Meno chiacchiere e più fatti per salvare la Di Vittorio

La Di Vittorio deve essere salvata! Ci conforta vedere che a seguito dei nostri interventi – spiegano Francesca Gambarini, candidata sindaco, e Manuela Spaggiari, candidato consigliere per Identità e Valori – si è accesa l’attenzione sulla situazione della oooperativa con l’appello del Presidente della stessa e con un intervento del signor Cantini; vorremmo approfondire alcuni punti ad esempio come si possa garantire il mantenimento degli alloggi alle persone oggi occupanti prevedendone la vendita; o quali sono le vere garanzie che offre il piano concordatario agli occupanti e a tutte le persone che hanno investito un solo euro all’interno della stessa cooperativa.
Per questo auspichiamo in una risposta celere alla nostra richiesta inviata in data 29 aprile 2014 di apertura del tavolo di crisi provinciale per poter meglio comprendere anche questi passaggi.
Diversamente da quello che altri vogliono far apparire il nostro impegno non è una speculazione sulla vicenda, ma una battaglia per ricercare la soluzione migliore nei tempi che sappiamo non possono essere dilazionati ulteriormente data la gravità della situazione.

Flavio Tosi: “Francesca è la scelta giusta”

Anche il sindaco di Verona Flavio Tosi appoggia la candidatura di Francesca Gambarini. Durante la sua visita a Fidenza, ha incontrato il candidato sindaco del centro destra, insieme a tutta la sua squadra.
“Siamo lieti di poter avere con noi Flavio – ha commentato la Gambarini – Verona è un buon esempio di città bene amministrata. Tanti i punti in comune con la città veneta: sicurezza, riqualificazione, attenzione al centro storico e tutela dei piccoli commercianti danneggiati dalle aperture selvagge dei grandi centri commerciali, che non conoscono festività”.
“Francesca è la giusta candidata per Fidenza – ha aggiunto Tosi – che la Lega ha deciso di appoggiare. Giovane, ma con un’importante esperienza in Consiglio comunale alle spalle, ha saputo dare continuità e coerenza al centro destra, che oggi si ripresenta unito per vincere queste elezioni. Dopo il miracolo d’avere scalzato il centrosinistra alle passate amministrative, Fidenza deve avere una nuova opportunità, e a Francesca va tutto il nostro appoggio”.

Coinvolgere i cassaintegrati nel rilancio di Fidenza

Con Alessandro Dondi, candidato di Forza Italia e Andrea Cabassa, candidato della Lega Nord, abbiamo avuto modo di confrontarci sul tema della disoccupazione e sul possibile coinvolgimento sociale di chi si trova in cassa integrazione. La perdurante crisi economica ed il taglio dei trasferimenti agli enti locali non possono divenire un alibi dietro cui celarsi di fronte al sempre più evidente stato di incuria, e talora degrado, in cui versano porzioni di verde pubblico (aiuole, parchi, rotonde, piste ciclabili). Il dovere di un’amministrazione è quello di rendere la città vivibile per i suoi cittadini ed attraente per i visitatori. Uno dei primi provvedimenti che riteniamo di adottare è quello di convocare un tavolo con le delegazioni sindacali di zona per stilare un piano di coinvolgimento dei cittadini disoccupati ed in cassaintegrazione, affinchè siano in prima persona coinvolti nei processi di assistenza ai servizi comunali, di manutenzione delle aree verdi, di presidio e controllo dei parchi. L’Amministrazione proporra un incentivo ai cittadini coinvolti sotto forma di sgravi fiscali sulle imposte comunali e sui servizi per le famiglie (asilo nido, mensa scolastica ecc..). L’obiettivo è quello di arrivare ad una partecipazione di  più parte della cittadinanza in un processo di mantenimento del pubblico decoro, fornendo nel contempo un’occasione di coinvolgimento per quelle persone che al momento di trovano a vivere la difficile situazione della mancanza di lavoro.

Il nostro impegno, un futuro per Fidenza

Quali orizzonti per Fidenza? Ne parla la candidata di Forza Italia Alice Brambilla, 25 anni, laureanda in Giurisprudenza. «La nostra coalizione vede un buon numero di giovani fidentini che vogliono riprendersi il futuro dopo anni di sprechi, di tasse, di tutela degli interessi di “pochi”, senza attenzione verso quello che realmente serviva ai cittadini. Proprio l’altro giorno, al mercato del mercoledì, una signora fidentina mi ha raccontato il suo disagio: “Mio figlio, sposato e padre di due bimbi, è tornato a vivere con me. Non perché sia un “bamboccione”, ma perché ha perso il lavoro e non può più permettersi la casa, visto che deve pagare l’asilo e la mensa per i bambini”. Quello degli alloggi popolari e degli asili credo sia un tema di fondamentale importanza, così come quello del lavoro. Rivedere le graduatorie, in modo che siano prima di tutto i fidentini in difficoltà a essere aiutati in servizi essenziali, come quelli per l’infanzia e per le famiglie, è il primo passo verso una politica più equa e attenta. Il nostro programma è frutto delle istanze raccolte tra la gente, tra i tanti fidentini delusi dalle passate amministrazioni. Il nostro impegno sarà quello di dare un futuro a questa città, nella quale tutti, dal giovane, al cinquantenne, all’anziano, possano avere la sicurezza che gli amministratori sono dalla loro parte. Intervenire nelle situazioni di emergenza, come quelle in cui uno o più componenti del nucleo familiare perdono il lavoro, e porre solide basi per la creazione di nuova occupazione sarà al centro del nostro programma per  Fidenza: invertiamo la tendenza del passato e dimentichiamoci la triste stagione che ci ha portati sino a questo punto».

Programma 2014: ecco il file in pdf

Abitare a Fidenza:  ridare valore alle case dei fidentini con una politica urbanistica più oculata
Una città deturpata da scelte sbagliate che hanno consentito di creare storture architettoniche e quartieri isolati e privi di servizi, ha bisogno di una nuova valorizzazione urbanistica che consideri prioritario il rispetto dell’esistente.
Partendo dal centro storico, cuore pulsante della città oltre che luogo dove si concentra il suo patrimonio culturale, vogliamo favorire la riqualificazione e ristrutturazione degli edifici cercando di abbattere il più possibile gli oneri urbanistici ma assicurando il rispetto dei vincoli architettonici e impedendo le selvagge demolizioni del passato. Lo stesso centro storico ha bisogno di divenire più attraente e quindi lo vogliamo rendere più accessibile e vivibile…

Continua a leggere il programma e stampalo… Programma2014

Le idee sul rilancio culturale di Fidenza

Nel programma che proponiamo alla città non c’è tutto quello che vogliamo fare ma solo le linee guida di riferimento.
Vogliamo riempire di contenuti i tanti contenitori culturali di cui la città e le sue frazioni dispongono. Il nostro modello è quello che ha guidato i tre anni di assessorato di Lina Callegari. Un periodo in cui la città si è aperta in modo non ideologico a gran parte delle proposte culturali che nascevano dal territorio. Fidenza in quegli anni ha ospitato Vecchioni, Ruggeri, Dolcenera, Zecchi, Rondoni, Cappello, Gualazzi e tante altre figure che non hanno offerto una proposta commerciale ma hanno dato un contributo di crescita culturale trasversale.
Abbiamo dimostrato che con pochi soldi e con l’aiuto degli sponsor – che non sono stati chiamati a finanziare campagne elettorali ma progetti culturali ed educativi – e una buona progettualità è stato possibile realizzare i 150 anni del nostro Teatro e dell’Unità d’Italia ma anche rassegne estive che hanno dimostrato come la fidelizzazione passasse attraverso la continuità della proposta. Con questo intento abbiamo fatto E-state a Fidenza prevedendo tanti piccoli eventi tutti i mercoledì sera. Vogliamo ripeterla aggiungendo una rassegna di eventi da fare nei pomeriggi del sabato nel periodo autunnale a favore della rivitalizzazione del centro.
Il Palazzo delle Orsoline deve completare la sua offerta ospitando il museo archeologico dei reperti romani e medioevali ritrovati a Fidenza sul territorio comunale e offrendo gli spazi per le espressioni artistiche di cui Fidenza è ricca.
Con il contributo della Fondazione CaRiParma abbiamo recuperato la preziosa Camera Acustica decorata da Girolamo Magnani che deve tornare ad essere elemento attrattivo e motivo di distinzione per tutta la città.
Il recupero delle nostre radici è stato al centro del lavoro culturale sviluppato per le ricorrenze del Santo Patrono che non sono solo l’occasione per la Grande Fiera ma anche per trasmettere alle nuove generazioni la nostra storia. Lo abbiamo fatto con il premio per le scuole e i tre convegni incentrati sul messaggio di San Donnino rafforzati dai piccoli volumi prodotti grazie al lavoro di Fausto Negri.
Siamo Borgo San Donnino, la nostra storia scorre lungo la Via Francigena che va dalla porta di Palazzo Cremonini verso il Duomo, San Giorgio, il teatro Magnani, il palazzo Municipale e così via fino alla semi sconosciuta chiesa sotterranea della Gran Madre di Dio, un percorso storico culturale sul quale, insieme alla Diocesi, stavamo lavorando per proporlo ai fidentini e ai tanti che da fuori vengono a vedere il nostro magnifico Duomo. In questo non possiamo dimenticare il valore che ha l’abazia di Castione Marchesi che con le Terremare è un altro pezzo importante della nostra storia.
Abbiamo sviluppato contatti che ci avevano portato ad entrare nel sistema del Festival Verdi ed a sviluppare collaborazioni con la Casa della Musica di Parma. Anche i rapporti con il Conservatorio di Parma possono essere ripresi nonostante la sgradevolezza con cui Cantini ha trattato il maestro Cappello, pianista di fama internazionale, in occasione dei 150° del nostro teatro. La collaborazione maggiore, però, dovrà essere con le associazioni del territorio, con le quali costruire una rassegna di spettacoli coordinata e sostenuta dall’amministrazione comunale, e con il comune di Salsomaggiore Terme al quale proporre una rassegna di prosa e di lirica comune.
Non è tutto ciò che vogliamo fare, ciò che conta è che siamo pronti a riprendere il cammino interrotto che stava dando buoni frutti!

La pediatria deve ritornare a Fidenza

Ne parla in prima persona Ivan Bonati, 33 anni, candidato consigliere nella lista di Forza Italia che sostiene Francesca Gambarini, perchè ha a cuore il problema del reparto pediatrico, assente nel nuovo ospedale di Vaio.
Ivan, diabetico insulino-dipendente dall’età di 9 anni, nel vecchio reparto pediatrico, è stato degente per la durata di quasi un mese e da esso e dallo staff di allora (medici, infermieri e personale generico) ha avuto le cure migliori sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ci racconta come sono andate le cose… E lo ricorda a tutte le famiglie fidentine…
“Il reparto, presente nel vecchio ospedale è stato purtroppo chiuso durante l’amministrazione Tedeschi nel 1996 e nonostante lo stesso sindaco avesse promesso ad un comitato di genitori (ricordo che furono raccolte circa 1000 firme) che ciò non sarebbe mai successo. Invece a poco a poco i medici furono trasferiti in altri ospedali e il reparto da lì a poco cessò di esistere… Tutto questo perchè (si venne a sapere poi) l’azienda sanitaria preferiva privilegiare un reparto per la degenza degli anziani… A mio modo di vedere avrebbe certamente potuto convivere con una struttura pediatrica.  Tutto ciò  è ovviamente andato a discapito della salute dei bambini con  maggiori  problematiche  per le famiglie”.
Bonati ritiene quindi opportuno che in una struttura all’avanguardia come l’ospedale di Vaio, tanto più oggi che si parla di ampliamenti, debba ritornare ad essere attivo un reparto pediatrico con personale qualificato, che sia a disposizione 24 ore su 24 e con un  numero di posti letto che garantiscano il ricovero e la degenza di tutti i bambini che ne hanno necessità.
Questo garantirebbe a tutte le famiglie con figli tranquillità  in caso di bisogno urgente disponendo in pochi minuti di cure mediche e, nei casi gravi, eviterebbe il trasporto in altri ospedali.
Bonati afferma anche che un reparto come questo sia un fattore di sicurezza sinergico per il lavoro dei pediatri di base in un bacino ampio che riguarda i numerosi comuni limitrofi non solo parmensi.
Si sta parlando di salute, e della salute di bambini
“Nel nostro programma – conclude Bonati – questo rimane un punto qualificante che intendiamo portare avanti con impegno e fermezza. La salute dei bambini non vale tutto ciò?”.

Lina e Federico per cambiare davvero Fidenza

Federico Galvani – già capogruppo della lista Cantini in consiglio comunale – rientrato da una lunga esperienza lavorativa all’estero si rimette a disposizione delle città per riprendere il cammino interrotto. Lo fa rimarcando la sua distanza dalla vecchia esperienza e in continuità con ciò che ha rappresentato Lina Callegari con Identità e Valori.
Una disponibilità che per l’ex assessore alla cultura è la dimostrazione che vi è un desiderio di cambiamento che è stato tradito che può essere soddisfatto se le persone di buona volontà si mettono insieme per ottenerlo.
“Quando ho lavorato per costruire la lista Identità e Valori per Fidenza – afferma Lina Callegari – mi ha guidato un passaggio del Signore degli Anelli, quello in cui Frodo domanda al suo servitore Sam perché affrontare tanti pericoli e traversie, la risposta dell’umile servitore è: c’è del buono in questo mondo, padron Frodo: è giusto combattere per questo! Che poi il libro sia quello delle Due torri per noi è particolarmente evocativo” conclude Lina Callegari.
“Chi ha a cuore Fidenza – ha proseguito Federico Galvani – non può che considerare inopportuna l’esperienza della giunta uscente, il millantato cambiamento ha fatto male alla nostra città, lasciando dell’aria di rinnovamento neanche una traccia. Sono ancor più deluso considerando il ruolo che ebbi come capogruppo della lista Cantini; come gli addetti ai lavori sanno, la mia permanenza tra i banchi del consiglio comunale si concluse dopo che accettai un’esperienza di lavoro all’estero; ma quanto donai fino a quel momento in termini di spirito civico, impegno attivo e responsabilità… Tornato pochi mesi fa ho appurato a malincuore che alcune persone hanno disatteso le aspettative; molto di quello che era stato proposto è svanito, il  senso civico che doveva guidare l’amministrazione e creare un movimento che facesse eco e filtro tra e per la gente spazzato via da una abulia diffusa tra gli amministratori che hanno governato per inerzia fino ad oggi, trascinandosi il pensiero diffuso che il progetto è stato un fallimento; siamo oggi a dire che non è fallito il pensiero motore di cinque anni fa ma a fallire sono stati i suoi interpreti. Il civismo vincente 5 anni fa è stato frenato, insabbiato, evitato da chi lo ha proposto per governare fino ad oggi, ignaro che non lo ha fatto però morire.
Quanti condividono la delusione della speranza disattesa non possono che mettersi a disposizione per la possibilità che avremo il prossimo 25 maggio di abbandonare la zavorra composta da tutti quelli che millantano un aiuto vero per la propria città e riprenderci cura di Fidenza; di questo c’è bisogno. Se è vero che il tempo è amico della verità non si fatica ad identificare chi è stato coerente con gli elettori; chi crede fermamente in questo impegno ha dovuto dissentire in tutti i modi dall’azione politica di chi, sprecando una delle più belle occasioni, riconsegna una Fidenza vuota di progettualità ad ampio respiro”.
Parole forti, quelle dell’ex capogruppo Galvani, che danno il senso di un impegno reale e determinato per cambiare a Fidenza.