Lavoro, tasse e sicurezza: Forza Italia riparta da qui

I risultati delle elezioni regionali di novembre prima e quanto successo in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica poi hanno fatto capire che Forza Italia così com’è non può andare avanti. Forza Italia era quel partito che è stato capace di raccogliere il consenso di 15 milioni di italiani. Lo ho fatto parlando al cuore della gente, parlando dei loro problemi quotidiani e dando loro soluzioni. Tasse, lavoro e sicurezza erano i nostri cavalli di battaglia e devono tornare ad esserlo. Non dobbiamo lasciare che Salvini e la Lega facciano loro quelli che sono stati i nostri argomenti. Purtroppo è innegabile che Forza Italia è ora lontanissima dai numeri di qualche anno fa. Perché? A mio avviso perché non si parla più di tasse, sicurezza e lavoro ma di Patto del Nazareno, di riforma del Senato e di legge elettorale. Per quanto le riforme siano utili e necessarie all’Italia, gli italiani non mangiano con la riforma del Senato o con la legge elettorale. Gli italiani hanno bisogno di pagare meno tasse e di avere un lavoro sicuro. Per recuperare consenso dobbiamo, quindi, riappropriarci dei temi che ci sono cari. Ma questo non può farlo chi ha perso il contatto col territorio, chi ha tutelato solo la propria posizione, chi non ha saputo dare risposte, chi si è accomodato sulla poltrona. Tutti questi dovrebbero prendere atto di aver sbagliato e fare un passo indietro. Ripartiamo dalle idee e dal territorio con persone nuove e credibili. Ci sono tanti giovani amministratori che godono della fiducia dei loro concittadini. Ricostruiamo partendo da loro e dalla loro voglia di fare. Non possiamo più perdere tempo in chiacchiere.

Francesca Gambarini

Capogruppo Forza Italia Fidenza

Una risposta a “Lavoro, tasse e sicurezza: Forza Italia riparta da qui”

  1. Sono della stessa idea; pochi obiettivi, ma cose concrete: meno tasse (per lavoratori, pensionati ed imprese) , investimenti per rilanciare l’occupazione e sicurezza dei cittadini.
    Ma allora, come faranno a mantenere l’assistenzialismo per immigrati e parassiti che non pagano ticket sanitari, sconti sulle bollette, contributi per pagare affitti, rette scolastiche (finite nella TASI), ecc. ?

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