Noi avremmo fatto scelte politiche diverse. Il Pd invece non taglia le spese e aumenta le tasse

“Un bilancio senza progettualità che invece di tagliare la spesa aumenta le tasse”. Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, così commenta il bilancio di previsione 2014 del Comune di Fidenza. “Non si percepisce il minimo sforzo per tagliare la spesa. Si è preferito aumentare le tasse. Non condividiamo questa scelta e avremmo agito in maniera totalmente differente. Il sindaco dice che per l’amministrazione non c’era margine di manovra su questo bilancio e che ha trovato una situazione difficile. La “situazione difficile” deriva dalle scelte fatte in passato ma, nonostante i rilievi fatti dagli ispettori ministeriali, si continua a costruire il bilancio allo stesso modo”.
“Insieme al bilancio è stato approvato anche il piano triennale delle alienazioni e ci stupisce trovare nell’elenco l’area di via Togliatti che ospita la Casa della musica. Nel 2012 il Pd, insieme a noi, aveva votato contro questa vendita e ora è a favore. Hanno cambiato idea? Serve “fare cassa”?. Inoltre, ci è stato presentato un bilancio con circa 100 mila euro di debiti fuori bilancio: perchè quando è stato votato il consuntivo 2013 ci è stato detto che non c’erano debiti fuori bilancio? Vorrei soffermarmi in particolare sul risarcimento danni dovuto a Claudio Malavasi, dopo la sentenza del Tar che ha condannato il Comune, che dovrà pagare anche le spese di giudizio per circa 26 mila euro totali. Come ho già detto in diverse occasioni, non devono essere i cittadini a pagare. Vanno individuati di questa situazione e dovranno essere loro a farsi carico di questa somma e anche degli 8 mila euro spesi dal Comune per l’avvocato difensore”.
“Un documento importante come il bilancio è stato fatto votare alle 2 di notte nonostante ci fosse un’altra seduta già convocata per il giorno dopo. Avremmo voluto approfondire alcuni aspetti del bilancio che ci sembrano poco chiari ed anche gli emendamenti e le osservazioni presentate da Rete civica ma non ce ne è stata data la possibilità” termina la nota di Francesca Gambarini.

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