Inchiesta “Angeli e Domani”, Gambarini (Forza Italia): “Scenario da film horror. Ausl, Asp e Comuni relazionino sui controlli fatti”

PARMA, 29 giu. – “L’inchiesta “Angeli e Demoni” portata avanti dalla procura di Reggio Emilia ha fatto emergere un sistema che, se confermato, è degno di una sceneggiatura di un film dell’orrore”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza Italia. “Non vogliamo entrare nei dettagli – prosegue – perchè è un compito che spetta alla magistratura ma speculare sulla pelle dei bambini e allontanarli dalle loro famiglie è quanto di più crudele un essere umano possa fare. Terrificante è poi sapere che soltanto 4 anni fa i servizi sociali della Val d’Enza, territorio a pochi chilometri da Parma, erano stati portati dalle Regione Emilia Romagna come modello ed esempio da imitare. Oggi le stesse persone che avevano relazionato davanti alla commissione regionale sono indagate nell’ambito di questa inchiesta. A quanto pare nessuno aveva idea di come davvero venivano gestiti – stando a quanto sta emergendo in queste ore – i servizi sociali della Val d’Enza. Viene quindi il dubbio che venissero fatti pochi controlli e superficiali. Alla luce di tutto questo e del coinvolgimento nell’inchiesta di 4 parmigiani chiediamo che i sindaci, la direzione dell’Ausl di Parma e dei distretti socio sanitari e la direzione delle varie Asp della provincia relazionino al più presto sulla gestione dei servizi sociali per i minori del nostro territorio, sulla loro gestione e sui controlli fatti. Inoltre, chiediamo che da questo momento in poi le verifichi e i controlli sui servizi sociali per i minori diventino più frequenti e rigorosi. Da ultimo, vorremmo dire al presidente della Regione Bonaccini del Pd di fare un bagno di umiltà e di smettere di dire che tutto va bene e non ci sono problemi e ai vari sindaci del Pd della provincia vorremmo invece chiedere se hanno perso le parole. Sempre pronti ad accusare tutto e tutti, dal Pd di Parma e da chi nel Pd fino a ieri si finge oggi civico nemmeno una parola di solidarietà verso i bambini strappati alle loro famiglie”.

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