Fidenza, Cambiamo! chiede chiarezza sui conti del Comune

Domani il Consiglio comunale dovrà votare l’assestamento di bilancio predisposto dall’amministrazione comunale con in testa il sindaco e assessore al Bilancio Massari. Ci chiediamo quale impatto avranno tutte i contenziosi che il Comune ha in corso sul bilancio in caso queste cause vengano perse. Il sindaco infatti mai si è degnato di dare informazioni su tutto ciò. Leggendo il parere dei revisori di conti su questo assestamento, veniamo a scoprire che il sindaco avrebbe secretato l’elenco delle cause in corso. Lo avrebbe secretato al consiglio comunale, alla città ed anche ai revisori dei conti, professionisti pagato per controllare il bilancio comunale. I revisori stavolta non hanno potuto svolgere il loro lavoro e lo hanno messo nero su bianco nel loro parere. Un fatto gravissimo. Ancora più grave è il tenere nascosto a tutti i fidentini quanti e quali contenziosi sono in corso e quali sono le cifre che si rischiano di dover pagare. Tutte queste cause vengono portate avanti coi soldi dei fidentini che dovrebbero sapere come vengono usati i loro soldi. La sinistra ha sempre ritenuti la cosa pubblica una proprietà privata, ma ora con Massari abbiamo davvero toccato il fondo. Ci aspettiamo in consiglio comunale voglia finalmente quella operazione trasparenza che tutti ci aspettiamo.
Giuseppe Comerci – Francesca GambariniCambiamo!

Fidenza, Cambiamo!: “Chiarezza sulle indagini della Corte dei Conti”

Sono passati alcuni giorni da quando il postino ha bussato alla porta del Comune di Fidenza. Sembra che il postino sia stato mandato dalla procura della Corte dei Conti, che ha deciso di approfondire la vicenda del concorso da dirigente amministrativo e le innumerevoli sconfitte al Tar del Comune di Fidenza. Pare che la Corte dei Conti abbia deciso di valutare se c’è stato o meno un danno erariale. Ecco che quindi sarebbe spiegato il motivo delle “lettere” arrivate in Comune che quindi sarebbero inviti a dedurre inviati al sindaco Massari, alla giunta, al dirigente unico dei servizi tecnici e ad altri funzionari. Naturalmente sarà la Corte dei Conti a decidere se c’è stato o meno un danno erariale. Noi chiediamo al sindaco trasparenza e serietà: informi il consiglio comunale e la città di quanto sta accadendo e chiarisca la sua posizione e quella della sua giunta. Ben ricordiamo infatti che nonostante le sentenze del Tar il sindaco volle portare avanti la sua battaglia ad personam. Questo è il risultato. Chi amministra la cosa pubblica è dipendente dei cittadini e a loro deve rendere conto, soprattutto quando si parla di utilizzo di soldi pubblici. Da parte nostra ribadiamo un semplice concetto: se qualcuno ha sbagliato deve pagare di tasca propria.

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

Giuseppe Comerci, consigliere comunale Cambiamo!

L’opposizione: “Chiarezza su ispezione Mef a Fidenza”

Quasi un centinaio di pagine dove gli ispettori del Ministero dell’Economia rilevano numerose criticità nella gestione economico finanziaria del Comune di Fidenza e, in particolare modo, riguardo il personale. Gli ispettori pare si concentrino sulla situazione di colui che da anni è il dominus dell’ufficio tecnico comunale e la cui posizione dirigenziale viene rinnovata da 22 anni. Da fonti ufficiose, siamo venuti a conoscenza di alcuni rilievi contenuti nella relazione, che attendiamo di poter leggere per intero per approfondire, ma pare che le cifre che potrebbero essere state erogate illegittimamente ammontino a diverse centinaia di migliaia di euro. Non è questa la sede per entrare nel merito dei rilievi che sembrano davvero molto gravi, ma chiediamo all’amministrazione comunale di sapere quale provvedimenti si ha intenzione di prendere per superare i rilievi e se ci sono stati sviluppi nella vicenda. Come ad esempio l’apertura di procedimenti da parte della Corte dei Conti. Chiediamo con forza che la città sia messa a conoscenza dei fatti contestati e che il documento sia reso consultabile da tutti sul sito del Comune di Fidenza. Se i soldi dei fidentini sono effettivamente stati usati in maniera non corretta, a restituirli deve essere chi illegittimamente li ha percepiti. Non devono essere i cittadini a pagare anche stavolta. I nostri consiglieri di opposizione hanno chiesto ufficialmente il documento il 5 maggio scorso. Ad oggi nessuna risposta è pervenuta ed, anzi, si è appreso del deposito della relazione non dal sindaco o dal presidente del consiglio comunale ma dal giornale. Documenti di tale importanza dovrebbero essere trasmessi immediatamente ai consiglieri, anche perchè basta un clic per inviare la mail. Come se l’amministrazione comunale volesse insabbiare i risultati dell’ispezione contenuti non in un documento top secret ma in un atto pubblico.

I consiglieri comunali Giuseppe Comerci (Cambiamo!), Gian Franco Uni (misto) e Luca Pollastri (misto) con i movimenti politici Cambiamo!, Rete Civica e MiglioriAmo Fidenza.

Fidenza, Cambiamo!: “Utilizzare il palasport per le vaccinazioni”

Il sindaco Massari vuole o no utilizzare il palasport per le vaccinazioni antiCovid? Se è d’accordo con la nostra proposta, si attivi immediatamente per trasformarla in realtà, se non è d’accordo ci dica il motivo e spieghi ai fidentini perchè uno spazio così grande non può essere utilizzato per le vaccinazioni. Serve una risposta e serve soprattutto organizzare al meglio la campagna vaccinale nel nostro territorio. Lo chiedono non Gambarini e Comerci ma la comunità di Fidenza. Riteniamo che il Palasport sia il miglior spazio disponibile a Fidenza: è grande e di facile accesso e con tanti parcheggi a disposizione. Se, come annunciato e come speriamo, nei prossimi giorni arriveranno le dosi di vaccino attese, noi dobbiamo essere pronti. Il sistema deve funzionare al meglio e fondamentale è anche la logistica. Attrezzare uno spazio ampio e di facile accesso (in aggiunta ai punti vaccinali già attivi) consentirebbe di velocizzare le operazioni di vaccinazione. Chiediamo quindi nuovamente di utilizzare il palasport di Fidenza per le vaccinazioni. Massari potrebbe dirci che al Palasport non c’è un presidio medico, abbiamo la risposta: basta mettere sul posto un’ambulanza fissa, disponibile immediatamente in caso di bisogno. Quindi, si attivi presso chi di dovere per attrezzare il Palasport come punto vaccinale.

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo!

Giuseppe Comerci, consigliere comunale Cambiamo!

Fidenza, Cambiamo!: “Spesi 80 mila euro per le luminarie. Troppo in un momento di crisi”

Tutti noi abbiamo apprezzato le luminarie installate nel centro di Fidenza per il Natale 2020. Su questo, l’estetica delle luci laiciste, nulla da dire. Abbiamo però qualcosa da ridire sui soldi spesi, in un anno difficile come il 2020, per queste luminarie. La determina 1128 del 31/12/2020 ci dice infatti che il costo complessivo delle luci natalizie è stato di quasi 80 mila euro. Ottantamila euro, avete capito bene. 80. E’ una cifra enorme e ci si chiede se davvero questi soldi non si potevano almeno in parte utilizzare in modo diverso. Per esempio per aiuti concreti alle famiglie e alle imprese in difficoltà, accontentandosi di luci di Natale meno belle. Sarebbe poi interessante sapere come il Comune ha finanziato questa spesa e se, oltre a questa folle cifra, ci sono stati altri contributi da parte di privati per illuminare Fidenza. In ogni modo, ci auguriamo che le luci natalizie, oltre a far aumentare i like sulla pagina Facebook, del sindaco Massari, abbiano aiutato i negozi di Fidenza a lavorare un po’ in più in questo periodo difficilissimo. Pur sperandolo, noi non crediamo che le luci abbiano aiutato i commercianti a lavorare di più. Se davvero il sindaco avesse voluto aiutare i commercianti, avrebbe usato la gran parte di questi 80 mila euro per sgravi fiscali o per altre iniziative a favore del commercio. Ancora una volta la sua vanità ha prevalso.

Giuseppe Comerci – Consigliere comunale Cambiamo!

Francesca Gambarini – Coordinatore regionale Cambiamo!

Cambiamo!: “Tuteliamo i nostri nonni”

Ventitre persone positive al Covid alla Casa protetta di Fidenza. E nessuno è stato avvisato! Vergogna! Stavolta il sindaco non ha fatto super spiegoni o dirette, ha relegato questa importantissima notizia ad un post su Facebook a nome dell’amministrazione (strano visto il protagonismo sfrenato che lo contraddistingue). Siamo purtroppo di fronte ad una notizia allarmante che crea preoccupazione in tante famiglie. I nostri cari nonni e genitori ricoverati in struttura, che da tempo non possiamo andare a trovare, oggi stanno combattendo la guerra più dura, quella contro contro il virus. Chiediamo a sindaco e assessore di informarci in maniera dettagliata sulle azioni intraprese per tutelare i nostri anziani, ai quali in tutti questi mesi è stata negata qualsiasi possibilità di vedere il sorriso dei loro cari. Per esempio, la nostra proposta di creare una “stanza degli abbracci” dove gli anziani potessero vedere in sicurezza i loro cari non è neppure stata presa in considerazione.

Giuseppe Comerci – Consigliere comunale Cambiamo!
Francesca Gambarini – Coordinatore regionale Cambiamo!

NO AL MUTUO DI 6 MILIONI PER COMPRARE GLI ALLOGGI DELLA PROPRIETA’ INDIVISA DELLA COOP DI VITTORIO

No all’acquisto degli alloggi della fallita cooperativa Di Vittorio da parte del Comune di Fidenza. Il nostro è un no forte e chiaro: il Comune usi questi 6 milioni di euro per la collettività, non per riparare agli errori fatti dalla Di Vittorio. Ad oltre 10 anni di distanza dall’operazione “Nuovi terragli”, della quale ancora i fidentini stanno pagando le conseguenze, il Comune di Fidenza a guida Pd si lancia in una nuova operazione immobiliare, contraendo un mutuo di 6 milioni per comprare gli alloggi della Di Vittorio. Un mutuo che sarà ripagato dai fidentini. Al Pd non è bastato indebitare la città per decenni con l’acquisto di spazi nei terragli per rimediare ai danni fatti. Oggi il soccorso rosso raddoppia per tappare le voragini lasciate dalla gestione scellerata della coop Di Vittorio, coop rossa che più rossa non si può. Questa operazione in un solo colpo danneggerà i cittadini, il Comune e i soci prestatori: fare operazioni immobiliari non è compito di un’amministrazione comunale. Lasciamolo fare a chi lo fa per mestieri. Questi 6 milioni di euro si usino a favore della collettività, abbassando le tasse per dare una mano alle imprese in crisi, e per completare opera che da tempo attendono di essere finite come la riqualificazione della scuola Collodi o la bretella di via Illica. Al Pd, capitanato da Massari, non è bastato indebitare i fidentini una prima volta, lo vogliono rifare. E come sempre si gioca in casa, dato che la Di Vittorio da sempre è gravitata in area centrosinistra. Noi, come già fatto per le torri, ci opporremo a questa operazione e ne parleremo il più possibile perchè i fidentini sappiano quali danni l’amministrazione Massari causa alla città

Cambiamo!: “Una stanza della abbracci alla Casa protetta di Fidenza”

Consentire a un nonno di abbracciare il proprio nipote, a una mamma o a un papà di abbracciare il proprio figlio e la propria figlia. In diverse strutture per anziani dell’Emilia Romagna è stato fatto. E’ stata creata una “stanza degli abbracci” dove gli anziani in totale sicurezza possono riabbracciare i loro cari. A Fidenza no. A Fidenza non è possibile. 
Chiediamo al sindaco e all’assessore Frangipane di attivarsi per fare in modo che anche nella Casa protetta di Fidenza e al pensionato albergo venga creata una stanza degli abbracci. Proteggere i nostri anziani non vuol dire solo mettere in pratica le doverose norme anticontagio, vuol dire anche studiare soluzioni innovative per prendersi cura del loro benessere e del loro morale. Ci si attivi perciò in tal senso. Basta chiedere a chi lo ha già fatto. Ci spiace che il sindaco e l’assessore non ci abbiano pensato o comunque, anche nel caso in cui ci avessero pensato, non abbiano fatto ancora nulla. Il tempo per farlo c’era.

Giuseppe Comerci, consigliere comunale Cambiamo! 

Francesca Gambarini, coordinatore regionale Cambiamo! 

Fidenza, Gambarini e Comerci (Cambiamo!): “Chiediamo tempi e date di realizzazione degli investimenti annunciati”

Fidenza, Gambarini e Comerci (Cambiamo!): “Chiediamo tempi e date di realizzazione degli investimenti annunciati”
FIDENZA, 25 lug. – “Ogni euro investito su Fidenza è il benvenuto. Per una volta, ci piacerebbe però sapere anche quando gli interventi annunciati verranno realizzati e se sono state avviate le procedure per l’affidamento della progettazione. Altrimenti rimarrà tutto il solito fumo negli occhi dei cittadini”. Lo scrivono in una nota gli esponenti di Cambiamo! Francesca Gambarini, coordinatore regionale, e Giuseppe Comerci, consigliere comunale. “Un esempio: quante volte il sindaco Massari ha annunciato la bretella di via Illica negli ultimi anni? Ci dica quando verranno avviati i lavori e quando sarà pronta: è questo che ci interessa. E lo scalo merci? Siamo felici della ristrutturazione ma dopo tanti annunci, sarà la volta buona?? E quando si potrà vedere un progetto – proseguono – ? Notiamo, infine, che poco e niente dei 4 milioni annunciati è destinato al centro storico. Chiediamo di porre rimedio al più presto e di individuare le risorse da destinare al centro storico e ai quartieri di Fidenza. Le piste ciclabili e la viabilità su cui investire sono anche quelle all’interno del centro urbano e migliorare la mobilità interna alla città potrebbe grandi benefici ai fidentini e alle attività commerciali. Immaginiamo ad esempio una Fidenza dove ogni strada abbia la propria pista ciclabile e dove ci possa spostare in bici in totale sicurezza, raggiungendo anche le frazioni. Pensiamo ad esempio a via Mazzini. E il Comune, come tanti hanno fatto, pensi a rendere gratuita la sosta fino a fine anno. Si parla di cultura, di commercio e di turismo, ma a parte un Festival della Via Francigena che non sappiamo quando si farà, cosa si è pensato di investire? Come si intende valorizzare Fidenza e la sua storia? Vogliamo però portare l’attenzione su un altro tema: le opere da terminare. Anche quelle che non riguardano nello specifico le competenze dell’assessore Corsini. Ne citiamo solo una: la scuola Collodi e le bonifiche. Mettere in sicurezza la Collodi deve essere in cima alla lista della cose da fare: se la Regione ha risorse ha disposizione, il Comune chieda di dirottarle sulla Collodi. Il 14 settembre riapriranno finalmente le scuole e ci sarà bisogno di spazi. Come il Comune pensa di fare tenendo una delle scuole più importanti ancora chiusa? Dove staranno tutti i bimbi della Collodi? Continueranno a rimanere nel vecchio Solari? All’amministrazione comunale chiediamo meno annunci e più concretezza. E qualche risposta alle nostre tante domande”.