Forza Italia deve cambiare. Non si perda altro tempo

Forza Italia sta attraversando un momento di grossa difficoltà a tutti i livelli. Bisogna parlare di temi che interessano alla gente – dalla tasse, al lavoro, alla sicurezza – e smettere di litigare per difendere ormai il nulla. Prendiamoci le nostre responsabilità e cerchiamo di capire che non possiamo sempre stare ad aspettare i voti di Berlusconi. Lo dovrebbero capire soprattutto i dirigenti del partito, gli stessi da 20 anni, che, stando comodamente seduti in Parlamento, hanno perso qualsiasi contatto con il territorio e pensano solo a coltivare il proprio orticello. L’Emilia Romagna è l’esempio perfetto di tutto questo. Per le regionali dello scorso novembre Forza Italia è stata svenduta alla Lega. Il coordinatore regionale non si è mai fatto vedere per tutta la campagna elettorale, abbandonando i candidati consiglieri che hanno dovuto fare tutto da soli. Si è lasciato fosse la Lega a parlare alla gente e il risultato è quello che sappiamo. Lo stesso errore, almeno in provincia di Parma, si sta facendo anche per le elezioni amministrative dove Forza Italia è praticamente inesistente. Anzi, il coordinatore regionale è così staccato dalla realtà che ha nominato coordinatore provinciale un piacentino, che, guarda caso, è il suo vice. Continuando così, si andrà poco lontano. La politica, quella vera, si fa fra la gente, non chiusi nel palazzo, pensando solo alla propria poltrona. Poltrona destinata a sparire, se non si tornerà fra la gente, che ormai o non vota o si sceglie altri partiti. Chi ha portato Forza Italia a questo punto dovrebbe fare un passo indietro e lasciare che siano i militanti a scegliere i dirigenti del partito.

Francesca Gambarini

Capogruppo Forza Italia Fidenza

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