La casa è la prima ricchezza dei fidentini

Alla ricerca dei cipressi che rischiano l’abbattimento per fare spazio alle opere di urbanizzazione dell’ultima colata di cemento di Fidenza Il candidato sindaco Francesca Gambarini e Lina Callegari di Identità e Valori hanno constatato come “La casa sia la prima vera ricchezza delle famiglie fidentine. Ogni azioni indirizzata a farne diminuire il valore per favorire le operazioni immobiliari di chi deve collocare del terreno è un danno diretto che si fa all’80% dei fidentini che sono proprietari della propria abitazione”.
“Il mercato immobiliare di Fidenza è saturo – ha proseguito Francesca Gambarini – a causa di una programmazione urbanistica folle delle passate amministrazioni, inclusa quella Cantini che ha approvato questa discutibile operazione (quella degli ex bomboloni) con 53 nuove abitazioni. È un’operazione urbanistica che ha privato la città degli spazi per sviluppare il polo scolastico superiore, che cola nuovo cemento, che interra un altro pezzo del rio Vizzola e che aggiunge nuove abitazioni che si vengono a sommare ai tantissimi locali invenduti o in attesa di costruzione  sulla base della vecchia programmazione.
Tornare a dare valore alle abitazioni vuole dire impedire la realizzazione di nuove costruzioni, sanare le cicatrici rimaste aperte nei quartieri per impedire che diano la sensazione di abbandono in cui ora vivono, ci riferiamo in particolare al quartiere Europa e ai Gigliati, vuole anche dire rendere la città più compatta in modo che la sua gestione sia meno onerosa per i bilanci comunali.
Francesca Gambarini ha concluso con l’impegno di orientare le politiche abitative della sua amministrazione al recupero delle abitazioni del centro ed all’utilizzo di quelle nuove già realizzate in modalità e forme che consentano il mantenimento del loro valore e che non deprimano ulteriormente il mercato. A tal riguardo si impegna a proporre forme di disincentivazione alla realizzazione di nuove abitazioni e, dopo una drastica riduzione degli sprechi, a ridurre le imposte locali sulla casa.

Rigoni non paga, Tanzi si dimentica di controllare

Ormai siamo al nonsense. Il candidato sindaco Gabriele Rigoni, che non perde occasione per pontificare su trasparenza ed efficienza della macchina comunale, l’altro giorno per rendere più efficaci le sue esternazioni si è messo a raccontare un fatto personale a blog e stampa locale: “Per il mancato interfacciamento tra la mia banca e il servizio tesoreria del comune, per due anni non è stata versata la retta degli asili frequentanti dai miei figli e nessuno in comune ha mai rilevato quanto stava accadendo. Ce ne siamo accorti solo quando è arrivata una cartella esattoriale complessiva da undicimila euro: mi sono trovato così a far fronte ad un unico pagamento, estremamente consistente. Un disagio che si sarebbe potuto evitare se i controlli fossero stati tempestivi da parte dell’amministrazione comunale…”.
Il grottesco dell’intera vicenda, oltre all’outing del candidato sindaco che non dà certo un buone esempio ai suoi elettori dichiarando “candidamente” di aver ignorato per due anni di essere tenuto, come tutti, a pagare la retta dell’asilo, è che il principale “indiziato” dei mancati controlli tempestivi da parte del Comune è proprio il suo attuale capolista, Stefano Tanzi, ex assessore al Bilancio della giunta Cantini… Complimenti per la squadra…

Cantini poco trasparente, Rigoni poco credibile

Rigoni, con i suoi buoni propositi sulla trasparenza e la burocrazia cade in una contraddizione abnorme perché si propone come l’erede di un’amministrazione, quella uscente di Cantini, che è stata l’apoteosi dell’assenza di trasparenza e della super e mala burocrazia. A riprova di questo ha nelle sue liste come candidati consiglieri, assessori rimasti fino l’ultimo con Cantini tra i quali il vicesindaco Tanzi, responsabile amministrativo del bilancio. Noi da quel modo di amministrare abbiamo preso le distanze perché era l’esatto contrario di quello per cui ci eravamo impegnati con i fidentini nel 2009. Volevamo cambiare rispetto ad un passato delle giunte di centrosinistra, di cui sono stati membri l’attuale candidato sindaco del PD Massari e il suo capolista Tosi, caratterizzato da sprechi, da burocrazia e da nessuna trasparenza.
Le pesanti ombre denunciate dagli ispettori ministeriali su 14 anni di errori di amministrazione danno credito ai nostri dubbi e confermano che l’amministrazione che doveva essere del cambiamento non ha invece cambiato nulla. Ora riproponiamo, con la forza della coerenza dimostrata, un progetto serio di snellimento della macchina comunale per eliminare intralci burocratici, aprire veramente il municipio a tutti i fidentini come se fosse una casa di vetro consentendogli di avere pari opportunità di trattamento senza che debbano ‘baciare pantofola’ per avere quanto gli spetta e ridurne drasticamente i costi. Chiaro che il presupposto di tutto questo è la necessaria sostituzione di una classe dirigente compromessa con gli errori del passato.
Rigoni ammetta di non essere credibile quando parla di trasparenza come ha ammesso la sbadataggine di non avere pagato le rette dell’asilo dei suoi figli per tanto tempo. Speriamo che una volta eletto non si dimentichi anche di andare in Consiglio…

Fondazione pro-Ospedale: Massari dimentica il flop del 2004

La proposta di “promuovere una Fondazione pubblico/privata per sostenere le eccellenze del nostro ospedale”  seppur interessante appare quanto mai anacronistica: un identico tentativo vide la luce nell’ormai lontano 2004, grazie all’impegno di imprenditori, aziende, privati ed associazioni di volontariato del tessuto locale. Purtroppo la Fondazione pro-Ospedale di Vaio non decollò e fu sciolta nel giro di pochissimi anni. Ora più che mai, prima di promuovere un nuova ed analoga iniziativa, sarebbe importante capire dai protagonisti di allora i motivi che spinsero ad accantonare il progetto. Il rischio è quello di creare un ennesimo strumento non in  grado di rispondere alle effettive necessità del locale presidio ospedaliero. La promozione le eccellenze di un ospedale passa attraverso un concreto miglioramento dei servizi al cittadino, non certo attraverso la creazione di nuove entità.

Muollo: “Una Fidenza anche a misura di quattrozampe”

Nel nostro programma ci sarà spazio anche per i nostri amici a quattro zampe,essi sono membri effettivi delle nostre famiglie, come tali hanno bisogno di cure e vivere in ambienti decorosi. Si realizzeranno e modernizzeranno in città apposite aree verdi riservate ai cani al fine di garantire ai proprietari luoghi attrezzati con cartellonistica, cestini porta rifiuti, panchine, distributori di palette e sacchetti, per i quali si potrà ipotizzare una gestione affidata a comitati composti dagli stessi proprietari di cani che dovranno farsi garanti del mantenimento della pulizia e del decoro urbano dei luoghi. Girando per le strutture adibite allo scopo,ci si trova di fronte a paludosi spazzi recintati tenuti in modo pietoso.
Porto l’esempio del Parco di Charlei in zona scuola Verde, uno spazio enorme che nella nostra proposta verrà suddivisa in almeno 4 aree servite di attrezzature. Sempre parlando degli animali, si incentiveranno le attività di addestramento di cani e dei conduttori. Compito: educare l’animale, consentire che si instauri un corretto rapporto tra cane e conduttore, sostenere il conduttore nell’acquisizione di tutte quelle “buone pratiche” di gestione e convivenza che di fatto eliminano la maggior parte delle motivazioni che spingono gli esseri umani, dopo un nobile gesto di civiltà all’abbandono dell’animale e, talvolta a casi di ecclatante maltrattamento e vessazione nel tentativo di inculcare quelle che incautamente vengono definite regole di “buona educazione”, far conoscere al conduttore alcune importanti nozioni di base circa il corretto modo di relazionarsi col cane, a incoraggiare la costituzione di “una rete virtuosa” tra proprietari dei cani tesa a favorire positive relazioni sociali.
Un corretto rapporto uomo-animale non può prescindere, quindi, dalla conoscenza delle caratteristiche fisiche ed etologiche dell’animale e dalle norme in vigore.
Vogliamo studiare con le associazioni volontarie canine un coinvolgimento di categorie protette come possono essere disabili a casi di ammalati ricoverati per lunghi periodi in strutture. Il valore terapeutico che la vicinanza degli animali può avere per l’uomo è cosa risaputa, la considerazione dell’effetto benefico derivante da questa particolare alchimia ha acquisito sempre maggiore rilievo.
Questo trattamento alternativo è stata riconosciuto ufficialmente dal nostro Servizio Sanitario Nazionale con un decreto legislativo del 2003, che ha aperto la strada alla sua introduzione in ospedali, istituti e case di riposo, anche se a tutt’oggi non esiste una legislazione specifica.
A beneficiarne sono diverse categorie di pazienti, dai bambini con particolari problemi agli anziani, dai malati di Alzheimer ai tossicodipendenti, dalle persone appena uscite dal coma ad alcune categorie di disabili fisici e psichici. In tutti questi casi il contatto con un animale può essere di grande aiuto per soddisfare innanzitutto il bisogno di affetto e sicurezza, superando la difficoltà ad instaurare relazioni interpersonali e contribuendo così a recuperare la padronanza di alcune abilità che si erano perdute. Per quel che riguarda invece le vere e proprie patologie si possono ottenere notevoli benefici ad esempio nel caso di bambini affetti da disturbi del linguaggio, di apprendimento, da ritardi mentali, da autismo, da sindrome di Down… Tra le patologie maggiormente trattate negli anziani ci sono poi la demenza senile, l’Alzheimer e le disabilità.
L’animale più utilizzato in assoluto è non a caso “il migliore amico dell’uomo”, che si presta nella cura di bambini, adulti ed anziani attraverso l’invito al gioco, l’offerta di compagnia e la richiesta di interazione.
Il comune che vogliamo dev’essere vicino alle esigenze dei nostri pelosi,essi sono a tutti gli effetti membri effettivi delle nostre famiglie, sono compagni di vita ,sono in alcuni casi i guardiani delle abitazioni e come detto sono anche una valida cura.

ASP, sinergia tra pubblico e privato la soluzione giusta

La candidata sindaco per il comune di Fidenza, Francesca Gambarini, ha incontrato dirigenti della cooperazione sociale ribadendo che per ASP distretto di Fidenza “È necessario trovare una soluzione di equilibrio che consenta di superare la situazione di stallo dovuta a sbarramenti ideologici”. L’aspirante primo cittadino ha spiegato di non avere cambiato idea rispetto alle posizioni già assunte: “In tutti questi mesi sono mancate chiarezza e determinazione nel voler delineare il futuro dell’azienda. L’insistere con la preminenza pubblica è il voler utilizzare un pregiudizio ideologico per coprire interessi di altro genere. L’obiettivo da raggiungere è quello di migliorare la qualità dei servizi per i nostri anziani senza chiedere di più ad essi ed alle loro famiglie: anzi le tariffe di ASP a Fidenza sono già troppo alte. Ma la qualità non la si può garantire attribuendo questi servizi esclusivamente al pubblico. Ci sono infatti troppe difficoltà in capo agli enti pubblici nel reperire risorse a causa della scarsità di fondi e degli strettissimi vincoli di legge. L’unica via di uscita è quella del pubblico che lavori in sinergia con il privato sociale. Sono sempre aperta al confronto e mio desiderio sarebbe quello di incontrare anche i dipendenti pubblici interessati ma la soluzione migliore mi sembra quella di non far procedere a nuove assunzioni pubbliche possibili solo per concorso aperto a tutta Italia a meno che qualcuno voglia commettere abusi. Così si manterrà la professionalità anche di quei lavoratori del privato che, invece, con la scelta della preminenza pubblica perderebbero il lavoro e sarebbero difficilmente ricollocabili. No dunque al pregiudizio manicheo del tutto pubblico ma neanche alle forzature elettorali di un’amministrazione comunale uscente oltre che assolutamente deludente anche per come ha gestito ASP e i servizi sociali. Cantini e i superstiti della sua giunta, tra cui due che si tentano di riciclare civici con Rigoni, ne hanno combinata un’altra: il 17 aprile hanno deliberato un inutile atto di indirizzo sulla preminenza pubblica che non ha nessun valore se non per qualche basso scopo elettorale. Bel modo di amministrare!”.

Meno chiacchiere e più fatti per salvare la Di Vittorio

La Di Vittorio deve essere salvata! Ci conforta vedere che a seguito dei nostri interventi – spiegano Francesca Gambarini, candidata sindaco, e Manuela Spaggiari, candidato consigliere per Identità e Valori – si è accesa l’attenzione sulla situazione della oooperativa con l’appello del Presidente della stessa e con un intervento del signor Cantini; vorremmo approfondire alcuni punti ad esempio come si possa garantire il mantenimento degli alloggi alle persone oggi occupanti prevedendone la vendita; o quali sono le vere garanzie che offre il piano concordatario agli occupanti e a tutte le persone che hanno investito un solo euro all’interno della stessa cooperativa.
Per questo auspichiamo in una risposta celere alla nostra richiesta inviata in data 29 aprile 2014 di apertura del tavolo di crisi provinciale per poter meglio comprendere anche questi passaggi.
Diversamente da quello che altri vogliono far apparire il nostro impegno non è una speculazione sulla vicenda, ma una battaglia per ricercare la soluzione migliore nei tempi che sappiamo non possono essere dilazionati ulteriormente data la gravità della situazione.

Flavio Tosi: “Francesca è la scelta giusta”

Anche il sindaco di Verona Flavio Tosi appoggia la candidatura di Francesca Gambarini. Durante la sua visita a Fidenza, ha incontrato il candidato sindaco del centro destra, insieme a tutta la sua squadra.
“Siamo lieti di poter avere con noi Flavio – ha commentato la Gambarini – Verona è un buon esempio di città bene amministrata. Tanti i punti in comune con la città veneta: sicurezza, riqualificazione, attenzione al centro storico e tutela dei piccoli commercianti danneggiati dalle aperture selvagge dei grandi centri commerciali, che non conoscono festività”.
“Francesca è la giusta candidata per Fidenza – ha aggiunto Tosi – che la Lega ha deciso di appoggiare. Giovane, ma con un’importante esperienza in Consiglio comunale alle spalle, ha saputo dare continuità e coerenza al centro destra, che oggi si ripresenta unito per vincere queste elezioni. Dopo il miracolo d’avere scalzato il centrosinistra alle passate amministrative, Fidenza deve avere una nuova opportunità, e a Francesca va tutto il nostro appoggio”.

Coinvolgere i cassaintegrati nel rilancio di Fidenza

Con Alessandro Dondi, candidato di Forza Italia e Andrea Cabassa, candidato della Lega Nord, abbiamo avuto modo di confrontarci sul tema della disoccupazione e sul possibile coinvolgimento sociale di chi si trova in cassa integrazione. La perdurante crisi economica ed il taglio dei trasferimenti agli enti locali non possono divenire un alibi dietro cui celarsi di fronte al sempre più evidente stato di incuria, e talora degrado, in cui versano porzioni di verde pubblico (aiuole, parchi, rotonde, piste ciclabili). Il dovere di un’amministrazione è quello di rendere la città vivibile per i suoi cittadini ed attraente per i visitatori. Uno dei primi provvedimenti che riteniamo di adottare è quello di convocare un tavolo con le delegazioni sindacali di zona per stilare un piano di coinvolgimento dei cittadini disoccupati ed in cassaintegrazione, affinchè siano in prima persona coinvolti nei processi di assistenza ai servizi comunali, di manutenzione delle aree verdi, di presidio e controllo dei parchi. L’Amministrazione proporra un incentivo ai cittadini coinvolti sotto forma di sgravi fiscali sulle imposte comunali e sui servizi per le famiglie (asilo nido, mensa scolastica ecc..). L’obiettivo è quello di arrivare ad una partecipazione di  più parte della cittadinanza in un processo di mantenimento del pubblico decoro, fornendo nel contempo un’occasione di coinvolgimento per quelle persone che al momento di trovano a vivere la difficile situazione della mancanza di lavoro.