cose non cambieranno, chiuderà.

Il nostro gruppo, Primavera Fidentina,  è su posizioni diverse dalla tua. Per noi la sua chiusura non è prioritaria ma riteniamo assolutamente inderogabile correggere gli errori che sono stati fatti in precedenza. Ed è proprio di questi che vorrei parlare con te.

Noi desideriamo dare un’informazione a 360 grad,i che aiuti i cittadini a capire cos’è successo.

Prima di te abbiamo intervistato il Sindaco del Comune di Salsomaggiore Terme nonché Presidente della Provincia di Parma, Filippo Fritelli. Anche lui è stato deciso nelle risposte  e ha espresso giudizi piuttosto pesanti parlando di “servizi che non funzionano” o  di “gestione sfuggita di mano”.

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Innanzitutto, vorrei dire al sindaco/presidente Fritelli che se ci sono “servizi che non funzionano” e se la “gestione è sfuggita di mano” deve chiedere conto a tutti gli amministratori della sua parte politica che hanno voluto, creato e gestito male questo ente. Come noto, io da tempo sostengo che l’Unione è nata male e, così come è stata costruita, non avrebbe potuto funzionare. Dopo anni di soldi buttati se ne accorge anche il Pd. Mi chiedo però perché non se ne siano accorti prima… Quindi, l’analisi che fa ora Fritelli doveva essere fatta anni fa.

Come mai secondo te si è arrivati a questo punto? Cos’è che non ha funzionato?

La situazione dell’Unione Terre Verdiane è la dimostrazione dell’incapacità gestionale della sinistra parmense. Questo ente è stato creato per scopi elettorali ed ha “tirato a campare” fino a quando entravano milioni di euro grazie alle multe pagate dai cittadini. Poi le entrate da sanzioni sono calate, come anche i finanziamenti pubblici, e tutti i problemi sono venuti a galla. Non sono contraria a prescindere alle unioni, ma questa Unione ha messo insieme territori troppo disomogenei fra loro. La gestione discutibile ha fatto il resto ed ora non si sa più come andare avanti.

Il Pd all’inizio ha esaltato questa esperienza citandola spesso come esempio di buona amministrazione mentre adesso ha cambiato idea. Oggi si dichiara favorevole alla chiusura dell’UTV ma nel frattempo si sta adoperando per l’Unione di Fidenza Salsomaggiore. E’ un’azione che si fatica a capire. Qual è la tua posizione in proposito?

Come mai un tale cambiamento? Personalmente, sono contraria all’unione tra Fidenza e Salsomaggiore: prima entrambi i Comuni dovrebbero risolvere i loro problemi. Inoltre, non ha senso pensare ad una nuova unione, mentre ancora non si sa come portare a termine il percorso del recesso da Utv. Il tempo passa e ancora nulla si sa… Credo che il Pd abbia cambiato idea perché non sapeva più come mandare avanti l’ente e, non sapendo più come fare, ha pensato di chiuderlo. Speriamo di non passare dalla padella alla brace!

La nostra regione caldeggia le aree vaste di acquisto e l’UTV, per quanto concerne i servizi di sua competenza è stata creata con questo scopo. Avere a disposizione questo strumento e chiuderlo a noi sembra una contraddizione.

La Regione caldeggia così tanto le aree vaste che per l’UTV non ha mai messo un euro! I finanziamenti che l’Unione riceveva arrivavano infatti da Roma e la Regione non faceva altro che assegnarli. E’ necessario pensare a nuove forme di collaborazione fra i Comuni, che consentano davvero di risparmiare e di avere servizi migliori. L’Unione Terre Verdiane è un mostro di burocrazia che è costato tantissimi soldi dei cittadini. La trasparenza lascia a desiderare, ma le cifre parlano chiaro: il Comune di Fidenza versa 3 milioni all’anno. Spendiamo così tanti soldi in cambio di cosa? Ne vale la pena? Non penso!

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Secondo te la decisione di chiudere è definitiva o potrebbe subire dei cambiamenti?

Spero sia la decisione definitiva, ma di preciso non si sa nulla. Da mesi chiedo di sapere quale percorso si voglia seguire per arrivare alla chiusura dell’ente ma non ho mai avuto risposte.

Noi abbiamo due tipi di preoccupazione: la diminuzione dei servizi dei piccoli comuni oltre naturalmente al futuro dei lavoratori dipendenti dell’UTV perché temiamo che alcuni perdano il posto. Fritelli su questo tema ci ha rassicurato, questo lo pensi anche tu?

A mio avviso, per i comuni più piccoli la fine dell’Unione Terre Verdiane potrebbe essere solo una grossa opportunità per dare ai propri cittadini servizi migliori. Per quanto riguarda i posti di lavoro, da tempo la situazione dei dipendenti Utv è difficile. E’ un tema su cui dovrebbe esserci la massima trasparenza ma, invece, tutto tace.

Noi continuiamo a chiedere informazioni sul bilancio ma finora non abbiamo avuto risposte. Abbiamo chiesto al Responsabile della Trasparenza dell’UTV se tutti i comuni dell’Unione hanno versato le quote pattuite. Tu sei Consigliere da diversi anni – siete stati informati dell’adempimento degli impegni dei comuni soci? Noi riteniamo che sia un diritto dei cittadini conoscere queste cose, come mai secondo te c’è tanta chiusura? Quali segreti si nascondono dietro a una domande così elementari?

Anch’io come consigliere faccio fatica a avere tutte le informazioni necessarie. Il Consiglio non viene convocato da tempo. Se il Pd ha deciso di chiudere un ente che ha voluto e creato, vuol dire che la situazione è davvero molto difficile. Forse i campioni della trasparenza per principio stanno opacizzando un po’ la realtà e forse non vogliono farlo sapere ai cittadini …

Hai qualcosa da aggiungere e che vorresti far conoscere ai nostri concittadini?

Tra le cose comiche di Unione Terre Verdiane il ruolo di protagonista spetta di diritto al sindaco di Fidenza dato il comportamento e le azioni intraprese fino ad oggi. Massari, che ha fatto di tutto per diventare Presidente (ormai  è noto come fu eletto), ha lanciato il sasso, dicendo di voler chiudere l’ente, ma ha poi ritirato subito la mano, forse non sapendo come gestire il disastro che in questi anni hanno combinato, ipotizzando soluzioni grossolane. I fidentini pagheranno purtroppo di tasca loro questa situazione.

Unione Terre Verdiane, Gambarini (FI): “Chi le gestisce si prenda le proprie responsabilità”

“Fra un anno e qualche giorno l’Unione Terre Verdiane non ci sarà più. Chi oggi amministra l’ente è chiamato a fare delle scelte per decidere il percorso da seguire per arrivare, appunto, alla chiusura dell’Unione. Per anni i Comuni membri di Terre Verdiane non hanno fatto nulla per cambiare le cose consentendo così che si arrivasse a questo punto”. Lo afferma in una nota Francesca Gambarini, consigliere di Forza Italia in Unione Terre Verdiane. “Oggi però leggiamo che diversi sindaci scrivono al presidente di Utv Massari – in scadenza di mandato a metà gennaio – per chiedere che vengano fatte delle scelte in vista dello scioglimento. Meglio tardi che mai! In particolare, alcuni chiedono che la gestione della polizia municipale non sia più in capo all’Unione ma torni in capo ai singoli Comuni. Dato l’importantissimo ruolo svolto dalla Polizia municipale, questo tema non può essere trattato nella stanza dei bottoni. Massari ci dica cosa vuole fare. Come presidente ma anche come sindaco di Fidenza. Auspichiamo non voglia far passare i giorni e arrivare alla scadenza del suo mandato in modo da passare la patata bollente al suo successore. Le diverse prese di posizione di oggi certificano il fallimento dell’Unione Terre Verdiane, un ente voluto, creato e gestito male dalla sinistra. Personalmente sono molto preoccupata per l’evolversi della situazione e mi auguro che si voglia fare chiarezza al più presto assumendosi le proprie responsabilità e cercando la soluzione migliore”.

Gambarini (FI): “Spese cifre da capogiro per Unione Terre Verdiane”

“L’Unione Terre Verdiane sta percorrendo (o almeno dovrebbe) la strada verso la chiusura. E meno male!” Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, consigliere di Forza Italia in Unione Terre Verdiane. “Una determina del Comune di Fidenza – la 874 del 4 novembre scorso –  chiarisce quanti soldi il solo Comune di Fidenza spende per mantenere in vita questo ente. Le cifre sono da capogiro! Spendiamo quasi 3 milioni all’anno per Unione Terre Verdiane. E per cosa? Per avere servizi lontani dalle esigenze dei cittadini e una mastodontica burocrazia. La cifra è stata messa nero su bianco dagli uffici comunali: “dal bilancio di previsione per l’esercizio 2015 dell’Unione Terre Verdiane, approvato con deliberazione consiliare n. 11 del 29 settembre 2015, risulta a carico del comune di Fidenza la spesa annua di 2.870.204,38 euro”. Se moltiplichiamo questa cifra esorbitante per il numero di anni di vita dell’Unione possiamo farci un’idea di quanto questo ente è costato ai fidentini. Si tratta di svariati milioni di euro. Soldi spesi per un ente che a detta di tutti funziona male e non è gestibile. Per anni Forza Italia ha portato avanti in completa solitudine questa battaglia, evidenziando le criticità di questo ente, voluto, creato e gestito male dal Pd. Ora, con amarezza per via dei soldi spesi dai fidentini, constatiamo che le nostre critiche non erano poi così infondate. Peccato aver sprecato così tanto tempo e denaro…  Ne approfitto per dire ai fidentini che, sempre stando alla determina, per il 2015 abbiamo già pagato 1 milione 406 mila euro e rimane da versare 1 milione 464 mila euro, vale a dire circa 244 mila euro mensili. Speriamo che termini il rimpallo politico e si avvii una seria riflessione su come gestire la chiusura di questo ente inutile: noi siamo disponibili”.

Terre Verdiane, Forza Italia critica la nomina di Gallicani

Gallicani, invece che parlare di pace ed ecumenismo sulla stampa locale, si coordini con il suo sindaco e con i dirigenti per capire come uscire da questo pasticcio, creato dal suo partito.

Gli ricordo, infatti, che il momento difficile per l’Unione Terre Verdiane non è cominciato ora, ma anni e anni fa, quando questo ente è stato creato (ricalcando i confini di un collegio elettorale) dalle sua parte politica che l’ha voluto e gestito talmente male da portarlo nella situazione in cui ci troviamo ora.

Quindi, si mettano al lavoro per chiudere l’Unione come è stato deliberato da tutti i Consigli comunali, senza prenderci in giro con documenti – come quello allegato al bilancio – dove cercano di tornare indietro.

Gallicani è stato eletto presidente del consiglio all’unanimità soltanto perché io e gli altri colleghi di opposizione abbiamo deciso di non partecipare a questa farsa. Per concludere, non si può non sottolineare che un’altra carica istituzionale è finita Fidenza, a una persona vicina quindi al Presidente della giunta dell’Unione. Ossia il capogruppo della maggioranza che lo sostiene in Consiglio comunale a Fidenza.

Francesca Gambarini, consigliere Forza Italia in Unione Terre Verdiane

Unione Terre Verdiane, Gambarini (FI): “Questo ente va chiuso. Non si torni indietro!”

Il bilancio di Terre Verdiane è un bilancio fatto solo di debiti e con quasi 3 milioni di disavanzo che verranno scaricati sui Comuni, quindi sui cittadini. Un bilancio costruito male, su scelte sbagliate che nessuno riesce nemmeno più a spiegare. D’altronde, come si fa a spiegare il perché si è tenuto in vita per anni un ente che è stato creato per scopi elettorali e che ha fatto solo danni, spendendo soldi dei cittadini senza ottenere alcun risultato? Forza Italia, da sola, ha sempre criticato questo ente e, dopo anni, anche altri se ne rendono conto e si accorgono di questa situazione drammatica. È così si è deciso di recedere dall’Unione a partire dal 1° gennaio 2017. Tra chi non sa più cosa fare, tra chi vuole mantenere questo carrozzone e tra chi fa da stampella alla sinistra votandone il bilancio, il caos regna sovrano in Unione Terre Verdiane. L’altra sera viene presentato e fatto votare ai consiglieri un documento in cui si invitano soprattutto i Comuni di Fidenza e Salso a riconsiderare le delibere di recesso e a individuare nuove forme di gestione per mantenere la titolarità giuridica dell’ente. Fuori dal burocratese significa che Fidenza e Salso dovrebbero mantenere in vita l’Unione. Abbiamo sempre detto che crediamo alle unioni fatte in un certo modo e con certi criteri, ma se quello che ci viene presentato è il principio di una strada da intraprendere noi non ci stiamo. E ogni comune si assuma le proprie responsabilità visto che per anni i vari amministratori non hanno fatto nulla per cambiare quel sistema ma al contrario si sono comodamente seduti diventando complici del sistema. Questa è una presa in giro bella e buona verso i cittadini! Spiace vedere come qualcuno, a pochissimi mesi dalle elezioni, si rimangi già le parole pronunciate in campagna elettorale, votando a favore del bilancio di un ente che fino a pochi mesi fa era il male assoluto.

Francesca Gambarini, consigliere Forza Italia in Unione Terre Verdiane

Busseto, Brigati (FI): “Stop all’accattonaggio”

La sicurezza, complice anche la crisi economica che sembra non finire mai, è uno dei principali problemi di questo particolare momento storico. Ad aumentare la sensazione di insicurezza dei cittadini ci sono anche le sempre più insistenti e stressanti richieste di elemosina dei parcheggiatori abusivi. Busseto non è esente da questo problema: andare a fare spesa è ormai diventato difficoltoso perché appena si parcheggia o si esce dal supermercato o peggio ancora il martedì e il venerdì durante il mercato settimanale  si viene assaliti da persone – quasi sempre straniere – che chiedono soldi. Spesso, se si rifiuta l’elemosina diventano aggressivi. Ormai bisogna aver paura anche ad andar a far spesa. La situazione di Busseto sta diventando insostenibile: bisogna fare qualcosa! Basterebbe mettere i nostri agenti della Polizia municipale nella condizioni di fare il loro lavoro. Il regolamento vieta e sanziona l’accattonaggio, soprattutto se fatto con insistenza o molestando i passanti. Invece, i nostri agenti, soprattutto a causa delle nefaste scelte sulla sicurezza portate avanti da quel baraccone chiamato Unione Terre Verdiane, sono pochi e costretti a impiegare il loro tempo a fare multe, invece che a vigilare sulla nostra sicurezza. Una maggior presenza degli agenti davanti ai supermercati indurrebbe i parcheggiatori ad andarsene. Invito, quindi, l’amministrazione comunale a rendersi conto del problema e ad intervenire presso chi di dovere (Unione Terre Verdiane e comandante della Polizia municipale) per studiare soluzioni. Ad esempio: perché non istituire la figura dell’osservatore civico volontario che, previa apposito corso di formazione, potrebbe segnalare situazioni sospette? Oppure: perchè non utilizzare i volontari del Auser per prevenire questo fenomeno fastidioso?

 

Nicolas Brigati

Coordinatore provinciale Forza Italia Giovani

Forza Italia: “Più pulizia nel centro storico di Fidenza”

Al Sindaco

All’Assessore competente

Interrogazione a risposta scritta

Oggetto: pulizia centro storico

 

PREMESSO CHE

  • Il decoro e la pulizia del centro storico di Fidenza sono uno dei biglietti da visita della nostra città. Dobbiamo, purtroppo, riscontrare che in diversi vicoli del centro storico ma anche nelle vie principali spesso la pulizia lascia a desiderare;

CONSIDERATO CHE

  • Tantissimi fidentini ci hanno segnalato la presenza di sporcizia ed escrementi di cani e forte odore di urina (forse non solo dei cani) nei vicoli del centro di Fidenza e la presenza di gruppi di ragazzi che sembrano fumare spinelli;
  • Il problema della pulizia della strada ci è segnalato anche in riferimento a vie centrali quali via Berenini;
  • Sempre secondo quanto segnalatoci, gli addetti alla pulizia delle strade avrebbero detto ai residenti di non avere disposizioni per pulire escrementi e urina;

SI INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

  • Se l’amministrazione comunale è a conoscenza di questo problema;
  • Se corrisponde al vero quanto segnalatoci dai residenti;
  • A chi è affidato il compito della pulizia delle strade e quali termini prevede l’accordo;
  • Quali azioni intende mettere in campo l’amministrazione comunale per migliorare la pulizia e il decoro del centro storico di Fidenza.

Fidenza, 9 agosto 2015

Gruppo consiliare Forza Italia

 

 

 

 

Il Governo taglia e penalizza Parma e Busseto. Grazie Pd!

La scure ministeriale si abbatte sul Fondo unico per lo spettacolo e sulla nostra provincia con il taglio dei finanziamenti a enti di primaria importanza quali la Fondazione Teatro Regio, la Fondazione Toscanini, la Fondazione Prometeo, la Società dei Concerti ed anche il Comune di Busseto. Quest’ultimo, che aveva ricevuto lo scorso anno 10 mila euro per il concorso Voci Verdiane. Quest’anno non riceverà nulla! Una delle poche manifestazioni  di Busseto rimane senza finanziamenti. Si tratta di un “successo” di cui il Pd si può attribuire totalmente il merito, dato che governa tutti gli enti, a partire dal Comune di Busseto per arrivare al Governo, passando per Provincia e Regione. Un plauso particolare va ai tre parlamentari parmensi del Partito Democratico sempre pronti a criticare gli altri, dormono quando il loro Governo e il loro ministero penalizzano la nostra provincia. Ora, una volta che è il decreto è promulgato, loro arrivano e dicono che cercheranno di farlo cambiare. Ma finora dove sono stati? Sanno che il loro ministro metterà in grossa difficoltà gli enti a cui ha tagliato i fondi visto che il taglio dei finanziamenti è arrivata quando la programmazione è già stata fatta e finanziata? Tornando a Busseto, a nostro parere questa penalizzazione deve essere lo sprone a presentare progetti migliori per tornare ad avere fondi. In quanto a cultura, Busseto ha enormi potenzialità: compito dell’amministrazione comunale – soprattutto di quella che verrà – deve essere presentare il paese nel cui territorio è nato il maestro Giuseppe Verdi in ogni luogo dove ci possano essere finanziamenti, sia pubblici, sia privati. Per ottenerli ci vuole un progetto di grande respiro, che finora è mancato.

Francesca Gambarini – consigliere Forza Italia in Unione Terre Verdiane

Nicolas Brigati – coordinatore provinciale Forza Italia Giovani