1° maggio, Gambarini (FI): “è la festa del lavoro, ma lavoro non ce n’è”

FIDENZA, 1 maggio – “Oggi è il 1° maggio, festa del lavoro. E proprio ieri i dati Istat ci hanno, ancora una volta, fatto sapere che lavoro non ce n’è. La disoccupazione continua a crescere. Il quadro è desolante:  disoccupazione al 13%, disoccupazione giovanile al 43,1%, il tasso di occupazione, invece, scende al 55,5%”. Lo afferma in una nota Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr). “Dove sono i posti di lavoro creati dal Jobs Act? Perché Renzi e Poletti continuano a raccontare frottole agli italiani – prosegue – ? Se provassero a uscire dal palazzo e facessero un giro per una qualsiasi delle nostre città a parlare con la gente si renderebbero conto che la ripresa di cui loro parlano non esiste. Come detto, il quadro è desolante, ma per il premier Matteo Renzi ora le priorità sono la legge elettorale e il controllo totale del suo partito, eliminando qualsiasi forma di dissenso interno. Caro Renzi, gli italiani non mangiano con la legge elettorale ma con il loro lavoro. Quindi, se tieni almeno un po’ all’Italia, cerca di dare risposte vere ai problemi degli italiani. Cala le tasse e riduci la burocrazia in modo che le aziende possano riprendere ad investire ed assumere. E ricordati anche di tutte quelle persone che lavorano a partita Iva, che il tuo Governo ha tartassato.

Ieri a Detto da Voi…

Ieri sono stata ospite di Caterina Collovati a Detto da voi, su Canale Italia. Oltre a me sono intervenuti anche il parlamentare del Pd Emanuele Fiano e il giornalista Stefano Zurlo del Giornale. Abbiamo parlato di divorzio breve, Italicum e della morte di Lo Porto.

Renzi non deve mettere il cappello alla legge sul divorzio breve. Si tratta di una legge di civiltà e Forza Italia si batte da 10 anni per farla approvare. Se il divorzio è consensuale è giusto velocizzare i tempi. I primi a risentire di procedimenti troppo lunghi sono i figli.

L’Italicum è una legge che serve a mantenere poltrone: Renzi vuole una legge su misura per lui e per questo non ha rispettato i patti con Forza Italia. Per quanto mi riguarda, sono sempre stata contro il Patto del Nazareno e contro i capilista bloccati previsti da questa legge. Gravissimo che le riforme costituzionali siano fatte solo dalla maggioranza del Pd. Chi osa dissentire viene sostituito, come è successo agli esponenti della minoranza Pd in commissione.

Renzi deve chiarire la vicenda della morte di Giovanni Lo Porto, prima di tutto per rispetto alla sua famiglia. Se non sapeva niente, vuol dire che è debole a livello internazionale; se sapeva perché non ha detto nulla? Brutto vedere il Parlamento vuoto mentre il ministro Gentiloni relazionava su questa vicenda. Brutto anche constatare che, mentre per Greta e Vanessa c’è una grande mobilitazione, per riportare a casa Giovanni Lo Porto si sia foto poco e niente.

Forza Italia deve cambiare. Non c’è più tempo da perdere e chi è in Parlamento da 20 anni deve rendersene conto e fare un passo indietro. Servono facce e idee nuove!

Lettera ad un partito mai (ri)nato

Il rinnovamento di Forza Italia e il futuro del centrodestra sono uno dei temi caldi del dibattito politico. Anche a Parma e provincia sono tanti – militanti ed eletti – a chiedere a gran voce un segnale dal partito. Alcuni di loro hanno voluto spiegare cosa non funziona e perchè ai vertici di Forza Italia ai quali hanno indirizzato una lunga lettera. Ecco il testo.

“Forza Italia sta attraversando un periodo di grossa difficoltà a tutti i livelli. I nostri parlamentari e i nostri dirigenti (salvo alcune rare e lodevoli eccezioni) sono tutti intenti a conservare il loro posto di comando. Si dimenticano dei temi che interessano alla gente – dal lavoro, alle tasse, alla sicurezza, all’immigrazione – e di chi ogni giorno ci mette la faccia nei singoli territori e nei Consigli comunali.

Già, perchè mentre i nostri dirigenti sono concentrati nelle lotte interne al partito, che somigliano sempre di più alla guerra per conquistare il bidone vuoto, e a nominare i propri colonnelli, noi, nei nostri paesi, ancora parliamo di tasse e sicurezza e ancora riusciamo ad essere credibili per i nostri concittadini.

Purtroppo i dirigenti di Forza Italia, sempre i soliti vecchi da venti anni, si sono dimenticati di cosa significa arrivare alla gente e non hanno più nessuna credibilità. Non ci sostengono nelle nostre battaglie e non si fanno mai vedere.

Il risultato? Chi ogni giorno lavora sul territorio è abbandonato e anche non tutelato dal partito. Occorre infatti ricordare, ai tanti che siedono comodamente a Roma, che gli esponenti di centrodestra sono alle prese con mille difficoltà anche nelle realtà più piccole. Il tutto senza che da Roma pervenga la minima assistenza o si dia politicamente manforte a chi è preso di mira nei territori lontani dal centro dell’impero. Sappiamo bene che gli strumenti che usano contro di noi i nostri avversari non sono soltanto le armi “lecite” della politica. E nell’Emilia rossa, mentre i compagni possono permettersi tutto, nei comuni che amministrano o nelle partecipate, senza che nessuno faccia nulla, non appena sorgono dubbi o pervengono esposti, per noi sono tutti pronti a partire in quarta. Ed ai malcapitati non resta che sperare di saltarci fuori senza troppi danni e senza troppe spese, con la sola certezza che il tempo, galantuomo, prima o poi risarcirà. Il caso più eclatante è stato quello di Parma dove una delle migliori amministrazioni comunale del nord Italia, rea di non essersi piegata a certe logiche, è stata oggetto di diverse inchieste. Ma a distanza di 3 anni e mezzo molte, a dir la verità quasi tutte, di queste indagini spettacolari non sono approdate nemmeno alla prima udienza.

Davanti a tutto questo, in un territorio ostile dove la stampa locale minimizza tutte le magagne dei compagni, non il partito, che ormai è francamente impresentabile, ma la stampa nazionale a noi vicina potrebbe servire. Basterebbe poco per far capire che non siamo soli e che sul terreno dello scontro, anche per noi, c’è una retroguardia attrezzata per il contrattacco. Invece niente. Fallisce la più grande cooperativa edilizia dell’Emilia Romagna, legata al Pd. Il fallimento coinvolge centinaia di famiglie che hanno perso i risparmi di una vita, insomma una piccola Parmalat, e non viene spesa nemmeno una parola. Le Terme più importanti d’Europa, di proprietà di enti pubblici governati dalla sinistra sono sull’orlo del fallimento ma non interessa niente a nessuno.

Di questo passo, nei territori di infedeli come l’Emilia, si troveranno sempre meno persone valide pronte a combattere una battaglia politica poiché non più disponibili a venire triturate nell’indifferenza generale.

Gli elettori  si rivolgono a chi parla di sicurezza e immigrazione. Vale a dire la Lega Nord, a cui abbiamo lasciato tutti i nostri temi. Abbiamo lasciato i nostri argomenti a chi fa leva sulle paure delle persone per fare cassa elettorale ma senza proporre una soluzione ai problemi. Chi di dovere dovrebbe  riflettere sulla situazione del partito. Forza Italia è diventata un partito staccato dal mondo reale, forse perchè si è lasciata la gestione del partito a persone che da anni vivono nei palazzi romani ed hanno perso qualsiasi contatto con i territori, che, almeno in teoria, dovrebbero rappresentare. Facciano un passo indietro e lascino spazio a chi ha dimostrato di avere la fiducia dei loro concittadini. Non si faccia a livello nazionale lo stesso errore fatto alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna, quando, nel totale disinteresse del partito, siamo stati abbandonati a noi stessi e svenduti alla Lega.”

Lupo Barral – FI Salsomaggiore

Francesca Gambarini –  FI Fidenza

Alice Brambilla – FI Fidenza

Tommaso Moroni – FI Fidenza

Francesca Amore – FI Fidenza

Giuseppe Comerci – FI Fidenza

Luca Ziveri – FI Langhirano

Nicolas Brigati – FI Busseto

Alberto Gnocchi – FI Busseto

Cristiano Ampollini – FI Busseto

Andrea Pizzelli – FI Busseto

Alessandro Codeluppi – FI Varano

Arnaldo Zani – FI Soragna

Brunella Mainardi – FI Polesine

Roberta Papotti – FI Fontanellato

Antonella Amore – FI Parma

Beatrice Peronaci .- FI Parma

Matteo Papi – FI Parma

Andrea Vaccaro – FI Collecchio

Jacopo Rosa – FI Mezzani

Immigrazione, Gambarini (FI): “Si elabori una strategia per aiutare queste persone nei loro Paesi”

ROMA, 15 aprile – “Continuano gli sbarchi di immigrati sulle nostre coste. Ormai il nostro sistema di accoglienza è saturo e Alfano non sa più cosa fare e vorrebbe più risorse. Questo significa che la sua strategia è un fallimento totale”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr) “Insieme alla sinistra – prosegue – , ha portato avanti una politica di accoglienza indiscriminata senza capire che l’Italia non è in grado di ospitare e soccorrere tutte queste persone. Servono più risorse prima di tutto per gli italiani che non arrivano a fine mese. Ma forse Alfano, chiuso nei palazzi romani, non se è accorto. E’ ora che finalmente l’Italia faccia sentire la propria voce nelle sedi che contano e, insieme all’Unione Europea, si inizi ad elaborare una strategia per lo sviluppo dei Paesi di provenienza degli immigrati. Dobbiamo aiutarli ma a casa loro. Mi viene, però, il dubbio che ha qualcuno interessi tenere vivo il business degli immigrati, che verrebbe bene se gli Stati interessati iniziassero un proprio percorso di sviluppo economico. La situazione è sempre più delicata e non va strumentalizzata per fare cassa elettorale. Servono proposte serie e concrete. Le urla non hanno mai risolto nessun tipo di problema e non inizieranno a farlo ora”.

Forza Italia in crisi? Si dia voce a chi lavora sul territorio!

In questi giorni tutti si riempiono la bocca parlando del rinnovamento di Forza Italia e del centrodestra. Peccato che nel concreto, in tanti, interessati a mantenere la poltrona e a distribuire incarichi agli amici, facciano di tutto per impedire il rinnovamento. Faccio un esempio concreto: parliamo dell’Emilia Romagna. Dopo le elezioni regionali, il coordinatore del partito in Emilia Romagna, invece, di assumersi le sue responsabilità, ha pensato bene di mettersi a nominare coordinatori provinciali senza consultare gli iscritti o, almeno, gli eletti. A Parma, ad esempio, ha nominato un piacentino, che è anche vice coordinatore regionale. Altro esempio? Nel mio comune, Fidenza, sono stata eletta consigliere, ho fatto le tessere del partito ma i dirigenti regionali di Forza Italia nemmeno mi lasciano vedere gli elenchi degli iscritti. E lo stesso accade in tutti gli altri comuni. Perché fanno tutto in segreto? Hanno paura che, se si andasse a congresso, gli iscritti non sceglierebbero loro? Se si continuano a fare questi giochini Forza Italia non potrà mai rilanciarsi. Può rilanciarsi con chi l’ha portato nella situazione in cui è ora? Noi vogliamo i congressi.

Francesca Gambarini

Forza Italia Fidenza

Sparatoria Milano, Gambarini (FI): “Come ha potuto un uomo armato entrare in Tribunale?”

MILANO, 9 aprile – “Tre morti e alcuni feriti. E’ il triste bilancio di una sparatoria all’interno del Tribunale di Milano, dove un uomo ha sparato 5 colpi di pistola. Il mio pensiero va alle vittime e alle loro famiglie, a cui va tutta la mia vicinanza e solidarietà. Quello che mi chiedo, però, è come abbia fatto un uomo armato ad entrare in un tribunale. Quanto successo è gravissimo e ha messo in luce una gravissima falla del nostro sistema di sicurezza, oltretutto in un luogo pubblico, frequentato da tantissime persone e dove si celebrano processi importanti. Il ministro dell’Interno Alfano, quindi, spieghi perché un uomo armato è potuto tranquillamente entrare nel Tribunale di Milano, uccidere tre persone, ferirne altre e poi scappare. Spero che il Governo, invece di continuare a dire che va tutto bene, si convinca finalmente ad investire sulla sicurezza, anche in vista di Expo. Matteo e Angelino, noi non stiamo sereni!”. Così Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr), commenta la sparatoria avvenuta all’interno del tribunale di Milano.

Rapporto Gdf, Gambarini (FI): “Situazione allarmante, il Governo non sta affrontando il problema”

ROMA, 8 aprile – “I dati diffusi dalla Guardia di Finanza su corruzione ed evasione fiscale dipingono una situazione allarmante. Se parliamo di evasione fiscale, non dobbiamo però dimenticare che le pressione fiscale in Italia è elevatissima e ci sono artigiani e piccoli imprenditori che non pagano perché non riescono. Quindi ritengo che per combattere l’evasione fiscale si debba affiancare ai giusti controlli anche una di munizione del livello di tassazione in modo che tutti possano pagare. Riguardo, invece, alla corruzione, vorrei evidenziare che il Governo, come al solito, non sta entrando nel merito del problema ma ci sta girando intorno buttando fumo negli occhi ai cittadini. La corruzione non diminuisce aumentando le pene o allungando i tempi della prescrizione. Anzi, in questo modo si vanno ad intasare ancora di più le carceri e i tribunali. Inoltre, la legge dovrebbe anche stabilire maggiori controlli per tutto il sistema delle cooperative che ultimamente sta mostrando tutti i propri limiti”. Così Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza, commenta il rapporto 2014 della Guardia di Finanza.

Def, Gambarini (FI): “Dal premier solo annunci e nessuna proposta”

ROMA, 7 aprile –  “Il premier Renzi e il suo ministro dell’Economia Padoan hanno presentato il documento economico finanziario. Renzi, come al solito, nasconde i disastri del suo Governo dietro ad annunci che oramai non ingannano più nemmeno la minoranza Pd. Padoan snocciola una serie di numeri incomprensibili ai non addetti ai lavori. Fumo negli occhi ai cittadini. Renzi dice che nel 2015 non aumenteranno le tasse. Tralasciando il fatto che non gli crediamo, questo vuol dire che non caleranno. E quindi come pensa di far ripartire l’economia? Medie e piccole imprese, liberi professionisti, partite iva non aspettavano altro che una diminuzione delle tasse. Invece no. Se Renzi non ha nessuna proposta per l’Italia si faccia da parte. Da parte mia, penso che la flat tax proposta da Forza Italia sia una buona soluzione”. Così Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza, ha commentato il Def, presentato oggi dal premier Matteo Renzi.

Attentato Tunisi, Gambarini (FI): l’UE elabori una strategia per fermare il califfato islamico

“Duecento turisti presi in ostaggio e un bilancio di 17 persone e 2 terroristi morti che, pare, purtroppo essere destinato a salire. Sembra, inoltre, che almeno due morti e numerosi ostaggi siano italiani. Sono le tristi cifre dell’attentato terroristico a Tunisi. Una strage di matrice islamica, già rivendica dai criminali terroristi dell’Is, che stavolta tocca anche nostri concittadini e che avviene a poca distanza dalle nostre coste. Alla luce di questo ennesimo bagno di sangue, diventa sempre più urgente che l’Unione Europea elabori una strategia per fermare l’avanzata del califfato islamico. Il governo italiano, dato che il nostro Paese è il più vicino alle coste del Nordafrica, deve farsi capofila di qualsiasi iniziativa verrà presa. L’Europa non può dividersi su questo tema o disinteressarsi come ha fatto per l’immigrazione clandestina. Spero che Renzi e i suoi ministri si impegnino seriamente sulla questione, senza perdere altro tempo”. Così Francesca Gambarini, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Fidenza (Pr), commenta l’attentato terroristico a Tunisi.

Gambarini (FI): si schedino i delinquenti, non i poliziotti e i carabinieri

“Il Parlamento inizia a discutere il disegno di legge per l’identificazione degli agenti di polizia e carabinieri durante le manifestazioni pubbliche. In poche parole, un numero sul casco che dà tanto l’idea di una schedatura dei poliziotti e dei carabinieri. Trovo la proposta in discussione errata per diversi motivi. Innanzitutto perché si esporrebbero gli agenti, che comunque eseguono le direttive impartite dai loro superiori, a ritorsioni visto che sarebbero facilmente identificabili da tutti, delinquenti compresi. I poliziotti che vigilano sulla nostra sicurezza andrebbero premiati per la loro attività: l’Italia sta diventando sempre più insicura e loro fanno un lavoro prezioso. Invece, come se non bastassero i continui tagli alle forza dell’ordine, ora si cerca di schedarli. Come fossero loro i delinquenti. Sono i criminali che vanno tenuti sotto controllo! I partiti di sinistra che hanno proposto questo disegno di legge dovrebbero forse dedicarsi ad altro. Ad esempio a fare proposte su come aiutare gli italiani ad arrivare a fine mese o a controllare cosa succede all’interno di quei centri sociali da loro tanto amati”. Così Francesca Gambarini (Forza Italia) commenta il disegno di legge sull’identificazione degli agenti di polizia e carabinieri in discussione al Senato.