Dobbiamo smantellare il sistema di potere rosso. Parola di Berlusconi

Ho illustrato al presidente Silvio Berlusconi la situazione della mia provincia. Gli ho spiegato come sia stata penalizzata dalla sinistra in questi anni. Gli ho parlato per esempio della situazione dell’aeroporto, della riduzione dei finanziamenti al Festival Verdi e del ritardo nel raddoppio della Pontremolose. Ho trovato il suo appoggio al mio progetto di cambiamento della Regione. Un progetto che parte dall’ascolto dei cittadini con l’obiettivo di avere una Regione moderna ed efficiente che si prenda cura di Parma e della sua provincia. Tagliando gli sprechi e l’apparato burocratico e riorganizzando le partecipate si possono recuperare risorse da investire per rilanciare l’economia. E’ da qui che bisogna iniziare, impedendo che ci sia chi vive di rendita sulle spalle dei cittadini. Silvio Berlusconi concorda con me sulla necessità di smantellare il sistema di potere rosso che gestisce da sempre l’Emilia Romagna. Un sistema contraddistinto da un’occupazione quasi militare del potere in tutti i suoi aspetti: enti, istituzioni, società partecipate, università, fondazioni bancarie. Un sistema creato per le esigenze di un’intera generazione di politici che fanno ancora riferimento all’ideologia del partito comunista, inclusi i campioni del gattopardismo renziano, fra cui c’è anche il candidato Bonaccini, prima dalemiano, poi bersaniano e ora renziano. Votare per lui vuol dire votare per il sistema di potere che ci ha governato finora e che sta crollando. In questi ultimi due anni abbiamo avuto molteplici segnali che fanno capire come sia necessario un cambiamento per questa Regione. Una Regione governata sempre dallo stesso partito ma che ora è purtroppo ripiegata su se stessa e soffre per la crisi come dimostrano i dati su disoccupazione e imprese o l’arrivo delle cartelle tari ai terremotati.

 

Francesca Gambarini

Candidata al Consiglio regionale per Forza Italia

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